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Manovra, in serata il vertice per chiudere Salvini: “Nessuna nuova tassa sull’auto” Di Maio: ‘Mi fido degli alleati di governo’

Un vertice per ricomporre le tensioni che agitano la maggioranza e trovare la quadra della manovra. Sarà “per affrontare alcuni temi dirimenti” come spiegavano ieri sera fonti del governo, che questa sera Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Matteo Salvini si troveranno a Palazzo Chigi con il ministro dell’Economia Giovanni Tria, i sottosegretari Garavaglia e Castelli e il titolare dei rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro. Un summit allargato in cui si toccherà la carne viva della legge di bilancio, necessario dopo gli scontri consumati nelle ultime ore tra le due anime dell’esecutivo sull’ecotassa, preceduto dall’ultima stoccata proveniente dal fronte leghista: “Il reddito di cittadinanza non c’è – ha detto il sottosegretario leghista Armando Siri a La Stampa – impossibile partire ad aprile”.
La corsa contro il tempo è iniziata. Mancano 16 giorni all’esercizio provvisorio e l’esame in commissione a Palazzo Madama non è ancora iniziato. Il testo è bloccato dalla guerra di nervi che..

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Manovra, Lega all’attacco dell’ecotassa e dei bonus. Crippa (M5s): “Facciano pace con se stessi. Tassiamo solo auto di lusso”

La Lega va all’attacco dell’ecotassa. Un emendamento alla manovra del Carroccio propone lo stop non solo all’imposta sulle auto più inquinanti ma anche agli incentivi per i veicoli ecologici. Con il sottosegretario all’Economia, Massimo Garavaglia, che nel frattempo smentisce la posizione della sua parigrado in quota M5s, Laura Castelli, e ribalta la posizione del governo: “Come esecutivo diciamo no a qualsiasi nuova tassa, sulle auto come su altro. Se gli amici del M5s trovano altre coperture per gli incentivi siamo ben contenti”. “Facciano pace con se stessi”, replica il sottosegretario allo Sviluppo del M5s Davide Crippa.
“L’idea di sopprimere tout court la norma è in contrasto con il contratto di governo”, ha affermato il sottosegretario ai microfoni di Radio Capital, aggiungendo che ci sarà un confronto nelle prossime ore e che il M5s non ha intenzione di cedere. Qual è la proposta dei pentastellati? “Si sta ragionando di alzare le soglie per escludere le utilitarie, tassando le ..

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Manovra, Moscovici: “Deficitpil al 2,04? Servono altri passi”. Poi precisa: “Frainteso. Sforzi di dialogo, non su cifre”

Di prima mattina la bocciatura con parole che hanno bloccato i timidi segnali positivi arrivati da Bruxelles, poi la precisazione dopo l’ennesima giornata di trattative. Nel clima di tensione che sta accompagnando le trattative sul rapporto deficit/pil dell’Italia, il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici ha ribadito che “servono altri passi”. Salvo poi, dopo aver rivisto Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Giovanni Tria, giustificarsi dicendo che “intendeva chiedere un maggiore sforzo di dialogo”. Dichiarazioni che hanno raffreddato gli entusiasmi, mentre dal Quirinale filtrava un primo sospiro di sollievo di Sergio Mattarella dopo un lavoro sotto traccia svolto da due mesi e mezzo a questa parte per evitare una procedura d’infrazione. Serenità condivisa dai mercati, con lo spread tra Btp e Bund che ha aperto in calo e poi è sceso fino a toccare i valori minimi da fine settembre, nonostante le frasi di Moscovici, per poi ritornare sopra 270 punti base. Apertura pos..

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Manovra, Azzolina (M5s) vs Mulé (Fi): “Siete così bravi che non avete fatto certe misure prima”. “Sei al governo”

Bagarre a Tagadà (La7) tra la deputata del M5s, Lucia Azzolina, e il parlamentare di Forza Italia, Giorgio Mulé. Nodo del dibattito: la manovra e il reddito di cittadinanza.
L’ex direttore di Panorama accusa: “Ma non era più facile creare lavoro, dare alle imprese del Sud incentivi seri, stabilire delle politiche serie al Nord, per cui se trasferisci un lavoratore da Crotone a Parma gli paghi l’affitto? Non era più semplice pensare al lavoro, anziché raccontare la favoletta del reddito di cittadinanza, che non sarà data a tutti e pure in misura minore? E non solo: il reddito di cittadinanza provocherà il lavoro nero e un decremento dei posti di lavoro”.
Azzolina replica: “Nella nostra manovra c’è la misura “Resto al Sud”, che prevede tutti gli sgravi contributivi per le imprese meridionali che assumono. E’ interessante, però, apprendere da Mulè cosa si sarebbe potuto fare. Ma come siete stati bravi voi“.
Mulé insorge: “Ma siete al governo, oh! Datevi una svegliata. Non è che potete ..

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Manovra, Furlan (Cisl): “Da governo cambio di passo significativo. Molta attenzione alle nostre proposte”

“E’ stato un incontro molto approfondito e il premier ha ascoltato la piattaforma che abbiamo illustrato e che abbiamo discusso in questi mesi. C’è stata molta attenzione per le nostre proposte. Il presidente ha assunto l’impegno di avere in futuro un’interlocuzione più frequente con le organizzazioni sindacali. Un cambio di passo importante, significativo”: così il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi sulla manovra con il premier, Giuseppe Conte.
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Crozza, il monologo sulla manovra: “Partorire con dolore? Ora se sei una donna dovrai partorire in riunione”

Nel corso dell’ultima puntata prima della pausa natalizia di Fratelli di Crozza in onda tutti i venerdì in prima serata sul Nove, Maurizio Crozza ha analizzato con la consueta caustica ironia commenta la manovra finanziaria e le sue novità: “Dal momento che non possono sfondare con l’Europa sfondano i pensionati? Il prossimo passo sarà puoi andare in pensione da subito, ma solo se hai maturato quota 100 da cinque anni, te ne senti almeno 8 di meno e tua moglie dice sei ancora bello come a vent’anni. Se sei donna, a parte la mazzata sugli assorbenti, ti dovrai anche sopportare il travaglio in ufficio. La Bibbia dice “partorirai con dolore” e la Manovra specifica: “Partorirai in riunione”
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Manovra, Delrio (Pd): “Tutti dati falsi, una cosa mai vista. Tra pochi mesi sarete abbandonati da noi e dal popolo italiano”

Duro intervento del capoguppo Pd alla Camera, Graziano Delrio, nella dichiarazione di voto contraria alla legge di Bilancio, il cui testo passerà al Senato per la seconda lettura e per i probabili correttivi.
Delrio esordisce, menzionando la tragedia avvenuta al concerto del trapper Sfera Ebbasta e ringraziando il presidente del Consiglio Giuseppe Conte per la sua visita a Corinaldo. Poi critica severamente il governo M5s-Lega, rivolgendosi al ministro dell’Economia, Giovanni Tria: “Mancano poco più di tre settimane alla fine dell’anno e non c’è la legge di Bilancio. E’ una cosa senza precedenti. il ministro Tria ha avuto la grande soddisfazione di poter dire a Di Maio e a Salvini: ‘Ve l’avevo detto’. Il foglietto del 2,4 dal balcone è scomparso, ci acconceremo, tra pochi giorni, come il ministro Tria aveva detto, ad avere una manovretta in Senato. Forse il reddito di cittadinanza arriverà a marzo, forse ad aprile, forse le pensioni quota 100 saranno applicate a poche migliaia di pers..

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Di Maio a aziende: “Nel 2019 pagheremo 50% dei debiti della pa. E investiremo su centinaia di nuove infrastrutture”

“Infrastrutture per me è una bellissima parola. A partire da quelle digitali che sono le autostrade del futuro e sono strategiche per l’Italia come le autostrade negli anni 60 per lo sviluppo economico”. Nel giorno in cui la manovra si avvia a ottenere il via libera definitivo della Camera, il vicepremier Luigi Di Maio sul Sole 24 Ore scrive una lettera aperta agli imprenditori italiani per “raccontare le misure per le imprese” dopo che Confindustria, editrice del Sole, ha attaccato frontalmente il governo dicendosi “contro la manovra che non porta crescita” e ha chiesto di togliere 4 miliardi dai fondi per reddito di cittadinanza e quota 100 per evitare la procedura di infrazione. Di Maio cerca di ricucire promettendo lo sblocco dei debiti della pubblica amministrazione – uno dei cavalli di battaglia di Matteo Renzi che non mantenne però l’impegno preso con i fornitori dello Stato – e il rilancio degli investimenti, tasto dolente nel rapporto con le imprese visto l’atteggiamento tiepi..

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Manovra, voto finale della Camera sabato pomeriggio. Opposizione fa ostruzionismo per far slittare il ddl riforme

Il voto finale della Camera sulla fiducia alla manovra arriverà solo sabato pomeriggio, dopo le 16. Il percorso per arrivare al primo via libera alla legge di Bilancio è stato faticoso: dopo l’ok arrivato venerdì sera, la discussione notturna sugli articoli si è arenata per l’ostruzionismo tecnico dell’opposizione che ha determinato appunto lo slittamento. L’opposizione chiedeva di far slittare a gennaio l’esame del ddl riforme costituzionali, che prevede il taglio dei parlamentari e l’introduzione del referendum propositivo. Ma l’accordo non è stato trovato e l’approdo in aula del ddl è stato rinviato solo di qualche giorno, dal 17 al 20 dicembre. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha intanto anticipato a martedì, al posto di mercoledì, la sua comunicazione alla Camera in vista del Consiglio europeo di giovedì e venerdì a Bruxelles. L’anticipo potrebbe essere legato alla volontà di incontrare il presidente della commissione Ue Jean-Claude Juncker già mercoledì per parlare dell..

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Manovra, ok della Camera con 312 sì. Lunedì va al Senato: attese le modifiche per cercare intesa con la Ue

Il voto finale della Camera sulla fiducia alla manovra è arrivato sabato pomeriggio, poco dopo le 16, con 312 voti favorevoli e 146 contrari. La legge di Bilancio ora passa al Senato dove sono attese importanti modifiche. Innanzitutto le nuove misure concordate dai due azionisti di governo, tra cui la “pace fiscale” con il saldo e stralcio per chi è in difficoltà economica, il taglio alle pensioni d’oro, il taglio dei fondi all’editoria e quello delle tariffe Inail pagate dalle imprese. Poi la revisione della discussa ecotassa sulle auto inquinanti. Ma soprattutto l’intervento sui saldi di bilancio. Lega e M5s non sembrano per ora disposti a ridurre il deficit/pil verso quell’1,9%-2% chiesto da Bruxelles per evitare la procedura di infrazione. “Stiamo studiando tutte le opzioni, stiamo vedendo gli spazi finanziari e facendo le stime dettagliate. Certo ci vuole l’accordo della politica”, ha ripetuto il ministro dell’Economia Giovanni Tria ai cronisti alla Camera a margine del voto.
Il ..

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Manovra, stasera il voto di fiducia. Ue: “Incontro tra Conte e Juncker la settimana prossima non confermato”

Mentre la Camera si prepara a una seduta fiume per votare la fiducia alla manovra e poi esaminare i singoli articoli e ordini del giorno, il governo continua a cercare un’intesa sul livello a cui andrà ridotto il deficit/pil nel tentativo di evitare la procedura di infrazione Ue. Il premier Giuseppe Conte in mattinata ha visto a Palazzo Chigi il vicepremier Matteo Salvini e il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Il compito di trattare con Bruxelles, come ufficializzato dai vicepremier nei giorni scorsi, è riservato a Conte, che ha annunciato per la prossima settimana, probabilmente martedì, un incontro con il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker. Appuntamento che Bruxelles però non conferma.
Mina Andreeva, vice portavoce capo della Commissione, durante il briefing con la stampa a Bruxelles ha detto che Juncker e Conte “hanno parlato al telefono martedì e hanno concordato di rimanere in contatto. Il dialogo continua e probabilmente ci sarà un incontro” tra i due “l..

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Manovra, ok Camera a fiducia con 330 sì. Ue: “Incontro tra Conte e Juncker la settimana prossima non confermato”

Il governo ottiene il sì della Camera alla fiducia sulla manovra con 330 sì. Sono stati 219 i no e un astenuto. Ora a Montecitorio comincerà l’esame dei singoli articoli e ordini del giorno in una seduta fiume che continua per tutta la notte. Non ci sono le norme più importanti, quelle per trovare un compromesso con la Commissione europea ed evitare la procedura d’infrazione. Queste arriveranno probabilmente durante la seconda lettura al Senato. L’Assemblea di Montecitorio, alla ripresa dei lavori, ha approvato l’articolo 2 con 301 voti favorevoli e 109 contrari.
Il governo al lavoro sul fronte Ue
Nel frattempo l’esecutivo continua a cercare un’intesa sul livello a cui andrà ridotto il deficit/pil nel tentativo di evitare la procedura di infrazione Ue. Il premier Giuseppe Conte in mattinata ha visto a Palazzo Chigi il vicepremier Matteo Salvini e il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Il compito di trattare con Bruxelles, come ufficializzato dai vicepremier nei giorni scorsi, è riser..

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Maternità, giuslavorista: “L’opzione di lavorare fino al parto? Espone a ricatti”. Ginecologi: “Valutazione caso per caso”

Rischi per la salute di mamma e figlio dovuti allo stress e lavoratrici troppo esposte a eventuali pressioni dei datori di lavoro. Continua a far discutere l’emendamento della Lega alla manovra, approvato dalla commissione Bilancio della Camera, che prevede per le lavoratrici in gravidanza la possibilità di restare al lavoro fino alla data del parto, godendo di tutto il periodo di astensione (5 mesi) dopo la nascita del figlio. Un’alternativa rispetto al sistema attuale che impone l’obbligo di astensione (di uno o due mesi) prima della nascita del bambino. Fa discutere sotto diversi aspetti: dalla necessità di tutelare i diritti delle lavoratrici, a quella di salvaguardare la salute di mamme e nascituri. Rischi e tutele a parte, moltissime donne in Italia già oggi scelgono l’alternativa di godere di un solo mese di astensione dal lavoro prima del parto, potendo sfruttarne poi quattro dopo la nascita. La considerano una opportunità e ‘resistono’ fino all’ottavo mese. Sulla carta anche q..

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Manovra, Di Maio: “Far dimettere Tria? Smentisco categoricamente. Modifiche al contratto, si può fare dopo il 2019”

Luigi Di Maio getta acqua sul fuoco. “Smentisco categoricamente qualsiasi voce sulla volontà di far dimettere il ministro Tria. Ho visto che veniva attribuita addirittura al Movimento 5 stelle. Giovanni Tria sta facendo un grande lavoro e squadra che vince non si cambia: deve restare al ministero dell’Economia”, ha detto il vicepremier ospite di Radio 24 parlando dei retroscena apparsi su diversi quotidiani che raccontano delle possibili dimissioni del titolare del Mef partendo dall’ennesimo episodio di freddezza con i vertici del governo: giovedì pomeriggio il ministro delle Finanze non ha partecipato al vertice con lo stesso Di Maio, Giuseppe Conte e Matteo Salvini sulla manovra. E tra i due vicepremier si apre un nuovo dibattito: quello sulla possibilità di modificare il contratto di governo.
Dalla riscrittura del testo le modifiche chieste dall’Ue ancora non emergono. I conti non tornano e il governo è al lavoro per trovare la quadra, in modo che il premier Conte riesca ad andare ..

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Fondo orfani femminicidio, Salvini evita il tema: “Il Senato potrà eventualmente migliorare una manovra già positiva”

Conferenza stampa di Matteo Salvini a Montecitorio assieme ai ministri Marco Bussetti e Lorenzo Fontana per presentare un progetto di legge che reinserisce la materia di educazione civica obbligatoria nelle scuole. Il leader della Lega chiede ai giornalisti solo domande sul tema oggetto della conferenza stampa. E alla nostra richiesta di chiarimenti sull’emendamento di Forza Italia per incrementare di 10 milioni di euro il fondo per gli orfani di femminicidio, bocciato in commissione Bilancio alla Camera, Salvini evita di rispondere sul merito e si nasconde dietro a un doppio e laconico: “Il Senato potrà eventualmente migliorare una manovra che già parte positiva”.
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Manovra, il gesto di Mollicone (FdI) contro la legge di Bilancio: “Questo è l’unico modo per emendarla”

Il deputato Federico Mollicone di Fratelli d’Italia durante la discussione generale alla Camera sulla legge di Bilancio termina il suo discorso strappando il testo della manovra: “Questo è l’unico modo per emendarla”, afferma prima di prendere in mano il plico di fogli e farlo a pezzi.
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Manovra, Di Maio: “Stamattina è scoppiato il panico, ma non ci sono nuove tasse per auto in circolo”. Poi spiega la norma

“Sul tema auto e inquinamento, facciamo chiarezza, perché è stata fatta un po’ di confusione e stamattina è scoppiato il panico. Non esiste nessuna nuova tassa per le auto già in circolazione, ma incentivi per quelle che inquinano meno: auto ibride, elettriche o a metano”. A dirlo, in diretta Facebook, il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, dopo l’emendamento alla manovra sulle auto.
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Manovra, Boschi: “Talmente disastrosa che sarà l’ultima del governo del cambiamento. Avete perso la faccia”

“Avete detto che questa è la prima manovra del governo del cambiamento. E’ talmente disastrosa che io sono convinta che sarà anche l’ultima manovra del governo del cambiamento”. Lo ha detto Maria Elena Boschi in Aula alla Camera durante la discussione generale sulla Legge di Bilancio. “Avete combinato un disastro – ha affermato l’esponente del Pd – e l’avete chiamata manovra del popolo perché pagherà il popolo: l’Italia ha perso credibilità, gli italiani i risparmi, le imprese hanno perso la fiducia, voi la faccia”.
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Manovra, Padoan: “Capolavoro di autolesionismo. Produrrà una brusca frenata dell’economia”

“C’è il rischio di una frenata brusca e di una inversione dell’economia italiana. Con una manovra che non c’è si distrugge la fiducia, costruita con pazienza, cosa che produce danni veri. Ripristinarla richiederà tempo, come governo intende avere una prospettiva di legislatura, non è chiaro”. Lo ha detto l’ex ministro del Tesoro Piercarlo Padoan (Pd) intervenendo in Aula alla Camera nella discussione generale sulla Legge di Bilancio.
Padoan ha criticano il governo “il cui dibattito si concentra sui numerini, sui quali pure traccheggia”, visto che ancora non è chiaro quale sarà il deficit. “Questo è cambiamento? – si è domandato – direi di no, l’Italia rischia la procedura d’infrazione permanente sul debito”. “Serve il ritorno a un cambiamento giusto che aveva permesso la discesa del debito vera, come anche il Nadef ha ammesso”.
“Serve un cambiamento non solo dei numerini – ha detto ancora Padoan – ma di sentiero. Le misure chiave della vostra manovra saranno implementate in parte, pe..

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Manovra, ripresa la discussione alla Camera. Attesa la richiesta della fiducia dal Governo: la diretta

E’ ripresa alla Camera, pochi minuti dopo le 8, la discussione generale sulla Legge di Bilancio, che dovrebbe impegnare l’intera seduta del mattina, la cui chiusura è prevista alle 13.30. Al termine, secondo fonti della maggioranza, il governo potrebbe porre la questione di fiducia.
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Manovra, tolta la “carta famiglia” agli extracomunitari: sarà solo per italiani e cittadini Ue

Tra le modifiche alla manovra è stato approvato anche un emendamento della Lega che limita la platea dei destinatari della Carta famiglia istituita nel 2016 e attivata solo quest’anno a causa di una serie di ritardi che ne hanno rimandato l’avvio. Finora potevano richiedere la carta, che consente l’accesso a sconti sull’acquisto di beni e servizi e riduzione di tariffe, le famiglie italiane e quelle di stranieri residenti in Italia, mentre dal 2019 cambieranno le regole: potranno averla solo i nuclei italiani oppure appartenenti a Paesi membri dell’Ue. Una limitazione che, senza portare alcun risparmio per le casse pubbliche, penalizza solo i cittadini extracomunitari. E che arriva dopo l’ok a un altro emendamento alla legge di Bilancio, che nei giorni scorsi ha cancellato la norma che riservava oltre 30 milioni all’assistenza sanitaria degli immigrati, ma che non dovrebbe modificare gli obblighi per le Regioni di prestare assistenza agli stranieri non iscritti al Ssn.
COME CAMBIANO L..

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Manovra, bocciato l’emendamento per mettere più soldi nel fondo per gli orfani di femminicidio. Carfagna: “Bastardata”

La commissione Bilancio della Camera ha bocciato un emendamento di Forza Italia per incrementare di 10 milioni di euro il fondo per gli orfani di femminicidio. “Una vergogna” dice la vicepresidente della Camera Mara Carfagna che aveva firmato la proposta di modifica alla manovra. “Non sono riusciti – aggiunge – a far spuntare 10 milioni di euro per le famiglie che si prendono cura degli orfani di femminicidio, delle migliaia di bambine e bambini che hanno spesso assistito all’assassinio della madre da parte del padre”. La bocciatura, continua l’esponente azzurra, “tradisce tutti gli impegni pubblici presi dai partiti della maggioranza” e con questo voto “si rompe un clima che su queste tematiche così delicate è sempre stato bipartisan, di ascolto e confronto concreto. Una bastardata“.
Carfagna rinfaccia alla maggioranza di aver “trovato soldi per tutto: detassare i massaggi e i trattamenti di bellezza negli hotel, consentire ai turisti di fare shopping con 15mila euro in contanti e fa..

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Manovra, nella notte il via libera della commissione Bilancio. Incentivi per auto ecologiche, tassa su quelle inquinanti

La commissione Bilancio della Camera ha concluso l’esame della manovra nella notte tra martedì e mercoledì, dopo l’abbandono dei lavori da parte delle opposizioni non soddisfatte dall’informativa del ministro Giovanni Tria sulla trattativa con la Ue riguardo al deficit/pil. “Il ministro Tria non ha dato dettagli” su come potrebbe cambiare la manovra “quindi per il Pd non esistono le condizioni per proseguire i lavori”, ha sottolineato il capogruppo dem Luigi Marattin. I relatori Silvana Comaroli e Raphael Raduzzi hanno ottenuto il mandato per riferire in Aula su un maxiemendamento, visto che il governo si è già riservato la possibilità di porre la fiducia sul testo. Il testo sarà esaminato dall’assemblea di Montecitorio a partire da mercoledì alle 20. Tra le modifiche approvate ci sono l’ok a incentivi per l’acquisto di auto poco inquinanti e ai cinque giorni di congedo per i neopapà e un aumento dei fondi per le università. I relatori hanno invece ritirato l’emendamento sulle accise d..

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Manovra, la cancellazione del vincolo sui fondi sanitari per gli stranieri è chiesta dalle Regioni: “Per disporre delle risorse”

Cancellare il vincolo sui fondi per curare gli stranieri non iscritti al Servizio sanitario nazionale – come previsto dall’emendamento Lega-M5s alla legge di Bilancio approvato in commissione Bilancio della Camera – è di fatto una risposta a “una richiesta storica delle Regioni rispetto alla semplificazione delle procedure di spesa”, precisa Sergio Venturi, assessore alla Sanità dell’Emilia Romagna (leggi). Una richiesta già messa nero su bianco nell’accordo in materia di sanità sottoscritto sabato 1 dicembre a Palazzo Chigi tra le Regioni e il governo. Ed è stato Venturi (che è anche presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità) a firmarlo, su delega del presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini.
La quota di oltre 30 milioni finora vincolata a garantire l’assistenza sanitaria agli immigrati irregolari dovrà quindi confluire nel fondo sanitario indistinto del fabbisogno sanitario nazionale (quello per coprire i Lea, per intenderci). Come anche l’importo, sempre ..

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Manovra, Tria in commissione: “Calcoli in corso su pensioni e reddito”. E rifiuta le domande delle opposizioni

Polemiche tra il ministro dell’Economia Giovanni Tria e l’opposizione in Commissione Bilancio. Atteso per le 19, il ministro è arrivato dopo le 20. Ma non è stata la puntualità a fare infuriare i deputati, quanto l’esordio del titolare di via XX Settembre che si è detto disponibile a parlare ma senza possibilità di domande: “Sono sbarcato da un aereo e sono venuto qui. Non ho aderito ad un’audizione, ma ad un’informativa. Il tema è da informativa non da audizione, non sono in grado di fare un’audizione. Se non siete d’accordo me lo dite e io, non vi offendete, me ne vado”.
Punto, prendere o lasciare. E a chi come il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio chiedeva di spiegare le ragioni del diniego, il ministro ha detto: “Il problema è di correttezza, mi si chiede di fare una cosa, rispetto i vostri impegni ma ho anche i miei e credo che siamo alla pari, è un problema di correttezza”. Alla fine, a provare a mediare è intervenuto il presidente della commissione Bilancio Claudio Borgh..

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Manovra, Padoan: “Situazione paradossale, stiamo discutendo legge bocciata da tutti che dovrà essere rifatta”

“Siamo in una situazione paradossale, in Commissione stiamo discutendo una legge, bocciata da tutti, che dovrà essere rifatta”. A dirlo, a Montecitorio, l’ex ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan.
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Manovra, salta fondo per le strade di Roma. Il governo stralcia proposta M5s e boccia quella del Pd

Niente fondi per le buche di Roma nella manovra del Governo. “Almeno per ora”, specificano fonti parlamentari del M5S. Con buona pace degli appelli e delle rassicurazioni della sindaca Virginia Raggi. La Commissione parlamentare Bilancio della Camera ha prima stralciato l’emendamento da 145 milioni di euro presentato dal M5S e poi, la scorsa notte, ha bocciato quello da 180 milioni presentato dai parlamentari romani del Pd. “Faranno parte di un successivo pacchetto Roma”, ha provato a rassicurare la sottosegretaria all’Economia Laura Castelli, senza specificarne però le tempistiche. “Ci riproveremo al Senato”, ha chiosato il deputato romano pentastellato Francesco Silvestri.
Da mesi Raggi porta avanti un’interlocuzione con il governo sul fronte della manutenzione stradale, almeno dalla nevicata del 27 febbraio scorso, quando il ghiaccio rovinò buona parte degli 8.000 km delle vie capitoline. Prima dell’estate, al termine del giro effettuato dalla prima cittadina nei ministeri, in Camp..

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Manovra, in commissione Bilancio le opposizioni chiedono notizie su trattativa con l’Ue: “Il deficit/pil cala al 2%?”

Lavori a rilento sulla manovra nella commissione Bilancio della Camera, mentre prosegue il negoziato con la Commissione europea intenzionata ad aprire una procedura di infrazione. L’approdo in aula è slittato ancora, alle 20 di mercoledì sera, in vista della probabile richiesta della questione di fiducia. Oggi avrebbe dovuto essere esaminato in commissione Bilancio tutto il pacchetto di emendamenti del governo e dei relatori, oltre alle proposte di modifica dei singoli gruppi parlamentari, ma in mattinata c’è stato un nuovo stop: la seduta si è aperta con la richiesta di tutte le opposizioni di avere spiegazioni dal ministro dell’Economia Giovanni Tria sull’andamento della trattativa con la Ue e sulle modifiche al deficit. E alle 19 Tria, impegnato in mattinata alla riunione dell’Ecofin, interverrà in commissione.
Ma la quadra apparentemente non è ancora stata trovata: “Ci sono tante possibilità”, ha detto da Bruxelles il titolare del Tesoro. “Ne stiamo discutendo. Stiamo studiando va..

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Legge di bilancio, per combattere il rischio idrogeologico serve un idrobonus

Mi ero proposto di non parlare di legge di bilancio, incubo d’autunno per gli italiani assieme a frane e alluvioni. Una dimensione che sostituisce all’armonia dell’uomo vitruviano l’archetipo dell’uomo finanziario, colui che – parafrasando Mark Twain – ti presta il suo ombrello quando splende il sole, ma lo vuole indietro non appena inizia a piovere. E tutto si risolve in un girone infernale di norme scritte in modo incomprensibile, piene di grida senza speranza. Che fine hanno fatto le misure per le attempate dighe italiane, più volte nella ex Finanziaria, senza alcuna conseguenza pratica? Ovvio: “Sono state calendarizzate sempre e solo allorché iniziasse a piovere” concluderebbe sadicamente lo stesso Twain.
Cito qui la legge di bilancio in discussione per sostenere una proposta dell’Associazione Idrotecnica Italiana: estendere le detrazioni fiscali attualmente previste per gli interventi di riduzione del rischio sismico – il cosiddetto sismabonus – agli interventi di riduzione del r..

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Giornata disabilità, Fontana: “Dopo di noi? Cercheremo di rifinanziare il taglio dei fondi fatto con l’ultima manovra”

“Dopo di noi? Cercheremo di rifinanziare il taglio dei fondi fatto con l’ultima manovra (circa 10 milioni di euro, ndr)“. Così il ministro per la Famiglia e le disabilità, Lorenzo Fontana, nel corso della conferenza stampa, insieme al premier Giuseppe Conte, per la giornata mondiale della disabilità.
In merito al “Dopo di Noi” (la legge fu approvata nella scorsa legislatura, ma non fu votata dal M5s, secondo cui “favoriva le assicurazioni e i privati”, ndr), unico fondo che aiuta i disabili dopo la morte dei genitori, ma azzoppato economicamente e realizzato per il momento solo in quattro Regioni, Fontana ha rivendicato: “Riteniamo che i fondi siano insufficienti anche se venisse ripristinato il taglio. Ma intanto abbiamo aperto un tavolo con notai e magistrati perché il Dopo di noi ha delle caratteristiche particolari, servono figure che assistono il passaggio”. E ancora: “Stiamo cercando di reperire le risorse – ha ripetuto il ministro – , è una battaglia di questi giorni, ma intant..

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Manovra, Conte: “Deficit sotto al 2%? Non sto lavorando per questo”. Poi legge una poesia, ma non replica a Boccia

“Manovra? Confido in una soluzione condivisa con l’Ue che ci possa evitare la procedura d’infrazione. Deficit/Pil sotto al 2%? Non sto lavorando a questo obiettivo”. Così il premier Giuseppe Conte, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, per la giornata mondiale della disabilità. Dopo aver replicato a tre domande dei cronisti, Conte ha poi improvvisato una poesia sul tema della disabilità, ma non ha voluto replicare alle parole del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia (“Conte convinca i suoi vicepremier a tagliare 4 miliardi o si dimetta“), dette in contemporanea alla conferenza indetta a Palazzo Chigi, lasciando la sala. L'articolo Manovra, Conte: “Deficit sotto al 2%? Non sto lavorando per questo”. Poi legge una poesia, ma non replica a Boccia proviene da Il Fatto Quotidiano.

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Manovra, Conte: “Non stiamo lavorando alla riduzione del deficit sotto al 2%”

Il governo ridurrà il deficit sotto al 2%? “Non sto lavorando a questo obiettivo, mettiamola in questi termini”. Lo ha detto Giuseppe Conte, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con alcune associazioni in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità. La domanda rivolta dai giornalisti al presidente del Consiglio nasce da quanto scritto oggi da La Repubblica e La Stampa, secondo cui il ministro dell’Economia Giovanni Tria dal G20 di Buenos Aires ha confermato che la trattativa con Bruxelles si concentra su una riduzione del deficit/pil dal 2,4 all’1,9-2%. E il mandato a negoziare sarebbe stato attribuito ufficialmente dai vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini al premier.
Video di Alberto Sofia
Il governo, ha spiegato il presidente del Consiglio, è “in pieno periodo di approvazione del ddl di bilancio”: “Stiamo valutando tutti gli emendamenti, lavoro a tempo pieno concedendomi poche pause, ben giustificate, come quella di oggi”, ma “nel giro di qualche ..

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Gilet gialli, economista Giacchè: “E’ il sintomo di malcontento europeo. Governo M5s-Lega? Pone un problema reale su Ue”

“La protesta dei gilet gialli in Francia? E’ il sintomo di un malcontento più esteso a livello europeo. E’ evidente che c’è un diffuso disagio in Europa, anche in Paesi come la Germania, che si dice siano in grande sviluppo. La verità è che in questi anni di ricchezza se n’è creata poca e se n’è distribuita peggio. E questo riguarda tutto i Paesi europei”. Sono le parole pronunciate ai microfoni de “L’Italia s’è desta” (Radio Cusano Campus) da Vladimiro Giacchè, presidente del Centro Europa Ricerche.
L’economista spiega: “Riguardo all’Italia, credo che nella sostanza, al di là di certi toni che sono sicuramente eccessivi, questo governo ponga un problema reale: quale libertà di politica economica ha oggi un Paese dell’Eurozona come l’Italia? Questo è il vero punto. Dopo la crisi abbiamo vissuto diverse fasi: c’è stata una prima di galleggiamento, alle prese con problemi di varie banche, che noi abbiamo risolto, a differenza di altri Paesi europei, senza un salvataggio massiccio nel no..

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Manovra, svincolati i fondi che le Regioni dovevano usare per l’assistenza agli immigrati non iscritti al Servizio sanitario

Dal 2019 le Regioni potranno spendere anche per altre finalità i fondi che finora erano vincolati a garantire l’assistenza sanitaria agli stranieri non iscritti al Servizio sanitario nazionale. A prevederlo è un emendamento dei relatori alla legge di Bilancio presentato in commissione Bilancio alla Camera. La norma prevede che dal 2019 i 30,99 milioni destinati all’assistenza agli immigrati “confluiscono nella quota indistinta del fabbisogno sanitario standard nazionale” e sono ripartiti tra le Regioni secondo criteri e modalità “in materia di costi standard”. L’assistenza sanitaria per gli stranieri non iscritti al Servizio sanitario nazionale e anche per quelli non in regola con le norme relative all’ingresso ed al soggiorno è prevista dall’articolo 35 del testo unico sull’immigrazione, che prevede siano garantiti in particolare la tutela della gravidanza e della maternità, le vaccinazioni e gli interventi di profilassi. Stando al documento che certifica l’intesa raggiunta il 22 nove..

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Manovra, più controlli sugli orari delle slot. Salta lo scudo per le banche contro i ricorsi dei risparmiatori truffati

Salta lo scudo per le banche contro i ricorsi dei risparmiatori truffati. Lo prevede un emendamento alla manovra firmato da tutti i gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione, che modifica il comma con il salvacondotto per gli istituti mandati in risoluzione e per le due Popolari venete cedute a Intesa. Obbligazionisti e azionisti potranno sempre agire in giudizio per il risarcimento della parte di danno eccedente il ristoro previsto dalla legge di Bilancio, che si ferma al 30% della cifra persa per un massimo di 100mila euro. Con un’altra proposta di modifica presentata dal M5s arriva poi una stretta sulle slot e videolotteries: i Comuni avranno accesso agli orari di funzionamento delle macchinette in modo da potere controllare il rispetto degli orari di attività. La manovra è attesa in aula mercoledì pomeriggio e durante il fine settimana la maggioranza ha presentato in commissione 54 proposte di modifica, ma senza affrontare la questione delle eventuali rimodulazioni di reddit..

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Manovra, Tajani: “Già fallita. Il Governo M5S-Lega ha le ore contate, cadrà prima o dopo le europee”

“La manovra è già fallita. I contenuti sono sbagliati, servono crescita e infrastrutture. L’Italia si è arresa all’Ue. Il governo ha le ore contate, cadrà o prima o dopo le elezioni europee. Ci sono troppe contraddizioni“. Così Antonio Tajani, presidente Parlamento Europeo, a margine del Consiglio Nazionale della Federazione Autonoma Bancari Italiani a poche ore dalla pubblicazione del report di Goldman Sachs che getta nuove ombre sul futuro del nostro paese, confermando la stima di una crescita italiana ferma allo 0,4% il prossimo anno contro l’1,5% previsto dal Governo
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Manovra, Goldman Sachs: “Pressione dei mercati imporrà disciplina di bilancio”. Dombrovskis: “Cambio di toni non basta”

Il “più probabile catalizzatore per un ritorno alla disciplina di bilancio” sarà “un’ulteriore pressione dei mercati“. In questo momento “l’Italia getta una nube scura” sullo scenario dei mercati in Europa e “le cose potrebbero dover peggiorare prima di vedere un miglioramento”. E’ la previsione della banca d’affari Goldman Sachs, che interviene dopo un fine settimana che doveva essere decisivo ma durante il quale la maggioranza Lega-M5s non ha trovato la quadra sull’eventuale modifica ai saldi della legge di Bilancio e in particolare sulla riduzione del rapporto deficit/pil. Intanto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis ha ribadito le richieste di Bruxelles, spiegando che il “cambio di tono” delle ultime settimane, con il governo italiano che appare “pronto a discutere e impegnarsi a cambiare la sua traiettoria di bilancio”, è ben accetto ma non basta: “Non si tratta solo di cambiare il tono della discussione ma di avere una correzione consistente“. L’iter della pr..

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Manovra, Di Maio e Salvini: “Conte? Siamo nelle mani giuste. In Europa mediazione senza rinunce”

“L’Italia si sta rialzando e in tutti i tavoli, dall’Europa agli incontri con i maggiori partner internazionali, noi siamo nelle mani giuste, quelle del presidente Conte”. Così Luigi Di Maio e Matteo Salvini in una nota congiunta alla vigilia delle giornate più calde per la legge di Bilancio. Secondo i due vicepremier, “il Presidente del Consiglio si sta dimostrando il garante ideale per la nostra interlocuzione con l’Europa e vogliamo ringraziarlo perché porta avanti con grande determinazione lo spirito del Contratto di Governo“. E ancora, secondo i leader di M5s e Lega “è cruciale in un momento così importante per il nostro Paese sapere di potersi affidare alle competenze e alle capacità di un Presidente del Consiglio che, nell’interlocuzione con il presidente della Commissione europea Juncker e il Commissario Moscovici, sta spiegando in maniera encomiabile la dirompente portata delle scelte per il cambiamento”.
Conte, insomma, “è la voce ideale dell’Italia in Europa rispetto ai con..

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Manovra, l’economista: “Per tornare a crescere serve un New deal: spostare 16 miliardi in investimenti sulle piccole opere”

“Il governo sposti tutte le risorse della legge di Bilancio sugli investimenti. Non vuol fare le grandi opere? Si concentri su quelle piccole: metta a posto le scuole e le strade, adegui alle norme antisismiche tutti gli edifici pubblici, rifaccia le carceri per dare spazi consoni ai detenuti. Così si crea lavoro e diventa molto più facile trattare con l’Europa sul deficit. In parallelo riduca le stazioni appaltanti a un centinaio e per gestirle assuma i migliori, come in Francia e in Inghilterra. Anche strapagandoli, perché se riescono a eliminare le decine di miliardi che finiscono in sprechi ne vale la pena”. Per Gustavo Piga, ordinario di Economia politica a Tor Vergata e all’inizio degli anni Duemila presidente della centrale acquisti Consip, uscire dall’impasse della procedura europea di infrazione e spingere la crescita si può. Con una ricetta ispirata alla presidenza Obama ma ancora prima al New deal lanciato da Franklin Delano Roosevelt dopo la crisi del ’29: uno stimolo non a..

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L’austerità è inutile. Il problema non è lo spread, ma la qualità della manovra

di Felice Roberto Pizzuti *
Spread e reazione dei mercati possono compromettere l’efficacia della manovra economica italiana? Felice Roberto Pizzuti contesta questa tesi di Blanchard e Zettelmeyer e spiega che quello che conta non è lo spread ma la qualità delle misure previste.
1. Nel dibattito sulla Nota aggiuntiva al documento di economia e finanza (Nadef) 2018 si evidenziano contributi anche autorevoli che, tuttavia, rischiano di aumentare gli elementi di confusione che lo caratterizzano. La manovra, anche per come viene presentata dal governo nelle trattative con l’Unione europea, presenta delle criticità che ne pregiudicano l’efficacia e, nel suo insieme, mostra di non avere la visione di lungo respiro necessaria ad affrontare i problemi organici della nostra economia, approccio che sarebbe particolarmente congruo all’inizio di una legislatura “di cambiamento”. Tuttavia, le critiche che la manovra merita non dovrebbero distogliere l’attenzione dalla maggiore pericolosità insita..

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Manovra, Dijsselbloem: “Se l’Italia perde accesso ai mercati finanziari l’Europa non sarà in grado di salvarla”

“Il segnale dell’Ue deve essere chiaro: non ci lasciamo ricattare dal governo italiano”. Dalle colonne dello Spiegel, l’ex numero uno dell’eurogruppo Jeroen Dijsselbloem lancia un macigno nella difficile trattativa tra Roma e Bruxelles sulla legge di Bilancio. E, in particolare, mette il dito nella piaga che finora era rimasta tra i non detti: quella del peggiore dei peggiori scenari, che include il rischio che l’Italia perda l’accesso al credito. In tal caso, sostiene il politico olandese, l’Europa non potrà salvarla.
“L’eurozona deve mandare un segnale chiaro – ha poi affondato l’ex ministro delle finanze olandese nella sua intervista al settimanale di Amburgo – sul fatto che chi acquista titoli di Stato italiani deve fare i conti con la possibilità di non riottenere indietro tutti i soldi. Dovranno accettare l’idea di una rinuncia al loro credito, dal momento che si arriverà immancabilmente a un taglio del debito”. Chiaro il riferimento alle ipotesi di una revisione dei meccanismi ..

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Manovra slitta ancora: ‘In Aula il 5 dicembre’. Si lavora a rimodulazione di 5 miliardi per evitare procedura infrazione

L’arrivo in Aula del testo della manovra finanziaria slitta ancora e al momento è previsto per mercoledì 5 dicembre. “E’ evidente che si ritarderà almeno di un altro giorno”, ha dichiarato il presidente della commissione Bilancio della Camera Claudio Borghi. In giornata si era parlato di un primo slittamento da lunedì a martedì, ma considerando che gli emendamenti del governo non arriveranno prima di sabato primo dicembre in serata, l’appuntamento con l’Assemblea di Montecitorio sarà ulteriormente rinviato al 5. La commissione Bilancio tornerà a riunirsi per l’esame delle nuove proposte domenica alle 14.00.
Intanto oggi, dopo la notizia della revisione del Pil da parte dell’Istat (il dato peggiore dal 2014) e in linea con l’apertura nei confronti dell’Ue per evitare la procedura di infrazione sul debito, il governo sta lavorando per rimodulare la manovra di 4,5/5 miliardi di euro. Secondo quanto dichiarato da fonti dell’esecutivo all’agenzia Adnkronos, si sta cercando di ricavare risp..

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Manovra slitta ancora: ‘In Aula il 5 dicembre’. Ipotesi taglio di 5 miliardi, poi la smentita di Palazzo Chigi

L’arrivo in Aula del testo della manovra finanziaria slitta ancora e al momento è previsto per mercoledì 5 dicembre. “E’ evidente che si ritarderà almeno di un altro giorno”, ha dichiarato il presidente della commissione Bilancio della Camera Claudio Borghi. In giornata si era parlato di un primo slittamento da lunedì a martedì, ma considerando che gli emendamenti del governo non arriveranno prima di sabato primo dicembre in serata, l’appuntamento con l’Assemblea di Montecitorio sarà ulteriormente rinviato al 5. La commissione Bilancio tornerà a riunirsi per l’esame delle nuove proposte domenica 2 alle 14.00.
Intanto oggi, dopo la notizia della revisione del Pil da parte dell’Istat (il dato peggiore dal 2014) e in linea con l’apertura nei confronti dell’Ue per evitare la procedura di infrazione sul debito, fonti del governo all’agenzia Adnkronos e all’Ansa avevano detto che l’esecutivo stava lavorando per rimodulare la manovra di 4,5/5 miliardi di euro. Fonti della presidenza del Cons..

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Manovra, Moscovici: “Con l’Italia la porta è aperta al dialogo, ma servono i fatti”

Pierre Moscovici tiene aperta la porta al dialogo con Roma sulla manovra messa a punto dal governo M5s-Lega. Il deficit previsto “è contrario alle regole concordate nella Ue”, ha ribadito il Commissario europeo per gli Affari economici a Buenos Aires, dov’è arrivato per il G20. Ma “la porta è aperta al dialogo“, ha proseguito, e “questa non è una frase formale, vista la cena, a cui ho partecipato, fra Jean-Claude Juncker e il presidente del consiglio Giuseppe Conte, e l’incontro di ieri con il ministro delle Finanze, Giovanni Tria“. Ma “c’è la necessità di una riduzione di deficit e debito, anche perché non crediamo che questo possa portare ad un aumento dell’occupazione” in Italia.
“La palla è all’Italia, abbiamo bisogno di vedere una riduzione del deficit concepita in modo credibile. Non voglio fare numeri, quello che le regole chiedono è noto”, ha proseguito Moscovici, rispondendo ad una domanda sul rischio di una procedura di infrazione. “Sono ottimista“, vedo “segnali che mi fann..

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Manovra, Monti: “Bruxelles non è stata troppo severa. M5s-Lega vivevano in una bolla, ora è arrivato lo ‘Tsipras moment’”

Movimento 5 stelle e Lega vivevano “in una bolla speculativa“. Ma adesso, dopo lo scontro con la Commissione europea – che “non è stata troppo severa” – “stiamo arrivando allo ‘Tsipras moment‘”, come in Europa chiamano la fase in cui un populista accetta di cambiare strada per salvare il proprio Paese. Questo è il Mario Monti pensiero sullo scontro tra Roma e Bruxelles sulla manovra, raccontato in una lunga intervista al Corriere della Sera. Così l’ex premier ha spiegato il motivo per cui mercoledì, da senatore, ha dato il suo voto di sostegno alla dichiarazione del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, sul “parziale riorientamento della manovra”. Ora che la maggioranza si è potuta “confrontare con la realtà“, Monti ha voluto mandare un segnale di non di “accondiscendenza, ma di esigente disponibilità ad assecondare un ripensamento”.
“Non credo si possa dire che l’Europa sia stata troppo severa con l’Italia”, dice al Corriere l’ex premier Monti. “Né sono convinto che la Commissione v..

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Manovra, prosegue l’iter della procedura di infrazione: il Comitato economico e finanziario è a favore

Il Comitato economico e finanziario del Consiglio europeo, organismo composto di alti funzionari dei ministeri dell’Economia dei Paesi membri e delle loro banche centrali, della Banca centrale europea e della Commissione, si è espresso a favore della procedura di infrazione nei confronti dell’Italia. E’ il secondo passo dell’iter iniziato con la bocciatura definitiva della manovra per il 2019 da parte della Commissione europea, accompagnata dalla raccomandazione di avviare una procedura per deficit eccessivo per violazione della regola del debito alla luce dello scostamento tra gli impegni presi la scorsa estate e i numeri contenuti nel Documento programmatico inviato a Bruxelles.
La prossima tappa prevede il pronunciamento dell’Ecofin, l’organismo che riunisce i ministri delle Finanze della Ue, la cui prossima riunione è in calendario il 4 dicembre. Già lunedì 3 l’Eurogruppo dovrebbe dare il proprio sostegno alla Commissione che in quel caso il 19 dicembre, durante l’ultima riunione ..

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Manovra, Di Maio: “Nessuno slittamento di reddito di cittadinanza e quota 100”

Prima l’ipotesi di rimandare qualche settimana l’entrata in vigore delle misure per trovare la quadra dei conti e continuare lungo la rotta che porta all’accordo con l’Ue, quindi un nuovo irrigidimento. A tirare il freno a mano, con lo sguardo probabilmente rivolto all’elettorato M5s, è stato Luigi Di Maio. Parlando con i cronisti a Montecitorio, il vicepremier ha assicurato che non si verificherà alcuno slittamento per reddito di cittadinanza e quota 100. La misura di bandiera del M5s, ha proseguito il capo politico del movimento, partirà a marzo. In questo momento il governo è in attesa delle relazioni tecniche sulle misure della manovra. “Ma c’è una decisione politica e una decisione tecnica”, ha aggiunto Di Maio, ribadendo la conferma delle due misure cardine della legge di bilancio.
La strada dell’accordo era stata intrapresa nel vertice di lunedì sera a Palazzo Chigi, durante il quale Di Maio, Giuseppe Conte e Matteo Salvini avevano confermato gli obiettivi già fissati sulle pen..

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Manovra, Moscovici: “Le sanzioni sono sempre un fallimento. La porta all’Italia resta aperta. Cerchiamo soluzione”

“Per l’Italia la porta resta aperta, la mano tesa“. E poi: “Sul bilancio italiano ci sforziamo per trovare delle soluzioni“. E ancora: “Le sanzioni sono sempre un fallimento“. Sono veri e propri messaggi di pace quelli lanciati da Pierre Moscovici al governo della Lega e del M5s. Dopo l’apertura dell’esecutivo al dialogo con Bruxelles – con lo spread che ha aperto in calo sotto i 290 punti base – il commissario europeo agli Affari economici ha messo da parte ogni polemica sui “piccoli Mussolini” per tendere la mano a Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Dice proprio così: “Per l’Italia porta resta aperta, la mano tesa. Dobbiamo cercare con tutte le forze delle soluzioni condivise nell’interesse degli italiani e della zona euro”.
Parlando in conferenza stampa a Parigi, Moscovici ha detto che l’incontro di sabato scorso a Bruxelles con il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, il premier Conte e il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, si è svolto in un clima ..

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Manovra, vertice a Palazzo Chigi: ‘Reddito e pensioni, platea non si tocca. Ma pronti emendamenti per tentare intesa con l’Ue’

Il vertice serale tenuto a Palazzo Chigi lo conferma: il governo si è messo al lavoro per trovare un’intesa con Bruxelles sulla manovra. “Durante l’incontro di questa sera, il presidente Conte ha riferito dell’esito dell’incontro di Bruxelles con i vertici della Commissione europea”, fanno sapere fonti dell’esecutivo, in riferimento alla cena tenuta sabato sera dal presidente del Consiglio con il presidente dell’esecutivo comunitario Jean-Claude Juncker e i commissari economici Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis. .
In una nota diramata al termine del vertice Conte, Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno ribadito quanto detto più volte nelle ultime ore: “Non è una questione di decimali, obiettivo del governo è rilanciare la crescita e lo sviluppo. Confermati gli obiettivi già fissati, in particolare sulle pensioni, sul reddito di cittadinanza e sulla tutela del risparmio“. Anzi, durante il vertice è stata ribadita l’intenzione di non modificare la platea dei beneficiari e reddito e pe..

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Manovra, Tajani: “Non è questione di cene, ma di sostanza. Governo ancora in tempo per cambiare”

“Formalmente sorrisi e strette di mano, vedremo se l’Italia vorrà cambiare la manovra perché è l’unica possibilità per cercare di dare una risposta positiva agli italiani. Non è una questione di cene e cenette ma di sostanza. Bene che si abbassino i toni di uno scontro che fa danni all’Europa e all’Italia, ma la questione fondamentale sono i contenuti della manovra. Se si cambierà questa manovra, cambierà anche il giudizio dell’Europa. Ma il problema non è la Commissione europea, ma sono i mercati e la fiducia verso un governo che sta facendo un errore gravissimo. È ancora in tempo per cambiare la manovra, ci auguriamo che lo faccia”. Così il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, entrando al Consiglio europeo straordinario sulla Brexit, parlando della cena di ieri tra il premier Giuseppe Conte e il Presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker.
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