Posted in PHM

Anpal, la protesta dei lavoratori dei centri per l’impiego: “Noi precari collochiamo disoccupati, basta”. “È un paradosso”

“Basta operatori precari che ricollocano disoccupati”, con questo slogan un gruppo di lavoratori dell’Anpal ha interrotto un workshop sulle politiche attive al Cnel. Un flash mob pacifico: cartelloni, fogli di protesta e una lettera per il sottosegretario al Lavoro, Claudio Cominardi, per chiedere la stabilizzazione di 654 precari dell’Anpal servizi – il 60% del totale dei lavoratori. L’azienda è una società per azioni dell’agenzia Anpal, che è del Ministero del Lavoro. I dipendenti Anpal servizi coordinano i centri per l’impiego ma “passano da una parte all’altra della scrivania: da collocatori di disoccupati a disoccupati” racconta al Fattoquotidiano.it Clelia, precaria da 6 anni. Un gioco dell’oca costellato dalle vacancies: ogni volta che termina un contratto, il lavoratore deve fare una nuova richiesta con il rischio di essere spedito altrove, in un’altra posizione, ma soprattutto che l’azienda non lo reputi più idoneo, nonostante abbia lavorato già per l’Anpal. Secondo Cristian S..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Sanità, contratti e organici al palo: così il pubblico collassa, il privato soffre. E dilaga la pratica dei medici “a gettone”

“Finisco il turno alle quattro di pomeriggio ma esco all’ora di cena, perché non ho un sostituto e non posso abbandonare i pazienti”. Elisa lavora nella terapia intensiva di un grande ospedale pubblico di Verona. “Faccio le notti da sola, salto i giorni di riposo e lavoro fino a 60 ore la settimana. A ottobre avevo già accumulato 400 ore di straordinario ma l’ospedale non me le paga. Non ce la faccio più, me ne voglio andare”. Il suo collega Andrea fa l’anestesista in sala operatoria: “Seguo contemporaneamente due o tre interventi perché siamo in pochi”. In Piemonte stessa storia.
Queste testimonianze sono lo specchio del malessere che stanno vivendo i medici italiani. Almeno diecimila in meno rispetto al fabbisogno – a causa dell’impennata di pensionamenti e del numero insufficiente di borse di formazione – con un contratto nazionale di lavoro al palo da dieci anni. Ragion per cui il 23 novembre hanno scioperato e oggi minacciano di scendere in piazza di nuovo. Le ragioni sono le ste..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Vi racconto la storia di Iris, costretta a combattere per il suo lavoro. E per la sua vita

Iris è una donnina piccola per natura e dai capelli cortissimi per necessità. Lavora come addetta mensa a 15 ore settimanali in una scuola, il minimo contrattuale, per circa cinquecento euro al mese. La sua malattia è lunga e purtroppo tra le più comuni, ma non è un’influenza. La mutua di cui ha diritto, in base al Contratto nazionale applicato al suo settore, finisce. E lei resta con la sua battaglia a cui aggrapparsi per resistere. Tra gli obiettivi di questa battaglia, oltre alla guarigione, c’è quello consequenziale di rientrare il prima possibile sul posto di lavoro e quindi conservare il posto da addetta mensa durante le cure necessarie. L’unica opzione che la tutela in questo senso è la specifica contrattuale che le permette di agganciare i sei mesi di mutua a ulteriori 120 giorni più altri 120, senza ricevere però alcuno stipendio o sussidio per quel prolungamento.
Decide quindi di chiedere all’azienda l’aspettativa generica, che le viene concessa nell’immediato; “tanto cosa c..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Disoccupazione, per combatterla servono le politiche attive. Ma in Italia ce ne dimentichiamo

di Francesco Pastore e Marco Pompili
Non c’è nulla di così evidente per capire l’arretratezza culturale del nostro Paese in materia di intervento pubblico quanto la scarsità di studi di valutazione d’impatto. Come notato in un precedente editoriale in questo blog, gli italiani amano i dibattiti ideologici, non quelli fondati sull’evidenza empirica e, infatti, fanno fatica a distinguere le verità dalle fake news, non importa quanto evidente sia la balla che viene loro propinata.
Inoltre, la scarsità di studi di valutazione delle politiche attive riflette anche l’insufficiente diffusione delle politiche attive come strumento di lotta alla disoccupazione, che pure è un tratto chiave dei moderni sistemi di flessicurezza. La flessicurezza comporta flessibilità accoppiata a sicurezza del reddito e dell’occupazione, se non del posto di lavoro. Ciò significa sostegno al reddito in caso di disoccupazione (sostegno passivo) e aiuto all’occupabilità attraverso la formazione professionale (soste..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Fq Millennium, sul numero di dicembre l’imbucato speciale Luigi Franco racconta le sue due settimane e mezzo in Amazon

“In piedi da ore, sollevo una cesta dal nastro e me la metto davanti. Prendo il primo prodotto, lo scansiono e con una rotazione che a volte sfiora i 180 gradi lo metto a sinistra, in una delle dodici ceste che il computer mi indica. Prendo il prodotto successivo e obbedisco di nuovo al pc. Poi un altro ancora, veloce. La mente è svuotata, annullata dalla continua ripetizione degli stessi movimenti. Benché automatici, richiedono un’attenzione continua sulla singola azione. Se mi distraggo, metto i pezzi nella destinazione sbagliata e dovrò chiamare il problem solver”.
Inizia così il reportage esclusivo di Luigi Franco, che è riuscito a farsi assumere in incognito come lavoratore interinale al magazzino di Amazon di Castel San Giovanni (Piacenza), dove ha lavorato nel periodo di picco in vista del Black Friday e di Natale. Tra il dio target, i briefing motivazionali e gli immaginari orwelliani, quali sono le reali condizioni dei lavoratori in Amazon? Il suo racconto esce in esclusiva s..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Pubblica amministrazione, primo sì del Senato al ddl concretezza. Impronte digitali per i controlli anti assenteismo

Controlli più serrati, anche con le impronte digitali, contro i furbetti del cartellino. Il ddl concretezza con le novità per le pubbliche amministrazioni e la lotta all’assenteismo ha ricevuto il primo ok in Parlamento con l’approvazione dell’Aula del Senato (138 sì, 94 no e nessun astenuto), dopo l’esame in commissione Lavoro e il via libera con alcune piccole modifiche. Resta confermato l’impianto del provvedimento, collegato alla manovra, che ora passa alla Camera. Nelle intenzioni del ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, il ddl dovrebbe rendere più difficile truffare lo Stato e aumentare l’efficienza.
“Mi rifiuto di chiamare malcostume l’uso improprio del cartellino: è reato, reato di truffa aggravata”, ha sottolineato il ministro intervenendo nell’Aula di Palazzo Madama al termine della discussione generale sul ddl. E “di fronte ad un reato abbiamo il dovere di intervenire”, ha rimarcato anche rispondendo alle critiche su un “eccesso di controllo” e sui limi..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Lamezia Terme, niente soldi per la stabilizzazione: 500 dipendenti ex Lsu-Lpu occupano i binari. Ritardi fino a 70 minuti

Protesta e occupazione dei binari a Lamezia Terme dove circa 500 persone dell’ex Lsu-Lpu hanno manifestato per la mancata approvazione, da parte della commissione bilancio della Camera, di alcuni emendamenti ritenuti necessari per proseguire il percorso di stabilizzazione che riguarda circa 4.500 persone. Insieme ai lavoratori anche i segretari generali della Calabria di Cgil, Cisl e Uil, Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo e il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio che ha espresso la solidarietà a lavoratori che – ha detto – “da 20 anni garantiscono i servizi essenziali in circa 400 Comuni calabresi”. Olo chiesto al presidente del Consiglio – continua Oliverio – un intervento urgente attraverso un impegno formale che consenta di tranquillizzare gli animi, evitando di interrompere un percorso iniziato da anni verso la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità e la certezza del lavoro e dei servizi. In questo senso attendo un atto che poss..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Pensioni di reversibilità, Ocse: “No al versamento prima che il beneficiario abbia l’età per l’uscita dal lavoro”

Le pensioni di reversibilità hanno un ruolo importante nel rendere più equi gli standard di vita dopo la morte di un partner, ma non dovrebbero avvantaggiare le coppie rispetto ai single né rappresentare un disincentivo al lavoro. Per questo i destinatari non dovrebbero ricevere la pensione prima dell’età del ritiro dal lavoro. Lo scrive l’Ocse nel suo Outlook Pensions 2018.
L’Italia, ribadisce il report, è il Paese dell’area Ocse che spende di più per le pensioni di reversibilità rispetto al pil: il 2,6% del pil contro una media dell’1%. Dietro ci sono Grecia e Spagna, con una spesa di oltre il 2,3% del pil. Al contrario spendono meno dello 0,5% del Pil dodici Paesi tra cui Australia, Svezia, Canada, Norvegia e Regno Unito. Con un esborso vicino ai 42 miliardi di euro per 4,4 milioni di percettori, in pratica in Italia gli assegni ai superstiti assorbono un sesto del totale della spesa pensionistica, che l’Inps fissa al 15,2% del pil. Tuttavia, come ricordato dai sindacati, per effet..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Napoli, personale Anm in malattia. Colpa del malcostume (ma anche di De Magistris)

Napoli merita di nuovo gli onori della cronaca per un’altra vicenda non proprio edificante e che, vista da lontano, può sembrare difficile da comprendere, come del resto accade a molte delle vicende di questa “strana” e straordinaria città che è Napoli. Grande bellezza e grande decadimento. Una cartolina mozzafiato se guardata da lontano, un complicato groviglio se guardato da vicino. A volte il groviglio si fa farsa, equivoco, mezza verità e mezza bugia, come in questa storia di ordinaria napoletanità.
Più ci penso e più questa vicenda mi ricorda certe scene della Corte borbonica di Napoli prima dell’avvento della rivoluzione del 1799 così come descritte ne Il resto di niente, il bellissimo romanzo storico di Enzo Striano sulla vita di Eleonora Pimentel Fonseca. I fatti sono raccontati in diverse notizie di stampa e quindi qua li riassumo rapidamente, ma si possono trovare facilmente tutti i dettagli con una veloce googolata.
Il resto di niente Prezzo: 11.9€
Acquista su Amazon Rim..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Piaggio Aerospace, sciopero dipendenti per ritardo stipendi: “Colpa del Governo”. Di Maio: “Lunedì commissario e paghe”

Nuovo sciopero dei dipendenti della Piaggio Aerospace dopo che giovedì l’azienda ha annunciato un ritardo nel pagamento degli stipendi di novembre. Gli operai questa mattina alle 6 si sono riuniti in picchetto davanti ai cancelli dello stabilimento della società a Villanova Albenga, in provincia di Savona, per poi avanzare in corteo verso la Aurelia Bis. Durante la manifestazione i lavoratori hanno lanciato fumogeni gialloverdi, una provocazione verso il governo M5s-Lega, colpevole, secondo loro, di non aver sbloccato una commessa sui droni da 766milioni di euro, messa in cantiere dall’ex ministra della Difesa, Roberta Pinotti. Davanti allo stallo, il fondo Mubadala development di Abu Dhabi ha deciso di non investire più nella società rilevata nel 2014 e lo scorso 22 novembre ha chiesto l’amministrazione straordinaria. “Lunedì, massimo martedì mattina, avremo il nome del nuovo commissario e pagheremo gli stipendi“, ha detto il ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio a margine di un event..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Istat: “A ottobre tasso di disoccupazione sale al 10,6%. Dipendenti a termine in calo, salgono quelli stabili”

Il tasso di disoccupazione a ottobre è salito ancora ancora, toccando il 10,6% dal 10,3% di settembre: si tratta di 0,9 punti in più rispetto al 9,7% di agosto. Risulta comunque in discesa di 0,2 punti su ottobre 2017. Il dato relativo a settembre è stato rivisto al rialzo dal 10,1% stimato un mese fa. Lo rileva l’Istat, spiegando che i disoccupati nel mese sono stati 2.746.000, in crescita di 64mila su settembre ma in calo di 118.000 unità su ottobre 2017. Anche per i giovani il tasso di disoccupazione è salito arrivando al 32,5%, il dato più alto da aprile. L’istituto di statistica spiega che anche in questo caso la rilevazione del mese precedente è stato corretta al rialzo e non di poco: dal 31,6% al 32,4% contro il 31% di agosto. Il tasso di occupazione dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni è al 17,6%, in lieve crescita sul mese (+0,1 punti) e sull’anno (+0,3 punti).
A ottobre gli occupati sono stati 9mila in più rispetto a settembre mentre sono cresciuti di 159.000 unità su ottobre 20..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Abruzzo, Ball Beverage licenzia 70 operai dal giorno di Natale: “Nel 2018 record di lattine prodotte, azienda non è in crisi”

Licenziati proprio il giorno di Natale. Non ci sarà nulla da festeggiare per i 70 lavoratori – più i 15 dell’indotto – dello stabilimento della Ball Beverage Packaging di San Martino sulla Marrucina, in Abruzzo. La multinazionale americana ha confermato la chiusura del sito, le cui linee sono già ferme da alcuni giorni, e le maestranze in mobilità protestano scrivendo una “lettera del lavoratore” che diventa virale sui social. “Sono passato innumerevoli volte nelle tue mani attraverso il mio lavoro. Sono un lavoratore della Ball di San Martino sulla Marrucina, dal 1981 in questo stabilimento produco lattine in alluminio da 33cl formato sleek per Coca Cola, Nestlé, Campari, Peroni, San Benedetto, Heineken, Ferrero e tanti altri. La Ball Corporation mi licenzierà a Natale”.
Il 25 dicembre, spiegano i lavoratori, “quando saremo tempestati dalle pubblicità scintillanti dei clienti della Ball, sarò seduto attorno a un tavolo con la famiglia per una triste giornata di festa. Quello sarà il ..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Almaviva, a due anni dai licenziamenti solo 127 lavoratori su 1666 ricollocati a tempo indeterminato. E ora scade Naspi

“Né io né mia moglie abbiamo trovato un nuovo posto. A febbraio ci finisce la Naspi, che cala di mese in mese. L’assegno di ricollocazione dell’Anpal? Il centro per l’impiego di Palestrina ci ha fatto fare un corso di 300 ore che non ci è servito a nulla”. Raffaele Carbotti, 54 anni, è uno dei 1.666 dipendenti licenziati dall’azienda dei call center Almaviva tra Natale e Capodanno del 2016. Ci lavorava da 16 anni, a tempo indeterminato. Tra poco saranno due anni dal fallimento della trattativa con i sindacati, che rifiutarono il taglio degli stipendi accettato invece dai delegati della sede napoletana. Si tratta della crisi industriale che l’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi nel 2016 aveva dato per risolta: “Lo avevo detto che avremmo fatto di tutto per risolvere anche questa crisi” scrisse su facebook. “Salvi i posti di lavoro. Accordo siglato!” esultò la viceministra dello Sviluppo Teresa Bellanova. Al ricollocamento di tutti loro avrebbe dovuto provvedere appunto l’Anpal,..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Rider, ai nuovi poveri serve un salario minimo. Ma i sindacati sono troppo deboli per lottare

È recente la notizia che Glovo, la multinazionale spagnola del cibo a domicilio, ha rilevato le attività di Foodora, la sua ex concorrente tedesca, spaventata dall’annuncio di una nuova legislazione a tutela dei platform workers annunciata dal governo M5S-Lega per combattere la loro precarietà lavorativa. Purtroppo, se arriverà, la legislazione arriverà in ritardo, almeno per loro. Essendo inquadrati non come dipendenti, ma come lavoratori a progetto, i fattorini di Foodora non saranno mantenuti dalla nuova proprietà. Solo i pochi assunti con contratto di lavoro dipendente (50) saranno ereditati da Glovo.
Glovo non darà alcuna preferenza alle domande degli ex dipendenti Foodora sulle altre domande. Per molti, quindi, il passaggio di proprietà significherà quasi sicuramente una perdita del posto di lavoro. La metà, gli studenti, non soffrirà più di tanto per questo, ma gli altri sì, poiché contavano su quel lavoro e su quel magro reddito nei loro progetti di vita, almeno nel breve e ne..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Industria Italiana Autobus, il futuro resta in bilico: cda rinvia ogni decisione all’11 dicembre in attesa di Ferrovie dello Stato

Il futuro dell’Industria Italiana Autobus resta appeso a un filo, anche se filtra ottimismo. L’assemblea dei soci, riunitasi a Roma, ha rimandato ogni decisione al prossimo 11 dicembre mentre sotto la sede della società i dipendenti degli stabilimenti di Bologna e Flumeri hanno presidiato i lavori. “Poteva essere la giornata del rilancio con la ricapitalizzazione pubblica, ma tutto è rimandato ancora una volta”, ha spiegato il segretario nazionale della Fiom-Cgil Michele De Palma.
Se da un lato, spiegano i metalmeccanici della Cgil, Invitalia ha confermato il proprio impegno insieme a Leonardo sul rilancio produttivo e industriale grazie alla ricapitalizzazione, dall’altro resta l’indecisione di Ferrovie dello Stato sull’ingresso o meno in società. Un nodo che dovrebbe essere sciolto entro i primi giorni di dicembre.
In questa fase di incertezza, la Fiom chiede che sia “riconvocato il tavolo al ministero dello Sviluppo Economico” per un incontro “con la nuova compagine proprietaria, ..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Concorsi pubblici, 140mila idonei di nuovo a rischio scadenza. Governo valuta proroga, i comitati: “Cambiare i vincoli”

Si decide in questi giorni la sorte di migliaia di idonei ai concorsi pubblici, il cui nome compare nelle graduatorie in scadenza il 31 dicembre 2018. Liste di cui si discute ogni anno, quando si mette mano alla manovra, senza che si riesca a trovare una soluzione che faccia uscire dal limbo queste persone. Un esercito con alle spalle sacrifici e studi. Si tratta di quasi 140mila persone, tenendo conto solo delle graduatorie relative ai circa 2.400 enti registrati sul sito del governo che monitora lo scorrimento, sui 23mila conteggiati dall’Indice delle pubbliche amministrazioni. Alcuni emendamenti alla bozza del ddl Bilancio, attualmente in discussione alla V° Commissione della Camera, propongono la proroga al 31 dicembre 2019 di tutte le graduatorie attualmente vigenti. Qualche giorno fa, in risposta a un quesito posto dall’onorevole Walter Rizzetto (Fdi), il ministro per la Pubblica ammistrazione Giulia Bongiorno ha illustrato il pensiero che sta guidando le azioni del governo. “Per..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Melegatti, 35 dipendenti a lavoro da oggi: marchio e pandori “salvi”

Ha riaperto oggi la Melegatti, storica azienda veronese, il cui fondatore 124 anni fa inventò il pandoro. Da ieri, dopo la conclusione delle operazioni di cessione, la Melegatti è ufficialmente di proprietà della famiglia vicentina Spezzapria, che ha rilevato e vuole ora rilanciare lo storico marchio dolciario italiano, che rischiava di scomparire definitivamente: 13,5 milioni di euro il costo d’acquisto dell’azienda veronese.
La riapertura dello stabilimento veronese ha visto l’ingresso dai cancelli questa mattina di 35 dipendenti a tempo indeterminato, per lo più ex lavoratori dello storico marchio, ai quali seguiranno nei prossimi mesi ulteriori assunzioni, per assicurare la produzione del famoso pandoro (e del panettone), già per il prossimo Natale e della colomba Melegatti per la Pasqua 2019.
La società “Sominor srl” si è trasformata in “Melegatti 1894 Spa” e sono stati formalizzati gli incarichi all’interno del consiglio di amministrazione. Giacomo Spezzapria è il presidente de..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Pernigotti, Piacenza conferma l’interesse. Uil: “No a speculazioni”. I lavoratori: “Abbiamo scelto di fidarci del governo”

I lavoratori della Pernigotti, storica azienda del cioccolato di Novi Ligure, sono in assemblea permanente dallo scorso 6 novembre, quando la proprietà turca ha fatto richiesta di ammissione alla procedura di cassa integrazione straordinaria a seguito della parziale cessazione dell’attività. E rimangono freddi anche di fronte al moltiplicarsi dei nomi di imprenditori accostati all’azienda. L’ultimo in ordine di tempo è Riccardo Piacenza, proprietario dell’omonimo maglificio, che ha confermato all’Ansa le anticipazioni del quotidiano La Stampa: “Il mio impegno per i cento dipendenti e gli interinali è fermo, voglio garantire loro un futuro”. “Diciamo no a speculazioni sulla nostra pelle”, è il commento di Tiziano Crocco della Uila Uil.
“Abbiamo scelto di fidarci delle istituzioni”, spiega Luca Patelli, portavoce dei lavoratori. “Quindi – aggiunge – non possiamo che attendere l’esito dell’incontro tra il premier Giuseppe Conte e la proprietà turca”. E’ stato lo stesso governo nei giorni..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Bologna, lavoratori di slot e bingo contro la legge regionale: “A rischio 5mila posti. Restrizioni favoriscono gioco illegale”

Dopo le proteste dei giorni scorsi in Puglia e in Piemonte, duecento lavoratori di slot e bingo sono scesi in piazza questa mattina, venerdì 16 novembre, a Bologna per protestare contro la legge regionale contro l’azzardo. Approvata nel 2013, poi modificata nel 2018 la norma fissa il divieto di presenza di sale da gioco entro 500 metri da luoghi sensibili come scuole, ospedali e palestre “che provocherà la chiusura delle imprese” dicono i sindacati “e favoriranno il gioco illegale, perché con la chiusura delle sale specializzate chi vorrà potrà spendersi lo stipendio nel gioco, illegale, online”. Ogni anno il settore del gioco d’azzardo (legale) muove in Italia 100 miliardi euro (di cui solo il 10% finisce nelle casse dello Stato) e impiega circa 150mila lavoratori in tutta Italia, 5mila in Emilia Romagna.
Mentre bingo e sale da gioco dell’Emilia Romagna ricevono, in questi giorni, le prime ingiunzioni di trasloco (obbligo “rimandato” invece per bar e tabaccherie con slot machine al l..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Industria Italiana Autobus, adesione del 100% allo sciopero: “Paghino stipendi”

Si sono ritrovati davanti ai cancelli, che non sono stati varcati da nessuno. L’adesione allo sciopero indetto dai dipendenti dell’Industria Italiana Autobus è stata del 100 per cento, secondo i dati diffusi dalla Fiom-Cgil, negli stabilimenti di Bologna e Flumeri, in provincia di Avellino. “Contemporaneamente davanti ai cancelli dei due stabilimenti si sono svolte assemblee che hanno visto la partecipazione di parlamentari e istituzioni locali”, spiega il segretario nazionale dei metalmeccanici della Cgil, Michele De Palma, sottolineando che la mobilitazione si è svolta per ottenere il pagamento degli stipendi di ottobre, ad oggi non erogati, e per chiedere il completamento della ricapitalizzazione con l’ingresso di Ferrovie dello Stato, oltre Invitalia e Leonardo che hanno già deliberato la decisione.
E una novità, almeno sul piano degli stipendi, è stata annunciata dal governatore dell’Emilia-Romagna: “Nelle casse di Industria Italiana Autobus sono finiti 600mila euro, in seguito a..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Industria Italiana Autobus, lavoratori in sciopero: “Niente stipendi, ma i soldi ci sono”. Fiom: “Di Maio si sbrighi”

Gli stipendi di ottobre non sono arrivati “per mancanza di liquidità dell’azienda” e il piano promesso dal governo per riportarla sotto il controllo pubblico con l’ingresso di Ferrovie dello Stato, Invitalia e Leonardo (ex Finmeccanica) richiede più tempo del previsto. Così i 161 dipendenti del polo bolognese di Industria Italiana Autobus (cui si aggiungono quelli della sede di Avellino) hanno incrociato le braccia per una giornata intera e indetto un’assemblea. “Di Maio si muova, è tempo di concretizzare“, incalza Bruno Papignani della Fiom, sollecitando il governo ad accelerare la ricapitalizzazione, “Questo toglierebbe l’alibi alla proprietà di minacciare, ancora una volta, il fallimento“. Inoltre, aggiunge il sindacalista “Stefano Del Rosso (ad di Industria Italiana Autobus) paghi gli stipendi. I soldi ci sono. Tper (Trasporto Passeggeri Emilia Romagna) ha versato 645mila euro nei giorni scorsi”
L'articolo Industria Italiana Autobus, lavoratori in sciopero: “Niente stipendi, ..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Bombardier, rischia di chiudere la fabbrica delle locomotive. Lasciando a casa 500 famiglie

“Ho lavorato in Bombardier per 15 anni. Quando ci sono entrato avevo il sorriso sulle labbra. Era un’azienda stupenda. Un’azienda che rispettava le leggi sulla sicurezza. Era un fiore all’occhiello, come la Piaggio, la Trench, la Vitron, le aziende che sino a ieri ci davano da mangiare”.
Patrizio Lai, che fa parte della Rsu, lavora alla Bombardier di Vado Ligure da anni, ma oggi ne parla al passato, perché nei prossimi mesi la fabbrica potrebbe chiudere: “Devono capire che è un problema sociale – dice – se resto a casa io c’è una famiglia che resta a piedi, se restano a casa 50 operai, saranno 50 famiglie. Se domani resterò a casa con tre bambini non so proprio cosa fare. A 46 anni e con tre bambini anni è difficile spostarsi”.
Alla Bombardier, la fabbrica delle locomotive, le famiglie che rischiano di “restare a piedi” sono oltre 500, tante quanti gli operai che lunedì hanno e raggiunto Savona per marciare sino alla prefettura. A poche centinaia di metri dalla carcassa della Tirreno..

Continua a leggere...
Posted in PHM

M5s vs stampa, facile attaccare un giornalismo in avanzato stato di decomposizione

Se il governo in carica cercava un modo sbagliato per iniziare uno scontro con i giornalisti e il sistema dei media, allora lo ha trovato al primo colpo. Insulti e sparate sono cadute di stile e funzionano bene per compattare una categoria che più debole, divisa e in crisi d’identità non si può. Certamente non per mettere in evidenza cosa non va nell’informazione italiana.
Quello del giornalismo è un paradosso: nell’era dove tutto è informazione, l’informazione tout court non vale più nulla, i giornali chiudono e il numero di giornalisti è in rapido declino. In Italia lo stato di putrefazione di questa attività è ben avanzato: in dieci anni le testate hanno (più che) dimezzato il numero delle copie vendute e dei redattori, la stragrande maggioranza dei giornalisti svolge l’attività senza contratto, con pagamenti a pezzo oppure – semplicemente – scrive a titolo volontario. In Italia, nel 2018, si vendono meno giornali che in Olanda, Paese con un terzo della popolazione, e i modelli con..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Termini Imerese, tavolo al Mise su Blutec: nonostante l’inchiesta, l’azienda ci riprova con un nuovo piano. Fiom: “Garantire continuità occupazionale per il 2019”

Nuovo tavolo al ministero dello Sviluppo economico sulla vertenza Blutec di Termini Imerese. L’obiettivo è stato acquisire informazioni in merito al piano industriale dell’azienda che, nonostante l’inchiesta in corso sull’utilizzazione del finanziamento pubblico da circa 21 milioni di fondi regionali vincolati a precisi investimenti industriali mai realizzati, ora ci riprova con un nuovo cronoprogramma sull’occupazione dei lavoratori e sulle prospettive per il rilancio delle produzioni nello stabilimento ex Fiat. Un piano concreto è atteso da anni, visto che dopo aver incassato i soldi pubblici, Blutec si è progressivamente rimangiata buona parte delle promesse fatte. Già l’ex ministro Carlo Calenda aveva ereditato lo spinoso caso dalle passate gestioni e aveva scelto di rimandare tutto passando così la patata bollente al governo gialloverde.
All’incontro, presieduto dallo stesso ministro Luigi Di Maio, erano presenti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, degli enti locali,..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Malpensa non è una realtà in crisi, quindi non sfrutti i lavoratori

A distanza di pochi mesi sono tornato a Malpensa, nell’aeroporto dove mesi fa avevo denunciato assieme al sindacato Cub il pesante precariato, la filiera delle cooperative e l’abuso dei contratti somministrati. Con Renzo Canavesi avevamo mostrato (ci sono ancora i video) i tabulati dove le caselle del lavoro a tempo determinato sono vere e proprie caselle di contratti necessari, quindi a tempo indeterminato.
Da allora ad oggi abbiamo un decreto dignità che a questo punto non consentirà più a nessuno di bypassare i contratti pieni con contratti a tempo o… light. A Malpensa c’è un sistematico sfruttamento di personale che la nuova società – Airport handling – e pure la società di gestione, Sea, fanno finta di non vedere. Soprattutto nella parte Cargo dove operano soggetti come Alha o le cooperative che marcherò a uomo contro ogni tentativo di aggirare gli effetti del Dignità (anche Enac è bene che ci dica qualcosa in merito).
Qualcuno potrebbe dire che le attività degli aeroporti – per..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Inps, la Corte di Cassazione dà ragione alla funzionaria che denunciava l’assenza di concorsi. Ma è ancora demansionata

La Cassazione dà ragione alla funzionaria dell’Inps di Crotone punita e demansionata più volte per aver preteso di sapere se il proprio diretto superiore gerarchico avesse mai svolto un concorso pubblico, come prevede la legge. Alla saga di Maria Teresa Arcuri si aggiunge così un nuovo capitolo, rovinoso per l’Istituto e di parziale soddisfazione per la dipendente che tra 10 mesi andrà in pensione, senza le mansioni collegate alla sua qualifica e con un assegno inferiore a quello che avrebbe avuto se avesse tenuto la bocca chiusa. “Oggi per me è una giornata storica”, dice a caldo la signora. “Per opera di una sola donna, di una piccola cittadina di provincia, vince l’integrità della pubblica amministrazione spesso violata e usurpata a danno dei cittadini e dello Stato”.
Dopo la notifica del ricorso, lo scorso novembre, la Arcuri aveva deciso di denunciare provocatoriamente se stessa in un’aula di tribunale, dichiarando al giudice che – per mera rappresaglia alle sue iniziative di tra..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Industria Italiana Autobus, stipendi non pagati e rischio fallimento. I dipendenti in sciopero: “Di Maio convochi il tavolo”

La situazione dell’Industria Italiana Autobus rischia di precipitare nelle prossime settimane. Dopo anni di incertezze, diversi tentativi di rilancio, una prima crisi scongiurata negli scorsi mesi, l’ex BredaMenariniBus e Irisbus vive di nuovo giorni drammatici. Così i circa 450 dipendenti da un lato hanno iniziato una serie di iniziative di protesta e scioperi e dall’altro chiedono un intervento urgente da parte del ministero dello Sviluppo Economico per provare a sbloccare lo stallo che potrebbe evolversi negativamente.
“Si prospetta di nuovo il fallimento per gli stabilimenti di Bologna e Flumeri, in provincia di Avellino. Quanto sta accadendo è inaccettabile”, dichiara al Fiom-Cgil in una nota congiunta firmata dal segretario nazionale Michele De Palma, dal segretario emiliano Bruno Papignani e quello avellinese Giuseppe Morsa. I sindacati spiegano che l’azienda ha fatto sapere che l’assemblea degli azionisti si riunirà il prossimo 21 novembre per valutare le manifestazioni di int..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Beppe Sala ci ricorda che a Milano la domenica se và a lauraa

di Christian di Feo
Beppe Sala: “Le chiusure domenicali le facessero ad Avellino, qui a Milano non ci rompano le palle“. 10 novembre 2018: la Lega, guidata dal nuovo leader Sala, riconquista palazzo Marino. Scherzi a parte, per il sindaco meneghino è giusto tutto quanto sta accadendo da anni sul tema liberalizzazioni.
A Milano più che ad Avellino.
Al Nord più che al Sud.
È giusto che i centri commerciali siano aperti nelle festività.
Allora voglio anche gli uffici pubblici aperti la domenica.
Anche gli studi professionali, si sa mai che ne abbia bisogno.
Pure gli studi medici specialistici privati.
Già che ci siamo, anche gli esami ospedalieri.
E la banca.
La posta.
L’asilo.
Le scuole.
Lavoriamo tutti la domenica. Poi però dobbiamo trovarci un giorno libero o due comodo a tutti per passare il tempo con i propri cari, che male non fa. Che giorno scegliamo? Il paradosso.
Economia e benessere possono coesistere. Basterebbe ricordarsi che il mondo è fatto anche di relazioni, che alimen..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Ikea, giudice conferma il licenziamento della madre di un disabile: “Ha tenuto comportamento oltraggioso”

Il giudice del lavoro di Milano ha confermato il licenziamento della dipendente Ikea madre di un bambino disabile escludendo che il comportamento del gruppo svedese sia stato “discriminatorio“. Questo perché, come sancito dallo stesso giudice la scorsa primavera in fase istruttoria, “i fatti disciplinarmente rilevanti contestati dalla datrice di lavoro sono pienamente confermati”.
Per il giudice, il comportamento valutato dal Contratto nazionale di lavoro “come esempio di condotta integrante gli estremi per il licenziamento disciplinare” è “l’insubordinazione verso i superiori accompagnata da comportamento oltraggioso” e il “comportamento oltraggioso” di Marica Ricutti, la donna licenziata, era già “pienamente integrato dall’accertata frase ‘mi avete rotto i c…'” pronunciata ad alta voce nei confronti di una superiore.
“In conclusione – scrive il giudice di merito, dopo che il ricorso contro il licenziamento era già stato respinto in fase istruttoria – i fatti disciplinarmente r..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Chiusure domenicali, alta tensione tra Di Maio e il sindaco di Milano. Ma le proposte di legge sono ferme

Botta, risposta e controreplica. Sulle chiusure domenicali, sbotta il sindaco di Milano Giuseppe Sala che, al vicepremier pentastellato Luigi Di Maio, non le manda a dire: “Falle ad Avellino, non rompere le palle a Milano”. Le dichiarazione del primo cittadino del capoluogo lombardo arrivano nel corso del suo intervento al forum milanese sull’occupazione femminile Elle active!. Secondo Sala la proposta di Di Maio sulle chiusure domenicali di negozi e centri commerciali “è una follia”.
L’ATTACCO DEL SINDACO DI MILANO – Di più. “E poi perché chi gestisce negozi e ad esempio non i giornalisti? Qual è il senso?”, si domanda il primo cittadino che lancia una frecciata a Di Maio. “Se la vogliono fare in provincia di Avellino (città natale del vicepremier, ndr) la facciano, ma a Milano è contro il senso comune. Pensassero alle grandi questioni politiche, non a rompere le palle a noi che abbiamo un modello che funziona e 9 milioni di turisti”.
LA RISPOSTA DI DI MAIO E LA CONTROREPLICA – La r..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Licenziamenti ingiusti, la Consulta: “Incostituzionale l’indennità ancorata ad anzianità. Tenere conto di altri criteri”

È stata pubblicata la sentenza con cui la Consulta a fine settembre ha dichiarato incostituzionale il criterio di determinazione dell’indennità che spetta al lavoratore ingiustamente licenziato legato esclusivamente all’anzianità di servizio. A leggere la decisione della Corte Costituzionale, spetta al giudice invece determinare l’indennità risarcitoria che dovrà perciò tenere conto non solo dell’anzianità di servizio ma anche degli altri criteri, “desumibili in chiave sistematica dall’evoluzione della disciplina limitativa dei licenziamenti, numero dei dipendenti occupati, dimensioni dell’attività economica, comportamento e condizioni delle parti”. Con questo provvedimento, quindi, la sentenza n. 194 della Consulta dichiara incostituzionale sia quanto previsto dal Jobs act nel 2015 sui contratti a tutele crescenti che quanto modificato dal Dl Dignità nel 2018, che ha innalzato la misura minima e massima dell’indennità. Il meccanismo di quantificazione del risarcimento pari ad un “impo..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Amazon, i lavoratori di Piacenza in stato di agitazione in vista del Black Friday: “Rischieste disattese e inascoltate”

A poco più di due settimane dal Black Friday i 1.650 lavoratori dello stabilimento piacentino di Amazon a Castel San Giovanni, unitamente alle organizzazioni sindacali, proclamano lo stato agitazione e il blocco degli straordinari obbligatori. Alla base della protesta la vertenza pendente sulla “stabilizzazione di 1.951 lavoratori somministrati utilizzati nel 2017 oltre il dovuto, accertati dall’ispettorato del ministero del Lavoro“. “Non solo Amazon non ha assunto nessuna di queste persone – sottolinea Fiorenzo Molinari (Filcams Cgil) – ma ne sta assumendo altre”. Amazona ha replicato in una nota: “I numeri in nostro possesso confermano una situazione di rispetto delle norme di legge e contrattuali“.
La dichiarazione congiunta di Filcams Cgil, Cisl Fisascat, Uiltucs Uil e Ugl Terziario arriva “a fronte di tutte le richieste disattese e inascoltate” ed è l’esito di incontri tra azienda, organizzazioni sindacali, rappresentanze e lavoratori tenutesi nelle ultime settimane. “Non neghiam..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Pernigotti, chiude la storica azienda del cioccolato. Il sindaco di Novi Ligure: “Una decisione assurda”

“Una decisione assurda e inaccettabile. Occorre capire le cause che hanno portato la proprietà a presentare sempre solo perdite, nonostante il settore dolciario tiri. Una proprietà che non ha mai investito un euro sullo stabilimento. Ho già informato il prefetto Antonio Apruzzese e tutti i parlamentari del territorio, perché la questione deve diventare di rilievo generale ed essere trattata a tutti i livelli istituzionali con la massima attenzione”. Rocchino Muliere, il sindaco di Novi Ligure (Alessandria), reagisce così all’annunciata chiusura della Pernigotti, storica azienda del cioccolato. In Italia verrà mantenuta solo la rete marketing volta a sostenere la vendita, tuttavia, dei prodotti fatti in Turchia.
Il primo cittadino si dice “al fianco di operai, rsu, sindacati, con i quali definire i passi successivi da fare per trovare, insieme, soluzioni alternative alla cessata attività. Non rinunceremo mai a un marchio storico, che la proprietà vorrebbe tenere, ma non si sa per cosa..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Jobs act, il giudice all’Ue: quella normativa è conforme al diritto comunitario?

di Antonio Carbonelli*
Con ordinanza del 16 ottobre 2018 il giudice del lavoro presso il Tribunale di Brescia ha rimesso alla Corte di Lussemburgo le somministrazioni di manodopera come disciplinate dal cosiddetto decreto Renzi e poi dal cosiddetto Jobs act. In particolare, il giudice nazionale chiede di valutare se sia conforme al diritto comunitario una normativa interna che a) non prevede limiti alle missioni successive del medesimo lavoratore presso la stessa impresa utilizzatrice; b) non subordina la legittimità del ricorso alla somministrazione di lavoro a tempo determinato all’indicazione delle ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo del ricorso alla somministrazione stessa; c) non prevede il requisito della temporaneità dell’esigenza produttiva propria dell’impresa utilizzatrice quale condizione di legittimità del ricorso a tale forma di contratto di lavoro.
La clausola n.5.5 della Direttiva sul lavoro tramite agenzia interinale infatti prescrive..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Genova, protesta dei portuali: “Lavoriamo con allerte meteo rischiando la vita. Operazioni devono essere sospese”

“Siamo tutti teste calde”, così il Collettivo Autonomo dei lavoratori portuali di Genova risponde al principale terminalista del porto, Aldo Spinelli, che nei giorni scorsi ha negato di aver fatto lavorare i suoi dipendenti in condizioni di pericolo o mancanza di sicurezza durante l’allerta rossa della scorsa settimana, quand’era arrivato a definire “testa calda” il lavoratore ritenuto “colpevole” di aver contattato i sindacati e testimoniato con video e immagini le condizioni nelle quali i portuali di Genova La Spezia e Savona sono stati costretti a lavorare. “Se chiamare i sindacati e chiedere che venga rispettato il diritto a un lavoro in condizioni di sicurezza è ritenuto un gesto da teste calde rispondiamo con questo presidio e con altre iniziative nei prossimi giorni – sottolinea Luca Franza del Calp – perché il Presidente dell’Autorità Portuale ha il diritto e il dovere di impedire ai terminalisti di far lavorare i propri dipendenti in condizioni di allerta meteo”. I lavoratori ..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Lavoro 2.0, la rivoluzione smart che ci fa disimparare a pensare

di Lelio Demichelis*
L’alienazione, questa sconosciuta. Non se ne parla più, come se fosse magicamente scomparsa dalla scena. Come se le retoriche neoliberali dell’essere imprenditori di se stessi e di vivere la propria vita come un’impresa in competizione con gli altri – unitamente alle retoriche del condividere, del fare community, dei social, dello smart-working e dello smart-job, dello smart-phone e delle smart-cities e, prima ancora, dell’economia della conoscenza e del capitalismo intellettuale (sic!) – avessero davvero cancellato quella “cosa”, l’alienazione appunto che per un secolo e mezzo aveva invece caratterizzato pesantemente e drammaticamente le forme e le norme capitalistiche di produzione e di organizzazione del lavoro. L’alienazione, la sua riconoscibilità e il suo contrasto erano – una volta – i fattori-base per la costruzione di quella coscienza di classe senza la quale, diceva Karl Marx, era difficile immaginare una soluzione alternativa al capitalismo – o anche so..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Manovra, non c’è il tavolo sul caporalato “Ispettori? Controllano a sfruttamento avvenuto, invece bisogna prevenirlo”

Nella bozza del 29 ottobre c’era. In quella del 31 ottobre, poi trasformata nella versione ufficiale bollinata e approvata dal Quirinale per la trasmissione alle Camere, non c’era più. Sono bastate 48 ore perché l’annunciato tavolo sul caporalato sparisse dalla legge di bilancio.
A pagina 20 della bozza del 29 ottobre si legge che “Il Fondo nazionale per le politiche migratorie (…) è incrementato di 3 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019”. L’aumento servirà a finanziare la “spesa relativa agli oneri di funzionamento” del “Tavolo caporalato”, che viene istituito “presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali”. Il comma 3 specifica poi che l’organismo è “presieduto dal Ministro del Lavoro“, è composto da non più di 15 rappresentanti dei dicasteri di Interno, Politiche agricole e Trasporti, dell’Anpal, dell’Ispettorato nazionale del lavoro, dell’Inps, dei Carabinieri, della Finanza e delle Regioni. Ma partecipano alle riunioni anche “datori di lavoro, lavoratori de..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Lecce, polemica su interinali. Cgil: “In centinaia a casa per il decreto Di Maio”. Ma i numeri dicono altro

Per la Cgil di Lecce sono indubbiamente i “primi effetti del decreto Di Maio sui lavoratori salentini” quelle centinaia di contratti tra interinali e agenzie di somministrazione non rinnovati alla scadenza del 31 ottobre. Il legame con il decreto dignità, che ha esaurito la sua disciplina transitoria in quella stessa data, però, fatica a trovarsi, almeno a così pochi giorni dall’attuazione. Lo dicono i numeri della principale società tirata in ballo, il call center Comdata, che con i suoi duemila addetti è la più grande di Lecce: è vero che non ha rinnovato circa 140 somministrati (non 200, cifra riferita dal sindacato), ma allo stesso tempo ha disposto la proroga per altri 400 interinali, molti dei quali lì da più di dodici mesi, e da lunedì, come già comunicato alle organizzazioni di categoria, avvierà la stabilizzazione a blocchi, da completarsi nei prossimi due mesi, di 120 persone. Neanche l’assunzione di queste ultime è legata, ad ogni modo, al decreto dignità: stando a quanto si..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Regione Abruzzo, il ministero del Lavoro salva i 55 dipendenti non confermati: “Loro contratto può essere prolungato”

Proprio il giorno della sua effettiva entrata in vigore, si scopre un tallone d’Achille nel Decreto Dignità, che fissa il tetto massimo di 24 mesi per i contratti a tempo determinato e reintroduce le causali. “Merito” di una circolare del Ministero del Lavoro, chiamato a dirimere una querelle innescata un mesetto fa dalla Tua (la Società abruzzese unica di trasporti), che non aveva rinnovato il contratto a 55 dipendenti assunti a somministrazione 16 mesi prima per timore degli effetti della riforma Di Maio. L’azienda paventava il rischio di una loro imminente assunzione a tempo indeterminato se li avesse confermati in organico: fatto che avrebbe, tra le altre cose, inficiato il concorso pubblico bandito da Tua quest’estate. “I contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali stipulati dalle associazioni sindacali più rappresentative sul piano nazionale, potranno continuare a prevedere una durata diversa, anche superiore, rispetto al nuovo limite massimo dei 24 mesi” scrive Romo..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Roma, sit-in dei dipendenti Ama in Campidoglio: urla e proteste contro il collega al lavoro

”Sono a rischio gli stipendi di novembre, anzi da novembre in poi”. Lavoratori Ama in piazza in Campidoglio a Roma per il sit in convocato in occasione dello sciopero di 24 ore proclamato dai sindacati per lo sblocco dello stallo sul bilancio di Ama. ”Da mesi sta andando avanti la trattativa con il Campidoglio per l’approvazione del bilancio – dice una delle lavoratrici di Ama, non iscritta al sindacato ma che ha deciso di scendere in piazza- ma ancora non si riesce a sbloccare la situazione. Capisco che oggi è una giornata difficile per Roma, veniamo da un Ponte e le strade sono già piene di sacchi di immondizia. Non so se i cittadini riescano a capire le ragioni della nostra protesta ma io il mio lavoro lo faccio ogni giorno. Anche non approvare un bilancio significa mettere in ginocchio una città”
L'articolo Roma, sit-in dei dipendenti Ama in Campidoglio: urla e proteste contro il collega al lavoro proviene da Il Fatto Quotidiano.

Continua a leggere...
Posted in PHM

Manovra: altro che incentivi, il governo lotta contro i lavoratori del Sud

Continua la guerra contro i lavoratori da parte dei governi italiani. Per anni abbiamo contestato la politica degli sgravi fiscali alle imprese per le assunzioni a tempo indeterminato con il contratto a tutele crescenti. Abbiamo contestato prima di tutto anche il contratto a tutele crescenti come istituto che stabilizza la precarietà e il decreto Poletti che liberalizzava i contratti a termine rendendo milioni di lavoratori carne da macello.
Il M5S ha sempre sbandierato di voler ridurre la precarietà, abolendo il Jobs Act e di voler restituire dignità ai lavoratori. Ma più passano i mesi più i timori che fossero solo slogan si materializzano. Oggi, con la manovra di stabilità bollinata dalla Ragioneria dello Stato, quelle preoccupazioni si rivelano un incubo per i lavoratori precari, soprattutto quelli del Sud. Infatti, non soltanto si persevera nel dare alle imprese sgravi fiscali, ma addirittura si tagliano di fatto le pensioni future dei giovani assunti con gli esoneri contributivi..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Manovra, il governo lotta contro i lavoratori del Sud

Continua la guerra contro i lavoratori da parte dei governi italiani. Per anni abbiamo contestato la politica degli sgravi fiscali alle imprese per le assunzioni a tempo indeterminato con il contratto a tutele crescenti. Abbiamo contestato prima di tutto anche il contratto a tutele crescenti come istituto che stabilizza la precarietà e il decreto Poletti che liberalizzava i contratti a termine rendendo milioni di lavoratori carne da macello.
Il M5S ha sempre sbandierato di voler ridurre la precarietà, abolendo il Jobs Act e di voler restituire dignità ai lavoratori. Ma più passano i mesi più i timori che fossero solo slogan si materializzano. Oggi, con la manovra di stabilità bollinata dalla Ragioneria dello Stato, quelle preoccupazioni si rivelano un incubo per i lavoratori precari, soprattutto quelli del Sud. Infatti, non soltanto si persevera nel dare alle imprese sgravi fiscali, ma addirittura si rischia di tagliare di fatto le pensioni future dei giovani assunti con gli esoneri c..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Bonus eccellenze, i migliori non ne hanno bisogno: è solo un sussidio alle imprese

A qualcuno deve essere sembrata una buona idea: premiare i meritevoli, incentivare lo studio, dare valore al talento. E così nel disegno di legge di Bilancio nasce il “bonus eccellenze”: uno sconto di 8mila euro per l’impresa che assume laureati in corso con 110 e lode con meno di 30 anni e dottori di ricerca entro i 34 anni. Sulla base dei numeri disponibili, i potenziali aventi diritto sono 60mila e le risorse basteranno per 6mila: vengono stanziati 50 milioni di euro per il 2019 e 20 milioni di euro per l’anno 2020.
Finalmente una misura che premia il merito? No, la dimostrazione di quanti danni può fare quell’ideologia schiettamente di destra che si è diffusa persino tra Lega e M5s. Il risultato è chiaro anche al profano: si sussidiano le assunzioni di chi ha meno problemi a trovare lavoro, cioè i laureati più bravi e i dottorati. In pratica questo non è un aiuto ai giovani talentuosi, ma un sussidio non richiesto alle imprese.
Si può anche obiettare che è bizzarra l’idea di dove..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Incidenti sul lavoro, batte la testa mentre è a bordo di un muletto: morto un operaio 18enne a Milano

Ha battuto la testa mentre era su un muletto guidato da un collega: dava le spalle al senso di marcia a non si è accorto di un abbassamento del soffitto. È morto in questo modo un operaio di 18 che stava lavorando all’’installazione della fibra ottica nel parcheggio sotterraneo del centro commerciale di piazzale Portello, a Milano.
Il ragazzo ha battuto la testa contro un’architrave ed è finito a terra privo di conoscenza. L’incidente è avvenuto poco prima delle 4 del mattino. Inutili i tentativi di rianimazione da parte dei colleghi: all’arrivo del 118 l’operaio era già morto. Il diciottenne, originario della provincia di Varese, era regolarmente assunto dalla NetWisp, una società che si occupa dell’installazione di fibra ottica. Sul posto, oltre al personale sanitario, è intervenuta la polizia.

Continua a leggere...
Posted in PHM

Reddito di cittadinanza, contro precariato e disoccupazione meglio il salario minimo

In tutto il mondo, a causa dell’innovazione tecnologica, si riduce sempre più nel corso degli anni la domanda di lavoro a parità di prodotto. La quarta rivoluzione industriale, o Industry 4.0 come è stata chiamata in Germania per la prima volta nel 2011, comporta un’accelerazione dei processi di innovazione in diverse direzioni, tutte risparmiatrici di lavoro e in particolare di lavoro a bassa (e di recente anche a media) qualifica professionale. I cambiamenti che sono più avanti e visibili sono la robotizzazione della produzione in fabbrica e la digitalizzazione del consumo. Seguiranno presto la robotizzazione anche dei servizi di cura alla persona e una serie di altre attività lavorative più “creative”.
Le fabbriche sono ormai quasi tutte completamente automatizzate, facendo scomparire progressivamente la classe operaia. Anche i colletti bianchi stanno scomparendo. La digitalizzazione del consumo sta già rendendo visibile la scomparsa della classe media dei commercianti prima e poi..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Reddito cittadinanza, giuslavoristi dell’Agi: “Riforma centri impiego? Servono tempo e convenzioni con agenzie private”

Giuslavoristi a confronto sulla riforma dei centri per l’impiego promessa dal governo. Che le strutture pubbliche di mediazione fra offerta e domanda di lavoro finora non abbiano funzionato, è evidente a tutti. Sull’ipotesi che possano essere riorganizzate in modo tempestivo ed efficace a sostegno del reddito minimo garantito, i pareri si dividono, con prevalenza degli scettici. “Comunque la si pensi sul cosiddetto reddito di cittadinanza, è una sfida da far tremare i polsi”, dice uno.
“C’è molto da fare su formazione del personale, aumento degli organici e digitalizzazione, per far funzionare la macchina ci vorranno dai due ai cinque anni e maggiori investimenti”, sostengono altri. C’è chi non si fa illusioni: “Il sistema non può funzionare, prima di tutto perché mancano le opportunità di lavoro da offrire a chi riceverà il sussidio, si rivelerà una misura assistenziale”. C’è chi sottolinea la necessità di vigilare con attenzione sui meccanismi di condizionalità: “Altrimenti salta tu..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Cgil, Maurizio Landini accetta la proposta di Susanna Camusso: parte la corsa alla segreteria. “Serve unità con Cisl e Uil”

Maurizio Landini accetta la proposta di Susanna Camusso e si candida alla segreteria della Cgil lanciando subito una proposta unitaria a Cisl e Uil. L’ex leader della Fiom e già componente della segreteria del sindacato era stato indicato dalla Camusso sabato scorso, una pratica usuale per i segretari uscenti di via Nazionale. “Ho accettato e mi sono reso disponibile alla proposta. In vita mia non mi sono mai candidato a nulla. Tutti siamo al servizio dell’organizzazione”.
La scelta definitiva avverrà nel congresso del sindacato che si terrà dal 22 al 25 gennaio prossimi a Bari, ma l’elezione appare scontata, anche perché il documento ‘Lavoro è’ – messo a punto collegialmente ma in qualche modo espressione della maggioranza e della segretaria – ha ottenuto “quasi il 98% dei voti” nei congressi, ha aggiunto Landini nel suo intervento.
“L’unità c’è, non dobbiamo costruirla: mi sembrerebbe curioso che si parli di divisione della Cgil quando abbiamo un documento sul quale c’è la condivi..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Di Maio: “Alle aziende che assumono andranno 2300 euro, tre volte il valore del reddito di cittadinanza”

“Alle aziende che assumeranno i lavoratori andranno 2300 euro, tre volte il valore del reddito di cittadinanza“. È uno dei particolari forniti dal vicepremier e ministro del Lavoro Luigi di Maio a Bruno Vespa, che ha inserito i dettagli forniti dal capo politico del Movimento 5 Stelle nel suo ultimo libro Rivoluzione. Uomini e retroscena della Terza Repubblica in uscita da Rai Eri Mondadori il 7 novembre.
SOLDI ALLE AZIENDE CHE ASSUMONO
“Finora i centri per l’impiego non hanno funzionato anche perché gli sono stati progressivamente tagliati i fondi – ha detto Luigi Di Maio – Partiremo allora mettendo insieme i centri pubblici da riformare e job center privati. Tutti quelli che avranno il reddito – ha spiegato – dovranno essere formati sulla base delle tendenze di mercato che andranno verificate regione per regione“. Per il ministro “il momento cruciale è la proposta di lavoro. Se sarà l’agenzia privata a trovare la proposta giusta – ha aggiunto – sarà compensata con il triplo di 780 e..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Istat: “A settembre calano occupati stabili, salgono quelli a termine. Torna oltre il 10% il tasso di disoccupazione”

Battuta d’arresto per il mercato del lavoro dopo i dati positivi di agosto. A settembre, stando alla nota flash dell’Istat, il tasso di disoccupazione è risalito al 10,1%, 0,3 punti in più rispetto al mese precedente, e quello giovanile è aumentato al 31,6% contro il 31,4% di agosto. Contribuisce il calo degli inattivi, diminuiti di 43mila unità. Ma nel corso del mese sono diminuiti anche gli occupati (34mila in meno) soprattutto per effetto di una riduzione dei dipendenti permanenti (77mila in meno rispetto al mese precedente) non controbilanciata dall’aumento dei lavoratori a termine, che salgono di 27mila unità nonostante nonostante l’entrata in vigore a luglio del decreto Dignità. Che però, va ricordato, solo dall’1 novembre si applicherà anche a proroghe e rinnovi dei contratti in essere imponendo la causale obbligatoria dopo i 12 mesi, il tetto di 24 mesi e un massimo di quattro proroghe. Fino alla fine di ottobre era previsto un periodo transitorio che consentiva di prorogare i ..

Continua a leggere...
Posted in PHM

Lavoro, per rilanciare l’economia serve una nuova etica d’impresa

di Alessandra Ungaro*
La sovranità delle leggi di mercato e della libera iniziativa per un’economia di sviluppo si basa principalmente sui pilastri della libera concorrenza e della trasparenza. Il rischio del fallimento etico è divenuto prioritario anche per le pubbliche amministrazioni e società da queste controllate attraverso il corpus normativo della legge n. 190/2012, la quale ha introdotto il Modello anticorruzione basato su logiche di gestione del rischio applicate alla prevenzione e al contrasto della corruzione. Per gli enti privati il d.lgs. 231/2001, di cui abbiamo già trattato, aveva già previsto una responsabilità amministrativa e le relative sanzioni.
Il servizio di Milena Gabanelli del 15 ottobre Anticorruttori ma già condannati ha denunciato, tuttavia, la presenza in alcuni enti pubblici di responsabili della prevenzione della corruzione (Rpc) evidentemente inidonei. Nella replica scritta al Corriere della Sera dal dottor Cantone, presidente dell’Autorità nazionale an..

Continua a leggere...