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Reddito di cittadinanza Richiedilo a partire dal 6 marzo.

Cos’è? Se sei momentaneamente in difficoltà, il Reddito di cittadinanza ti aiuta a formarti e a trovare lavoro permettendoti così di integrare il reddito della…

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Manovra, in serata il vertice per chiudere Salvini: “Nessuna nuova tassa sull’auto” Di Maio: ‘Mi fido degli alleati di governo’

Un vertice per ricomporre le tensioni che agitano la maggioranza e trovare la quadra della manovra. Sarà “per affrontare alcuni temi dirimenti” come spiegavano ieri sera fonti del governo, che questa sera Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Matteo Salvini si troveranno a Palazzo Chigi con il ministro dell’Economia Giovanni Tria, i sottosegretari Garavaglia e Castelli e il titolare dei rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro. Un summit allargato in cui si toccherà la carne viva della legge di bilancio, necessario dopo gli scontri consumati nelle ultime ore tra le due anime dell’esecutivo sull’ecotassa, preceduto dall’ultima stoccata proveniente dal fronte leghista: “Il reddito di cittadinanza non c’è – ha detto il sottosegretario leghista Armando Siri a La Stampa – impossibile partire ad aprile”.
La corsa contro il tempo è iniziata. Mancano 16 giorni all’esercizio provvisorio e l’esame in commissione a Palazzo Madama non è ancora iniziato. Il testo è bloccato dalla guerra di nervi che..

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Manovra, emendamento 5s: “Da gennaio magistrati possono andare in pensione a 72 anni”. Anm: “Serve una riflessione”

I magistrati possono andare in pensione due anni più tardi. È quanto prevede il testo di un emendamento alla legge di Bilancio, a firma del senatore pentastellato Mattia Crucioli, non ancora depositato ma sul quale l’Anm invita già “una riflessione” chiedendo di evitare iniziative unilaterali.
“Con effetto dal primo gennaio 2019, ai magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, agli avvocati e procuratori dello Stato è data facoltà di permanere in servizio, a domanda, per un periodo massimo di un biennio oltre i limiti di età per il collocamento a riposo per essi previsto”, si legge nel testo. Ma l’ipotesi viene smentita dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede: “Non c’è nessuna proposta del governo che prevede la possibilità per i magistrati di rimanere in servizio per un biennio oltre il limite. L’epoca in cui i governi anticipavano o posticipavano di anno in anno il pensionamento dei magistrati si è chiusa definitivamente”, scrive in un tweet.
L’età di collocame..

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Pd, Martina: “Dialogo coi vertici del M5s? Fantapolitica. I vertici sono totalmente succubi della propaganda di Salvini”

“I retroscena politici parlano di contatti tra il Pd e il M5s? E’ fantapolitica. Non so davvero dove abbiano preso questi ragionamenti, ma non esiste un contatto con i vertici dirigenti del M5s. Non esiste nella maniera più assoluta“. Sono le parole di Maurizio Martina, candidato segretario del Pd, in una lunga intervista concessa a Radio Popolare.
E spiega: “So bene che la Lega e il M5s non sono la stessa cosa. Il nostro obiettivo deve essere quello di recuperare tanti elettori che il 4 marzo non hanno votato centrosinistra, ma hanno votato i 5 Stelle per speranza o per domanda di cambiamento e che oggi sono in grandissima difficoltà. Li incontriamo tutti i giorni, penso che ciascuno di noi abbia a che vedere con cittadini che hanno dato un voto di fiducia già tradito”.
Il politico dem precisa: “Non credo nella possibilità di un lavoro dei 5 Stelle che riconverta quello che in 100 giorni hanno fatto e ancora dicono in queste ore, totalmente succube della propaganda leghista. Qualche g..

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Manovra, Azzolina (M5s) vs Mulé (Fi): “Siete così bravi che non avete fatto certe misure prima”. “Sei al governo”

Bagarre a Tagadà (La7) tra la deputata del M5s, Lucia Azzolina, e il parlamentare di Forza Italia, Giorgio Mulé. Nodo del dibattito: la manovra e il reddito di cittadinanza.
L’ex direttore di Panorama accusa: “Ma non era più facile creare lavoro, dare alle imprese del Sud incentivi seri, stabilire delle politiche serie al Nord, per cui se trasferisci un lavoratore da Crotone a Parma gli paghi l’affitto? Non era più semplice pensare al lavoro, anziché raccontare la favoletta del reddito di cittadinanza, che non sarà data a tutti e pure in misura minore? E non solo: il reddito di cittadinanza provocherà il lavoro nero e un decremento dei posti di lavoro”.
Azzolina replica: “Nella nostra manovra c’è la misura “Resto al Sud”, che prevede tutti gli sgravi contributivi per le imprese meridionali che assumono. E’ interessante, però, apprendere da Mulè cosa si sarebbe potuto fare. Ma come siete stati bravi voi“.
Mulé insorge: “Ma siete al governo, oh! Datevi una svegliata. Non è che potete ..

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Dall’Osso: “Berlusconi non mi ha pagato, è un signore. Voglio bene a tutti del M5s ma Di Maio non mi ha risposto”

“Luigi Di Maio? Lo avevo cercato prima della mia decisione di passare a Forza Italia. Volevo spiegargli la situazione, però lui non poteva. Quindi, basta. Ovviamente voglio bene a tutti quelli del M5s. Figuratevi se non voglio bene a Beppe, a Luigi, ad Alessandro (Di Battista, ndr) e a tutti quanti”. Sono le parole pronunciate ai microfoni de “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus, dal deputato Matteo Dall’Osso, recentemente passato dalle fila del M5s a quelle di Forza Italia.

Il parlamentare spiega: “Ho ricevuto tante critiche per la mia scelta. Non ho letto gli insulti, ma ci stanno, la gente è stanca. Io ho speso la mia vita per la tutela dei più deboli e dei disabili. In questa legge di bilancio avevo presentato alcuni emendamenti a favore dei disabili. Uno di questi era finalizzato ad alzare la pensione di disabilità delle persone gravate dal 100% di invalidità da 289 a 500 euro al mese. E’ stato bocciato dal M5s e dalla Lega, mentre aveva il voto favorevole delle opposizio..

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Dall’Osso dal M5s a Forza Italia, Di Maio: “Non ci siamo ancora visti. Su sanzione decideranno i probiviri”

“La penale da applicare per Matteo Dall’Osso? Quella sulla sanzione è una riflessione che faranno i probiviri, io resto dell’idea che Forza Italia è quello di più lontano che c’è da Matteo Dall’Osso per quello che l’ho conosciuto in questi anni. Non abbiamo ancora modo di incontrarci e parlare”. Così il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, dopo la firma del Protocollo di Intesa tra ministero e Regione Lazio per la diffusione di connettività wi-fi e piattaforme intelligenti sul territorio italiano. Eppure, così come ha chiarito già lo stesso Dall’Osso, non sembrano esserci possibilità per un incontro tra Di Maio e l’ex deputato M5s: “Luigi Di Maio l’avevo cercato prima di fare la mia scelta, per spiegargli come stavano le cose. Lui non poteva, quindi basta. Voglio bene a tutti quelli del M5s. Ho ricevuto tante critiche per la mia scelta”, ha già chiarito Dall’Osso. L'articolo Dall’Osso dal M5s a Forza Italia, Di Maio: “Non ci siamo ancora visti. Su sanzio..

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Lega-M5s, i popolusti impoveriscono l’Italia degli onesti

Invece di combattere l’evasione e recuperare i miliardi elusi, i populisti fanno impoverire l’Italia degli onesti, l’Italia che paga le tasse e che le pensioni se le è guadagnate con i propri versamenti. Questo governo dei condoni e delle menzogne dimostra così ipocrisia e avidità, valga per tutto la sconcertante vicenda della famiglia Di Maio, il lavoro in nero, le bugie sulla “stalla” con… piscina. Violano la Costituzione e si accingono a varare una manovra che ci porterà allo sfascio – ma loro ne sono al riparo, tanto li paghiamo abbondantemente noi.
La fonte prima del male è la diseguaglianza, è il filo conduttore del Discorso sull’origine e i fondamenti della disuguaglianza fra gli uomini che Rousseau dedicò nel 1754 alla Repubblica di Ginevra. Ma invece di curare questo male, gli ineffabili grillini accentuano la malattia, frenando lo sviluppo, vendicandosi di chi osa criticarli (il taglio ai fondi per l’editoria significa altra disoccupazione), bloccando le Grandi opere, in no..

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Lega-M5s, i populisti impoveriscono l’Italia degli onesti

Invece di combattere l’evasione e recuperare i miliardi elusi, i populisti fanno impoverire l’Italia degli onesti, l’Italia che paga le tasse e che le pensioni se le è guadagnate con i propri versamenti. Questo governo dei condoni e delle menzogne dimostra così ipocrisia e avidità, valga per tutto la sconcertante vicenda della famiglia Di Maio, il lavoro in nero, le bugie sulla “stalla” con… piscina. Violano la Costituzione e si accingono a varare una manovra che ci porterà allo sfascio – ma loro ne sono al riparo, tanto li paghiamo abbondantemente noi.
La fonte prima del male è la diseguaglianza, è il filo conduttore del Discorso sull’origine e i fondamenti della disuguaglianza fra gli uomini che Rousseau dedicò nel 1754 alla Repubblica di Ginevra. Ma invece di curare questo male, gli ineffabili grillini accentuano la malattia, frenando lo sviluppo, vendicandosi di chi osa criticarli (il taglio ai fondi per l’editoria significa altra disoccupazione), bloccando le Grandi opere, in no..

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M5s, Grillo: “Offro doppio di Berlusconi”. Dall’Osso dopo passaggio a Fi: “Non mi hanno dato nulla, solo rispetto e libertà”

“Offro il doppio di qualunque cifra possa offrire Silvio Berlusconi per l’acquisto di parlamentari in saldo”. Un post pubblicato sulla pagina Facebook di Beppe Grillo riaccende il caso di Matteo Dall’Osso, l’ex deputato del M5s passato a Forza Italia venerdì scorso. Infatti il parlamentare malato di Sla, anche se non direttamente citato da Grillo, si è sentito chiamato in causa e ha risposto: “Beppe ti voglio bene, ricomprarmi al doppio, ovvero zero centesimi, ma con tutto il cuore del mondo”.
“Mi dispiace davvero tremendamente che Beppe possa anche solo pensare una cosa del genere”, ha commentato Dall’Osso. “Ma sappia – ha proseguito – che il presidente Berlusconi non mi ha dato nulla, solo rispetto e libertà” mentre Grillo “in tutti questi mesi l’unica cosa che è riuscito a dire sulla disabilità è stata l’infelice battuta sulla sindrome di Asperger“. Una battuta, ricorda Dall’Osso, detta in occasione di Italia 5 Stelle, vale a dire, ha sottolineato, “la festa nazionale del M5s”. “Mi..

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Caro Matteo Dall’Osso, ti hanno lasciato solo. Anche il M5s si è dimenticato dei disabili

“Non lasciatemi solo” hai ripetuto più volte commosso tuoi colleghi. Non lasciatemi solo, in fondo si trattava di dare un piccolissimo segnale di buona volontà. Come definire altrimenti uno stanziamento di 10 milioni per anno a un fondo per i disabili. Poco più di una mancia, troppo poco per restituire dignità ai disabili. Persino per un governo autoproclamatosi del cambiamento.
Carissimo Matteo,ci conosciamo praticamente dall’indomani della tua prima elezione al Parlamento. Ci siamo incontrati la prima volta in occasione di una delle nostre manifestazioni in piazza Montecitorio. La politica condanna i disabili e li condanna a essere dimenticati dicevamo in piazza. La tua (fino a ieri) parte politica aveva in te e nella senatrice Laura Bignami gli unici esponenti di questa parte del mondo, i disabili. La senatrice in questione venne espulsa a metà della scorsa legislatura sebbene non avesse mai costruito case abusive o assunto lavoratori in nero e la sua sacrosanta proposta di legge s..

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Forza Italia, Mulè: “Dall’Osso del M5s è passato con noi autonomamente. Complimenti al governo degli ultimi”

“Matteo Dall’Osso del M5s? È passato a Forza Italia perché ha detto che il M5s umilia i disabili. Dal’Osso non è stato corteggiato da noi, ma ha autonomamente deciso di aderire a un partito. Lui tra tanti partiti ha scelto proprio Forza Italia. Significherà qualcosa”. Sono le parole del deputato di Forza Italia, Giorgio Mulè, nel corso de “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus, a proposito del passaggio del deputato pentastellato Matteo Dall’Osso dal M5s al partito di Berlusconi. E aggiunge: “Leggo sempre che quelli di Forza Italia scappano e vanno nella Lega o in altri partiti. In realtà noi non abbiamo perso nessun deputato da inizio legislatura, anzi ne abbiamo guadagnato uno. E non un transfuga qualsiasi, ma un parlamentare del M5s”.
Mulè poi accusa: “Oltre all’emendamento sui disabili, è stata anche bocciata la nostra proposta di istituire un fondo per gli orfani delle vittime di femminicidio. E’ stata una bastardata. Questi vogliono dare 10 miliardi di euro per il reddito d..

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Pubblica amministrazione, il ddl concretezza svecchierà la burocrazia

Stiamo costruendo una Pubblica amministrazione smart, tecnologica, meritocratica e comoda per i cittadini. Abbiamo infatti approvato al senato il disegno di legge “Concretezza”, un provvedimento che sarà fondamentale per rilanciare tutta l’Italia. Da sottosegretario alla Pubblica amministrazione, ma soprattutto da cittadino, sono veramente felice. Quando la Pubblica amministrazione non funziona, infatti, è un problema per tutti. Una burocrazia lenta, che impiega secoli a rilasciarti un certificato, è un costo occulto per imprese e famiglie. Quanto tempo perdiamo in file, magari per pagare le tasse o per aprire un’attività economica? Quando apriamo un’attività, lo Stato dovrebbe farci un monumento visto che andiamo ad assumere gente e a pagare nuove tasse. Invece, perdiamo tempo perché un certificato non arriva. Così, invece di creare ricchezza per noi e la società, buttiamo soldi in ricorsi, attese, balzelli, inefficienze.
Sono un imprenditore e questa cosa mi ha sempre fatto impazzir..

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De Luca: “Di Maio? Sereno come un pupo alla Prima Comunione. Vien voglia di raggiungere Di Battista alle Antille”

Sarcastico j’accuse del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, contro i 5 Stelle e i suoi vertici, nel corso del suo appuntamento settimanale su Lira Tv. Nel riassumere i fatti della settimana trascorsa, il politico del Pd biasima il M5s, con particolare riferimento alla sottosegretaria all’Economia Laura Castelli: “La linea culturale dei dirigenti e dei ministri 5 Stelle è nota. Per 2000 anni siamo stati convinti che due più due facesse quattro. Poi sono arrivati questi e hanno detto che due più due fa tre e mezzo, a cominciare dalla viceministra dell’Economia, tale Laura Castelli. Cosa vuole rispondere a queste persone? E’ il modo di essere quotidiano di questi soggetti. Al ministero della Salute hanno eliminato in 24 ore una trentina di scienziati che facevano parte del Consiglio Superiore della Sanità. Così, dalla sera alla mattina, con un gesto anche di cattiva educazione istituzionale. E, diamine, stiamo parlando di 30 scienziati. Non ci si crede”.
De Luca commenta..

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Grillo ai giornalisti: “Non vi parlo, siete malvagi dentro”. E dal palco: “Le vostre domande sono cazzate, voi infantili”

A Roma per la presentazione del libro “Palermo Connection” di Petra Reski, alla fiera di “Più libri, più liberi”, Beppe Grillo ha attaccato la stampa e i cronisti presenti, che avevano tentato invano di porre domande prima dell’incontro: “Non vi posso parlare, siete malvagi dentro“. E ancora: “Non posso avere confidenza con voi perché storpiate ogni mia parola, siete sempre pronti a prendere una mia frase, lettera, parola per farne titoloni”. Poi dal palco: “Il mondo va avanti a una velocità pazzesca, ma le vostre domande sono cazzate. Finiamola. Sono stufo di rispondere su cosa ha detto o meno Salvini. Siete infantili“
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M5s, Dall’Osso all’iniziativa di Forza Italia: “Ho ricevuto messaggi poco carini, sono un po’ sotto shock”

“Ho ricevuto messaggi poco carini, sono sotto choc”. Lo ha detto il deputato Matteo Dall’Osso, ex-esponente storico del Movimento 5 stelle che in questi giorni ha deciso di passare a Forza Italia. Il parlamentare ha parlato proprio durante l’iniziativa organizzata dal partito guidato da Silvio Berlusconi all’hotel Ergife di Roma
L'articolo M5s, Dall’Osso all’iniziativa di Forza Italia: “Ho ricevuto messaggi poco carini, sono un po’ sotto shock” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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Dall’Osso, Roberto Fico: “Nessuno gli ha chiesto 100 mila euro. Non so cosa sia successo, gli parlerò”

“Ieri sera ho ricevuto come presidente della Camera la lettera di Matteo Dall’Osso. Non so cosa sia successo, non ho ancora parlato con Matteo. Quando tornerò a Roma vedremo cosa è successo perché per me è stata una sorpresa. Non mi sembra che qualcuno gli abbia chiesto 100 mila euro“. Così Roberto Fico a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’istituto italiano per gli Studi Filosofici di Napoli
L'articolo Dall’Osso, Roberto Fico: “Nessuno gli ha chiesto 100 mila euro. Non so cosa sia successo, gli parlerò” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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Dall’Osso, Di Maio: “Deve pagare penale da 100mila euro? Voglio capire. Forza Italia è la cosa più lontana da lui”

“Se Matteo Dall’Osso deve pagare penale da 100mila euro, come da regolamento? Voglio prima capire il perché della sua scelta, Forza Italia è la cosa più lontana da lui”. Così il vicepremier e capo politico del M5s, Luigi Di Maio, commentando l’uscita dal gruppo annunciata dall’esponente pentastellato. “Se non chiediamo la penale perché c’è il rischio di scoprire in Tribunale che il regolamento non conta nulla? Dietrologia“, ha tagliato corto Di Maio. L'articolo Dall’Osso, Di Maio: “Deve pagare penale da 100mila euro? Voglio capire. Forza Italia è la cosa più lontana da lui” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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M5s, Dall’Osso se ne va e si iscrive a Fi: “Preso in giro. Detto no ad emendamento per dare più soldi al fondo disabili”

“Prima mi hanno usato, poi mi hanno preso in giro: non posso più restare con i Cinque Stelle”. Matteo Dall’Osso se ne va e aderisce al gruppo di Forza Italia alla Camera, che lo accoglie nelle sue fila. Il deputato ex pentastellato, malato di Sla, ha annunciato in un’intervista a Il Giornale la sua uscita, formalizzata dagli azzurri venerdì mattina. Una decisione che irritato i vertici del Movimento, pronto a chiedere – stando a quanto apprende l’Adnkronos – sia la penale da 100mila euro prevista in caso di abbandono del gruppo parlamentare sia di “versare i soldi delle restituzioni”.
“Mi sono sentito solo, in parte tradito, umiliato. E mi sono sentito disabile. Mi hanno trattato male”, ha spiegato il parlamentare. Perché? Dall’Osso spiega di aver “chiesto al gruppo M5s di firmare un emendamento” in commissione Bilancio che potenziava il fondo per i disabili, “ma dai banchi del governo è stata data indicazione negativa”. Così “ho deciso di proseguire grazie alla sottoscrizione di tutt..

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Di Maio, Filippo Roma (Le Iene): “Solo da tifosi M5s ho ricevuto minacce così pesanti. Si diano una calmata”

“Mia inchiesta sul padre di Di Maio? Ho ricevuto minacce di morte sui social, anche se chi ti vuole ammazzare sul serio non ti minaccia su Facebook, ma si fa trovare direttamente sotto casa e t’accoppa”. Sono le parole dell’inviato de Le Iene, Filippo Roma, nel corso della trasmissione “Un giorno da ascoltare”, su Radio Cusano Campus.
“Mi sono arrivati due o tre messaggi brutti” – continua – “ma questo è un grande classico ogni volta che si fanno inchieste sul M5s. Di solito, parte una valanga di messaggi anche variopinti e coloriti, a parte quelli minacciosi che sono pochissimi. C’è chi mi ha dato del drogato, chi del servo di Renzi, chi del servo di Berlusconi, chi mi ha definito ‘pezzo di merda’, chi ha detto che sono ‘figlio di una grande escort’. Mi sono anche un po’ divertito a leggere questi messaggi”.
E aggiunge: “Una minaccia di morte mi era arrivata lo scorso anno, a seguito del mio servizio su Rimborsopoli, cioè sulle false restituzioni che coinvolgevano alcuni parlamentari ..

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Travaglio: “Renzi dice di chiedere scusa a Berlusconi: è un coming out. I due si amano, la pensano allo stesso modo”

“Renzi e Boschi sul caso del padre di Di Maio? E’ stato un autogol. Un conto è un’indagine sul più grande appalto d’Europa, che si cercava di alterare, una banca che è crollata con migliaia di risparmiatori fregati e un suicidio. Qualcuno se n’era dimenticato e loro sono riusciti a far ricordare quelle cose”. Sono le parole del direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, nel corso di Dimartedì (La7). E aggiunge: “C’è sempre questo refrain dei 5 Stelle, i quali, ogni volta che capita qualcosa al movimento, ripetono: ‘E allora il Pd?’. In questo caso è stato il Pd a dire: ‘E allora noi?’. Antonio Ricci sul caso del padre di Di Maio ha detto: ‘Beati i giustizialisti perché saranno giustiziati’? Questa storia è un modo per far credere alla gente che siano tutti uguali, sporchi e ladri. A me sembra una novità vedere un vicepremier che fa 4 interviste alle Iene, mentre i predecessori facevano cacciare i giornalisti a pedate o li minacciavano“.
Travaglio poi si pronuncia sugli appelli..

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Pd, l’ira di Rosato: “Cosa ci accomuna con M5s? Berlusconi almeno faceva condono per tutti, Di Maio no”

“Accordo tra nuovo Pd e il M5s? Ma il problema è il segretario del Pd o cosa fa il M5s? Questi hanno votato il dl sicurezza di Salvini senza avere un sussulto di coscienza, a parte quattro battute demagogiche che ha fatto qualcuno non votandolo. Cosa abbiamo in comune con questi?“. Sono le parole del deputato Pd, Ettore Rosato, nel corso de “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus, a proposito di eventuali accordi futuri tra dem e 5 Stelle. I toni del vicepresidente della Camera sono molto veementi: “Cominciamo col dire che il patto del Nazareno era un patto sulle riforme, dopodiché il governo Renzi non ha mai ricevuto da Berlusconi e da Forza Italia. L’unica fiducia che abbiamo ricevuto da Fi è stata col governo Letta. Fi è stata all’opposizione. Abbiamo provato a fare insieme le riforme costituzionali e non ci siamo riusciti. Guardare ai 5 Stelle con il nuovo segretario Pd? ? Con Di Maio che faceva le battaglie al grido di ‘onestà onestà e poi fa i condoni edilizi per il suo coll..

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Adinolfi: “Reddito maternità a mamme che non lavorano. Cracco? Ha ragione, c’è la femminilizzazione del maschio”

“Il Popolo della Famiglia propone di erogare il reddito di maternità. Si tratta di un bonus da 1000 euro netti al mese, per tutte le donne, sposate o non sposate, che rinunciano al lavoro per dedicarsi completamente ai figli“. Lo annuncia ai microfoni di Uno, nessuno, 100Milan (Radio24) il leader del movimento cattolico, Mario Adinolfi, che spiega: “E’ una proposta moderna, visto che la denatalità è un problema moderno. Scommettiamo che così nascono più figli? Non viene mai data una soluzione alla denatalità, ma vengono scritti sempre bellissimi editoriali su questo problema. Noi invece l’abbiamo indicata. Diamo 96mila euro per i primi 8 anni di vita del bambino, così finalmente si fa capire che un figlio è una ricchezza e non uno strumento che ti riduce alla povertà. Il lavoro di una madre è un vero lavoro. Siamo stanchi di vedere le donne-mamme, trattate come donne di serie B se non fanno il lavoro fuori casa. In più” – continua – “vogliamo dare alle donne la possibilità di scegliere..

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Papà Di Maio, per me le sue scuse sono legittime. Ha sbagliato, ma stanno massacrando un brav’uomo

La famiglia Di Maio è di Pomigliano d’Arco, un comune in provincia di Napoli. Terra sfortunata e in preda alla criminalità organizzata, dove chi vuole fare impresa – oltre a scontrarsi con realtà delinquenziali – deve pure fare i conti con una terribile realtà economica. Come tanti altri anche Antonio – padre di Luigi, attuale vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico – ha provato a fare impresa nella sua terra. Un’azienda famigliare che, per tirare su quei quattro soldi utili a “campare la famiglia”, ha forse dovuto avvalersi di qualche collaboratore in nero.
Per carità, non si fa, ma non si può crocifiggere Antonio, padre e lavoratore, facendolo passare per un mariuolo, per uno che tenta di fregare il prossimo. Questo è davvero inaccettabile. Così come è altrettanto vergognoso andare a vedere se Luigi era stato o meno assunto dall’azienda di famiglia. Ogni realtà che fa impresa al Sud, inutile negarlo, si avvale della collaborazione dei figli, che danno una mano a..

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Padre Di Maio, il vicepremier: “Non ho fatto da prestanome. Un bagno in piscina non è reato”

Il vicepresidente Luigi Di Maio parla della vicenda dell’azienda del padre, caso sollevato da ‘Le Iene‘. “La piscina? Non sapevo fosse un reato stare in un piscina in Pvc – afferma Di Maio – la stalla con cucina e piscina? Io ho detto che era una stalla mica che è una stalla” prova a giustificarsi il leader M5S. “Ora mio padre si è preso le sue responsabilità mettendoci la faccia, io metto in liquidazione l’azienda e quindi quell’azienda non lavorerà più. Adesso però possiamo anche finirla qui, perché tutto quello che dovevamo dire l’abbiamo detto”.
Eppure resta il sospetto avanzato dall’inchiesta giornalistica che Luigi Di Mio abbia fatto da prestanome per il padre in difficoltà con Equitalia, al fine di mettere al riparo dai creditori i beni di famiglia. Su questo il vicepresidente e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico nega: “Lui ha chiuso la sua azienda perché aveva troppi debiti e lui non ha sottratto allo Stato i beni che il creditore voleva aggredire, anzi sono stati ..

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Di Maio padre, anche l’anima critica del M5S difende il vicepremier. Nugnes: “Non deve riferire in Aula”

Luigi Di Maio inizialmente previsto ad un convegno al Senato sull’economia circolare, è costretto a disertare. Tra i presenti c’è Paola Nugnes e la senatrice M5S dice la sua circa la vicenda sollevata da le Iene sugli affari della famiglia del leader pentastellato, in particolare del padre Antonio Di Maio.
“Se un imprenditore deve essere indagato per sospetti sulla sua attività, questo deve essere fatto nelle sedi opportune, con tranquillità. Credo che qualunque volta venga strumentalizzato un fatto di questo tipo a carico di un politico, siamo davanti ad un caso di cattivo giornalismo”. La Nugnes riconosce “l’interesse generale della vicenda” ma sottolinea che non si dovrebbe “coinvolgere tutta la parentela che si tira dietro il soggetto, perché la responsabilità penale è personale e dunque senza voler fare sconti a nessuno però bisogno fare buon giornalismo”.
La Senatrice, spesso critica su alcune tematiche interne al mondo del M5S nega ripercussioni di consenso per il Movimento e ..

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Renzi cita Bettino Craxi per attaccare i 5 Stelle: “Hanno creato un clima infame”

”Hanno creato un clima infame”. Aveva scelto la camera ardente di Sergio Moroni per pronunciare quelle parole. Quel giorno, il 3 settembre 1992, di fronte alla salma del parlamentare socialista che si era tolto la vita dopo aver ricevuto due avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta Mani Pulite, Bettino Craxi non aveva indicato chi era stato a crearlo, quel clima, anche se i destinatari di quella che nella sua ottica era una condanna morale, erano noti a tutti. Ora, a distanza di 26 anni dai fatti che portarono alla fine della Prima Repubblica, le stesse parole vengono rilanciate nel dibattito politico. “I Cinque Stelle hanno creato un clima infame”, ha scritto Matteo Renzi nella sua enews.
“Continuo a pensare che la vicenda che riguarda il padre di Di Maio (lavoro nero, condoni, abusi edilizi, rifiuti, cartelle Equitalia) dovrebbe essere fuori dal dibattito politico – afferma il senatore del Pd, in riferimento alle accuse che l’inchiesta giornalistica de Le Iene ha mosso al vicep..

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Salvini: “Silvio è un grandissimo ma ragiono da me, sono sobrio e lucido”. E attacca de Magistris, stampa e Fabio Fazio

“Berlusconi dice che ogni giorno si sbatte per farmi rinsavire e per allontanarmi dal M5s? Io ritengo davvero che lui sia un grandissimo. Ha fatto cose enormi in Italia, nel mondo, nello sport, nella politica, nell’editoria, nell’edilizia. Però io ragiono con la mia testa”. Sono le parole del vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, ospite di “No Stop News”, su Radio Rtl 102.5.
E aggiunge: “A livello locale e regionale governiamo bene col centrodestra da 20 anni, però ho fatto una scelta, anche rischiosa, perché il 1 giugno potevo dire al presidente Mattarella che non volevo nessun governo e che si doveva tornare a votare, così la Lega avrebbe preso più voti. Ho scelto invece di mettermi in gioco e questo farò per gli anni a venire. Quindi, non ho bisogno di rinsavire. Ho tanti difetti, ma penso di alzarmi sobrio e lucido la mattina. Anche Gennaro (Gattuso, ndr) è un grande. Lunga vita a Gennaro Gattuso sulla panchina del Milan“.
Sull’accordo di governo con il M5s, il ministro de..

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Di Maio ha definitivamente ucciso il Movimento 5 stelle

Diciamolo subito: Di Maio ha definitivamente ucciso il Movimento 5 stelle. Le sue bugie e le sue responsabilità sono oramai oggettive, provate e riprovate. I fatti certi sono oramai sempre più gravi e documentati. Il grande paladino dell’onestà a senso unico è naufragato grazie alla sua stessa ed enorme ipocrisia.
Veniamo ai fatti. L’impresa oggetto di causa per lavoro nero è di Luigi Di Maio, come socio al 50% con la sorella. Documentato e provato. Precedentemente l’impresa era intestata alla madre che come dipendente pubblico non poteva legalmente ricoprire quel ruolo. Il perché di questo fatto è molto chiaro: il padre di Di Maio ha un debito con Equitalia di 172mila euro e per eludere eventuali procedure esecutive ha intestato l’azienda alla propria moglie. Anche se non poteva farlo. Prima domanda: il condono fiscale voluto dal governo giallo-verde verrà utilizzato dal padre di Di Maio?
Andiamo avanti. Di Maio aveva sempre detto di aver lavorato nel periodo estivo nell’azienda di ..

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Manovra, Tajani: “Già fallita. Il Governo M5S-Lega ha le ore contate, cadrà prima o dopo le europee”

“La manovra è già fallita. I contenuti sono sbagliati, servono crescita e infrastrutture. L’Italia si è arresa all’Ue. Il governo ha le ore contate, cadrà o prima o dopo le elezioni europee. Ci sono troppe contraddizioni“. Così Antonio Tajani, presidente Parlamento Europeo, a margine del Consiglio Nazionale della Federazione Autonoma Bancari Italiani a poche ore dalla pubblicazione del report di Goldman Sachs che getta nuove ombre sul futuro del nostro paese, confermando la stima di una crescita italiana ferma allo 0,4% il prossimo anno contro l’1,5% previsto dal Governo
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Fanghi di depurazione, il problema non sono (solo) gli idrocarburi. La mia risposta a Marco Bella

Pochi giorni fa ho letto un post molto stimolante del deputato 5 stelle Marco Bella a difesa dell’articolo 41 del decreto Genova (fanghi di depurazione per l’agricoltura). Si tratta di un argomento importante per l’ambiente e la nostra salute, quindi, mi sembra opportuno continuare (dopo i miei primi post) un dibattito sereno che fornisca al lettore tutti gli elementi di valutazione, anche critici, esaminando, punto per punto, le osservazioni di Bella:
1. “La questione fanghi è emersa e diventata emergenza in seguito a una complessa vicenda giudiziaria, dopo che per 26 anni i fanghi sono stati sparsi sui campi senza nessun dosaggio di idrocarburi e diossine“. È verissimo ma diciamola tutta. Dopo 26 anni che nei campi, come dice Bella, si spargeva di tutto, nel 2017 la Cassazione ha ritenuto applicabili ai fanghi per l’agricoltura alcuni limiti per sostanze inquinanti, fra cui quello di 50 mg/kg per idrocarburi, con una sentenza che il M5s ha difeso a spada tratta, riuscendo (per fortu..

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Cacciari a Montanari: “Ue va riformata. Se diciamo che è cenere, allora ha ragione Salvini. Ma è discorso suicida”

Dibattito a Otto e Mezzo (La7) sul governo M5s-Lega e sul destino della Unione Europea tra il filosofo Massimo Cacciari, lo storico dell’arte Tomaso Montanari e lo scrittore Sandro Veronesi.
Cacciari ribadisce l’importanza di una serie discussione riformista sull’Europa che vada contro le tesi di Salvini. E puntualizza: “I suoi amici del gruppo di Visegràd sono tali per modo di dire. In realtà, sono i suoi peggiori avversari. Quelli che nella Ue stanno spingendo di più per una condanna dell’Italia sono proprio i polacchi e gli ungheresi“.
Montanari sottolinea: “Se i 5 Stelle e Salvini sono dove sono, è perché eravamo in mezzo a un enorme disastro. Il fallimento della Ue è la causa non l’effetto del governo gialloverde. Sicuramente Salvini usa una retorica fascista, ammiccando a certi toni, ma secondo me sarebbe un errore fare appello al’antifascismo, facendo, per esempio, un fronte comune in cui il Pd viene lavato da ogni responsabilità. Penso al Fronte Repubblicano di Calenda. Quello ..

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Manovra, bilaterale Conte-Juncker al G20: “Ue ha capito prospettiva riformatrice”. Di Maio: “Trattare senza tradire si può”

Giuseppe Conte ha visto Jean-Claude Juncker a margine del G20 in Argentina e al centro della discussione naturalmente c’è stata la manovra italiana. Proprio in queste ore infatti l’esecutivo sta valutando quali rimodulazioni poter fare per andare incontro alle osservazioni dell’Ue e salvaguardare al tempo stesso le riforme: solo ieri si è parlato di un taglio di 5 miliardi, subito smentito da fonti di Palazzo Chigi. “Con Juncker non abbiamo parlato di numeri finali”, ha detto il premier. “Ma è stato un incontro molto costruttivo, stiamo valutando vari scenari”. Quindi ha concluso: “Chiarito che non rinunciamo alla prospettiva delle riforme, e dall’altra parte anche l’Ue è entrata nell’ottica che c’è una prospettiva riformatrice da realizzare”, la trattativa va nella stessa direzione. Ed evitare la procedura d’infrazione è nell’interesse “dell’Italia e anche dell’Europa”. Nello specifico, Conte ha detto che “il punto di incontro concreto c’è, nella misura in cui io sono il garante dei c..

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De Luca: “Papà di Di Maio? Sant’uomo punito dalla natura per quella discendenza. M5s? Alcuni sembrano cafoni arricchiti”

Caustica invettiva del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, contro il M5s, nel corso del suo appuntamento settimanale su Lira Tv: il politico prende di mira, in primis, il reddito di cittadinanza e le recenti dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, sulla stampa delle tessere relative all’erogazione.
“Nessuno ha capito niente, neanche loro” – afferma De Luca – “Abbiamo assistito a delle cose francamente imbarazzanti. Di Maio aveva detto che si stavano stampando 6 milioni di schede del reddito di cittadinanza. È stato chiesto ai 5 Stelle chi le sta stampando e loro rispondono “Stiamo vedendo”. Allora era una palla, non hanno stampato niente. La verità è che in testa non hanno niente. Non si capisce niente. Il nulla. Sicuramente cercheranno di dare un po’ di soldi prima delle elezioni europee e la storia si chiuderà lì. Quello che indigna è il livello di cialtroneria di questi signori, la loro abitudine a truffare i cittadini italiani”.
E rincara: “D..

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Calabresi, la confusione del M5s sul nome per me è irrilevante

Mario Calabresi ha dichiarato, in una recente trasmissione televisiva, che il M5s in una querela avrebbe denunciato non lui ma il padre Luigi, morto – come si sa – più di 40 anni fa. A primo acchito l’accusa di Calabresi fa presa sul pubblico, ma poi si scopre che le cose potrebbero stare diversamente. Dal blog delle stelle, il Movimento ha chiarito che non si tratta di una querela ma di un atto di citazione, cioè non di un atto penale bensì di una citazione in sede civile. La precisazione dimostra che a creare confusione è proprio Calabresi.
L’errore nell’indicazione di un nominativo all’interno di un atto di citazione (quindi civile) non rileva in alcun modo se esso è commesso nella narrativa dell’atto, cioè in quella che gli avvocati chiamano la “premessa in fatto e in diritto”. Sarebbe stato invece un errore rilevante, che avrebbe potuto avere come conseguenza una declaratoria di nullità dell’atto da parte del giudice, se la confusione tra Mario e Luigi fosse stata commessa nell’e..

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Reddito di cittadinanza: il problema sono i poveri, non le tessere

Chi stamperà le tessere ricaricabili è l’ultimo dei problemi del reddito di cittadinanza. Il progetto continua a restare fumoso nei suoi tratti fondamentali ma emergono già alcune serie questioni cui i Cinque Stelle dovrebbero porre rimedio finché sono ancora in tempo.
Secondo il Sole 24 Ore, nelle prime bozze del decreto legge sul reddito sono previsti incentivi per le imprese che assumono disoccupati di lunga durata, sopra i 24 mesi, pari a sei mensilità, tre mensilità per tutte le altre assunzioni.
Per non fare il bis di quanto visto negli anni renziani – incentivi a pioggia – bisogna assicurarsi che questi soldi vadano soltanto per assunzioni aggiuntive rispetto agli organici attuali. Oppure si cade nel solito rischio di trasformare l’incentivo in un mero sussidio: l’impresa non riconferma un contratto a termine (magari proprio per i nuovi vincoli del decreto Dignità) e assume il disoccupato beneficiario del reddito di cittadinanza. Zero nuova occupazione, ma risparmia. E per le ..

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La Tv delle Ragazze stanche. Una satira vecchia per masse rincoglionite

Stati generali dell’arroganza, tv delle ragazze stanche e avvizzite.
Non si capisce perché Rai3, fresca la riconferma del bravo direttore Coletta, abbia dedicato la prime serate del giovedì a un progetto stantio che si conferma concepito per l’ottuagenarietà del pubblico televisivo senza alcuna speranza di attrarre altre generazioni.
Il solito birignao di Serena Dandini che 30 anni fa strappava un sorriso e odorava di rivoluzione, oggi è insopportabilmente, disperatamente dedito alla difesa dell’ancien regime. No, anzi, peggio, al discredito a tutti i costi di chi – al governo – sta cercando, faticosamente, di cambiare le cose in Italia.
Nell’ultima delle quattro puntate del programma (quella che ho visto io) non c’è stato un solo sketch che non abbia avuto come target da colpire e affondare qualche politico del Movimento 5 Stelle o qualche iniziativa di governo messa in campo in questi sei mesi.
E’ vero, la satira è nata per colpire il potere e metterlo alla berlina, ma questo pro..

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M5s: “Contro di noi delegittimazione da parte di lobby e banchieri”

Bisogna farsi sentire per contrastare la “brutale” strategia contro il Movimento 5 Stelle “messa in atto da quelle lobby, famiglie di grossi prenditori e banchieri” grazie “all’unico potere che gli è rimasto in mano, il quarto, quello mediatico“. E un modo per farsi sentire può essere “un post su Facebook, Twitter o Instagram con l’hashtag #IoNonCiCasco” perché “devono capire che gli italiani non si fanno più prendere per il culo”. Un messaggio pubblicato questa mattina sul blog delle Stelle, che si scaglia contro gli attacchi dei media nei confronti del Movimento. “La delegittimazione – si legge – è il metodo utilizzato dai poteri autoritari per far fuori i loro avversari”. Ora, dice il M5s, “quello che ci salva è la possibilità offerta dai social media di poter parlare direttamente con i cittadini”. Al centro il caso dei lavoratori in nero all’interno dell’azienda del padre di Luigi Di Maio, Antonio, scoppiato dopo il servizio delle Iene. E proprio Di Maio senior, parlando al Corrier..

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M5s-Lega, in Toscana lite su tutto: dai rifiuti all’aeroporto. E Ceccardi ora lancia Del Debbio per conquistare la Regione

La politica dei due forni di andreottiana memoria rivive nel disegno politico di Matteo Salvini: al governo con il M5s ma nei Comuni e nelle Regioni alleati con Berlusconi e la Meloni. Un esempio istruttivo viene dalla Toscana. Qui domenica la giovane consigliera regionale della Lega Elisa Montemagni, 32 anni, ha fornito, in un’assemblea leghista, la migliore descrizione della politica dei due forni secondo Matteo (Salvini): “Quello che abbiamo fatto in questi anni è scardinare alcuni sistemi. A livello nazionale c’è stato bisogno di qualcun altro, ovvero del M5s. A livello locale crediamo di potercela fare con la naturale alleanza di centrodestra”, ha spiegato la Montemagni alla Nazione. Il divo Giulio Andreotti non avrebbe potuto dire meglio e soprattutto osare con così tanta chiarezza. E il forno toscano per la Lega di Susanna Ceccardi, la sindaca di Cascina, ha già un possibile titolare: Paolo Del Debbio, faccia nota della tv berlusconiana. Lui il nome oggi più gettonato per la gui..

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Zingaretti, la mozione di sfiducia è una cosa seria: caccia ai “Responsabili” per salvare secondo mandato e corsa nel Pd

Sembrava una boutade. Un atto dimostrativo. Una forma di protesta contro quel governatore così “aperto” alle opposizioni, chiusosi eccessivamente dopo il cosiddetto “patto d’Aula” con i due consiglieri di centrodestra passati al gruppo Misto. E invece, il sassolino della mozione di sfiducia a Nicola Zingaretti si sta trasformando in una specie di tsunami che potrebbe spazzarne via, dopo appena 9 mesi, il secondo mandato da presidente del Lazio e verosimilmente, di conseguenza, anche le velleità di diventare segretario del Pd. Una mozione firmata quasi controvoglia dai consiglieri d’opposizione, i quali in privato ancora ieri maledivano l’ego fuori controllo dei propri capigruppo. Fatto sta che, da presidente blindato e “inattaccabile”, ora zar Nicola rischia addirittura di non mangiare il panettone.
Nostalgia della viarella
Un atto dimostrativo, dicevamo. “Zingaretti è impegnato nella corsa per la segreteria del Pd e ha tradito i suoi elettori, non pensa più alla Regione”, la ragione ..

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Calabresi a Di Maio: “Ha querelato mio padre anziché me. Questo dà l’idea dell’approssimazione con cui fate le cose”

Battibecco vivace a Dimartedì (La7) tra il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, e il direttore di Repubblica, Mario Calabresi, sulla libertà di stampa e sul rapporto tra politica e giornali. Calabresi, alle battute finali del confronto, ricorda di avere ricevuto due querele da Di Maio e tre da Casaleggio. E aggiunge, porgendo a Di Maio alcuni fogli: “La querela relativa caso di Raffaele Marra gliela do adesso, così la riguarda e me la rimanda corretta, perché voi avete fatto causa a un signore che si chiama Luigi Calabresi, non Mario Calabresi. Luigi Calabresi era mio padre, che, come saprà, non c’è più da 40 e rotti anni”.
“E’ un errore formale” – replica di Maio – “tanto è vero che la causa sta andando avanti e non è stata invalidata”.
E il direttore di Repubblica ribatte: “Questo errore, però, dà l’idea dell’approssimazione con cui fate le cose. Dovreste fare le cose in un altro modo, con un’altra serietà”.
“Guardi, se lei vuole, le mostro centinaia di articoli che raccontan..

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Operai in nero nella ditta dei Di Maio, il vicepremier: “Ho preso le distanze dal fatto, ma ovviamente non da mio padre”

“Ho preso le distanze dal fatto, ma ovviamente non da mio padre. Non voglio scaricare mio padre”. Mentre le Iene stavano per mandare in onda il secondo servizio sui lavoratori in nero dell’azienda di Antonio Di Maio, il vicepremier si è difeso a Di Martedì, rispondendo alle accuse di Matteo Renzi e, soprattutto, di Maria Elena Boschi, che aveva augurato a Di Maio senior di non provare tutto ciò che suo figlio e i 5 Stelle avevano fatto provare a suo padre per il caso Etruria. “La signora Boschi andava in Consob a chiedere aiuto per la banca del padre: è un caso opposto al mio perché c’erano i figli che andavano a chiedere per i padri – ha contrattaccato Di Maio – Io oggi non sto aiutando mio padre a coprire i fatti: anzi porto le carte a Le Iene” a cui per altro “non ho mai chiesto di non mandare in onda i loro servizi come qualcun altro in passato ha fatto”. Se lo scambio di accuse rappresenta il risvolto politico della vicenda, l’inchiesta delle Iene è andata avanti, confermando quan..

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Dl Sicurezza, passa la fiducia. E Salvini fa le prove di esultanza: “Sobrietà ragazzi… o saliamo sul balcone?”

Alla Camera dei deputati è il governo ha ottenuto la fiducia chiesta sul decreto Sicurezza, provvedimento rivendicato da Matteo Salvini. L’Aula della Camera ha confermato la fiducia con 336 voti a favore e 249 contrari. L’Assemblea è poi passata all’esame dei circa 140 ordini del giorno al testo, in gran parte presentati da Pd e Leu. Prima del voto, Salvini si è intrattenuto con alcuni esponenti della Lega come Nicola Molteni e il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana, immortalato mentre sembra provare possibili ‘esultanze’: “Sobrietà ragazzi, sobrietà”, dice ridendo. E poi scherza, facendo il verso ai 5 Stelle: “Oppure saliamo sul balcone?” L'articolo Dl Sicurezza, passa la fiducia. E Salvini fa le prove di esultanza: “Sobrietà ragazzi… o saliamo sul balcone?” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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Di Maio, l’uomo che ha accusato il padre: “Ho votato M5s. Ho denunciato perché sui social ho litigato con un grillino”

“Ho votato 5 Stelle alle passate elezioni perché in loro ho visto una immagine credibile e per voltare pagina, come hanno fatto milioni di italiani”. Sono le parole di Salvatore Pizzo, detto Sasà, intervistato da Giuseppe Cruciani a La Zanzara (Radio24). L’uomo, che ha accusato il padre del vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio di averlo pagato in nero, nega di aver votato 5 Stelle per ricevere il reddito di cittadinanza: “No, non mi serve. A me la politica non è mai servita. Io mi sono sempre rimboccato le maniche e ho lavorato onestamente. Io non ho denunciato il padre di Di Maio per uno scopo politico. L’ho fatto perché ho avuto un diverbio con un grillino sui social. Non mi è piaciuto il discorso di Di Maio sull’onestà. Perché mi sono deciso dopo tutti questi anni? Perché mi sono stufato di sentire sempre ‘onestà, onestà, onestà’. Questa parola mi ha fatto rabbia e così sono esploso”.
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Dl Sicurezza, Pd al M5s: “Vi dite contrari, ma chinate capo”. “Condividiamo gli obiettivi del decreto, noi coerenti”

Scontro in Aula alla Camera tra Pd e M5s, durante le dichiarazioni di voto per la fiducia al Decreto Sicurezza, provvedimento rivendicato da Salvini e dalla Lega. “Ora salite sui tetti a urlare che è stato approvato il decreto di un partito, non la legge del popolo. Un decreto della Lega, che va approvato senza modifiche e senza discussione”, ha attaccato sarcastico il deputato dem Emanuele Fiano. Per poi concludere: “Fate attenzione voi che vi dite contrari e poi chinate il capo. Noi non lo faremo, voteremo no”. “Questo decreto, se fosse stato scritto da un nostro ministro, forse avrebbe rivelato una sensibilità diversa, sarebbe stato impostato in modo diverso, ma avrebbe perseguito gli stessi obiettivi”, ha replicato Federica Dieni (M5s), rivendicando “coerenza” dopo il contratto di governo fatto con la Lega. L'articolo Dl Sicurezza, Pd al M5s: “Vi dite contrari, ma chinate capo”. “Condividiamo gli obiettivi del decreto, noi coerenti” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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Global Migration Compact, Moavero apre alla ratifica ma la Lega dice no. Gli Usa e Visegrad hanno già detto: ‘Non firmiamo’

La Lega lo rifiuta, il ministro degli esteri, Enzo Moavero Milanesi, parla invece di “orientamento favorevole”. Il governo italiano non ha ancora preso una posizione ufficiale sul Global Compact on Migration firmato da 193 Paesi dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2016 e che dovrà essere adottato durante la prossima conferenza internazionale di Marrakech, il 10 e 11 dicembre. Si tratta del primo accordo mondiale che detta una linea comune sulle migrazioni internazionali. Ma all’atteggiamento possibilista del capo della Farnesina, che parla della necessità di maggiori “approfondimenti”, si oppone quello intransigente del Carroccio, primo su tutti il sottosegretario Guglielmo Picchi: il documento ha un “approccio nettamente in contrasto con gli obiettivi del governo italiano”, si legge nel report pubblicato a metà novembre dal suo Centro Studi Machiavelli.
Politica comune e maggiori tutele per tutti i migranti
Il documento, ribattezzato anche Dichiarazione di New York, parte..

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Avellino, sfiduciato Ciampi: il mandato del sindaco M5s finisce dopo 5 mesi

Il mandato di Vincenzo Ciampi ad Avellino finisce qui: il sindaco M5s è stato sfiduciato dal consiglio comunale. La mozione, sottoscritta da 19 consiglieri, ha ottenuto 23 voti a favore dei membri del Partito democratico, di Forza Italia e dei gruppi “Mai più”, “Si può”, “La svolta inizia da te”, “Avellino è popolare” e “Davvero Avellino”, 6 contrari e 2 astenuti.
L’esperienza del sindaco del Movimento 5 Stelle è durata esattamente cinque mesi. Il 24 giugno, nel turno di ballottaggio, Ciampi aveva prevalso su Nello Pizza, candidato del centrosinistra, coalizione che nel primo turno, il 10 di giugno, aveva conquistato la maggioranza dei seggi.
Il voto di sfiducia ha concluso un dibattito durato sette ore nel quale l’appello del sindaco a rimandare il voto di sfiducia dopo quello sulla dichiarazione di dissesto del Comune, non ha trovato riscontro. Nelle prossime ore, il Prefetto di Avellino, Maria Tirone, nominerà il commissario per la gestione ordinaria. Il comune di Avellino tornerà..

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Corleone, nel silenzio della politica la mafia prospera. Non solo in Sicilia

Serviva la vicenda di Corleone per riportare il tema “mafia” nell’agenda politica di questo Paese. E già questo è elemento preoccupante, perché nel silenzio la mafia ha sempre prosperato. E continuato a fare affari, a infiltrarsi, a gestire appalti.
Eppure in questi mesi i segnali non mancano, e sono tutti preoccupanti. Il comune di Castelvetrano è commissariato dopo lo scioglimento per mafia, Vittoria – un centro del ragusano importantissimo che ospita uno dei principali mercati ortofrutticoli d’Italia – ha pochi mesi fa subito la stessa sorte. A San Cipirello, nel palermitano, sono già arrivati gli ispettori della prefettura per indagare su possibili infiltrazioni mafiose. E a Misterbianco, grande centro in provincia di Catania, è stato arrestato il vicesindaco accusato di essere lo strumento con cui le cosche locali mettevano le mani sugli appalti e i fondi del comune. E sono solo gli ultimi casi.
Amministrazioni civiche, candidati del M5s, di sinistra o di destra per le cosche il..

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Sondaggi, la Lega perde voti e il M5s li guadagna. Leader, cresce il consenso di Conte ma primo resta Matteo Salvini

Per la prima volta dalle elezioni del 4 marzo scorso la Lega di Matteo Salvini perde consensi: secondo un sondaggio condotto dall’Osservatorio Lorien il 23 novembre, infatti, il Carroccio si attesta al 30%, in calo di qualche punto percentuale rispetto al 30,7% di ottobre. Punti che vanno a favore del Movimento 5 Stelle, che sale così al 28,3% e mantiene stabile il saldo di governo. Recupera terreno anche il Partito Democratico, attestandosi al 16,8% dei consensi. In lieve calo invece, la coalizione di Centrodestra, che si ferma al 45,2% con Forza Italia all’11,2%. Dati in netto contrasto con quanto rilevato invece dall’ultimo sondaggio di Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera, che vede la Lega crescere ancora con il 36,2% di potenziali voti, raddoppiando quasi il risultato ottenuto alle urne, mentre il M5s si fermerebbe al 27,7%. Concordano invece le previsioni sui risultati del Pd.
L’indagine condotta da Lorien registra un calo anche nell’indice di gradimento personale del m..

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Corleone: dall’Arci della Toscana alla Sicilia. Chi è Maurizio Pascucci, il candidato M5s scomunicato da Luigi Di Maio

Dal Pci al M5S. Dall’antimafia all’appello “al dialogo con i parenti dei mafiosi”. Passi lunghi quelli compiuti da Maurizio Pascucci, toscano di Cecina, classe 1964, candidato a sindaco per i Cinquestelle nel comune di Corleone, il paese di Totò Riina. Da qualche anno Pascucci si è trasferito a Corleone ma in Toscana lo ricordano bene e in molti sono rimasti sorpresi dalle sue dichiarazioni e dalla sua foto con il nipote acquisito di Provenzano. Molti gli estimatori, ma altrettanti i critici. Tre anni fa finì in minoranza al congresso regionale dell’Arci, dove era il coordinatore per il progetto “LiberArci dalle spine” che si interessa del riutilizzo a fini sociali dei terreni confiscati alle mafie. A sposarlo nel 2012 a Corleone, di cui da 9 anni è cittadino onorario, è stato don Armando Zappolini, parroco di Perignano, amico di don Luigi Ciotti. Legami importanti, anche se Pascucci ha collaborato, come Arci, con Libera, ma non ne ha mai fatto parte.
Ex assessore al sociale al comune..

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