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Atp Finals, Torino in lizza per ospitare i migliori 8 tennisti al mondo dal 2021 al 2025 grazie all’inedito asse Coni-M5s

Le Atp Finals di tennis, gli 8 migliori giocatori al mondo che si sfidano nel torneo di fine stagione, a Torino: l’Italia ci crede. Il capoluogo piemontese è tra le 5 finaliste per ospitare la manifestazione dal 2021 al 2025: le altre sono Tokyo, Singapore, Manchester e soprattutto Londra, organizzatrice attuale e favorita d’obbligo anche per il futuro. Ma Torino prova a giocarsela, grazie a una candidatura partorita da una curiosa alchimia politica: Coni e Movimento 5 stelle, sport e governo (che di recente non vanno proprio d’accordo, come dimostrano i bellicosi propositi di riforma da parte di Palazzo Chigi) uniti per portare i campioni del tennis a Torino.
Federer contro Nadal, Djokovic, Murray e Zverev, magari pure Fabio Fognini (che nel 2018 ha mancato di un soffio la qualificazione): tutti a sfidarsi sotto rete al PalaIsozaki di Torino, città prestigiosa ed elegante ma non certo capitale dello sport mondiale. Sembra impossibile: parliamo di un grande evento sportivo, che porta ..

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Carrara, Silvio Baldini è una furia. L’allenatore della Carrarese contro il sindaco: “Mi fanno un cazzo i grillini…”

Silvio Baldini, allenatore della Carrarese (squadra che milita, con successo, in LegaPro) se la prende con l’amministrazione comunale di Carrara (a trazione grillina). Motivo della contesa la parziale inagibilità dello Stadio dei marmi per via della mancata approvazione di un progetto di adeguamento, approvazione attesa dallo scorso 19 settembre. Il via libera del comune non arriva e il sanguigno allenatore se l’è presa con il sindaco Francesco De Pasquale (M5S), costringendo la squadra a giocare a porte chiuse.
(il video è stato tratto dalla pagina Facebook Social Football Club)
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Boxe, pugile transgender vince per la prima volta incontro maschile. Nel 2012 si qualificò alle olimpiadi tra le donne

Patricio Manuel a 33 anni entra nella storia: è il primo pugile transgender ad aver disputato un incontro di boxe professionista negli Stati Uniti e ad averlo vinto. Il ragazzo americano è salito sul ring del Fantasy Springs Resort Casino di Indio, in California, battendo con voto unanime dei giudici il messicano Hugo Aguilar nella categoria superpiuma.
“Ho scritto questa parola sul mio diario ogni giorno negli ultimi mesi: vincitore“, si legge in un post su Instagram che ha pubblicato dopo aver vinto la competizione. “Non cambierei nulla di tutto ciò che ho dovuto fare per arrivare fin qui, ne è valsa la pena. La cosa più bella di questa notte è stata l’adrenalina che saliva nel momento in cui entravo tra le quattro corde per affrontare il mio avversario”, ha raccontato il boxeur al Los Angeles Times a fine incontro.
Visualizza questo post su Instagram I’ve been writing these words in my journal every day for the past month: VICTORIOUS . . 📸 @kingtexas
Un post condiviso da Patricio..

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Ginnastica, federazione Usa dichiara bancarotta dopo gli scandali sessuali: 100 cause di risarcimento da 350 atlete

Oltre cento cause di risarcimento avanzate da 350 ginnaste vittime di molestie sessuali hanno costretto la Usa Gymnastics – la federazione americana di ginnastica artistica – a dichiarare bancarotta. In questo modo, dice la Cnn, potrà accelerare una soluzione per le cause delle vittime contro gli abusi del medico della nazionale. Nei mesi scorsi infatti i vertici federali, sono stati messi sotto accusa dalle atlete e accusano di non essere intervenuti contro Larry Nassar, il medico del team olimpico condannato lo scorso gennaio per centinaia di abusi sulle ginnaste, compiuti tra il 1992 e il 2017. Contro Nassar era già stata emessa una condanna a 60 anni per pedopornografia nel novembre 2017. Tra le testimonianze spicca quella di Simone Biles, stella mondiale del panorama ginnico.
In questi mesi i vertici politici e amministrativi della federazione sono stati rinnovati ma questo non è bastata per arrestare le cause civili e le richieste di risarcimento.”Sono tempi durissimi per la gin..

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Michael Schumacher, Jean Todt rivela: “Ho visto con lui il Gp del Brasile”

“Ho visto il Gp del Brasile in Svizzera con Michael Schumacher“. Lo ha rivelato Jean Todt, presidente della Fia (Federazione Internazionale dell’Automobile), durante un’intervista rilasciata ad Auto Motor und Sport. L’ex team principal della Ferrari – vincitore con la “Rossa” di undici campionati del mondo insieme al tedesco (sei costruttori e cinque piloti) – è legato a Schumacher da una grande amicizia. “Generalmente sono sempre cauto quando dico qualcosa, ma è vero”, ha aggiunto il manager francese.
Nel corso dell’intervista, il numero uno della Fia, ha criticato l’eccessiva pubblicità vista nel corso della gara di Interlagos vinta da Hamilton: “Mi sentivo molto frustrato. Capisco che le emittenti private finanziano la loro copertura in questo modo e che la procedura rispetta la legge. Avrei preferito però una di quelle finestrelle nell’angolo dello schermo, grazie al quale avrei continuato a vedere la gara”.
“Quando vedo un Gran Premio – continua Jean Todt – voglio essere in grad..

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Ryder Cup: doveva rilanciare il golf italiano (con soldi pubblici), lo sta facendo fallire. Costi esplosi e conti in rosso

Doveva rilanciare il golf italiano. Per ora lo sta facendo fallire: la Ryder Cup è un salasso per la Federazione, e pure per i suoi appassionati che in futuro dovranno pagare di più per accollarsi i suoi costi. In due anni sono stati “bruciati” 6 milioni di euro, il bilancio della FederGolf (Fig) nel 2017 ha chiuso in rosso (-1,4 milioni) per la seconda volta di fila, il governo ha cominciato ad aprire i rubinetti dei contributi pubblici ma neppure questi sono stati in grado di tappare il buco. Tutto per colpa della Ryder e di un progetto megalomane che rischia di rivelarsi insostenibile per il piccolo movimento italiano.
Dai 60 milioni nascosti in manovra da Renzi alla garanzia statale infilata ovunque: la genesi di un progetto megalomane
Esattamente due anni fa di questi tempi, il governo allora presieduto da Matteo Renzi infilava nella manovra un maxi-finanziamento da 60 milioni di euro (spalmato su 10 anni) per portare in Italia la Ryder Cup del 2022, il più prestigioso torneo di ..

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Bowling, impresa dell’Italia contro gli Stati Uniti: è campione del mondo

Per la prima volta nella storia la nazionale italiana di bowling è campione del mondo. I ragazzi guidati dal ct Massimo Brandolini hanno compiuto l’impresa nel team of 5, battendo i professionisti degli Stati Uniti per due a zero, dopo aver eliminato in semifinale il Canada con il punteggio di due a uno.
Il titolo – arrivato da una delle 21 discipline associate del Coni – è stato conquistato a Hong Kong. Protagonisti del trionfo sono Pierpaolo De Filippi, Antonino Fiorentino, Marco Parapini, Nicola Pongolini, Marco Reviglio e Erik Davolio. La squadra da 5 è la competizione regina dei mondiali di bowling che finiscono mercoledì.

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“Sai twerkare?”, gaffe mondiale per il dj Martin Solveig. E il pallone d’oro femminile Ada Hegerberg non la prende bene

“Sincere scuse per chi ho offeso. Non volevo invitare le donne a twerkare, ma a ballare sulle note di Sinatra. Guardate tuta la sequenza, chi mi segue da 20 anni sa quanto sono rispettoso, soprattutto delle donne” Queste le scuse di Martin Solveig, il dj che ha presentato la cerimonia di assegnazione del Pallone d’Oro, assegnato per la prima volta anche ad una donna, Ada Hegerberg,
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Palermo, Zamparini cede il 100% a una società sconosciuta: “Venduto a prezzo simbolico di 10 euro”

Dopo il caso Baccaglini di un anno e mezzo fa, Maurizio Zamparini ha annunciato la cessione del Palermo ad una società londinese ancora sconosciuta: “Nella serata di ieri 30 novembre 2018 è stato sottoscritto davanti al notaio il passaggio di proprietà del 100% del club. Nel corso della prossima settimana è previsto l’incontro dei rappresentanti della società londinese, nuova proprietaria, con la squadra e la città”. “Pensando solo al futuro della società e al tifo palermitano – ha scritto ancora l’ormai ex patron rosanero – ho firmato la mia uscita dal Palermo”.
L’imprenditore friulano – patron della squadra siciliana da 16 anni e fautore del ritorno dei rosanero in Serie A nel 2004/2005 dopo 31 anni di assenza – ha quindi passato la mano “al prezzo simbolico di 10 euro“, cedendo “alla nuova proprietà anche la società Mepal con impegno al pagamento a saldo del credito residuo del Palermo di 22 milioni e 800mila euro che entreranno nelle casse sociali per una garanzia serena di gestio..

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Dudelange-Milan, Gattuso difende la squadra contro la stampa: “Perché dovete far polemica a tutti i costi?”

“Cambiare tanti giocatori e metterli insieme da parte mia era un rischio, ma siamo stati bravi perché sul 2-1 la squadra ha capito che stava toccando il fondo e la reazione dei miei ragazzi mi è piaciuta tantissimo”. Con queste parole Gennaro Gattuso ha commentato la vittoria del suo Milan per 5-2 in casa contro il Dudelange. La squadra lussemburghese era passata in vantaggio per 2-1 per poi farsi travolgere dai rossoneri. “Abbiamo provato a fare la nostra partita, mica lo hanno fatto apposta i ragazzi. Non hanno sottovalutato l’impegno. Abbiamo provato a fare la nostra partita, ma ci hanno messo in difficoltà. Può capitare e non capisco perché si voglia far polemica a tutti i costi”.
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Jury Chechi: “Io non invitato ai 150 anni della Federazione ginnastica? Me lo aspettavo. Coni? Qualcosa da cambiare c’è”

“Il mancato invito ai 150 anni della Federazione Ginnastica? Forse mi è arrivato via mail ed è andato a finire nello spam. A parte gli scherzi, me lo aspettavo ma non bisogna calpestare i meriti sportivi“. E’ la risposta che l’atleta Jury Chechi dà ad Alessandro Milan, nel corso di “Uno, Nessuno, 100 Milan”, su Radio 24, circa la sua esclusione a un evento per celebrare i 150 anni di storia della ginnastica.
E spiega: “Hanno invitato diverse medaglie olimpiche del passato e del presente e non hanno invitato me. Sono liberi di non farlo, ci mancherebbe. Sono le motivazioni che lasciano a desiderare. Sapevo che l’invito non sarebbe arrivato. Io mi sono candidato due anni fa alla presidenza della Federazione Ginnastica contro l’attuale presidente, Gherardo Tecchi, che meritatamente, anche se per una manciata di voti in più, ha vinto. C’è un po’ di timore” – continua – “perché per la prima volta è scricchiolata questa governance dello sport che avevo provato a cambiare. Ma se è legittima q..

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Jury Chechi non invitato ai 150 anni della Federazione ginnastica: “Mi dispiace ma penso di aver dato contributo”‘

Una cerimonia per celebrare i 150 anni della Federazione Ginnastica d’Italia con i campioni “di ieri e di oggi”, come spiega il Coni. Non tutti però. Il grande assente è Jury Chechi, che, come denuncia lui stesso, non sarebbe stato invitato. “Auguri alla Fgi. Non sono stato invitato e mi spiace – si legge sul suo profilo Twitter – Immodestamente forse… ma penso di aver dato un buon contributo anche io. Va bè… ci vedremo ai prossimi 150!”
Auguri alla Fgi…Non sono stato invitato e mi spiace. Immodestamente forse… ma penso di aver dato un buon contributo anche io. Va bè… ci vedremo ai prossimi 150! pic.twitter.com/vKHgyHlU4Q
— Jury Chechi (@JuryChechi) 24 novembre 2018
Il 49enne, ex ginnasta, soprannominato ‘Il signore degli Anelli‘, oro olimpico ad Atalanta nel 1996, è stato escluso dai festeggiamenti che si sono tenuti venerdì 23 novembre al salone d’onore del Coni. Oltre all’oro di Atlanta, Jury ha vinto anche la medaglia di bronzo ad Atene 2004 (nei Giochi dove fu portabandiera azz..

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F1, il videomessaggio di Niki Lauda dopo l’operazione: “Risultati straordinari. Tornerò presto”

Niki Lauda torna a parlare per la prima volta dopo il trapianto al polmone. Lo fa in un video messaggio pubblicato sui propri canali social. “Come sapete ho passato un momento molto difficile dal punto di vista della salute – ha esordito il presidente non escutivo della Mercedes -. Il sostegno che ho ricevuto da tutti voi è stato incredibile, sono uscito presto dal letto perché mi sono sentito a casa tra amici in una grande e forte famiglia. Per quanto riguarda i risultati quest’anno siamo riusciti a fare qualcosa di straordinario: 5 Mondiali costruttori consecutivi, e ancora una volta il titolo iridato con Lewis (Hamilton, ndr) e Bottas che c’è sempre stato. Non avremmo potuto fare lavoro migliore. Tornerò presto. Si parte, la pressione arriverà per la stesa volta”, ha concluso l’ex pilota.
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Il pugilato rischia l’esclusione da Tokyo 2020. E la colpa è dei soldi

Il pugilato rischia di andare KO, e pesantemente, ancor prima di salire sul ring di Tokyo 2020. Alle Olimpiadi giapponesi, riferisce il New York Times, il pugilato dilettantistico potrebbe non esserci affatto. Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) sarebbe intenzionato all’espulsione dell’Aiba (International Boxing Association) dall’elenco delle discipline affiliate. Conseguenza immediata di tale drastico provvedimento sarebbe l’assenza di una delle discipline sportive storiche dai Giochi Olimpici.
Il pugilato fu inserito nel programma dei Giochi sin dal 1904 (a Saint Louis negli Stati Uniti) ed è arrivato sino a quelle di Rio de Janeiro del 2016 con un’unica altra esclusione, a Stoccolma nel 1912, causata dalla legge svedese che bandiva quella disciplina. A mettere a repentaglio la presenza della “noble art” a Tokyo, stavolta, è l’onorabilità dei vertici dell’Aiba, messa in discussione dal CIO che contesta soprattutto il curriculum e la condotta del suo presidente.
Eletto lo scor..

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Tennis, caso scommesse: radiazione per Bracciali, squalifica di 10 anni per Starace

Radiato, con sanzione di 250mila euro, Daniele Bracciali. Dieci anni, con 100mila euro di ammenda, per Potito Starace. Sono queste le pene inflitte ai due tennisti italiani, ritenuti colpevoli dalla Tennis Integrity Unit (Tiu), per la vicenda di scommesse legate al torneo Atp di Barcellona del 2011. Per Bracciali c’è anche l’aggravante di aver “facilitato le scommesse” relative alle partite del torneo spagnolo. “Il Prof. Richard H. McLaren ha trovato Bracciali – si legge nella nota del Tiu – colpevole di reati di partite truccate relativi al torneo ATP 500 a Barcellona nell’aprile 2011″.
Nell’ottobre 2015, i due giocatori erano stati, in primo grado, radiati in sede sportiva dal Tribunale federale della Fit. Mentre nel 2016 arrivò l’assoluzione dall’accusa di illecito sportivo. A Bracciali, in quella circostanza, era stata comunque contestata la violazione dell’articolo 1 del Regolamento di giustizia, relativo alla lealtà e alla correttezza sportiva, con inibizione da ogni attività sp..

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Coni, Giovanni Malagò assegna i soldi alle federazioni sportive. E non cambia niente per non scontentare Giorgetti

Niente (ulteriori) tagli al calcio: nell’assegnazione dei contributi Coni 2019 alle Federazioni sportive, che potrebbe anche essere l’ultima se la riforma proposta dal governo sarà approvata, Giovanni Malagò decide di evitare altri scossoni. Troppo pericoloso, in una situazione politica tanto delicata, mettere le mani nei finanziamenti e creare ulteriore scontento fra i vari presidenti. È stato proprio il sottosegretario Giancarlo Giorgetti a chiedere di lasciare la situazione com’era e Malagò si è adeguato: i contributi 2019 sono gli stessi del 2018, che rischia di restare a questo punto l’ultima decisa dal Coni in autonomia. La rivoluzione governativa entrerà in vigore solo l’anno prossimo ma di fatto è già iniziata.
I soldi pubblici alle Federazioni, una torta da 145 milioni di euro l’anno, sono il vero oggetto della contesa di questi giorni tra Coni e governo, nonché l’epicentro del potere del Comitato olimpico: la riforma firmata da Lega e Movimento 5 stelle vuole toglierli al Co..

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Schumacher, l’intervista inedita a due mesi dall’incidente: “Con la Ferrari nel 2000 il mio mondiale più bello”

Sulle condizioni di Michael Schumacher c’è il massimo riserbo, tuttavia oggi la famiglia, sul sito ufficiale del campione tedesco, ha pubblicato un’intervista esclusiva registrata il 30 ottobre del 2013, cioè due mesi prima del terribile sulle piste da sci a Méribel, in Francia, avvenuto il 29 dicembre dello stesso anno. “Il titolo mondiale più emozionante è stato quello con la Ferrari, nel 2000, dopo la vittoria di Suzuka. L’avversario che ho maggiormente rispettato? Mika Hakkinen“.
Video completo: michale-schumacher.de
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Bolsonaro, anche un gol porta voti. E Socrates si rivolta nella tomba

Il calcio è di destra, di sinistra o è populista? Beh, è soprattutto popolare. Ed è per questo che fa gola ai politici, ai demagoghi, ai “figli del secolo”, come Mussolini: il quale propugnò pallone e moschetto per far propaganda al fascismo, sfruttando l’eccezionale congiuntura di due Coppe del Mondo vinte, nel 1934 e nel 1938, con gli azzurri trionfatori a braccio teso e talvolta schierati in divisa nera. Diciamo, comunque, che la domanda – mai banale – è ricorrente. E sempre attuale. Purtroppo. Non scordiamoci Berlusconi, che trasformò il Milan in una rampa di lancio elettorale, salvo poi disfarsene quando non gli serviva più.
Riscoprire infatti che “lo sport più bello del mondo” è anche quello più strumentalizzato politicamente non è poi così originale: constatarne la dipendenza e smascherarne gli occulti fini è in fondo un esercizio analitico che ha prodotto studi e saggi a iosa. Cliccate “calcio+politica”, Google offre 195milioni di risultati, Wikipedia ha la voce “Tifo calcisti..

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Riforma Coni, Pellegrini e Lupo con Malagò: “Lasciamo lo sport allo sport”. Salvini: “Lì girano tanti soldi”

Al fianco di Giovanni Malagò ora provano a schierarsi anche gli atleti azzurri, per cercare di fermare la riforma dello sport inserita dal governo Conte nella bozza della manovra. Il numero uno del Coni, dopo giorni di mediazione e resistenza sotto traccia, era uscito allo scoperto nel suo discorso al Consiglio nazionale del 15 novembre, parlando di “occupazione del Comitato olimpico da parte del governo”. L’attacco dei “suoi” sportivi è partito invece da un post su Instagram di Daniele Lupo, argento olimpico di beach volley: “Siamo con il Coni”. A cui ha risposto Federica Pellegrini: “Lasciamo lo sport allo sport”. Mentre da San Siro, in tribuna per seguire l’Italia di calcio impegnata con il Portogallo, Matteo Salvini ha replicato: “Malagò è molto nervoso. Lì girano tanti soldi“.
La bozza di riforma che ha fatto esplodere la guerra tra Coni e governo porta la firma del sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Prevede la nascita di una nuova partecipata, la Sport e Salute, in cui far con..

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Arbitro aggredito a Roma, la verità è che non sappiamo perdere

Un ragazzo di 24 anni è stato preso a calci e pugni durante una partita di calcio. Ha battuto la testa. A Roma un giovanissimo arbitro è stato aggredito durante una partita di Promozione tra Virtus Olympia San Basilio e Atletico Terrenova. L’Associazione italiana arbitri, nella figura del suo presidente Marcello Nicchi, ha deciso che nessun arbitro scenderà in campo questo fine settimana in tutti i campionati dilettantistici laziali. Stop, non si gioca. Ha fatto bene l’Aia a sospendere tutte le partite e accendere i riflettori su questa assurda vicenda tutta italiana.
Riccardo Bernardini, questo il nome del giovanissimo fischietto, è stato aggredito da due tifosi della compagine di San Basilio. Reo di aver mostrato due cartellini rossi ai calciatori della Virtus, che ha poi perso in rimonta 3 a 2. Partita finita. Mentre si fa la doccia viene raggiunto negli spogliatoi da chi non sa perdere e pestato. Prognosi di dieci giorni. Al campo sportivo Francesca Gianni è andata in scena una tr..

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Olimpiadi invernali 2026, anche Calgary dà forfait: resta partita a due Italia-Svezia

Anche il Canada dice no alle Olimpiadi 2026: un referendum popolare ha bocciato la candidatura di Calgary, che a questo punto può essere considerata conclusa. Si tratta della stessa edizione invernale a cui punta la coppia Milano-Cortina: l’Italia è sempre più favorita, anche perché è praticamente l’unica rimasta in corsa. In ballo c’è sempre Stoccolma, ma pure in Svezia ci sono problemi politici: per la vittoria italiana sembra solo questione di mesi.
Intanto anche un’altra rivale si è fatta fuori da sola. Calgary non era particolarmente quotata a livello internazionale, ma poteva essere un’alternativa solida per il Cio vista l’esperienza tutto sommato positiva del 1988. In realtà il progetto non è mai decollato veramente, picconato dall’interno da una serie di scandali e tensioni politiche: i dubbi sui costi (molto alti: si parla di circa 3,5 miliardi di euro mentre l’Italia sostiene di poterle organizzare con meno di 400 milioni), la rivelazione di alcuni documenti che dimostravano..

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Calcio, l’attaccante coglie l’attimo perfetto e beffa gli avversari così: la scena è comica

Durante il match tra Maccabi Netanya e Maccabi Petah Tikva del campionato israeliano, il calciatore di origine africana Habib Habibou ha segnato un gol con una tecnica decisamente originale. L’attaccante si era fermato per soccorrere un compagno di squadra infortunato, chiedendo di interrompere la partita. Ma appena ha visto una palla da gol ha lasciato l’amico e si è precipitato mandandola in rete. Il calciatore ha poi commentato ironico su twitter: “Dio non dorme mai, amico”
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Paura per il surfista Bierke: travolto da un gigantesco muro d’acqua a Nazaré. Le impressionanti immagini

Il talentuoso surfista australiano Russell Bierke affronta per la prima volta le gigantesche onde di Nazaré in Portogallo, cavalcandone una alta quasi venti metri. L’atleta sembra avere il completo controllo ma in pochi istanti viene travolto dal gigantesco muro d’acqua. Giusto il tempo di riemergere per prendere una boccata d’ossigeno che il surfista viene raggiunto da una seconda ondata. Il collega brasiliano Lucas “Chumbo” Chianca a bordo di una moto d’acqua, riesce a raggiungerlo a fatica e trarlo in salvo a riva. Stordito e un po’ acciaccato Bierke uscirà miracolosamente incolume dallo spaventoso incidente
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Mario Balotelli, lo sfogo contro i razzisti su Instagram: “Siete la parte malata del mondo. Vi meritate di vivere soli”

“Voi razzisti meritate una cosa sola: di vivere una vita soli! Senza nessuno che vi pensi, senza mancare a nessuno e andarvene un giorno senza essere ricordati”. Così Mario Balotelli si è sfogato in una storia di Instagram, dicendo basta ai molteplici insulti razzisti che ogni giorno gli arrivano via social.
“Siete voi la parte malata del mondo – ha continuato l’attaccante del Nizza – Avete rotto il ca…Ditemele in faccia queste cose, vediamo se lo schermo del computer o del telefono vi proteggerà ancora”. Il riferimento è ai messaggi degli haters che il calciatore ha condiviso con i suoi followers in alcune storie precedenti. “Scimmia di merda sciacquati la tua bocca da negro quando parli di un ministro della Repubblica”, si legge in uno di questi. O ancora: “Quanto fai schifo, usi il razzismo e le sofferenze di milioni di negri per pulire l’immagine di ciò che sei: uno stupido miserabile negretto arricchito“.
Il campione ha poi concluso: “Non mi scrivete ora ‘lasciali perdere’. Perc..

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Rugby, Italia-Georgia 28-17, respinti i ‘barbari’. Gli azzurri sono salvi, per ora

L’assalto dei “barbari” è stato respinto. L’Italia ha battuto la Georgia 28-17, la nazionale più forte dell’Europa di Serie B, quella che vorrebbe prendere il nostro posto nel Sei Nazioni e nel rugby che conta. La lunga serie di sconfitte consecutive (nel prestigioso torneo continentale siamo ormai a quota 17), il ranking mondiale (dove i caucasici ci avevano da tempo superato), i tanti problemi del movimento ci avevano quasi fatto credere di non meritarcelo più. Il campo ci ha rassicurato. Un pochino.
Quella di Firenze era molto più che un’amichevole: un vero e proprio spareggio per il Sei Nazioni, il torneo a inviti di cui l’Italia fa parte dal 2000 e racchiude l’élite del rugby europeo. Un’ammissione conquistata sul campo negli anni 90, l’età dell’oro dei pionieri di Dominguez, Troncon e Georges Coste in panchina, a suon di vittorie storiche. Vent’anni dopo la storia si ripete, solo che stavolta siamo noi i ricchi privilegiati, e i georgiani vestono i panni di “barbari” del rugby c..

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Scherma paralimpica, Bebe Vio vince la quarta Coppa del Mondo di fioretto

È sua anche la Coppa del Mondo 2018. La campionessa paralimpica Bebe Vio ha portato a casa un altro grande successo: a Tiblisi, in Georgia, ha vinto la gara individuale di fioretto (categoria B) battendo la russa Irina Mishurova per 15-5. Un grande successo, che le vale la certezza aritmetica della conquista della Coppa del Mondo 2018 di specialità. Bebe Vio è inarrestabile: questa è infatti per lei la quarta vittoria consecutiva dal 2015 ad oggi, a cui si aggiungono le medaglie d’oro di mondiali, europei e paraolimpiadi.
Visualizza questo post su Instagram ▶️ #Tiblisi Coppa del Mondo Paralimpica BEBE VIO TRIONFA NEL FIORETTO CAT. B ❤️👏🏻🥇🏆 @bebe_vio FOTO BIZZI
Un post condiviso da Federscherma (@federscherma) in data: Nov 8, 2018 at 7:46 PST
La giovane campionessa si è detta “molto felice” ma ha ancora la gara a squadre e vuole “dare tutto domenica”. Domenica infatti, l’azzurra sarà nuovamente protagonista in pedana nella gara a squadre assieme a Loredana Trigilia ed Andrea Mogos. L..

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Champions, Mourinho: “Il mio gesto offensivo? E quello che loro fanno con me? Ora Juve sa che può perdere con noi”

“Il mio gesto è un’offesa, rispetto a quello che hanno fatto con me?” . Lo ha detto José Mourinho dopo la vittoria allo Juventus Stadium, commentando il gesto che ha fatto arrabbiare Bonucci e soci. Nel finale della partito il tecnico del Manchester ha esultato portandosi la mano all’orecchio.”Quando lavoro per il Manchester devo dimenticare il mio passato, principalmente nei 90 minuti, non devo pensare che sono stato allenatore dell’Inter, ma loro non hanno dimenticato. La Juve non può nascondere che vuole vincere la Champions. Sono onesti, dicono che vogliono vincerla e che questa squadra è fatta per vincere. Noi no, siamo una squadra in crescita, con giocatori senza grande esperienza, cerchiamo un equilibrio. La Juve vince sette partite di fila e compra Ronaldo. Loro sanno che sono forti, ma ora sanno anche che possono perdere con noi” ha dichiarato l’allenatore del Manchester United
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Supercoppa Juve-Milan, figuratevi se non giocano a Gedda. Di fronte ai soldi lo sport chiude gli occhi

Stampata a pagina 12 del settimanale francese L’Express (31 ottobre 2018), una sapida vignetta di Plantu (che abitualmente pubblica su Le Monde) mostra un professore arabo durante la sua “lezione di giornalismo” che dice: “Non si taglia un articolo! Non si smembra un giornalista!”. Al che uno degli allievi, perplesso, domanda: “E’ una novità?”
Palese il riferimento al barbaro assassinio del giornalista e scrittore Jamal Khashoggi, trucidato nell’ambasciata di Istanbul dell’Arabia Saudita lo scorso 2 ottobre. Una storia allucinante. Tralascio i macabri dettagli, ormai sono più che morbosamente noti. Khashoggi era un oppositore del regime di Riad, criticava pesantemente la repressione messa in atto dal principe Mohammed bin Salman (detto Mbs), l’erede al trono che giusto un anno fa si era sbarazzato dei rivali, arrestandoli o mandandoli in esilio. Nel mirino di Khashoggi, inoltre, c’erano i sanguinosi raid in Yemen e il conflitto trasversale con l’Iran.
La morte di Khashoggi ha di fatt..

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Doping, Magnini squalificato per 4 anni. “Sentenza già scritta, io come Ronaldo”

La prima sezione del Tribunale nazionale antidoping ha squalificato Filippo Magnini per quattro anni. L’ex nuotatore azzurro è stato riconosciuto colpevole di aver violato l’articolo 2.2 del codice Wada, nello specifico per tentato uso di sostanze dopanti. La richiesta della Procura di Nado Italia era stata di otto anni. La stessa pena è stata inflitta al suo collega Michele Santucci.
Il due volte campione del mondo dei 100 stile libero di Montreal e Melbourne paga le sue frequentazioni col nutrizionista Guido Porcellini, a sua volta squalificato per 30 anni e a processo penale a Pesaro per un presunto traffico di sostanze dopanti. Magnini ha sempre professato la sua innocenza, forte del fatto che il tribunale penale aveva archiviato ogni sua responsabilità. Il velocista si è ritirato un anno fa e nel corso della sua carriera non è mai risultato positivo. Ora lui e Santucci potranno ricorrere in appello. L’ultima chance rimane il Tas di Losanna.
“E’ una sentenza che era già scritta e..

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Il disperato ritorno di Giampiero Ventura e gli inspiegabili motivi per cui ha accettato la missione disperata Chievo

Giampiero Ventura è (già) tornato. Non che se ne sentisse molto il bisogno: dopo il disastro della mancata qualificazione ai Mondiali i tifosi italiani non erano ancora pronti per rivedere il suo profilo in panchina, riascoltare le sue conferenze stampe sempre un po’ presuntuose a prescindere dal risultato, ammirare ancora una volta il suo calcio champagne di cui non si sentiva la mancanza. Eppure “mister Libidine” non ha resistito: a distanza di neanche un anno dalla disfatta mondiale è di nuovo in sella al Chievo Verona. E sta già lasciando il segno: tre sconfitte su tre partite giocate, 0 punti in classifica, 9 gol subiti e appena 2 segnati.
Insomma, più che un gran ritorno per il momento quello di Ventura è solo un ritorno, anche piuttosto disperato. Certo, dopo il disastro con l’Italia in azzurro sparare sul suo bersaglio è diventato sport nazionale. Fin troppo semplice. Su quanto successo in azzurro inutile tornare. Sul periodaccio del Chievo, bisogna premettere che non è certo ..

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Paola Egonu, dopo l’argento ai mondiali di pallavolo rivela: “La mia fidanzata mi ha dato una lezione, le sconfitte servono”

“È stata la mia fidanzata a farmi capire che le sconfitte fanno male, ma sono lezioni che vanno imparate”. A parlare, dopo il secondo posto ai campionati mondiali femminili di pallavolo del 2018, è l’azzurra Paola Egonu. In una breve intervista, lei stessa si definisce “sintetica” nelle risposte, al Corriere della Sera, l’opposto “più forte al mondo”, si racconta.”Dopo l’argento sono tornata in albergo e ho chiamato la mia metà. Piangevo e lei mi ha consolata. Mi ha dato una lezione. Ci avrei sofferto però, poi, sarei stata meglio”. Così, senza troppa enfasi né preoccupazioni, la 19enne campionessa azzurra rivela il suo orientamento sessuale e risponde un semplice “sì” alla domanda della giornalista che le chiede se abbia una fidanzata. “Lo trovo normale“, prosegue la Egonu.
L’intervista prosegue a bordo campo del Pala Igor di Gorgonzola, dove la pallavolista si allena e si sposta sulle reazioni del post mondiale. Il sestetto è stato definito dal presidente della Repubblica, Sergio Ma..

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Sandro Ciotti, 90 anni fa nasceva una voce indimenticabile

“Quella che ho faticosamente cercato di concludere è stata la mia ultima radiocronaca. Un grazie a tutti gli ascoltatori, mi mancheranno”. Era il 12 maggio 1996 e Sandro Ciotti chiese dieci secondi di tempo (e dieci esatti furono) ad Alfredo Provenzali che reggeva lo “studio” di Tutto il calcio minuto per minuto, per congedarsi dalle radiocronache Rai con una frase asciutta, piena di modestia e rigore al termine di Cagliari-Parma. L’ultima partita di una carriera lunghissima. Non è stata una carriera qualunque quella di Sandro Ciotti, che ricordiamo in questi giorni perché il 4 novembre avrebbe compiuto 90 anni. Novanta come i minuti delle tante, tantissime partite di calcio raccontate al microfono, pare siano state oltre 2400, cui si affiancano 40 Festival di Sanremo, 14 Olimpiadi, 15 Giri d’Italia, 9 Tour de France. La musica oltre che lo sport sono stati il filo conduttore del suo racconto colto, ironico e magnetico. Una capacità di rapire l’ascoltatore, paradossalmente accresciuta ..

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Christian Daghio, morto il campione italiano di thai boxe: era finito in coma dopo un incontro. “Il ring era la sua vita”

È morto in Thailandia il campione italiano di boxe Christian Daghio. Aveva 49 anni ed era originario di Carpi, in provincia di Modena. Daghio è deceduto in ospedale, dove era ricoverato dallo scorso 26 ottobre per i colpi ricevuti nell’ultima gara di pugilato. Lo sportivo aveva vinto sette titoli mondiali di thai boxe ed era recentemente passato alla boxe, diventando campione d’Asia. Dopo un combattimento per la riconferma del titolo, durato 12 riprese, era finito ko sul ring ed era entrato in coma: non si è più svegliato.
Proprio per seguire la sua passione, Daghio aveva deciso di trasferirsi a Pattaya, dove viveva dal 2006 gestendo un resort in cui insegnava sport da combattimento ad allievi di tutto il mondo. “È morto come voleva morire. Non ho rimpianti perché lui era fatto così, diceva di voler combattere fino a ottant’anni. Il ring era la sua vita ed è morto da campione”, ha detto Fabrizio, fratello di Christian, al Resto del Carlino.
Daghio aveva scelto la boxe da pochi anni, ..

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Sci, Elena Fanchini: “Dopo 10 mesi ho sconfitto il tumore, a gennaio torno a gareggiare”

“Vincerò anche il tumore e tornerò presto di nuovo in pista”. Lo aveva detto e così è stato. Elena Fanchini, veterana dello sci azzurro, ha mantenuto la promessa, ha vinto la sua battaglia contro la malattia e a inizio 2019 tornerà in pista, per gareggiare. La trentatreenne finanziera bresciana, costretta bruscamente a fermarsi nello scorso mese di gennaio, ha concluso il ciclo di terapie e gli ultimi esami a cui si è sottoposto hanno confermato la sua completa guarigione dal tumore. La notizia che tanto aspettava è finalmente arrivata: la Commissione medica Fisi le ha dato il via libera per riprendere a pieno ritmo l’attività agonistica.
“Tutto finito! Dopo 10 mesi sono guarita. Ho sempre affrontato la malattia con grande forza, anche se negli ultimi mesi la chemio terapia è stata forte, sono stata tanto male ma ho sempre lottato”, ha scritto Elena nel messaggio su Instagram in cui annuncia la guarigione. L’amore per lo sci non l’ha mai abbandonata, anzi: “Avere un obiettivo mi ha ai..

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Lo sport in Italia è comunista

L’Italia è rimasto l’unico Paese con organizzazione “comunista” dello sport. Fino al 1989, caduta del muro di Berlino, si giustificavano gli insuccessi dello sport italiano criticando lo “sport di Stato” dei Paesi oltrecortina che primeggiavano in tutte le rassegna iridate. Poi, mentre il sistema sovietico si sfaldava allontanando lo Stato dalla gestione diretta di federazioni e atleti, in Italia si arruolavano, nei gruppi sportivi di ben sei corpi militari, anche le donne.
Gestione di Stato – In questi giorni il governo gialloverde ha deciso di esautorare il Coni, gestendo direttamente le risorse garantite dallo Stato, oltre 400 milioni di euro all’anno , che il Coni fino a oggi distribuiva alle federazioni per organizzare le diverse discipline sportive e preparare gli atleti. Consigli di amministrazione federali sinora eletti dalle società sportive che da domani saranno sempre più “nominati” dai partiti al potere. Oggi in Italia si sta strutturando lo sport sulla falsariga di quello..

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Napoli, da Sarri ad Ancelotti resta bello e impossibile. Dopo Parigi, la Roma al San Paolo: dominio, rimpianto e pochi punti

Il Napoli ha cambiato molto quest’estate: se n’è andato Maurizio Sarri ed è arrivato Carlo Ancelotti, che ha portato esperienza, flessibilità e idee diverse; un po’ alla volta è stato smontato il dogma del 4-3-3 sarrista, ora ci sono molti uomini e molti moduli. È una squadra nuova, eppure l’impressione è di essere più o meno sempre allo stesso punto: il Napoli è bellissimo da vedere (per distacco la formazione più divertente e piacevole d’Italia) ma impossibile. Perché non vince.
La sensazione è stata piuttosto nitida domenica sera, nel corso di Napoli-Roma: gli azzurri hanno preso letteralmente a pallate gli avversari per novanta minuti, costringendoli per lunghi tratti a non mettere il naso fuori dalla propria metà campo, collezionando tiri (addirittura 26) e rimpianti. Eppure non hanno vinto, per colpa di un’unica occasione concessa per disattenzione a El Shaarawy a inizio partita (anzi due, c’è stato pure il salvataggio sulla linea di Albiol su Dzeko senza di cui addio rimonta). ..

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MotoGp Australia, Yamaha torna a gioire con Vinales. Iannone-Dovizioso sul podio. Marquez e Zarco: scontro a 300 km/h

Dopo 25 gare senza successi la Yamaha torna sul gradino più alto del podio: la vittoria arriva con Maverick Vinales, davanti a tutti sul traguardo del Gran Premio d’Australia. Ma il circuito di Phillip Island regala una gioia anche da Andrea Iannone, secondo su Suzuki a conferma di un finale di stagione in crescendo. Chiude il podio un altro italiano, Andrea Dovizioso. Paura, invece, per Marc Marquez. Il campione del mondo, che partiva dalla pole position, ha dovuto abbandonare la gara dopo cinque giri per un incidente con il francese Johann Zarco (Yamaha Tech3) balzato dalla sua moto a quasi 300 km/h. Illesi entrambi.
CONTACT 💢@JohannZarco1 and @marcmarquez93 collide at 185mph heading into Turn 1 during the #AustralianGP 🇦🇺#MotoGP | VIDEO 🎥 https://t.co/jKpRf66nVS pic.twitter.com/av1wGSoeL0
— MotoGP™🏁🇦🇺 (@MotoGP) 28 ottobre 2018
Quarta piazza per Alvaro Bautista, sostituto dell’infortunato Jorge Lorenzo sulla Ducati, poi Alex Rins (Suzuki) e sesto un rattristato Valentino Rossi. So..

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Sara Anzanello, la lettera dell’ex azzurra del volley: “Il mio sogno è vivere. Senza grandi pretese, ma vivere”

“Io sono qui per lottare, mai mollare, crederci sempre come ho fatto in tutta la mia vita”. Termina così la lettera scritta da Sara Anzanello, la giocatrice di pallavolo morta a 38 anni lo scorso 25 ottobre. Un racconto del suo stato d’animo per aver saputo di dover fare un altro trapianto, dopo il primo subito d’urgenza nel 2013 a causa di una gravissima forma di epatite contratta in Azerbaigian. “Perché condividere: per essere di supporto a chi come me deve superare delle difficoltà, per far capire che la vita è bella, perché in questo momento ho bisogno di energie positive”, si legge nella prima riga del post pubblicato su Facebook il giorno della sua morte. In memoria della giocatrice azzurra, vincitrice dell’oro mondiale nel 2002 a Berlino, la Federazione italiana pallavolo ha disposto che in tutte le gare dei campionati di sabato 27 e domenica 28 ottobre venga osservato un minuto di silenzio.
La lettera – “Perché condividere: per essere di supporto a chi come me deve superare de..

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MotoGp Australia, qualifiche: in pole c’è sempre Marquez, Iannone primo italiano

Ha appena vinto il titolo mondiale, ma ancora non si ferma. Marc Marquez scatterà dalla pole anche nel Gran Premio di Australia, terz’ultima prova della MotoGp. Per lo spagnolo si tratta della sesta pole stagionale, la quinta consecutiva. Sul circuito di Phillip Island, bagnato da una leggera pioggia, con la sua Honda ha fermato il cronometro a 1’29.199, precedendo di ben 310 millesimi il connazionale della Yamaha Maverick Vinales e di 506 millesimi il francese Johann Zarco (Yamaha Tech3). In seconda fila, staccato di 513 millesimi, il migliore degli italiani, Andrea Iannone. Ottima la prova anche dell’altra Suzuki, con Alex Rins quinto. Jack Miller con la Ducati dell’Alma Pramac Racing è settimo.
Apre la terza fila invece Valentino Rossi che questa volta ha fatto peggio del suo compagno e ha girato un secondo più lento di Marquez. Accanto a lui scatteranno altri due italiani su Ducati: Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso, solo nono a 1.320. Chiude la top ten il malese Hafizh Syahrin.

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Caroline Wozniacki, la tennista danese rivela: “Ho l’artrite reumatoide. All’inizio è stato uno choc, ma starò meglio”

Caroline Wozniacki, la 28enne tennista danese numero due al mondo, soffre di una forma di artrite reumatoide diagnosticatale prima degli Us Open. Lo ha rivelato lei stessa dopo la fine della stagione, conclusa con una sconfitta contro l’ucraina Elina Svitolina alle Wta Finals di Singapore. “All’inizio è stato uno choc — ha detto in conferenza stampa — Un giorno ti senti l’atleta più forte di tutte, o almeno è ciò che sono nella mia testa, ed è quello per cui sono famosa, e il giorno dopo ti trovi a dover convivere con questo problema. E dunque devi solo essere positiva e affrontarlo, e ci sono comunque modi in cui puoi stare meglio”.
La Wozniacki ha spiegato di aver sentito i primi segni di affaticamento dopo Wimbledon, e di essersi svegliata una mattina a Montreal incapace di sollevare le braccia, dovendo ritirarsi poi dal match d’esordio a Cincinnati. Ha aggiunto di aver assunto farmaci e seguito terapie, rimanendo fiduciosa che la malattia non avrebbe avuto un impatto significativo..

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Basket, squadre Under 18 giocarono a perdere: due allenatori e un dirigente squalificati per 3 anni

Giocarono a perdere tra autocanestri ed errori programmati su disposizione dei rispettivi allenatori, cercando in questa maniera di evitare trasferte più lunghe nella fase interregionale del campionato Under 18 di basket. La colpa, secondo il tribunale della Federbasket, fu dei due allenatori che prima del match “impartirono precise disposizioni” ai giovani cestisti. Per questo la giustizia sportiva della Fip ha condannato a 3 anni di inibizione i coach di Aurora Brindisi e Valle d’Itria Basket Martina Franca, Gianfranco Patera e Angelo Fuocolare.
Entrambi diedero “precise indicazioni agli atleti della propria squadra di perdere la partita”, è scritto nella sentenza, e decretarono la squadra vincitrice con il lancio della monetina. Stessa pena anche per Giuseppe Micoli, dirigente del Martina e all’epoca consigliere regionale Fip. A 4 mesi, invece, è stato condannato il capo allenatore del Martina, Gabriele Fornaro, e a 10 mesi l’allenatore della prima squadra tarantina Domenico Terru..

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Sara Anzanello, morta l’ex azzurra di volley. Aveva 38 anni. Nel 2002 fu tra le protagoniste dell’oro mondiale

È morta all’età di 38 anni la pallavolista ex azzurra Sara Anzanello. La campionessa di San Donà di Piave nel 2013 aveva subito un trapianto di fegato urgente a Milano a causa di una violenta epatite contratta in Azerbaijan, dove si era trasferita per la stagione 2011/2012. Dopo mesi complicati, l’atleta sembrava essersi ripresa riuscendo a tornare anche in campo, sia come giocatrice che come staff nel Club Italia nel 2014/2015. Ma nell’ultimo periodo la situazione si era nuovamente aggravata. Ad annunciare la scomparsa è stata la Lega di volley femminile, che le ha dedicato anche un post su Facebook.
Classe 1980, la Anzanello ha sempre ricoperto il ruolo di centrale. Dopo un inizio di carriera in A2 con il Volley Latisana, la pallavolista esordì in Serie A a Novara. Nel club novarese Agil Volley, divenuto Asystel, ha trascorso gran parte della sua carriera. Qui conquistò una Coppa Italia, due Supercoppe Italiane, una Coppa CEV e due Top Teams Cup. Nel 2009 passò alla società Villa Co..

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Vera Caslavska, 50 anni fa la protesta della ginnasta che chinò la testa senza arrendersi mai

Notte tra il 20 e 21 agosto del 1968. Praga si sveglia coi carri armati dell’Unione sovietica in strada. Finisce nella repressione la Primavera di Praga, i sogni di cambiamento del presidente Alexander Dubcek vengono spazzati dai cingolati. Otto mesi di rivoluzione distrutti come i cristalli di Boemia. I più terrorizzati sono gli intellettuali, i politici, gli sportivi, tutti quelli che avevano firmato il manifesto della Duemila parole di Dubcek. Poche righe per un socialismo dal volto umano. Al posto di Dubcek i russi mettono Husak, il quale cancella tutte le riforme di Dubcek e da la caccia a tutti i firmatari.
Tra i firmatari c’è Vera Caslavska. Una ginnasta. All’Olimpiade di Tokyo del 1964 ha vinto l’oro alla trave, nel volteggio e nel concorso individuale, argento nel concorso a squadre. Una campionessa, la perla dei cecoslovacchi. Vera fugge. Mancano solo 2 mesi alle Olimpiadi di Città del Messico e mentre le sue rivali sono in America ad ambientarsi a un clima non proprio favor..

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Formula 1, Gp Stati Uniti: vince Raikkonen. Per Hamilton è festa rimandata – RISULTATI E CLASSIFICA

Raikkonen primo, Hamilton terzo. Tradotto: per l’inglese della Mercedes l’appuntamento con la vittoria del titolo mondiale di Formula 1 è rimandato. Il finlandese della Ferrari ha rovinato la festa del campione del mondo in carica grazie a una gara perfetta, che lo ha portato al traguardo davanti all’olandese Max Verstappen su Red Bull e, appunto, a Lewis Hamilton. Quarto posto per Sebastian Vettel sull’altra Ferrari, davanti alla seconda Mercedes del finlandese Valtteri Bottas. Per Raikkonen è il 21esimo successo in carriera in F1, il finlandese non vinceva dal Gran Premio di Australia del 2013. Tagliato il traguardo Vettel ha ringraziato Raikkonen nel Team Radio: “Grazie Kimi, grande”. Con questo risultato, infatti, la lotta per il Mondiale resta ancora aperta anche se Hamilton resta ampiamente in vantaggio sul tedesco. Prossimo appuntamento e secondo match point per l’inglese, domenica prossima con il Gran Premio del Messico.
“È stato un gran weekend, la macchina è andata bene per ..

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MotoGp, Marquez vince in Giappone e si prende il settimo titolo. Poi esagera nel festeggiare e si fa male alla spalla

Alla prima occasione utile Marc Marquez conquista il settimo titolo mondiale della sua carriera. Ormai una formalità che il 25enne spagnolo ha concretizzato sulla pista di Motegi vincendo davanti a Cal Crutchlow e Alex Rins, con Andrea Dovizioso caduto a poche curve dal traguardo dopo aver tentato almeno di rimandare la festa. E invece Marquez dopo aver tagliato il traguardo ha festeggiato eccome, forse anche troppo: “Mi è uscita la spalla quando ho abbracciato Rins dopo il giro d’onore, ho fatto un movimento sbagliato, per fortuna c’era vicino mio fratello che me l’ha rimessa dentro”, racconta lo spagnolo. “A fine stagione devo operarmi. Ora non mi fa male, ma forse domani sentirò dolore“, aggiunge il pilota della Honda.
Marquez vince il terzo mondiale di fila: sono cinque totali in MotoGp, a cui si aggiungono quelli in classe 125 e Moto2. Il suo obiettivo, chiaro anche se mai dichiarato, è quello di arrivare e superare i nove mondiali vinti da Valentino Rossi. Diventò evidente tre a..

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MotoGp, Marquez vince in Giappone e si prende il settimo titolo. Poi esagera nel festeggiare e si fa male alla spalla

Alla prima occasione utile Marc Marquez conquista il settimo titolo mondiale della sua carriera. Ormai una formalità che il 25enne spagnolo ha concretizzato sulla pista di Motegi vincendo davanti a Cal Crutchlow e Alex Rins, con Andrea Dovizioso caduto a poche curve dal traguardo dopo aver tentato almeno di rimandare la festa. E invece Marquez dopo aver tagliato il traguardo ha festeggiato eccome, forse anche troppo: “Mi è uscita la spalla quando ho abbracciato Rins dopo il giro d’onore, ho fatto un movimento sbagliato, per fortuna c’era vicino mio fratello che me l’ha rimessa dentro”, racconta lo spagnolo. “A fine stagione devo operarmi. Ora non mi fa male, ma forse domani sentirò dolore“, aggiunge il pilota della Honda.
Marquez vince il terzo mondiale di fila: sono cinque totali in MotoGp, a cui si aggiungono quelli in classe 125 e Moto2. Il suo obiettivo, chiaro anche se mai dichiarato, è quello di arrivare e superare i nove mondiali vinti da Valentino Rossi. Diventò evidente tre a..

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Mondiali pallavolo, l’Italia deve ripartire dalle vittorie e dall’entusiamo: sponsor e investitori diano ossigeno alle società

Un quinto posto ai mondiali maschili disputati in Italia, con i palazzetti dello sport pieni e lo share Tv altissimo. Un secondo posto per le ragazze nei mondiali in Giappone, che giorno dopo giorno hanno conquistato il pubblico nonostante gli orari proibitivi delle partite. La pallavolo italiana può ripartire da questi risultati, ma tutto il settore dovrà essere in grado di cavalcare l’onda.
L’amarezza è tanta anche perché il pubblico italiano è esigente: nella mente di molti è indelebile il ricordo degli anni d’oro della “generazione di fenomeni”, la squadra capace di vincere tre mondiali di fila dal 1990 al 1998 (e tanti altri trofei, ma mai l’Olimpiade) e poi l’exploit della pallavolo femminile alla fine degli anni Novanta, con Francesca Piccinini e le altre compagne che agguantano la prima qualificazione olimpica e nel 2002 vincono il loro primo oro iridato. Eppure i mondiali di pallavolo appena conclusi, con sei settimane di partite trasmesse dai Raidue e Raisport (diretta da Ja..

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Mondiali volley femminili, Italia-Serbia 2-2. L’oro si assegna al tie-break: azzurre avanti 8-8 [FINALE IN DIRETTA]

L’Italia in finale contro la Serbia per vincere il secondo oro iridato nella storia della pallavolo femminile azzurra, dopo quello conquistato nel 2002 a Berlino. All’ultimo atto dei mondiali in Giappone di fronte c’è la squadra favorita della vigilia, già vincitrice dell’Europeo lo scorso anno e dell’argento olimpico due anni fa.
LA DIRETTA DELLA FINALE

•Al time-out tecnico azzurre conducono 8-7
•A quasi metà tie-break Italia avanti 7 a 5
•Parità assoluta: la Serbia vince il quarto set 19-25
•Al secondo time out tecnico Serbia ancora avanti 16-11
•Il quarto set comincia male per le azzurre, sotto 8 a 2
•L’ITALIA VINCE IL TERZO SET: 25-23
•Egonu mette un altro punto: 16-13 per l’Italia
•Le azzurre tornano in partita: 8-7 al primo time out tecnico
•Finisce il secondo set: la Serbia chiude 25-14
•Italia in difficoltà: sotto 11 a 16 al secondo time out tecnico
•La Serbia reagisce: avanti 8-6 nel secondo set
•L’ITALIA VINCE IL PRIMO SET: 25-21
•Al secondo time-out tecnico le..

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Mondiali volley femminili, vince la Serbia 3-2. L’Italia si arrende solo al tie-break

L’Italia si arrende in finale contro la Serbia e sfuma così il secondo oro iridato nella storia della pallavolo femminile azzurra, dopo quello conquistato nel 2002 a Berlino. All’ultimo atto dei mondiali in Giappone le azzurre si arrendono solo al tie-break (15-12) dopo una gara giocata punto a punto fino all’ultima occasione fallita per portare il punteggio sul 13 pari. Le ragazze di coach Davide Mazzanti hanno vinto con merito il primo e il terzo set, ma hanno pagato i cali di tensione nei due set successivi: appena le serbe hanno trovato un po’ di spazi, hanno colpito senza pietà portando la partita al tie-break. Lì ha pesato la maggior esperienza, ma l’Italia è arrivato comunque a un passo dall’impresa.
La finale di Yokohama finisce con i parziali di 21-25, 25-14, 23-25, 25-19, 15-12. Le azzurre della pallavolo tornano comunque sul podio mondiale a 16 anni dall’ultima volta, quando però la Nazionale vinse il primo, e ancora unico, titolo iridato. L’Italia per due volte è stata in ..

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Mondiali volley femminili, Italia-Serbia 2-1. Il quarto set comincia male: 2-8 [FINALE IN DIRETTA]

L’Italia in finale contro la Serbia per vincere il secondo oro iridato nella storia della pallavolo femminile azzurra, dopo quello conquistato nel 2002 a Berlino. All’ultimo atto dei mondiali in Giappone di fronte c’è la squadra favorita della vigilia, già vincitrice dell’Europeo lo scorso anno e dell’argento olimpico due anni fa.
LA DIRETTA DELLA FINALE

•Il quarto set comincia male per le azzurre, sotto 8 a 2
•L’ITALIA VINCE IL TERZO SET: 25-23
•Egonu mette un altro punto: 16-13 per l’Italia
•Le azzurre tornano in partita: 8-7 al primo time out tecnico
•Finisce il secondo set: la Serbia chiude 25-14
•Italia in difficoltà: sotto 11 a 16 al secondo time out tecnico
•La Serbia reagisce: avanti 8-6 nel secondo set
•L’ITALIA VINCE IL PRIMO SET: 25-21
•Al secondo time-out tecnico le azzurre conducono ancora: 16-12
•Al primo time-out tecnico Italia avanti 8-4
•È cominciata la finale del Mondiale
Primo set – Per tentare anche quest’ultima impresa, coach Davide Mazzanti si affida..

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