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Manovra, in serata il vertice per chiudere Salvini: “Nessuna nuova tassa sull’auto” Di Maio: ‘Mi fido degli alleati di governo’

Un vertice per ricomporre le tensioni che agitano la maggioranza e trovare la quadra della manovra. Sarà “per affrontare alcuni temi dirimenti” come spiegavano ieri sera fonti del governo, che questa sera Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Matteo Salvini si troveranno a Palazzo Chigi con il ministro dell’Economia Giovanni Tria, i sottosegretari Garavaglia e Castelli e il titolare dei rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro. Un summit allargato in cui si toccherà la carne viva della legge di bilancio, necessario dopo gli scontri consumati nelle ultime ore tra le due anime dell’esecutivo sull’ecotassa, preceduto dall’ultima stoccata proveniente dal fronte leghista: “Il reddito di cittadinanza non c’è – ha detto il sottosegretario leghista Armando Siri a La Stampa – impossibile partire ad aprile”.
La corsa contro il tempo è iniziata. Mancano 16 giorni all’esercizio provvisorio e l’esame in commissione a Palazzo Madama non è ancora iniziato. Il testo è bloccato dalla guerra di nervi che..

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Pd, Martina: “Dialogo coi vertici del M5s? Fantapolitica. I vertici sono totalmente succubi della propaganda di Salvini”

“I retroscena politici parlano di contatti tra il Pd e il M5s? E’ fantapolitica. Non so davvero dove abbiano preso questi ragionamenti, ma non esiste un contatto con i vertici dirigenti del M5s. Non esiste nella maniera più assoluta“. Sono le parole di Maurizio Martina, candidato segretario del Pd, in una lunga intervista concessa a Radio Popolare.
E spiega: “So bene che la Lega e il M5s non sono la stessa cosa. Il nostro obiettivo deve essere quello di recuperare tanti elettori che il 4 marzo non hanno votato centrosinistra, ma hanno votato i 5 Stelle per speranza o per domanda di cambiamento e che oggi sono in grandissima difficoltà. Li incontriamo tutti i giorni, penso che ciascuno di noi abbia a che vedere con cittadini che hanno dato un voto di fiducia già tradito”.
Il politico dem precisa: “Non credo nella possibilità di un lavoro dei 5 Stelle che riconverta quello che in 100 giorni hanno fatto e ancora dicono in queste ore, totalmente succube della propaganda leghista. Qualche g..

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Rai, Di Maio: “Foa? Giornalista molto valido. Dispiace che abbiamo regalato a concorrenza Giletti, Giannini e Porro”

“Mi sento di rassicurare i giornalisti della Rai in quanto le mie dichiarazioni non sono state mai generiche. Anzi, io penso che i giornalisti Rai siano il primo presidio per quanto riguarda il contraddittorio in ogni dibattito”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, nel corso della sua audizione davanti alla Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, rispondendo a una domanda sulle sue affermazioni fatte in passato sui giornalisti. “In Rai va ristabilito il merito con segnali forti – afferma Di Maio – e do atto all’attuale dirigenza di aver premiato gli interni, dimostrando di credere nelle potenzialità dell’azienda. Bisogna proseguire premiando anche gli emarginati, che hanno detto troppi no in passato”. Quanto all’elezione del presidente Rai, Marcello Foa, il vicepremier ha affermato che “è un giornalista molto valido e siamo convinti che possa fare benissimo per la tv pubblica”. Di Maio ha risposto anche aduna domanda sulla carenza di program..

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Rai, Di Maio: “Esiste un caso Fazio. Bisogna affrontare tema delle retribuzioni. Serve buon senso”

“Se c’è un caso Fazio in Rai? Certo”. Luigi Di Maio, sollecitato dalla senatrice di Forza Italia Maria Alessandra Gallone, in Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, affronta il tema già più volte discusso del compenso del conduttore tv: “Auspico che il prima possibile si possa ricostruire un po’ di buonsenso rispetto alle retribuzioni, ma ovviamente – aggiunge il ministro Di Maio – non sta a me affrontare questa questione, riguarda l’ad Salini ed il direttore di rete. C’è un piano della precedente governance valido fino a marzo, ma è un tema che va affrontato – spiega il vicepremier – e fa parte delle sensibilità che abbiamo trasmesso al management. Il nostro obiettivo – conclude Di Mio – è che le retribuzioni vengano assegnate e pagate senza un’ingegneria legata a società di produzione esterne”. Al vicepremier ha risposto il conduttore con una nota: “Colgo al volo il suo auspicio al buon senso e le do tutta la mia sincera disponibilità sin d’ora a parlare di televisione, di costi ..

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Ecotassa verso le modifiche al Senato. Di Maio conferma: “Sulle auto delle famiglie non ci sarà”

All’interno del pacchetto di oltre cinquanta proposte di modifica del governo al testo della manovra fermo in Senato ci sarà anche la revisione dell’imposta sulle auto inquinanti, già nota a tutti come ecotassa. Dopo le polemiche interne alla maggioranza e la protesta di Fca, che aveva minacciato di ritirare il piano di investimenti da 5 miliardi di euro annunciati per l’Italia, il vicepremier Luigi Di Maio aveva promesso: “Troveremo una soluzione”. E venerdì mattina, ospite a Mattino Cinque, ha dettato la linea: “Non ci sarà nessuna tassa sull’auto delle famiglie degli italiani né nuove né in uso. Sarà solo un ecobonus sulle auto elettriche, ibride e a metano, perché ci sono città ostaggio dell’inquinamento. Dobbiamo iniziare rivoluzione della mobilità in Italia”.
La norma, inserita con un emendamento firmato dalla Lega alla manovra in commissione Bilancio alla Camera, è pronta quindi a essere modificata. Le alternative restano due: cancellare l’imposta e lasciare gli aiuti per le au..

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Terzo settore scende in piazza per il primo sciopero nazionale: “15-25mila posti di lavoro a rischio con il Decreto Sicurezza”

Una prima assoluta, per l’Italia: venerdì 14 dicembre i lavoratori del terzo settore, i dipendenti delle cooperative sociali e gli educatori professionali scendono in piazza per il primo sciopero della categoria organizzato dall’Unione Sindacale di Base. Un settore da sempre atipico. E silenzioso. Almeno finora. Giovani e meno giovani che lavorano nel sociale, con contratti precari e stipendi spesso molto bassi, che dedicano la loro professionalità all’assistenza dei più vulnerabili, siano essi anziani, bambini, portatori di handycap, stranieri o marginalizzati. L’appuntamento è alle 11 a Roma, davanti a Montecitorio.
Ma quali sono nello specifico i motivi del malcontento e le rivendicazioni? “Difendere la qualità dei servizi significa difendere la nostra professionalità. Difendere i nostri posti di lavoro significa difendere il diritto di milioni di cittadini di accedere al diritto alla salute, all’accoglienza, al welfare universale, ai servizi alla persona, ai servizi culturali”. Ma..

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“Tiziano Renzi diffida e le Iene non mandano in onda il servizio sui lavoratori in nero”: la denuncia del M5s

“Doveva andare in onda ieri sera, abbiamo chiesto alla redazione e abbiamo scoperto che Tiziano Renzi ha mandato una diffida“. È quanto scrive in un post su Facebook il Movimento 5 Stelle a proposito del servizio realizzato dalle Iene sui presunti strilloni in nero utilizzati in passato dalle società del padre dell’ex premier. Un video, quello del programma Mediaset, realizzato riprendendo un’inchiesta del quotidiano La Verità e dopo la serie di servizi sul padre di Luigi Di Maio e sugli operai senza contratto nella sua azienda.
“Ieri sera tanti hanno passato la serata a vedere le Iene. Sapevano che avrebbero dovuto fare il servizio sui lavoratori in nero di Tiziano Renzi – si legge sulla pagina Facebook del Movimento – Lo stesso Tiziano ha raccontato con dovizia di particolare la sua intervista con Filippo Roma in un post. Anche noi abbiamo aspettato e aspettato, ma voi lo avete visto il servizio?” si chiedono i grillini, che poi hanno spiegato di aver cercato spiegazioni sulla manca..

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Dall’Osso: “Berlusconi non mi ha pagato, è un signore. Voglio bene a tutti del M5s ma Di Maio non mi ha risposto”

“Luigi Di Maio? Lo avevo cercato prima della mia decisione di passare a Forza Italia. Volevo spiegargli la situazione, però lui non poteva. Quindi, basta. Ovviamente voglio bene a tutti quelli del M5s. Figuratevi se non voglio bene a Beppe, a Luigi, ad Alessandro (Di Battista, ndr) e a tutti quanti”. Sono le parole pronunciate ai microfoni de “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus, dal deputato Matteo Dall’Osso, recentemente passato dalle fila del M5s a quelle di Forza Italia.

Il parlamentare spiega: “Ho ricevuto tante critiche per la mia scelta. Non ho letto gli insulti, ma ci stanno, la gente è stanca. Io ho speso la mia vita per la tutela dei più deboli e dei disabili. In questa legge di bilancio avevo presentato alcuni emendamenti a favore dei disabili. Uno di questi era finalizzato ad alzare la pensione di disabilità delle persone gravate dal 100% di invalidità da 289 a 500 euro al mese. E’ stato bocciato dal M5s e dalla Lega, mentre aveva il voto favorevole delle opposizio..

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Di Maio: “Incontro Salvini-imprese? I fatti si fanno al mio ministero”. Il leader della Lega: “Un referendum sul Tav? Perché no”

Il botta e risposta tra i due vicepremier che nasce dall’incontro di ieri, domenica, tra Matteo Salvini e i rappresentanti delle imprese, si arricchisce di una prima presa di posizione, con il ministro dell’Interno e leader della Lega che mette sul piatto la possibilità di un “referendum” sul Tav. “Perché no?”, risponde Salvini a chi gli chiede se una consultazione possa essere la strada da seguire nel caso in cui “dall’analisi costi benefici sulla’Alta velocità non dovessero arrivare una risposta chiara”.”L’importante è avere dei sì o dei no. Io tifo sì. Se i tecnici ci dicessero no o forse, si possono ascoltare i cittadini”, precisa poi il vicepremier del Carroccio, parlando a margine dell’incontro con i presidenti territoriali di Confindustria Lombardia, nella sede di Assolombarda a Milano.
L’incontro di domenica di Salvini con le associazioni dei datori di lavoro era stato definito “concreto e proficuo”, un momento di disgelo con l’esecutivo, dopo frecciatine reciproche andate ava..

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Gilet gialli, Di Maio: “Loro proposte già nella nostra legge di bilancio”. E attacca: “Francia? Spero establishment a casa”

“Se condivido le parole di Di Battista e Grillo sui ‘gilet gialli’? Ho letto quello che chiedono in Francia, al di là dei metodi. In Italia abbiamo avuto la fortuna di catalizzare una proposta politica in una forza politica che è diventata la prima forza politica del Paese. Non bisogna usare nessun tipo di violenza”. Così Luigi Di Maio, dopo la firma del Protocollo di Intesa tra Mise e Regione Lazio per la diffusione di connettività wi-fi e piattaforme intelligenti sul territorio italiano. Ma il vicepremier ha aggiunto, provocando Macron: “Spero che anche in Francia accada lo stesso e che l’establishment venga mandato a casa, sta danneggiando i diritti delle fasce più deboli. Sono curioso di ascoltare la conferenza stampa di Macron. Quelle proposte che sono nei volantini dei gilet gialli sono nel programma di Governo e saranno realizzate nella legge di bilancio”
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Dall’Osso dal M5s a Forza Italia, Di Maio: “Non ci siamo ancora visti. Su sanzione decideranno i probiviri”

“La penale da applicare per Matteo Dall’Osso? Quella sulla sanzione è una riflessione che faranno i probiviri, io resto dell’idea che Forza Italia è quello di più lontano che c’è da Matteo Dall’Osso per quello che l’ho conosciuto in questi anni. Non abbiamo ancora modo di incontrarci e parlare”. Così il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, dopo la firma del Protocollo di Intesa tra ministero e Regione Lazio per la diffusione di connettività wi-fi e piattaforme intelligenti sul territorio italiano. Eppure, così come ha chiarito già lo stesso Dall’Osso, non sembrano esserci possibilità per un incontro tra Di Maio e l’ex deputato M5s: “Luigi Di Maio l’avevo cercato prima di fare la mia scelta, per spiegargli come stavano le cose. Lui non poteva, quindi basta. Voglio bene a tutti quelli del M5s. Ho ricevuto tante critiche per la mia scelta”, ha già chiarito Dall’Osso. L'articolo Dall’Osso dal M5s a Forza Italia, Di Maio: “Non ci siamo ancora visti. Su sanzio..

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Manovra, Di Maio: “Boccia e imprese da Salvini? I fatti si fanno al Mise. Taglio pensioni d’oro non si discute”

“Se mi sento scavalcato dall’incontro tra Salvini e gli imprenditori? Penso che tutti i ministri hanno il dovere di incontrare sempre le imprese. Come ha detto Boccia, ora ci aspettiamo i fatti. Ieri hanno fatto le parole e i fatti si fanno al Mise, perché è il ministero che si occupa delle imprese”. A rivendicarlo il ministro e vice premier, Luigi Di Maio, a margine della firma del Protocollo d’intesa tra Mise e Regione Lazio per il Wi-Fi gratuito nelle zone colpite dal terremoto del 2016, a chi gli chiedeva dell’incontro di ieri al Viminale tra il vicepremier, Matteo Salvini, e una delegazione di rappresentanti delle imprese. “Ieri c’erano poco piú di 10 sigle, domani ne riuniamo oltre 30 sigle di tutti i comparti”. Ma non è l’unico terreno di scontro con la Lega di Salvini. C’è poi il capitolo legato al taglio delle pensioni d’oro. Sulla retromarcia leghista, con Salvini che punta soltanto a stoppare gli adeguamenti, Di Maio ha rivendicato: “Le pensioni d’oro si devono tagliare, il ..

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Manovra, Salvini vede imprenditori e costruttori: “Finalmente dialogo con il governo, ora aspettiamo i fatti”

Anche Matteo Salvini prova a ricucire con gli imprenditori. Dopo la lettera del vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio al Sole 24 Ore, in cui si anticipava anche l’avvio martedì 11 di un “tavolo pmi”, domenica l’alleato leghista Matteo Salvini ha fatto un passo in più. E ha incontrato al Viminale i vertici di tutte le 12 associazioni imprenditoriali che lunedì scorso avevano protestato a Torino a sostegno del Tav e contro la manovra: da Ance a Legacoop passando per Confindustria, Confagricoltura e Confesercenti. Più Coldiretti, Confimi e Filiera Italia. Il giudizio del numero uno di viale dell’Astronomia Vincenzo Boccia, che dopo un’apertura di credito alla Lega aveva virato su posizioni di netta critica all’esecutivo, è positivo pur in attesa di novità concrete. “Oggi per la prima volta dall’insediamento”, ha detto Boccia, “il governo ha convocato i rappresentanti del mondo dell’economia e riusciamo a dialogare in termini di confronto. Il clima e il dialogo sono..

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Governo, Scanzi: “Dopo Europee, Salvini sarà tentato di passare all’incasso. Pd? Non hanno imparato nulla, le sbaglia tutte”

“Matteo Salvini nega di voler mollare il governo con il M5s, ma se alle Europee la Lega farà il botto, il vicepremier sarà tentato di passare all’incasso, da leader dominante del centrodestra. In estrema sintesi, la politica italiana dipende da Salvini: non una notizia strepitosa per gli italiani“. A rivendicarlo Andrea Scanzi, giornalista de ‘Il Fatto Quotidiano’, presentando alla fiera di “Più Libri, più liberi” a Roma il libro “Salvimaio“, seguito di ‘Renzusconi’, edito da Paper First. “Il M5s rischia di perdere troppi pezzi di elettorato a causa del governo con la Lega? Al momento ha perso circa il 4-5%, dovranno trovare una battaglia vincente per ogni rospo – dai condoni, al Tap e non solo – che sono stati o saranno costretti a ingoiare”, ha aggiunto Scanzi. Certo, ha aggiunto, “il problema per Salvini sarà quando dovrà mostrare che non è soltanto chiacchiere e distintivo”. Di fronte a un governo “forte seppur con tante contraddizioni”, per Scanzi servirebbe una forte opposizione ..

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De Luca: “Di Maio? Sereno come un pupo alla Prima Comunione. Vien voglia di raggiungere Di Battista alle Antille”

Sarcastico j’accuse del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, contro i 5 Stelle e i suoi vertici, nel corso del suo appuntamento settimanale su Lira Tv. Nel riassumere i fatti della settimana trascorsa, il politico del Pd biasima il M5s, con particolare riferimento alla sottosegretaria all’Economia Laura Castelli: “La linea culturale dei dirigenti e dei ministri 5 Stelle è nota. Per 2000 anni siamo stati convinti che due più due facesse quattro. Poi sono arrivati questi e hanno detto che due più due fa tre e mezzo, a cominciare dalla viceministra dell’Economia, tale Laura Castelli. Cosa vuole rispondere a queste persone? E’ il modo di essere quotidiano di questi soggetti. Al ministero della Salute hanno eliminato in 24 ore una trentina di scienziati che facevano parte del Consiglio Superiore della Sanità. Così, dalla sera alla mattina, con un gesto anche di cattiva educazione istituzionale. E, diamine, stiamo parlando di 30 scienziati. Non ci si crede”.
De Luca commenta..

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Di Maio a aziende: “Nel 2019 pagheremo 50% dei debiti della pa. E investiremo su centinaia di nuove infrastrutture”

“Infrastrutture per me è una bellissima parola. A partire da quelle digitali che sono le autostrade del futuro e sono strategiche per l’Italia come le autostrade negli anni 60 per lo sviluppo economico”. Nel giorno in cui la manovra si avvia a ottenere il via libera definitivo della Camera, il vicepremier Luigi Di Maio sul Sole 24 Ore scrive una lettera aperta agli imprenditori italiani per “raccontare le misure per le imprese” dopo che Confindustria, editrice del Sole, ha attaccato frontalmente il governo dicendosi “contro la manovra che non porta crescita” e ha chiesto di togliere 4 miliardi dai fondi per reddito di cittadinanza e quota 100 per evitare la procedura di infrazione. Di Maio cerca di ricucire promettendo lo sblocco dei debiti della pubblica amministrazione – uno dei cavalli di battaglia di Matteo Renzi che non mantenne però l’impegno preso con i fornitori dello Stato – e il rilancio degli investimenti, tasto dolente nel rapporto con le imprese visto l’atteggiamento tiepi..

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Ancona, cordoglio dopo concerto di Sfera Ebbasta. Mattarella: “Non si può morire così”. Conte: “Risposte chiare e celeri”

Dal Capo dello Stato al premier Giuseppe Conte. In molti dopo ciò che è successo a Corinaldo, dove nella notte tra il 7 e l’8 dicembre sono morte sei persone e ferite un centinaio nel tentativo di fuga dalla discoteca Lanterna Azzurra, hanno espresso vicinanza alle famiglie delle vittime e ai feriti. E su Facebook il presidente del Consiglio ha fatto sapere che andrà nelle Marche per “verificare sul posto quello che è successo”.
“È una tragedia che lascia impietriti. Il pensiero di tutti è di vicinanza e solidarietà alle famiglie delle giovanissime vittime, al loro dolore lacerante, e alle condizioni dei tanti feriti con l’augurio di pronta guarigione. Si dovrà fare piena luce sull’accaduto, accertando eventuali responsabilità e negligenze”, ha dichiarato Sergio Mattarella. “I cittadini hanno diritto alla sicurezza ovunque, nei luoghi di lavoro come in quelli di svago – ha aggiunto – La sicurezza deve essere assicurata con particolare impegno nei luoghi di incontro affollati, attraver..

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Dall’Osso, Di Maio: “Deve pagare penale da 100mila euro? Voglio capire. Forza Italia è la cosa più lontana da lui”

“Se Matteo Dall’Osso deve pagare penale da 100mila euro, come da regolamento? Voglio prima capire il perché della sua scelta, Forza Italia è la cosa più lontana da lui”. Così il vicepremier e capo politico del M5s, Luigi Di Maio, commentando l’uscita dal gruppo annunciata dall’esponente pentastellato. “Se non chiediamo la penale perché c’è il rischio di scoprire in Tribunale che il regolamento non conta nulla? Dietrologia“, ha tagliato corto Di Maio. L'articolo Dall’Osso, Di Maio: “Deve pagare penale da 100mila euro? Voglio capire. Forza Italia è la cosa più lontana da lui” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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Riforme, Di Maio: “Taglio 345 parlamentari e stipendi si farà. Tempi slittati? Importante è portarlo a casa”

“Che fine ha fatto il taglio dei 345 parlamentari e relativi stipendi che avevo promesso entro aprile-maggio 2019? Il provvedimento si farà, a quanto mi ha riferito il ministro Fraccaro la discussione in commissione è stata avviata”. Così il ministro e vicepremier Luigi Di Maio, a margine di un tavolo sul Nord-est convocato al Mise. Ma sui tempi ormai slittati rispetto alle promesse, ormai impossibili da realizzare considerata la doppia lettura in entrambi i rami del Parlamento prevista dalla Costituzione per le riforme costituzionali, il ministro Di Maio ha tagliato corto: “Importante è portare a casa il provvedimento”. L'articolo Riforme, Di Maio: “Taglio 345 parlamentari e stipendi si farà. Tempi slittati? Importante è portarlo a casa” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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Manovra, Di Maio: ‘Dimissioni Tria? Smentisco, sta facendo un ottimo lavoro’. ‘Censis? Nel 2019 italiani meno arrabbiati’

“Ho letto il rapporto del Censis che parla di italiani sempre più arrabbiati: hanno ragione, noi siamo i primi arrabbiati per quello che non si è fatto in questi anni e – se riusciamo a portare a casa entro dicembre la legge di bilancio, la legge anticorruzione e il decreto dignità, che è già stato realizzato e sta già stabilizzando in contratti dei precari – secondo me nel 2019 avremo meno ragioni per essere arrabbiati, ma c’è tanto da fare”.
A rivendicarlo il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio al termine del tavolo sull’alluvione nel nordest. E sul ministro dell’Economia Giovanni Tria: “Smentisco categoricamente che il M5s voglia farlo dimettere, sta facendo un ottimo lavoro
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Di Maio: “Non voglio mettere nessuna tassa sulle automobili familiari degli italiani. La norma va migliorata”

Intervistato da Maria Latella, su Radio24, il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, torna sulla norma che, in legge di Bilancio, dovrebbe applicare una tassa sulle auto inquinanti e allo stesso tempo un bonus fino a 6mila euro per quelle ibride o elettriche. “Non voglio mettere nessuna tassa sulle automobili familiari degli italiani – ha detto il ministro del Lavoro – miglioreremo la norma in Senato”.
Audio Radio24
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Manovra, Di Maio: “Far dimettere Tria? Smentisco categoricamente. Modifiche al contratto, si può fare dopo il 2019”

Luigi Di Maio getta acqua sul fuoco. “Smentisco categoricamente qualsiasi voce sulla volontà di far dimettere il ministro Tria. Ho visto che veniva attribuita addirittura al Movimento 5 stelle. Giovanni Tria sta facendo un grande lavoro e squadra che vince non si cambia: deve restare al ministero dell’Economia”, ha detto il vicepremier ospite di Radio 24 parlando dei retroscena apparsi su diversi quotidiani che raccontano delle possibili dimissioni del titolare del Mef partendo dall’ennesimo episodio di freddezza con i vertici del governo: giovedì pomeriggio il ministro delle Finanze non ha partecipato al vertice con lo stesso Di Maio, Giuseppe Conte e Matteo Salvini sulla manovra. E tra i due vicepremier si apre un nuovo dibattito: quello sulla possibilità di modificare il contratto di governo.
Dalla riscrittura del testo le modifiche chieste dall’Ue ancora non emergono. I conti non tornano e il governo è al lavoro per trovare la quadra, in modo che il premier Conte riesca ad andare ..

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Ecotassa, Di Maio: “Bonus per chi acquista auto non inquinanti. Incontrerò costruttori, associazioni e sindacati”

“Vogliamo impedire nuove tasse a famiglie che comprano utilitarie per necessità. Noi vogliamo impedire che le famiglie in difficoltà, che magari comprano un’utilitaria o una city car perché non possono permettersi altro, paghino nuove tasse”. Così il vicepremier Luigi Di Maio, che dopo il vertice a Palazzo sugli emendamenti del governo alla manovra, ha risposto alle domande dei cronisti sulla cosidetta ‘ecotassa‘ “Queste saranno innovazioni che faranno bene al Paese, mi rendo conto – ha proseguito Di Maio – che qualcuno sia spaventato a sentire tutte queste novità, ma questa norma farà bene al Paese, come tante altre su cui stiamo lavorando”.
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M5s, Renzi: “Vicenda azienda di famiglia? Di Maio dentro fino al collo. Se fai prestanome rischi fino a sei anni”

“Di Maio in questa vicenda c’è dentro fino al collo”, dice Matteo Renzi in diretta Fb parlando della vicenda dell’azienda di famiglia del vicepremier M5s. “Se accetti di fare il prestanome e renderti complice di una possibile sottrazione di patrimonio all’erario, fino a sei anni di pena prevista, fai un reato molto grave. Non è il problema che ha fatto lo steward o il pizzaiolo in nero, ma se il ministro vuol venire in Parlamento a chiarire un’accusa che riguarda lui, personalmente”, conclude.
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Manovra, Di Maio: “Stamattina è scoppiato il panico, ma non ci sono nuove tasse per auto in circolo”. Poi spiega la norma

“Sul tema auto e inquinamento, facciamo chiarezza, perché è stata fatta un po’ di confusione e stamattina è scoppiato il panico. Non esiste nessuna nuova tassa per le auto già in circolazione, ma incentivi per quelle che inquinano meno: auto ibride, elettriche o a metano”. A dirlo, in diretta Facebook, il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, dopo l’emendamento alla manovra sulle auto.
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Tav, in Commissione un pro e un contro. Toninelli: ‘Io No Tav? No, ma stop spreco’. Molinari: ‘Ambiguo, preoccupa imprese’

Le rassicurazione sui tempi, con l’analisi costi-benefici pronta entro il 31 dicembre e l’impegno di chiudere tutto entro le Europee. E poi l’integrazione nella Commissione che si sta occupando proprio di redigere il dossier finale di un rappresentante dei favorevoli e uno dei contrari. Sono i primi risultati dell’incontro tra il governo e le imprese piemontesi sulla Torino-Lione. Con il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, che poco dopo essere uscito da Palazzo Chigi, al programma Tagadà, risponde a chi gli chiede se si definirebbe un “No Tav” con un “assolutamente no“. La strada verso la ricerca di un compromesso sull’Alta Velocità è ancora da definire: “Io sono dalla parte degli italiani e non accetto però, prima da italiano che da ministro dei Trasporti, di sprecare soldi pubblici”, aggiunge Toninelli, sottolineando: “Voglio che ci siano soldi ben spesi in infrastrutture”. “Un atteggiamento ambiguo“, lo definisce il capogruppo della Lega a Montecitorio, Riccardo Molinari, inte..

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Di Maio, Filippo Roma (Le Iene): “Solo da tifosi M5s ho ricevuto minacce così pesanti. Si diano una calmata”

“Mia inchiesta sul padre di Di Maio? Ho ricevuto minacce di morte sui social, anche se chi ti vuole ammazzare sul serio non ti minaccia su Facebook, ma si fa trovare direttamente sotto casa e t’accoppa”. Sono le parole dell’inviato de Le Iene, Filippo Roma, nel corso della trasmissione “Un giorno da ascoltare”, su Radio Cusano Campus.
“Mi sono arrivati due o tre messaggi brutti” – continua – “ma questo è un grande classico ogni volta che si fanno inchieste sul M5s. Di solito, parte una valanga di messaggi anche variopinti e coloriti, a parte quelli minacciosi che sono pochissimi. C’è chi mi ha dato del drogato, chi del servo di Renzi, chi del servo di Berlusconi, chi mi ha definito ‘pezzo di merda’, chi ha detto che sono ‘figlio di una grande escort’. Mi sono anche un po’ divertito a leggere questi messaggi”.
E aggiunge: “Una minaccia di morte mi era arrivata lo scorso anno, a seguito del mio servizio su Rimborsopoli, cioè sulle false restituzioni che coinvolgevano alcuni parlamentari ..

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Di Maio: “Scoperto cose nuove di mio padre. Giustissimo fare le pulci al vicepresidente del Consiglio e ai suoi familiari”

“Credo sia giustissimo fare le pulci anche ai familiari del vicepresidente del Consiglio, non solo a lui, controllare fino all’ultimo dettaglio della famiglia. Però parliamo di un fatto di dieci anni fa: va bene che venga fuori la notizia, ho conosciuto cose di mio padre che non conoscevo e mi aiuterà nel rapporto con lui. La ditta di famiglia l’ho chiusa perché da un anno già non lavorava, l’abbiamo messa in liquidazione per questo”. Lo ha detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, in un forum all’Ansa.
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Di Maio: “È giusto fare le pulci anche ai miei familiari. Manovra? La portiamo a casa, ma evitiamo procedura infrazione”

Portare a casa la manovra, evitando la procedura di infrazione e senza tradire le promesse. Luigi Di Maio traccia i punti cardinali della rotta di governo per le prossime settimane e si dice certo di riuscire a mantenere intatte le riforme qualificanti legate alla legge di Bilancio. “Una nuova ricetta economica in controtendenza con il passato dell’Italia e con il presente degli altri Paesi europei”, la definisce durante un forum con l’Ansa spiegando che è questo a creare “attriti e discussioni”.
Ma il ministro dello Sviluppo Economico non ha ragionato solo di manovra, reddito di cittadinanza e Fornero. Riguardo alla vicenda dell’azienda di famiglia e dei manufatti abusivi sui terreni del padre, dice chiaramente che è “giustissimo fare le pulci anche ai familiari del vicepremier, non solo a lui, controllare fino all’ultimo dettaglio della famiglia” sottolineando che “però parliamo di un fatto di dieci anni fa: va bene che venga fuori la notizia, ho conosciuto cose di mio padre che non..

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Gomez: “In Parlamento meno condannati e indagati: italiani possono cambiare anche grazie all’esempio dei politici”

“Gli italiani possono cambiare anche grazie al valore dell’esempio. Il fatto che stia cambiando la fisionomia parlamentare, il fatto che ci siano sempre meno condannati e indagati, il fatto che faccia scandalo anche un piccolo abuso edilizio, secondo me, sono qualcosa di positivo”. Sono le parole di Peter Gomez, direttore de ilfattoquotidiano.it e di FQ Millennium, nel corso del talk show politico Dimartedì (La7).
Il dibattito, che coinvolge anche il direttore dell’Espresso Marco Damilano, verte sulla vicenda del padre di Di Maio.
Gomez puntualizza: “Facciamo benissimo a indagare sul padre di Di Maio, avviene in tutte le democrazie occidentali, a partire da quelle anglosassoni. Non bisogna parlare di “imbarbarimento”. L’importante, però, è che noi giornalisti non dimostriamo di fare due pesi e due misure. Io, per esempio” – chiosa – “ho molto apprezzato Massimo Giannini che a Radio Capital ha intervistato anche uno dei presunti lavoratori in nero di Tiziano Renzi, perché in un momento ..

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Travaglio: “Renzi dice di chiedere scusa a Berlusconi: è un coming out. I due si amano, la pensano allo stesso modo”

“Renzi e Boschi sul caso del padre di Di Maio? E’ stato un autogol. Un conto è un’indagine sul più grande appalto d’Europa, che si cercava di alterare, una banca che è crollata con migliaia di risparmiatori fregati e un suicidio. Qualcuno se n’era dimenticato e loro sono riusciti a far ricordare quelle cose”. Sono le parole del direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, nel corso di Dimartedì (La7). E aggiunge: “C’è sempre questo refrain dei 5 Stelle, i quali, ogni volta che capita qualcosa al movimento, ripetono: ‘E allora il Pd?’. In questo caso è stato il Pd a dire: ‘E allora noi?’. Antonio Ricci sul caso del padre di Di Maio ha detto: ‘Beati i giustizialisti perché saranno giustiziati’? Questa storia è un modo per far credere alla gente che siano tutti uguali, sporchi e ladri. A me sembra una novità vedere un vicepremier che fa 4 interviste alle Iene, mentre i predecessori facevano cacciare i giornalisti a pedate o li minacciavano“.
Travaglio poi si pronuncia sugli appelli..

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Pd, l’ira di Rosato: “Cosa ci accomuna con M5s? Berlusconi almeno faceva condono per tutti, Di Maio no”

“Accordo tra nuovo Pd e il M5s? Ma il problema è il segretario del Pd o cosa fa il M5s? Questi hanno votato il dl sicurezza di Salvini senza avere un sussulto di coscienza, a parte quattro battute demagogiche che ha fatto qualcuno non votandolo. Cosa abbiamo in comune con questi?“. Sono le parole del deputato Pd, Ettore Rosato, nel corso de “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus, a proposito di eventuali accordi futuri tra dem e 5 Stelle. I toni del vicepresidente della Camera sono molto veementi: “Cominciamo col dire che il patto del Nazareno era un patto sulle riforme, dopodiché il governo Renzi non ha mai ricevuto da Berlusconi e da Forza Italia. L’unica fiducia che abbiamo ricevuto da Fi è stata col governo Letta. Fi è stata all’opposizione. Abbiamo provato a fare insieme le riforme costituzionali e non ci siamo riusciti. Guardare ai 5 Stelle con il nuovo segretario Pd? ? Con Di Maio che faceva le battaglie al grido di ‘onestà onestà e poi fa i condoni edilizi per il suo coll..

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Luigi Di Maio e la sorella hanno firmato la messa in liquidazione dell’azienda di famiglia

Luigi Di Maio e la sorella Rosalba, come anticipato a il Fatto Quotidiano, hanno firmato la messa in liquidazione dell’Ardima Srl, l’azienda di famiglia al centro delle polemiche dopo i servizi de le Iene. E’ stato quindi nominato “liquidatore con tutti i poteri di legge Di Maio Giuseppe”, ovvero il fratello del vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico. Dall’atto si evincono “le ragioni per le quali risulta conveniente e opportuno sciogliere anticipatamente la società e porla in liquidazione. In particolare – risulta all’agenzia Adnkronos dall’atto – la prolungata inattività rende necessario procedere allo scioglimento anticipato”.
Il 3 dicembre, dopo che le Iene in puntata hanno mostrato alcune immagini satellitari con i quattro edifici abusivi e una villetta con piscina gonfiabile (dove secondo Di Maio c’era una stalla), il padre del vicepremier ha registrato un messaggio su Facebook con cui si è scusato “per gli errori che ha commesso”. E ha ribadito il fatto ch..

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Papà Di Maio, per me le sue scuse sono legittime. Ha sbagliato, ma stanno massacrando un brav’uomo

La famiglia Di Maio è di Pomigliano d’Arco, un comune in provincia di Napoli. Terra sfortunata e in preda alla criminalità organizzata, dove chi vuole fare impresa – oltre a scontrarsi con realtà delinquenziali – deve pure fare i conti con una terribile realtà economica. Come tanti altri anche Antonio – padre di Luigi, attuale vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico – ha provato a fare impresa nella sua terra. Un’azienda famigliare che, per tirare su quei quattro soldi utili a “campare la famiglia”, ha forse dovuto avvalersi di qualche collaboratore in nero.
Per carità, non si fa, ma non si può crocifiggere Antonio, padre e lavoratore, facendolo passare per un mariuolo, per uno che tenta di fregare il prossimo. Questo è davvero inaccettabile. Così come è altrettanto vergognoso andare a vedere se Luigi era stato o meno assunto dall’azienda di famiglia. Ogni realtà che fa impresa al Sud, inutile negarlo, si avvale della collaborazione dei figli, che danno una mano a..

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Padre Di Maio, il vicepremier: “Non ho fatto da prestanome. Un bagno in piscina non è reato”

Il vicepresidente Luigi Di Maio parla della vicenda dell’azienda del padre, caso sollevato da ‘Le Iene‘. “La piscina? Non sapevo fosse un reato stare in un piscina in Pvc – afferma Di Maio – la stalla con cucina e piscina? Io ho detto che era una stalla mica che è una stalla” prova a giustificarsi il leader M5S. “Ora mio padre si è preso le sue responsabilità mettendoci la faccia, io metto in liquidazione l’azienda e quindi quell’azienda non lavorerà più. Adesso però possiamo anche finirla qui, perché tutto quello che dovevamo dire l’abbiamo detto”.
Eppure resta il sospetto avanzato dall’inchiesta giornalistica che Luigi Di Mio abbia fatto da prestanome per il padre in difficoltà con Equitalia, al fine di mettere al riparo dai creditori i beni di famiglia. Su questo il vicepresidente e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico nega: “Lui ha chiuso la sua azienda perché aveva troppi debiti e lui non ha sottratto allo Stato i beni che il creditore voleva aggredire, anzi sono stati ..

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Manovra, Conte: “Non stiamo lavorando alla riduzione del deficit sotto al 2%”

Il governo ridurrà il deficit sotto al 2%? “Non sto lavorando a questo obiettivo, mettiamola in questi termini”. Lo ha detto Giuseppe Conte, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con alcune associazioni in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità. La domanda rivolta dai giornalisti al presidente del Consiglio nasce da quanto scritto oggi da La Repubblica e La Stampa, secondo cui il ministro dell’Economia Giovanni Tria dal G20 di Buenos Aires ha confermato che la trattativa con Bruxelles si concentra su una riduzione del deficit/pil dal 2,4 all’1,9-2%. E il mandato a negoziare sarebbe stato attribuito ufficialmente dai vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini al premier.
Video di Alberto Sofia
Il governo, ha spiegato il presidente del Consiglio, è “in pieno periodo di approvazione del ddl di bilancio”: “Stiamo valutando tutti gli emendamenti, lavoro a tempo pieno concedendomi poche pause, ben giustificate, come quella di oggi”, ma “nel giro di qualche ..

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Torino, Boccia: “4 miliardi per evitare la procedura di infrazione. Conte convinca i due vicepremier o si dimetta”

“Se fossi in Conte convocherei i due vicepremier e gli chiederei di togliere due miliardi per uno visto che per evitare la procedura d’infrazione bastano 4 miliardi. Se qualcuno rifiutasse mi dimetterei e denuncerei all’opinione pubblica chi non vuole arretrare”. Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia va all’attacco durante l’incontro delle categorie produttive a sostegno del Tav a Torino. “Siamo contro questa manovra perché non ha nulla di crescita”, e ribadisce che “occorre un equilibrio tra le ragioni del consenso e lo sviluppo”. Poi aggiunge: “Una promessa a Di Maio: se ci convoca tutti non lo contamineremo. A Salvini, che ha preso molti voti al Nord, dico di preoccuparsi dello spread”. Boccia, secondo cui “la stagione degli alibi è finita oggi”, incalza il governo alla fine del raduno “Sì Tav” delle dodici associazioni datoriali contrarie allo stop della Torino-Lione. Al presidente di Confindustria risponde in serata il vicepremier Luigi Di Maio: “E anche Boccia ha detto l..

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Di Maio padre, anche l’anima critica del M5S difende il vicepremier. Nugnes: “Non deve riferire in Aula”

Luigi Di Maio inizialmente previsto ad un convegno al Senato sull’economia circolare, è costretto a disertare. Tra i presenti c’è Paola Nugnes e la senatrice M5S dice la sua circa la vicenda sollevata da le Iene sugli affari della famiglia del leader pentastellato, in particolare del padre Antonio Di Maio.
“Se un imprenditore deve essere indagato per sospetti sulla sua attività, questo deve essere fatto nelle sedi opportune, con tranquillità. Credo che qualunque volta venga strumentalizzato un fatto di questo tipo a carico di un politico, siamo davanti ad un caso di cattivo giornalismo”. La Nugnes riconosce “l’interesse generale della vicenda” ma sottolinea che non si dovrebbe “coinvolgere tutta la parentela che si tira dietro il soggetto, perché la responsabilità penale è personale e dunque senza voler fare sconti a nessuno però bisogno fare buon giornalismo”.
La Senatrice, spesso critica su alcune tematiche interne al mondo del M5S nega ripercussioni di consenso per il Movimento e ..

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Renzi cita Bettino Craxi per attaccare i 5 Stelle: “Hanno creato un clima infame”

”Hanno creato un clima infame”. Aveva scelto la camera ardente di Sergio Moroni per pronunciare quelle parole. Quel giorno, il 3 settembre 1992, di fronte alla salma del parlamentare socialista che si era tolto la vita dopo aver ricevuto due avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta Mani Pulite, Bettino Craxi non aveva indicato chi era stato a crearlo, quel clima, anche se i destinatari di quella che nella sua ottica era una condanna morale, erano noti a tutti. Ora, a distanza di 26 anni dai fatti che portarono alla fine della Prima Repubblica, le stesse parole vengono rilanciate nel dibattito politico. “I Cinque Stelle hanno creato un clima infame”, ha scritto Matteo Renzi nella sua enews.
“Continuo a pensare che la vicenda che riguarda il padre di Di Maio (lavoro nero, condoni, abusi edilizi, rifiuti, cartelle Equitalia) dovrebbe essere fuori dal dibattito politico – afferma il senatore del Pd, in riferimento alle accuse che l’inchiesta giornalistica de Le Iene ha mosso al vicep..

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Di Maio ha definitivamente ucciso il Movimento 5 stelle

Diciamolo subito: Di Maio ha definitivamente ucciso il Movimento 5 stelle. Le sue bugie e le sue responsabilità sono oramai oggettive, provate e riprovate. I fatti certi sono oramai sempre più gravi e documentati. Il grande paladino dell’onestà a senso unico è naufragato grazie alla sua stessa ed enorme ipocrisia.
Veniamo ai fatti. L’impresa oggetto di causa per lavoro nero è di Luigi Di Maio, come socio al 50% con la sorella. Documentato e provato. Precedentemente l’impresa era intestata alla madre che come dipendente pubblico non poteva legalmente ricoprire quel ruolo. Il perché di questo fatto è molto chiaro: il padre di Di Maio ha un debito con Equitalia di 172mila euro e per eludere eventuali procedure esecutive ha intestato l’azienda alla propria moglie. Anche se non poteva farlo. Prima domanda: il condono fiscale voluto dal governo giallo-verde verrà utilizzato dal padre di Di Maio?
Andiamo avanti. Di Maio aveva sempre detto di aver lavorato nel periodo estivo nell’azienda di ..

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Di Maio, parla il papà del vicepremier: “Chiedo scusa per gli errori che ho commesso alla mia famiglia e agli operai”

“I miei figli non c’entrano nulla con tutto questo, ho nascosto i miei errori per non perdere la loro stima. Chiedo scusa per quello che ho commesso sia alla mia famiglia sia agli operai”. A parlare è il papà di Luigi Di Maio, Antonio, in un video su Facebook nel quale racconta la sua verità a proposito delle vicende relative alla sua azienda.
La pagina Facebook, “@antoniodimaiopomigliano”, è stata aperta oggi e, al momento della pubblicazione di questo video, è seguita da 57 persone. Nel video compare uno dei sottopancia utilizzata dal M5s, con banda gialla, con il nome del padre del vicepresidente del Consiglio e capo politico del MoVimento.
“Io ho certamente commesso degli errori – spiega nel video il padre del vicepremier -, delle leggerezze di cui mi prendo tutte le responsabilità e, come ho già detto, sono pronto a rispondere dei miei errori, ma dovete lasciar stare la mia famiglia”. E, continua: “Essere un piccolo imprenditore non è facile soprattutto quando le commesse non ve..

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Governo, perché Salvini non romperà l’alleanza con il M5s. Perlomeno non così presto

di Marco Gigante *
Colpisce in questi giorni la reazione di Matteo Salvini alle vicende che hanno coinvolto il padre del leader del Movimento 5 stelle, Antonio Di Maio, a proposito di alcune assunzioni in nero avvenute nella sua azienda. La reazione è sorprendente perché dopo mesi di dichiarazioni e comportamenti avversi ai principi del Movimento (sostegno al Tav, al Tap o agli inceneritori), il segretario della Lega sembra aver assunto un atteggiamento di difesa nei confronti del suo alleato e di risoluto sostegno all’esecutivo. La diserzione al vertice con i leader del centro destra e le successive dichiarazioni sull’indisponibilità del ministro dell’Interno a formare alleanze alternative alle attuali smentisce la narrazione mainstream dei media suggerendo che, diversamente da quanto è stato detto finora, la sua intenzione è di portare il governo fino al termine del mandato e non quindi di farlo cadere in anticipo.
Le ragioni di questo interesse del resto non sono così difficili da..

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Papà Di Maio, Le Iene: “Quattro fabbricati abusivi e la stalla era una villetta con piscina componibile”

Quattro fabbricati su cinque abusivi e quella che da Luigi Di Maio viene ricordata come una “stalla” che, dalle foto satellitari, sembra coincidere con una villetta con piscina componibile. Dopo i sequestri dei terreni della casa della famiglia a Mariglianella (Napoli), la puntata de le Iene andata in onda il 2 dicembre ha mostrato le immagini di Google earth di quell’area: nel 2002 non risultano i quattro immobili ritenuti abusivi, nel 2008 invece compaiono.
Inoltre il programma di Mediaset ha raccolto alcuni scatti che risalgono al 2013 in cui si vede lo stesso ministro dello Sviluppo economico mentre è a bordo piscina con un amico o un gruppo di persone che cenano nel patio della casa. Il vicepremier, intervistato dall’inviato Filippo Roma, ha invece detto di ricordare che lì ci fosse “una stalla” o comunque un edificio non utilizzato come abitazione. Ha poi garantito, come le altre volte, che procurerà i documenti. Sabato 30 novembre il padre di Di Maio al Corriere della Sera avev..

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Manovra, Di Maio e Salvini: “Conte? Siamo nelle mani giuste. In Europa mediazione senza rinunce”

“L’Italia si sta rialzando e in tutti i tavoli, dall’Europa agli incontri con i maggiori partner internazionali, noi siamo nelle mani giuste, quelle del presidente Conte”. Così Luigi Di Maio e Matteo Salvini in una nota congiunta alla vigilia delle giornate più calde per la legge di Bilancio. Secondo i due vicepremier, “il Presidente del Consiglio si sta dimostrando il garante ideale per la nostra interlocuzione con l’Europa e vogliamo ringraziarlo perché porta avanti con grande determinazione lo spirito del Contratto di Governo“. E ancora, secondo i leader di M5s e Lega “è cruciale in un momento così importante per il nostro Paese sapere di potersi affidare alle competenze e alle capacità di un Presidente del Consiglio che, nell’interlocuzione con il presidente della Commissione europea Juncker e il Commissario Moscovici, sta spiegando in maniera encomiabile la dirompente portata delle scelte per il cambiamento”.
Conte, insomma, “è la voce ideale dell’Italia in Europa rispetto ai con..

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Tutti pazzi per ‘il partito che non c’è’: quello del Pil e di Renzusconi

La “libera” informazione – talmente “assediata” dal regime gialloverde da mobilitarsi come mai prima sul grave rischio fascismo in Italia, anche se finisce inevitabilmente per arringare se stessa come sperimentato alcuni giorni fa dai sedicenti perseguitati di Repubblica – si sta concentrando parallelamente su due fronti strategici in sinergia con la cosiddetta opposizione: in particolare a rimorchio delle mosse, delle trame o delle semplici sparate dell’intramontabile coppia del Nazareno.
Mentre Matteo Renzi per rinsaldare l’eterno feeling con Arcore sollecita la sinistra a chiedere scusa a Silvio Berlusconi, “un pischello” a paragone di Salvini (al governo grazie al combinato disposto del Rosatellum e del rifiuto al dialogo con il M5s imposto dal senatore semplice di Rignano) e a “sinistra” si moltiplicano i nostalgici di Silvio, che “sapeva qualcosa del mondo”, come ci ha ricordato con l’intuito dello scrittore Sandro Veronesi, si fa sempre più strada almeno negli auspici di commen..

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La gag di Fedez che prende in giro Di Maio: “Sei uguale al rapper Lil Pump, voglio vederti cantare”. E il ministro: “Con te in consolle si può fare”

“Ragazzi, ho scoperto che Di Maio è uguale a Lil Pump. Luigi, voglio vederti cantare”. In un video su Instagram, Fedez accosta una foto del ministro del Lavoro a quella del rapper statunitense Lil Pump. E il capo politico del M5s ha risposto al video con un commento: “Con te in consolle si può fare”.
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Di Maio: “Economia frena? È logico, niente investimenti da governi del Pd: ultima manovra insipida”

“È logico che l’economia freni: le manovre dei governi Pd erano insipide, con poche centinaia di milioni di euro d’investimenti. Noi mettiamo 37 miliardi di euro. Per far ripartire l’economia, serve aumentare il potere d’acquisto delle famiglie”. A dirlo è il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, a margine di una visita, a Treviso, in un’azienda che si occupa di smaltimento di rifiuti.
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De Luca: “Papà di Di Maio? Sant’uomo punito dalla natura per quella discendenza. M5s? Alcuni sembrano cafoni arricchiti”

Caustica invettiva del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, contro il M5s, nel corso del suo appuntamento settimanale su Lira Tv: il politico prende di mira, in primis, il reddito di cittadinanza e le recenti dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, sulla stampa delle tessere relative all’erogazione.
“Nessuno ha capito niente, neanche loro” – afferma De Luca – “Abbiamo assistito a delle cose francamente imbarazzanti. Di Maio aveva detto che si stavano stampando 6 milioni di schede del reddito di cittadinanza. È stato chiesto ai 5 Stelle chi le sta stampando e loro rispondono “Stiamo vedendo”. Allora era una palla, non hanno stampato niente. La verità è che in testa non hanno niente. Non si capisce niente. Il nulla. Sicuramente cercheranno di dare un po’ di soldi prima delle elezioni europee e la storia si chiuderà lì. Quello che indigna è il livello di cialtroneria di questi signori, la loro abitudine a truffare i cittadini italiani”.
E rincara: “D..

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Irresistibile Crozza nei panni di Di Maio: “Il lavoro con mio padre? All’epoca avevo il 22% degli anni”

Maurizio Crozza, nella puntata di Fratelli di Crozza in onda tutti i venerdì in prima serata sul Nove, porta sul palco Luigi Di Maio. Il vicepresidente ricorda i tempi in cui lavorava come operaio nell’impresa del padre “il mio turno era di 8 ore ma 7 e mezzo buone me le mangiavo per fare il cappello col giornale”.
Video Nove
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Balle Spaziali, Travaglio smonta 4 fake news: è vero che il caso di papà Di Maio è come quello di papà Boschi e di papà Renzi?

E’ vero che il caso di papà Di Maio è simile o identico ai casi di papà Boschi e di papà Renzi? E’ vero che Matteo Salvini denunciando Francesco Belsito nel processo per appropriazione indebita sui 49 milioni rubati della Lega ha fatto il suo dovere e ha garantito che il processo faccia il suo corso sia con Umberto Bossi sia con Belsito? E’ vero che la commissione ministeriale che deve decidere l’analisi costi-benefici delle grandi opere ha approvato e benedetto il Terzo Valico, ma Danilo Toninelli, per paura, ha nascosto tutto in un cassetto? E poi, infine, è vero che Silvio Berlusconi è stato riabilitato dalla Corte di Strasburgo dopo sei anni di persecuzioni e dopo la sua ingiusta estromissione, ma la Corte, incredibilmente, ha deciso di non dare un verdetto definitivo?
Questa settimana Marco Travaglio in esclusiva su Loft smonta quattro fake news per il 46esimo appuntamento di Balle Spaziali, disponibile in abbonamento su app e sito di Loft. Su piattaforma e app di Loft sono dispo..

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