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Manovra, Azzolina (M5s) vs Mulé (Fi): “Siete così bravi che non avete fatto certe misure prima”. “Sei al governo”

Bagarre a Tagadà (La7) tra la deputata del M5s, Lucia Azzolina, e il parlamentare di Forza Italia, Giorgio Mulé. Nodo del dibattito: la manovra e il reddito di cittadinanza.
L’ex direttore di Panorama accusa: “Ma non era più facile creare lavoro, dare alle imprese del Sud incentivi seri, stabilire delle politiche serie al Nord, per cui se trasferisci un lavoratore da Crotone a Parma gli paghi l’affitto? Non era più semplice pensare al lavoro, anziché raccontare la favoletta del reddito di cittadinanza, che non sarà data a tutti e pure in misura minore? E non solo: il reddito di cittadinanza provocherà il lavoro nero e un decremento dei posti di lavoro”.
Azzolina replica: “Nella nostra manovra c’è la misura “Resto al Sud”, che prevede tutti gli sgravi contributivi per le imprese meridionali che assumono. E’ interessante, però, apprendere da Mulè cosa si sarebbe potuto fare. Ma come siete stati bravi voi“.
Mulé insorge: “Ma siete al governo, oh! Datevi una svegliata. Non è che potete ..

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Gomez: “In Parlamento meno condannati e indagati: italiani possono cambiare anche grazie all’esempio dei politici”

“Gli italiani possono cambiare anche grazie al valore dell’esempio. Il fatto che stia cambiando la fisionomia parlamentare, il fatto che ci siano sempre meno condannati e indagati, il fatto che faccia scandalo anche un piccolo abuso edilizio, secondo me, sono qualcosa di positivo”. Sono le parole di Peter Gomez, direttore de ilfattoquotidiano.it e di FQ Millennium, nel corso del talk show politico Dimartedì (La7).
Il dibattito, che coinvolge anche il direttore dell’Espresso Marco Damilano, verte sulla vicenda del padre di Di Maio.
Gomez puntualizza: “Facciamo benissimo a indagare sul padre di Di Maio, avviene in tutte le democrazie occidentali, a partire da quelle anglosassoni. Non bisogna parlare di “imbarbarimento”. L’importante, però, è che noi giornalisti non dimostriamo di fare due pesi e due misure. Io, per esempio” – chiosa – “ho molto apprezzato Massimo Giannini che a Radio Capital ha intervistato anche uno dei presunti lavoratori in nero di Tiziano Renzi, perché in un momento ..

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Travaglio: “Renzi dice di chiedere scusa a Berlusconi: è un coming out. I due si amano, la pensano allo stesso modo”

“Renzi e Boschi sul caso del padre di Di Maio? E’ stato un autogol. Un conto è un’indagine sul più grande appalto d’Europa, che si cercava di alterare, una banca che è crollata con migliaia di risparmiatori fregati e un suicidio. Qualcuno se n’era dimenticato e loro sono riusciti a far ricordare quelle cose”. Sono le parole del direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, nel corso di Dimartedì (La7). E aggiunge: “C’è sempre questo refrain dei 5 Stelle, i quali, ogni volta che capita qualcosa al movimento, ripetono: ‘E allora il Pd?’. In questo caso è stato il Pd a dire: ‘E allora noi?’. Antonio Ricci sul caso del padre di Di Maio ha detto: ‘Beati i giustizialisti perché saranno giustiziati’? Questa storia è un modo per far credere alla gente che siano tutti uguali, sporchi e ladri. A me sembra una novità vedere un vicepremier che fa 4 interviste alle Iene, mentre i predecessori facevano cacciare i giornalisti a pedate o li minacciavano“.
Travaglio poi si pronuncia sugli appelli..

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Cacciari a Montanari: “Ue va riformata. Se diciamo che è cenere, allora ha ragione Salvini. Ma è discorso suicida”

Dibattito a Otto e Mezzo (La7) sul governo M5s-Lega e sul destino della Unione Europea tra il filosofo Massimo Cacciari, lo storico dell’arte Tomaso Montanari e lo scrittore Sandro Veronesi.
Cacciari ribadisce l’importanza di una serie discussione riformista sull’Europa che vada contro le tesi di Salvini. E puntualizza: “I suoi amici del gruppo di Visegràd sono tali per modo di dire. In realtà, sono i suoi peggiori avversari. Quelli che nella Ue stanno spingendo di più per una condanna dell’Italia sono proprio i polacchi e gli ungheresi“.
Montanari sottolinea: “Se i 5 Stelle e Salvini sono dove sono, è perché eravamo in mezzo a un enorme disastro. Il fallimento della Ue è la causa non l’effetto del governo gialloverde. Sicuramente Salvini usa una retorica fascista, ammiccando a certi toni, ma secondo me sarebbe un errore fare appello al’antifascismo, facendo, per esempio, un fronte comune in cui il Pd viene lavato da ogni responsabilità. Penso al Fronte Repubblicano di Calenda. Quello ..

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Calabresi a Di Maio: “Ha querelato mio padre anziché me. Questo dà l’idea dell’approssimazione con cui fate le cose”

Battibecco vivace a Dimartedì (La7) tra il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, e il direttore di Repubblica, Mario Calabresi, sulla libertà di stampa e sul rapporto tra politica e giornali. Calabresi, alle battute finali del confronto, ricorda di avere ricevuto due querele da Di Maio e tre da Casaleggio. E aggiunge, porgendo a Di Maio alcuni fogli: “La querela relativa caso di Raffaele Marra gliela do adesso, così la riguarda e me la rimanda corretta, perché voi avete fatto causa a un signore che si chiama Luigi Calabresi, non Mario Calabresi. Luigi Calabresi era mio padre, che, come saprà, non c’è più da 40 e rotti anni”.
“E’ un errore formale” – replica di Maio – “tanto è vero che la causa sta andando avanti e non è stata invalidata”.
E il direttore di Repubblica ribatte: “Questo errore, però, dà l’idea dell’approssimazione con cui fate le cose. Dovreste fare le cose in un altro modo, con un’altra serietà”.
“Guardi, se lei vuole, le mostro centinaia di articoli che raccontan..

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Travaglio: “Il video di Maria Elena Boschi sul padre di Di Maio? Forse lei confida nella smemoratezza generale”

“Analogie tra le vicende del padre di Luigi Di Maio e di quello di Maria Elena Boschi? Forse Boschi confida nella smemoratezza generale. In realtà, bisogna ricordare alcune cose, fermo restando che, se il padre di Di Maio ha fatto lavorare in nero uno o più operai nella sua ditta, è un fatto grave, di cui dovrà rispondere“. Così a Otto e Mezzo (La7) il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, commenta il video diffuso dall’ex ministro Maria Elena Boschi sul caso del padre di Di Maio.
Travaglio spiega le differenze tra quest’ultima vicenda e quella relativa a Pier Luigi Boschi: “Il caso Etruria riguarda una banca dove il padre della Boschi era un semplice consigliere d’amministrazione. Un mese dopo che la Boschi fu nominata ministro, il padre diventò vicepresidente della banca. Poi venne giù tutto. Il governo Renzi-Boschi legiferò in materia di banche popolari, e cioè anche in materia di Banca Etruria, e successivamente, nella commissione parlamentare di inchiesta dedicata ai ..

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Anticorruzione, Di Pietro: “Renzi dice che M5s e Lega devono scusarsi con Berlusconi? Sbaglia”. Scontro con Sorial

Bagarre a L’Aria che Tira (La7) tra l’ex magistrato Antonio Di Pietro e Giorgio Sorial, vicecapo di gabinetto del ministero dello Sviluppo Economico. La miccia è l’intervento odierno di Matteo Renzi sull’emendamento del ddl anticorruzione in materia di peculato su cui ieri in Aula alla Camera è stata battuta la maggioranza (“Lega e M5s dovrebbero chiedere scusa a Berlusconi, che almeno aveva il coraggio di dirlo e la sfacciataggine di rivendicare le norme ad personam”).
Di Pietro difende il M5s: “Nel progetto politico dei 5 Stelle una riduzione della pena per il peculato. Ci sarà stato qualcuno che c’ha giocato e ha fatto il furbo, ma non confondiamo la politica giudiziaria del M5s con quella degli altri partiti”.
Sorial interrompe l’ex leader dell’Idv, che replica: “Vabbè, parla tu”.
Il braccio destro di Luigi Di Maio si rende poi protagonista di una polemica con la deputata Pd, Alessia Rotta, che accusa i 5 Stelle di ipocrisia. Poi sciorina tutte le cose positive realizzate in 5 mesi..

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Vespa vs Davigo: “Lei dorme con le manette sul comodino”. “Finge di non capire”. Scontro su Berlusconi e prescrizione

Botta e risposta serrato a Dimartedì (La7) tra Piercamillo Davigo, presidente della II Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, e il giornalista Bruno Vespa. Quest’ultimo, nel corso di una discussione sulla corruzione in Italia, ironizza sul magistrato: “Il problema è che, mentre mia nonna aveva la foto di papa Giovanni XXIII sul comodino, qualcun altro ha la foto del figlio, il dottor Davigo sul comodino ha le manette. Lui si sveglia dicendo: ‘Oggi a chi tocca?’“.
Davigo ribatte: “Quello che Vespa fa finta di non capire è che il problema dell’Italia non è la criminalità comune, perché abbiamo il tasso di omicidi più basso in Europa. I due problemi nel nostro Paese sono il crimine organizzato e la devianza delle classi dirigenti. La criminalità dei colletti bianchi fa danni incomparabilmente più gravi di quelli procurati da un borseggiatore o da un piccolo rapinatore. Non capire che il problema dell’Italia è la devianza delle classi dirigenti è un grave errore“.
“Alcuni espon..

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Pd, Corallo: “Burioni? Con lui prenderei anche una birra ma preferisco la divulgazione scientifica di Alberto Angela”

“La mia frase su Burioni? Non ho assolutamente alcun problema con lui personalmente, ma col suo modo di comunicare, che, secondo me, è sbagliato. Riguardo alla divulgazione scientifica, è meglio Alberto Angela di Roberto Burioni“. Sono le parole pronunciate a Tagadà (La7) da Dario Corallo, il giovane candidato alla segreteria del Pd, investito recentemente dalle polemiche per le sue parole sul virologo Roberto Burioni. Corallo aveva rimproverato il partito di essersi appiattito sull’atteggiamento comunicativo di “un Burioni qualsiasi che si diverte a bulleggiare il 99% delle persone meno preparate che esprimono semplicemente un dubbio”.
E aggiunge: “Io in quell’intervento ho parlato di una generazione in ginocchio, della dirigenza Pd che ha fallito, dell’Europa da 14 anni governata dalla destra e sembra che vada tutto bene, ma ci si è concentrati solo su quella sciocchezza. Burioni fa la sua sacrosanta battaglia sui vaccini e figuriamoci se la metto in dubbio. Con Burioni andrei anche ..

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Pd, Gentiloni: “Usiamo i social come i populisti, solo per insultare. Bipolarismo Di Maio-Salvini? Una balla”

“Di Maio e Salvini? Li vedo molto insieme. Ci saranno tra di loro molte differenze, litigheranno su tantissime cose, ma alla fine stanno insieme e, se entreranno in crisi, lo faranno insieme. Non ci inventiamo il bipolarismo Salvini-Di Maio perché è una balla“. Sono le parole dell’ex presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, intervistato da Myrta Merlino a L’Aria che Tira (La7).
Il deputato Pd si pronuncia sugli errori commessi dal suo partito: “Quello clamoroso è stato il non capire i livelli di disagio che maturavano nel nostro Paese. Abbiamo raccontato le cose positive relative ai grandi numeri, che comunque c’erano, ma non puoi raccontare i miglioramenti dei grandi numeri nell’economia a persone che hanno disagi e paure o che soffrono diseguaglianze. Un altro difetto del Pd è derivato dall’uso sbagliato dei social network, che sono una cosa meravigliosa perché consentono di avere informazioni e rapporti con tante persone. Ma se tu li usi continuamente tutti i giorni per prendere a..

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Della Valle: “Conte? È a disagio, si capisce dalla faccia. E noi siamo in imbarazzo per lui”. L’appello a Salvini e a Di Maio

“Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte? Penso che il primo a non essere contento e a sentirsi a disagio sia proprio lui, perché è costretto a far finta di fare un lavoro che non riesce a fare sicuramente come vorrebbe. Si capisce dalla faccia di questo signore“. E’ il giudizio che a Otto e Mezzo (La7) l’imprenditore Diego Della Valle dà del presidente del Consiglio. E aggiunge: “L’imbarazzo che forse ha lui sicuramente lo abbiamo noi quando vediamo un presidente del Consiglio che non può operare senza prima verificare gli umori di Salvini e Di Maio. Tuttavia, credo che con poco si possa riuscire a risolvere questo problema”.
Il presidente della Tod’s sottolinea che il suo è un approccio “costruttivo e collaborativo” di apertura nei confronti del governo gialloverde, ma ne evidenzia alcuni aspetti negativi: “E’ l’atteggiamento del governo che va cambiato. Adesso dobbiamo smettere di fare campagna elettorale continua. Di Maio e Salvini, che hanno un grande consenso popolare, si dev..

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Bonafede: “Dissidenti M5s? Comportamento inaccettabile e arrogante. Legge prescrizione? In vigore da gennaio 2020”

“Il presidente della Camera Roberto Fico ha detto che i ‘dissidenti’ M5s non verranno espulsi? Nel M5s le regole sono molto chiare e su quel tema decidono i probiviri. La mia opinione a riguardo è che si tratta di comportamenti irresponsabili e inaccettabili“. Così a L’Aria che Tira (La7) il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, si esprime sui parlamentari M5s Gregorio De Falco, Elena Fattori, Matteo Mantero e Virginia La Mura, che non hanno partecipato al voto di fiducia sul decreto sicurezza.
“I cittadini italiani ci hanno mandato in Parlamento e al governo di questo Paese” – continua – “per prendere decisioni non singole, ma collettive, altrimenti il Paese sprofonderebbe nel caos. Ci hanno mandato in Parlamento per esprimere una posizione chiara su argomenti importanti come M5S, dove si decide a maggioranza, come è normale che sia in qualsiasi democrazia. E’ troppo facile comportarsi così, e cioè non votare sui singoli provvedimenti perché non si è d’accordo e poi dire: “Io vo..

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Cacciari: “M5s? Attaccare la stampa è un tic dei poveretti e dei parvenu del potere”. Battibecco con Buttafuoco

“Liste di proscrizione sui giornalisti? Sono pericolose quando le fa Giulio Cesare, non certo quando li fa Di Maio o Di Battista o Salvini o Renzi. Attaccare i giornalisti è un tic dei parvenu del potere e dei poveretti, non dei Churchill o dei veri potenti”. Così, a Otto e Mezzo (La7), il filosofo Massimo Cacciari risponde alla conduttrice Lilli Gruber sulle dichiarazioni di Di Maio e di Di Battista in merito al caso Raggi. E spiega: “E’ un tic dei poveretti quello di prendersela con la stampa o di aver bisogno di una stampa che li sostiene, li accudisce, ne ha cura, li consola. Se mi fanno una recensione con cui sputtanano un mio libro, me ne faccio un baffo alto come una casa. Uno che ha coscienza di fare bene il suo mestiere non ha bisogno del giornalista che lo appoggia e non gliene frega niente del giornalista che lo attacca“.
Il giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco osserva: “I 5 Stelle sono al governo, ma non sono il potere. E in questo caso il giornalismo è un potere…

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Raggi, Travaglio vs Sallusti: “Trattata da prostituta”. “Anche voi avete trattato le ragazze di Arcore come prostitute”

Botta e risposta serrato a Dimartedì (La7) tra Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, e Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale. La filosofa Michela Marzano sottolinea che il potere tendenzialmente ha l’orticaria nei confronti delle critiche, ma i 5 Stelle hanno una insofferenza ancora maggiore rispetto a quella mostrata dai governi precedenti. Dissente Travaglio: “Fermo restando che nessun politico, a cominciare da Di Maio, deve permettersi di dare giudizi sui giornalisti, questa idea secondo cui adesso si sopportano meno le critiche, è una sciocchezza assoluta. Berlusconi ha fatto cacciare dalla Rai Biagi, Santoro, Luttazzi perché sopportava le critiche? I renziani hanno cacciato dalla Rai Gabanelli, Giletti, Giannini perché sopportavano le critiche?”.
E aggiunge: “Io per il momento non ho visto cacciare nessuno, ma ho sentito delle parole in libertà che per fortuna non hanno nessuna conseguenza. Poi andiamo a vedere le palle che sono state scritte per due anni e me..

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Scanzi: “Insulti M5s a giornalisti? Ricordo editto bulgaro di Berlusconi e professionisti fuori dalla Rai con Renzi”

“Chiunque rivesti degli incarichi pubblici, ancor di più così rilevanti come quelli di vicepresidente del Consiglio e di ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, non deve neanche sognarsi di parlare di giornalismo. Quindi, Di Maio è totalmente indifendibile. Ma, visto che sono allergico alle ipocrisie e alle difese corporative, vorrei aggiungere tre piccole cose”. Sono le parole del giornalista de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, nel corso di Otto e Mezzo (La7), in merito alle discusse dichiarazioni di Luigi Di Maio e dell’ex deputato M5s, Alessandro Di Battista, nei confronti dei giornalisti sul caso Raggi.
“Io posso criticare Di Maio, così come gli ospiti in studio” – continua Scanzi – “ma non possono farlo né il centrodestra, né il centrosinistra. Quando sento Berlusconi dire che col M5s si rischia di andare verso una dittatura, mi ricordo del suo editto bulgaro, quando fece fuori dalla Rai Biagi, Luttazzi e Santoro. E mi ricordo anche come, all’epoca del centrosinistra e ..

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Gomez vs sindaco Casteldaccia: “Lei rinviato a giudizio per aver cancellato multe”. Scontro tra Di Giacinto e Di Pietro

Bagarre a Non è l’arena (La7) sul caso di Casteldaccia, il paese in provincia di Palermo nel quale, a seguito dell’alluvione del 3 novembre scorso, è morta una famiglia che abitava in una villetta abusiva, a pochi passi dal fiume Milicia. Ospite della trasmissone è il sindaco del Comune, Giovanni Di Giacinto, che nella scorsa puntata aveva dichiarato che era in attesa di una sentenza del Tar sul ricorso per la demolizione della casa, ma era stato smentito in diretta dal Tar stesso. Stavolta il primo cittadino ammette: “Sono stato informato male”. Non ci sta, però, l’ex magistrato Antonio Di Pietro, col quale Di Giacinto ha un botta e risposta rovente. “Lei pensa che io possa conoscere tutti gli immobili abusivi che sono a Casteldaccia?”, si difende il sindaco. “Lei ha amministrato il paese dal 2003 al 2013” – ribatte Di Pietro – “Sa che esiste un fiume vicino a Casteldaccia? E intorno a quel fiume non ha visto case? Non c’è mai passato lei? Amico mio, lei mi sembra come quella persona ..

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Gomez: “Insulti M5s a giornalisti? Indecenti. Ma su caso Raggi spesso non abbiamo fatto bene nostro mestiere”

“Chi ricopre incarichi di governo e fa politica non dovrebbe mai parlare di giornali e di giornalisti. Quindi, questi insulti sono da respingere, perché indecenti e inqualificabili. Però anche noi giornalisti dobbiamo fare qualche autocritica”. Così a Non è l’arena (La7) Peter Gomez, direttore de ilfattoquotidiano.it e di FQ Millennium, commenta le dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, e dell’ex parlamentare M5s, Alessandro Di Battista. E puntualizza: “Non possiamo dire che noi giornalisti abbiamo fatto tutto bene sul caso Raggi. E questo non giustifica affatto gli insulti. E’ stato giusto seguire la cronaca giudiziaria e criticare la sindaca di Roma per la sua gestione della città, ma ricordiamo che le sono stati attribuiti amanti, le sono state dedicate titoli sessisti, le sono state attribuite notizie non verificate e false, come l’imminente arresto e richieste di patteggiamento, sono state mostrate sui siti foto di sue borsette da 100 euro dicendo che erano..

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Roma, Zerocalcare: “Si è incattivita ed è peggiorata ma non per colpa della Raggi”. E commenta Calenda su videogiochi

“Roma? E’ una città che si è incattivita e che ha un astio che sfoga verso gli ultimi. Mi dispiace un sacco perché Roma non era una città così, è peggiorata negli ultimi anni, e non per la Raggi”. Sono le parole del fumettista Michele Rech, in arte Zerocalcare, ospite di Propaganda Live, su La7. L’artista commenta con toni ironici anche il recente tweet dell’ex ministro Carlo Calenda, che ha duramente criticato i videogiochi: “Le sale giochi sono un posto di enorme formazione umana. Non è vero che accentuano la solitudine. I videogiochi sono da super-socialità: se ha la consolle, inviti la gente a giocare. Calenda, peraltro, nella sua bio su Twitter ha una citazione di Star Wars (“Only a Sith deals in absolutes”, ndr) e poi se ne esce con questa critica sui videogiochi”.
L'articolo Roma, Zerocalcare: “Si è incattivita ed è peggiorata ma non per colpa della Raggi”. E commenta Calenda su videogiochi proviene da Il Fatto Quotidiano.

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Peter Gomez: “Salini mi ha offerto la direzione del Tg1 ma ho rinunciato. È da una vita che invoco una Rai non lottizzata”

Il direttore de ilfattoquotidiano.it e di FQ Millennium, Peter Gomez, durante il talk show politico Piazzapulita (La7), spiega le ragioni per le quali ha rinunciato alla direzione del Tg1, proposta da Fabrizio Salini, ad della Rai: “Quando Salini mi ha telefonato, io gli ho spiegato che per tutta la vita ho scritto anche dei libri, chiedendo di tenere i partiti fuori dalla Rai. Non avevo dubbi che quella fosse una scelta di Salini, che è un galantuomo e non è certamente vicino al M5s o alla Lega, perché viene da tutt’altra parte. A malincuore ho rinunciato perché la Rai rimane sempre una Rai lottizzata in cui i partiti continuano a comandare”. E chiosa: “Se uno per tutta la vita scrive ‘fuori i partiti dalla Rai’, non è che puoi dimenticare quello che hai detto solo perché ti offrono il posto che hai sempre sognato”.
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Travaglio vs Giannini: “Di Maio? Ha fatto in 5 mesi più lui che Salvini”. “Sono tutti titoli tranne decreto dignità”

Botta e risposta a Otto e Mezzo (La7) tra il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, e il direttore di Radio Capital, Massimo Giannini, secondo cui ormai “è già arrivato l’autunno per Luigi Di Maio”. Travaglio dissente: “Che sia arrivato l’autunno per Di Maio lo sento dire da prima che lui nascesse. Io aspetterei. Molti leader vorrebbero riuscire a realizzare in 5 mesi punti importanti del loro programma come Di Maio. Io continuo a meravigliarmi del fatto che si dica che faccia tutto Salvini. Ma cosa ha portato a casa Salvini in questi 5 mesi? Un condonino fiscale che fa più sputtanamento che gettito e un decreto sicurezza che, invece di ridurre la clandestinità, la moltiplica. Per il resto” – continua – “hanno fatto tutti i 5 Stelle: taglio dei vitalizi, taglio delle pensioni d’oro, decreto dignità, reddito di cittadinanza, la chiusura della vertenza dell’Ilva, carcere agli evasori, il ddl anticorruzione con l’agente infiltrato e i premi per i pentiti, cose che si chiedevan..

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Prescrizione, Salvini: “Ci sarà ma in contesto ampio. Con Di Maio ho sempre risolto problemi in un quarto d’ora”

“Per me la maggioranza è Lega-M5s: Salvini, Di Maio, Conte e il contratto di governo”. Sono le parole del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ospite di Otto e Mezzo, su La7. Sulle tensioni coi 5 Stelle in relazione alla riforma della prescrizione, spiega: “Noi vogliamo processi più veloci. In questi 5 mesi con Di Maio, quando ci sono stati dei problemi, in un quarto d’ora li abbiamo risolti. Ieri sui social ho scritto che vedevo la partita e che non partecipavo ad alcun vertice, perché ero stanco come un mulo. Ogni tanto mi capita di essere stanco e quando uno è stanco, lavora male. Vedrò Di Maio se non oggi, domani. L’obiettivo comune, che c’è nel contratto di governo, è avere processi più veloci” – continua – “I processi senza fine sono un regalo ai delinquenti, perché così il colpevole non va mai in galera, e sono una condanna per gli innocenti, che rimangono ad aspettare tanti anni. Quindi, la riforma della prescrizione ci sarà, la riforma della giustizia ci sarà. Ma ho già dett..

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Villarosa (M5s) vs Verderami: “Da dove viene questo signore?”. “Villano, usi il suo accento con meno disinvoltura”

Scontro rovente a Omnibus (La7) tra il sottosegretario all’Economia, Alessio Villarosa (M5s), e il giornalista del Corriere della Sera, Francesco Verderami. La firma del Corriere definisce “arma di distrazione di massa” la battaglia sulla prescrizione propugnata dal M5s e accusa: “La verità è che il contratto di governo semplicemente non esiste, sarebbe ora che la smetteste con questo teatrino. E non solo quel contratto non esiste, ma ne fate strame ogni giorno in Parlamento. E’ ridicolo quello che sta succedendo: è iniziata una guerra tra M5s e Lega a colpi di emendamenti, una cosa che non ha assolutamente precedenti tra i partiti di una maggioranza di governo. Ieri Conte diceva a Dimartedì che non litigavano affatto. E nel frattempo Salvini mandava a far benedire lo stesso Conte e Di Maio, che avevano provato a tendergli una trappoletta da Prima Repubblica“.
E aggiunge, rivolgendosi al politico M5s: “Parliamo quindi di politica, che è merda e sangue, altrimenti qui facciamo le damige..

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Prescrizione, Scanzi a Sallusti: “Hai combattuto contro leggi ad personam? Non ricordo tue barricate su lodo Alfano”

Botta e risposta a Otto e Mezzo (La7) tra il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, e il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti, sulla riforma della prescrizione voluta dai 5 Stelle. Scanzi osserva: “La bandierina della prescrizione e dello spazzacorrotti è fondamentale e dirimente per l’elettorato M5s. Quello da cui non si può prescindere è la battaglia politica, cioè i 5 Stelle con lo spazzacorrotti vogliono dire: nei 20 anni precedenti il centrosinistra non ha fatto quello che andava fatto, noi invece attraverso questi provvedimenti vi dimostriamo che, se ci fossimo stati noi, per esempio Berlusconi non avrebbe fatto ricorso 8 volte alla prescrizione e Andreotti non sarebbe stato assolto per reati commessi prima del 1980. Quindi” – continua – “è un dire: noi siamo diversi dagli altri. Per tutti questi motivi faccio fatica a immaginare Di Maio che arretra e se lo fa, automaticamente dice al suo elettorato che gli piace così tanto stare al governo che tutto sommato ..

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Governo, Conte: “Non stiamo affatto litigando, entro qualche mese forse realizzeremo 80% del contratto”

“Contrasti tra M5s e Lega? Non stiamo affatto litigando. Ogni giorno sui giornali leggiamo dei litigi e sorridiamo”. Lo afferma a Dimartedì (La7) il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che aggiunge: “Abbiamo fatto vertici da quando ci siamo insediati. Le nostre sono riforme importanti e le vogliamo fare bene. E’ normale che ci sia una diversità di opinioni. Sarebbe strano se non ci fosse. Nella manovra abbiamo inserito quasi tutto l’intero programma di governo. Nell’arco di qualche mese probabilmente avremo realizzato l’80% del contratto“.
E puntualizza: “Non sono il giudice tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, io sono avvocato. In realtà, sono il garante dell’attuazione dell’accordo tra M5s e Lega, che io ho condiviso. Il mio ruolo mi deriva dall’art.95 della Costituzione. Ho l’onere e la responsabilità di operare una sintesi politica. Non litighiamo affatto, il mio è un compito molto semplice”.
Conte poi sottolinea: “Davanti alla Commissione Europea, insieme al ministro dell’Eco..

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Maltempo, Picierno (Pd) vs Vittorio Feltri: “Non è vero che i politici sono tutti uguali”. “Vero, voi siete peggio”

Botta e risposta a L’Aria che Tira (La7) tra l’ex deputata del Pd, Pina Picierno, e il direttore di Libero, Vittorio Feltri, sull’emergenza maltempo e sui condoni edilizi. Picierno critica duramente il ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Vorrei che provassimo tutti un po’ di vergogna per la sua accusa. La colpa di quello che è successo non è degli “ambientalisti da salotto”, ma è di chi continua in maniera assurda e anacronistica a permettere ancora condoni. Salvini la smetta di farsi i selfie e di giocare con la vita delle persone. Questo governo riapra Casa Italia e faccia qualcosa di utile per tutti gli italiani”.
Feltri osserva: “Tutte queste case abusive, che sono numerosissime, hanno ottenuto gli allacciamenti della luce, del gas, dell’acqua. Qualcuno avrà concesso tutto questo. Ma cosa faceva questo qualcuno? Dormiva mentre rilasciava i permessi? E’ assurdo. C’è un sistema complice e completo che non esclude nessuna autorità. E questo non succede da quando c’è Salvini al gov..

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Murgia a Mieli: “Lega e M5s sono fascisti”. “Per me no, sono 70 anni che sentiamo parlare di rischio di fascismo”

Faccia a faccia a Otto e Mezzo (La7) tra la scrittrice Michela Murgia, autrice del libro ‘Istruzioni per diventare fascisti’, e il giornalista Paolo Mieli. Quest’ultimo dissente dalla tesi di Murgia, che paventa il pericolo di un ritorno al fascismo con M5s e Lega: “Il fascismo con la politica odierna non c’entra praticamente niente. Penso che ci siano altri rischi molto più gravi del fascismo. Io mi sono stancato, perché è da quando sono bambino che sento evocare tutti gli anni il rischio del fascismo. Basti pensare anche a quando c’era Berlusconi o ai tempi di Craxi. Questo Paese evoca da 70 anni di seguito il rischio del fascismo. La verità è che abbiamo chiamato ‘fascismo’ tante cose diverse e saremmo stati molto più efficaci se a ognuna avessimo dato un nome proprio”. E aggiunge: “Io credo, invece, che ci sia un rischio di totalitarismo. Evocando il fascismo si mettono i riflettori sulla Lega, evocando il totalitarismo si pone l’attenzione sui 5 Stelle. Quelle che Murgia chiama ‘f..

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Scanzi: “L’Italia è in una fase para-democratica e neofascista? No, basta con questa storia. E’ un regalo a Salvini”

“L’Italia è in una fase para-democratica? Secondo me, no. Viviamo in una fase di democrazia e dentro il suffragio universale. Non è che ora è tornato il fascismo, ci sono quelli cattivi e quelli di prima erano tutti belli. Semplicemente i governi precedenti, che erano quasi tutti di centrosinistra, hanno fallito”. Sono le parole del giornalista de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, nel corso di Otto e Mezzo (La7).
Scanzi non concorda con l’allarme relativo al ritorno di rigurgiti fascisti in Italia: “C’è questa narrazione sulla ‘epoca neofascista’ che staremmo vivendo: la leggo sempre più spesso, ora addirittura vanno di moda i test per attestare il livello di fascismo insito in ognuno di noi, come il cosiddetto fascistometro. A me viene un po’ da ridere e credo che sia esattamente quel tipo di propaganda e di narrazione che aiuterà ancora di più Salvini. Se fossi brasiliano” – continua – “sarei davvero terrorizzato. Trovo che Bolsonaro sia una delle persone più repellenti che esista..

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Scontro Petrini-Minniti: “Perché se l’è presa con le Ong e non con l’Europa?”. L’ex ministro: “Ma lei sostiene Salvini?”

Durante la puntata di Piazzapulita (La7) del 1 novembre c’è stata una accesa discussione tra Marco Minniti e la giornalista Valentina Petrini. Ad accendere la miccia una domanda sull’operato dell’ex ministro, in particolare ad infastidire l’esponente dem è stato l’accostamento con l’azione del suo successore Matteo Salvini.
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Manovra, Travaglio vs Gualmini (Pd): “Scoprite la ricetta per la crescita sempre e solo quando non siete più al governo”

“Io preoccupato di questa manovra? Lo sono come come tutti e come lo ero l’anno scorso, due anni fa, tre anni fa, quando le 6-7 banche che fallirono una dopo l’altra furono lasciate sotto il tappeto”. Sono le parole del direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, nel corso di Otto e Mezzo (La7). E aggiunge: “All’epoca bisognava raccontare agli italiani che stavamo da Dio, perché c’era il referendum di Renzi. Poi arrivò Gentiloni che dovette tirar fuori 20 miliardi da un giorno all’altro per salvare banche che, se fossero state salvate prima, avrebbero richiesto minori esborsi. Io sono sempre preoccupato. Non sono mai un ottimista per natura e per professione. Ma non lo sono maggiormente oggi rispetto a un anno o a due anni fa”.
Elisabetta Gualmini (Pd), vicepresidente e assessore al welfare della Regione Emilia Romagna, commenta: “Trovo che la visione del direttore Travaglio sia piuttosto ottimista. Non c’è dubbio che in passato ci siano stati problemi con le banche, ma qui la q..

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Prescrizione, Bonafede: “Mal di pancia Lega? Non mi risulta. C’è scritto nel contratto di governo”

“Non mi risultano mal di pancia della Lega, considerando che gli interventi sulla prescrizione erano nel contratto di governo”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ospite di ‘Otto e mezzo’ su La7.
Le parole di Bonafede cozzano con le dichiarazioni del capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, secondo cui l’emendamento al ddl anticorruzione che introduce la sospensione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado “è stato presentato dai relatori, non è concordato a livello di governo, non è passato dal Consiglio dei ministri e ci riserviamo di fare valutazioni. Abbiamo forti perplessità, ma ne discuteremo come sul resto del provvedimento”.
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Pd, Minniti: “Io candidato alla segreteria? Ci sto riflettendo seriamente, sciolgo riserva la prossima settimana”

“Io candidato alla segreteria del Pd? L’11 settembre ero in questa trasmissione e avevo detto di no. Adesso, però, i sindaci del Pd mi hanno chiesto di candidarmi e ci sto riflettendo seriamente“. Così a L’Aria che Tira (La7) l’ex ministro dell’Interno, Marco Minniti, risponde alla conduttrice Myrta Merlino, che gli chiede sulla sua candidatura alla guida del Pd. Poco più di un mese fa, il politico aveva assicurato: “Non ci penso nemmeno”. Alla Leopolda si è dimostrato meno drastico: “Per il momento no”. Oggi Minniti puntualizza: “Devo valutare se questa cosa è utile al mio partito e al mio Paese. E, se è così, non posso sottrarmi. Se, invece, fosse un ulteriore elemento di personalizzazione del partito, allora preferirei di no. Credo che il mio partito non abbia bisogno di accentuare gli elementi di personalizzazione, che sono già particolarmente elevati. Quando scioglierò la riserva? Realisticamente la prossima settimana“. E aggiunge: “Io penso che un grande partito debba avere due c..

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Manovra, Fornero vs Castelli: “Dite con candore così tante bugie che fate tenerezza”. “Avete fatto ammalare l’Italia”

Botta e risposta acceso a Dimartedì (La7) tra il sottosegretario all’Economia, Laura Castelli, e l’ex ministro del Lavoro del governo Monti, Elsa Fornero. Il viceministro M5s si dichiara molto soddisfatta della manovra: “Ci sono maggiori investimenti, reddito cittadinanza, quota 100 e molto altro, come liste di attesa più corte, fondi per giovani e famiglie”.
Fornero osserva: “Ci sono tutte le premesse per un aumento del debito e questo aumento del debito va a danno di quella parte del popolo che purtroppo conta meno: i giovani. Questa è una manovra contro i giovani. Con quota 100 non si cancella la nostra legge di riforma delle pensioni, cancellazione tante volte promessa, cioè i requisiti restano quelli della legge Fornero e si dà la possibilità di andare prima in pensione con una pensione più bassa”. E aggiunge: “La mia legge non viene abolita. Io sarei disposta ad apprezzare anche questo governo, se dicessero meno bugie. Ma le dicono con un tale candore che qualche volta fanno anc..

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Gasparri vs Rinaldi: ‘Non parlo con controfigure, a Savona dico la mia in Aula’. L’economista lascia lo studio: ‘Siete alla frutta’

Polemica rovente a L’Aria che Tira (La7) tra l’economista Antonio Maria Rinaldi e il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, sulla figura di Paolo Savona, ministro per gli Affari Europei nel governo gialloverde. Gasparri menziona i conti svizzeri di Savona e dichiara: “Ha detto che sulla manovra dorme sonni tranquilli. Certo, perché, tra i tanti soldi guadagnati meritatamente con tutte le attività che ha fatto, ha un milione e 300mila euro in Svizzera. Allora, faccia un gesto simbolico: compri dei titoli pubblici italiani e ci risponda, perché si dà l’esempio”. Rinaldi replica: “Innanzitutto, credo che il maestro delle promesse si chiami Silvio Berlusconi e ancora stiamo aspettando un milione di posti di lavoro“. Si scatena la bagarre e, dopo diversi minuti di botta e risposta, Gasparri obietta all’economista: “Savona compri i Btp, ma tanto glielo dico in Parlamento, non parlo con le sue controfigure“. “No, no, no”, ribatte la conduttrice Myrta Merlino. E l’economista lascia lo st..

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Ue, Gratteri vs Frassoni (Verdi): “Omologazione legislazione giudiziaria? Ho paura, cancelleremmo un secolo di antimafia”

Botta e risposta vivace a Otto e Mezzo (La7) tra Monica Frassoni, co-presidente dei Verdi Europei, e Nicola Gratteri, procuratore capo a Catanzaro. Il magistrato osserva che il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, non si sta rivelando impegnato contro le mafie come contro l’immigrazione. E sulla gestione degli immigrati clandestini, aggiunge: “Sono 600mila che è impossibile rimpatriare in Africa senza un accordo bilaterale con quei Paesi. Il problema è che l’Europa è disordinata ed egoista nell’affrontare l’immigrazione, perché è andata in ordine sparso. E oggi i francesi sono gli unici che non possono parlare in Europa, perché ricordiamo che poco prima della primavera araba nel Nord Africa lanciarono due missili in Libia senza alcun assenso né della Nato, né dell’Onu. I francesi” – continua – “si mossero deliberatamente da soli perché dovevano mettere il cappello sui pozzi di petrolio. E oggi i francesi ci dicono come dobbiamo gestire l’immigrazione? Mi pare che i francesi per cinqu..

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Scanzi: “Manovra non mi piace, ma in troppi vogliono che il governo Salvimaio vada a schiantarsi male”. Poi l’elenco

“Anche a me questa manovra non piace, ma vedo una galassia notevole di apocalittici compiaciuti che non vedono l’ora che questo governo vada a schiantarsi insieme al Paese”. Così Andrea Scanzi, ospite a Otto e mezzo su La7 da Lilli Gruber. Poi l’elenco di chi spera salti l’esecutivo M5s-Lega: “Chi sta nella Commissione europea, come Juncker, Monscovici e Oettinger. Poi buona parte dell’informazione e, infine, Renzi e la sua strategia dei pop-corn”.
Video La7
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Scanzi: “Moscovici? Prova godimento nell’attaccare sempre l’Italia ma in Francia ha fatto più danni della grandine”

“Manovra e bocciatura della Commissione Europea? Secondo me, il dialogo con la Ue, di fatto, non ci può essere anche perché dall’altra parte c’è una commissione che aveva bocciato questa manovra prima ancora che fosse partorita”. Sono le parole del giornalista de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, ospite di Coffee Break, su La7. E aggiunge: “C’è questo Moscovici che evidentemente prova una sorta di perversione e di godimento nell’attaccare sistematicamente l’Italia. Poi bisognerebbe anche raccontare chi sia questo Moscovivi. E’ uno che quando era ministro delle Finanze in Francia ha fatto più danni della grandine, è uno che ha confuso fascismo con comunismo quando se l’è presa con l’europarlamentare leghista Ciocca. Non c’entra niente col fascismo, l’unico precedente della scarpa fu di Kruscev. La vera risposta al problema, in realtà, è data dalle agenzie di rating, dallo spread, dai mercati, perché il governo può anche dire di tirare dritto per rispettare le promesse della campagna e..

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Travaglio vs Gelmini: “Reddito cittadinanza? Era favorevole anche Berlusconi”. Scontro tra l’ex ministro e Scurati

Bagarre a Otto e Mezzo (La7) tra la deputata di Forza Italia, Mariastella Gelmini, e il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio. L’ex ministro dell’Istruzione, criticando l’ambiguità politica di Matteo Salvini, stigmatizza il reddito di cittadinanza, maTravaglio le ricorda che Berlusconi era favorevole alla proposta del M5s. Gelmini nega: “Si rassegni con la sua ossessione antiberlusconiana. Forse col passare dell’età confonde Di Maio con Berlusconi”. “Ci sono i video, vada a vederli” – replica Travaglio – “Berlusconi andò da Vespa e addirittura propose 1000 euro al mese. Lo chiamava ‘reddito di dignità’”. Finale battuta dello scrittore Antonio Scurati: “Siccome per me la Gelmini rappresenta una politica che porta la responsabilità storica di aver contribuito a distruggere il sistema di educazione italiana, di cui io faccio parte, vorrei dare un consiglio a Salvini e a Di Maio: investite nella scuola e nell’università, nella formazione dei giovani”. Gelmini protesta e interro..

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Travaglio: “Renzi? Se le balle fossero reato, lui sarebbe all’ergastolo. Il Fatto ha detto la verità”

“Noi abbiamo scritto la verità, i giudici civili ci hanno dato torto. Ricorreremo in appello e cercheremo di farci ridare questi soldi. Se le balle, poi, fossero reato, Renzi sarebbe all’ergastolo, quindi starei tranquillo al posto suo. Noi balle non le abbiamo mai raccontate”. Così a Dimartedì (La7) il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, commenta il tweet di Renzi sul risarcimento che il quotidiano deve al padre Tiziano. Poi commenta la bocciatura della Commissione Europea alla manovra del governo gialloverde: “E’ successa la cosa più prevedibile del mondo. Tria, nella lettera in cui rivendicava le buone ragioni di questa manovra, aveva scritto di essere consapevole di aver sforato rispetto ai limiti che l’Europa ci aveva dato. E ha aggiunto che, se non si sforavano quei limiti, non si faceva niente. Non dimentichiamo che le manovre che hanno sforato i limiti riempiono e lastricano le strade che portano da Roma a Bruxelles, perché è quasi sempre avvenuto. Ed è sempre av..

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Reddito cittadinanza, Rinaldi vs Cattaneo (FI): ‘Berlusconi nel 2016 era d’accordo col M5s. Cosa è successo dopo 2 anni?’

Battibecco serrato a Coffee Break (La7) tra l’economista Antonio Maria Rinaldi e il deputato di Forza Italia, Alessandro Cattaneo, sul reddito di cittadinanza. Quest’ultimo esprime la sua assoluta contrarietà: “Se dal governo gialloverde fosse stato fatto un atto di coraggio, i 10 miliardi di euro che buttiamo al vento per il reddito di cittadinanza sarebbero potuti essere utilizzati per dare sgravi veri e sostanziali alle piccole imprese, cosa che non è stata fatta”. Rinaldi obietta: “Credo che il vostro leader sia ancora Silvio Berlusconi. Lui, esattamente nel dicembre del 2016, durante la presentazione di uno dei tanti libri di Bruno Vespa, disse che era perfettamente d’accordo con la proposta avanzata dal M5s sul reddito di cittadinanza, perché in un Paese con più di 4 milioni e mezzo di persone in totale povertà (oggi siamo a più di 5 milioni), è giusto che lo Stato intervenga. Ora le chiedo: cosa è successo nel frattempo? In meno di due anni Berlusconi è stato fulminato sulla via..

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Manovra, Marattin vs Sardoni: “Lei ha invitato un cialtrone, non un economista”. “Non accetto questo livello”

Durissima intemerata del deputato Pd, Luigi Marattin, alla giornalista Alessandra Sardoni, nel corso della trasmissione mattutina da lei condotta, Omnibus (La7). Casus belli: le obiezioni della Ue sulla manovra economica del governo gialloverde. Il giornalista de La Verità, Fabio Dragoni, ridendo, osserva: “L’Europa ce l’ha con l’Italia, ma di brutto anche. E sono incattiviti proprio. Vanno ai matti“. Sardoni dà poi la parola a Marattin, che commenta, riferendosi a Dragoni e facendo un parallelismo coi No Vax: “Ma cosa vuole che le dica? Voi continuate a invitare gente chiamandola economista e che non ha la più pallida idea di quello che dice”.
Il giornalista ribatte parlando di “disagio” del parlamentare e ammonisce: “Se hai delle argomentazioni, tirale fuori, altrimenti stai zitto e non fare queste figure”.
Sardoni obietta: “Scusi, Marattin, ma la sua non è una premessa opportuna. Qui sono invitate delle persone che scrivono e che hanno dei titoli. Non è che invitiamo solo professori..

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Manovra, Meli vs Bifarini: “Lei è economista come Diego Fusaro è filosofo”. “Lei odia l’Italia, lasci il Paese allora”

Bagarre a Coffee Break (La7) tra la giornalista del Corriere della Sera, Maria Teresa Meli, e l’economista Ilaria Bifarini sulla manovra del governo gialloverde. Meli commenta: “Il governo andrà alle elezioni europee dicendo che quella è la loro manovra e che se ne fregano di quello che dice la Ue, tanto non c’è una ricaduta immediata. Lo spread non arriverà a 500, ma ci sarà un progressivo strangolamento del Paese. Poi la gente si renderà conto di essere strangolata e si capirà chi sono i responsabili. Ma, ad ora, andremo allegramente a sbattere conto un muro. E non ci sbatteremo subito. Magari arrivasse la troika. Invece noi arriveremo nel baratro lentamente”.
Dopo svariati minuti, Bifarini osserva: “Veramente sotto il governo Monti lo spread ha superato 500 e abbiamo pagato i tassi di interesse sul debito pubblico più alti”. Meli ribatte: “Quello è successo quando Monti è arrivato per prendere il posto di Berlusconi“. E l’economista insorge: “Ma non si può parlare in questo programm..

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Italia 5 Stelle, Travaglio: “Se al Cdm non toglieranno condono da manovra, vertici M5s verranno presi a pomodori”

“A chi dobbiamo credere tra Salvini e Di Maio? Ho l’impressione che entrambi stiano cercando di decidere chi debba perdere la faccia, quando probabilmente il Consiglio dei ministri ritirerà alcune delle cose più invereconde di questo condono“. Così, a Otto e Mezzo (La7), il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, commenta la convulsa giornata di ieri, contrassegnata dai botta e risposta dei due vicepresidenti del Consiglio, Luigi Di Maio e Matteo Salvini.
Travaglio fa una rapida cronistoria dei fatti: “Questo governo sta in piedi perché c’è un contratto tra le due forze politiche. Il contratto non fa alcun cenno a nessuno dei tre punti controversi. Lunedì pomeriggio, prima del Consiglio dei ministri si è tenuto un pre-vertice tra Conte, Salvini, Di Maio e i loro rispettivi esperti. E i 5 Stelle dicono che non vogliono nessuna di quelle tre cose. Dopodiché si fa con due ore di ritardo il Consiglio dei ministri, mentre i tecnici del Mef inseguono con dei foglietti informali il..

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Bitonci (Lega) a Comi: “Puoi chiedere a La7 la conduzione di un programma di cucina”. Sdegno in Forza Italia

Polemica accesa a Omnibus (La7) tra l’europarlamentare del Ppe, Lara Comi, e il sottosegretario all’Economia, Massimo Bitonci (Lega), sulle opere pubbliche e sulla Tap. “La fate o non la fate?”, incalza insistentemente Comi. “Le domande le fa il conduttore”, risponde reiteratamente il deputato leghista. Poi aggiunge: “Tu sei qui per dare delle risposte, ma non le puoi dare perché ormai non governate più da nessuna parte“. L’europarlamentare ripete la sua domanda e Bitonci replica: “Potresti chiedere a La7 se magari ti dà la possibilità di condurre una trasmissione di cucina“. La infelice risposta del politico leghista ha scatenato l’indignazione tra i parlamentari del centrodestra, a cominciare dalla presidente dei deputati di Forza Italia, Mariastella Gelmini, che ha pubblicato lo stralcio del video sul suo profilo twitter e ha aggiunto: “Davvero sgradevoli le parole di Bitonci. Un atteggiamento insultante per tutte le donne. Aspettiamo le sue scuse. Solidarietà dal gruppo di Forza It..

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Renzi vs Floris: “Io non sono al governo, commentiamo quegli altri”. “Si discute sua titolarità a parlare di loro”

Battibecco serrato a Dimartedì (La7) tra il senatore Pd, Matteo Renzi, e il conduttore del talk show politico, Giovanni Floris. L’ex presidente del Consiglio stronca la manovra del governo gialloverde: “Favorisce gli speculatori e non aiuta le famiglie e i lavoratori. Queste misure ci avvicinano molto di più al Venezuela che alla Germania. Ricordo che noi, quando eravamo al governo, non abbiamo promesso la luna. Non ho detto, come Di Maio: “Aboliremo la povertà!”. Mi stupisco, peraltro, che non l’abbiano ricoverato, perché per uno che dice una cosa del genere io avrei chiamato il 118 e l’ambulanza”. Renzi fa le pulci a molti punti della manovra, tra i quali il reddito di cittadinanza: “Io non do i soldi a chi sta sul divano. Io voglio dare i soldi a chi lavora e a chi non arriva alla fine del mese. Unione Europea? Io non ho dato dell’”ubriaco” nemmeno a chi era ubriaco davvero e vi garantisco che c’era qualcuno sia del mio partito, sia di altri, a cui dire “ubriaco”. Eppure non l’ho de..

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Lodi, Alessandra Mussolini vs Friedman: “Povero stronzo, tornatene in America”. “Cafona, dici solo parolacce”

Bagarre a L’Aria che Tira (La7) tra l’europarlamentare del Ppe, Alessandra Mussolini, e il giornalista Alan Friedman sul caso dei bambini stranieri esclusi dalla mensa di Lodi. Viene interpellato sull’argomento un lavoratore licenziato della Nilfisk di Guardamiglio (Lodi): l’azienda, specializzata nella produzione di macchine idropulitrici, ha annunciato la chiusura dello stabilimento nel paese lombardo e la sua delocalizzazione, determinando il licenziamento di 100 dipendenti. L’operaio afferma che la legge deve essere uguale per tutti.
Alessandra Mussolini si dichiara concorde, ma viene interrotta da Friedman che commenta: “Certo che è d’accordo, lei è la nipote di un dittatore statalista”. “Io non lo sento proprio, né lo vedo”, replica l’europarlamentare, esibendo il dito medio. Poi spiega: “Ci sono tanti cittadini italiani che hanno figli e che vengono messi in fondo alle graduatorie perché purtroppo ci sono tante famiglie di extracomunitari che, magari, non hanno il diritto alla m..

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Netturbino va al bar e blocca la strada di Roma, Myrta Merlino si infuria in diretta tv: “A Milano sarebbe successo?”

Sfogo in diretta tv, a L’aria che tira, su La7, della giornalista Myrta Merlino, rimasta bloccata in una strada di Roma per colpa di un netturbino che aveva lasciato il proprio mezzo al centro della carreggiata mentre era al bar a bere il caffè.
Video La7
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Governo, Augias: “Questi qua sono dei barbari”. Calenda: “La loro manovra ha dati falsi, ci espongono a pericolo mortale”

“Manovra? La ragione per cui siamo davanti a così tanti problemi con le autorità indipendenti, con i mercati e l’Europa è che è tutta falsa“. Così, a Otto e Mezzo (La7), l’ex ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, stronca la manovra del governo gialloverde. E spiega: “Questa non è un manovra col deficit al 2,4%, ma col superamento del 3%, perché si sono inventati una stima della crescita che non sta né in cielo, né in terra. Noi in passato abbiamo sempre sforato in positivo, l’Istat l’anno scorso ha rivisto il rialzo della stima di crescita di uno 0,1%. Quando facemmo il Def, stavamo lì a dire a Padoan di mettere uno 0,1% in più. Questi invece hanno aumentato la stima del 50% rispetto a quelle medie internazionali”. E aggiunge: “La crescita è falsa. Non si ha la più vaga idea da dove vengano le coperture. In questo momento, ci sono solo dei numeri tracciati sulla sabbia. Io non non credo che il problema sia il deficit. Tu devi spiegare e lo devi fare in modo trasparente, per..

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Ilaria Cucchi: “Salvini? Andrei al Viminale quando chiederà scusa a me, alla mia famiglia e soprattutto a Stefano”

“Io andrei volentieri al Viminale nel momento in cui il ministro Salvini mi chiederà scusa. A me, alla mia famiglia e soprattutto a Stefano”. Lo ribadisce a Propaganda Live (La7) Ilaria Cucchi, che, prima del suo intervento, esordisce con una toccante lettera sulla tragedia del fratello Stefano: “Era chiaro a me e ai miei genitori quel 22 ottobre di 9 anni fa, quando vedemmo Stefano per l’ultima volta, steso sul tavolo dell’obitorio, ciò che mio fratello aveva dovuto subire. La verità era impressa su quel corpo martoriato, sull’espressione di quel volto che continuavo a fissare, chiedendomi come fosse stato possibile che un essere umano avesse ridotto in quella maniera un suo simile. Quella domanda non troverà mai risposta. Quella stessa verità che era stata ostinatamente negata in anni e anni di processi sbagliati” – continua – “per tentare di affermare che, in fondo, Stefano era morto di suo. Processi falsi e ipocriti sulla pelle della sua famiglia. Oggi quella verità è entrata forte..

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Lodi, 200 bambini stranieri esclusi dalla mensa per regolamento del sindaco leghista. Il reportage di Piazzapulita

Oltre 200 bambini, tutti figli di stranieri tagliati fuori dal servizio mensa e scuolabus (il reportage “Niente più bambini stranieri a scuola” di Davide Milosa per Il Fatto Quotidiano), costretti a mangiare in stanze separate da quelle dei loro compagni italiani e a percorrere ogni mattina chilometri a piedi per raggiungere la scuola. Accade a Lodi, dove un regolamento firmato dal sindaco leghista Sara Casanova (qui il nostro articolo), costringe le famiglie straniere a presentare un documento del paese d’origine che attesta l’assenza di proprietà e di beni. Un foglio difficile da reperire, soprattutto in alcuni stati africani e sudamericani. E non sempre è sufficiente. La giornalista di PiazzaPulita (su La7) Micaela Farrocco è andata nella città lombarda e ha intervistato le mamme che stanno lottando perché i loro bambini possano usufruire dei servizi come gli altri. Qui proponiamo un estratto del reportage (la versione integrale è visibile a questo link)
L'articolo Lodi, 200 b..

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Salvimaio, Scanzi presenta il suo libro: “E’ un passo diverso dal Renzusconi, rispetto al quale niente può essere peggio”

Il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, presenta a Otto e Mezzo (La7) il suo ultimo libro, Salvimaio (Paper First). Il suo spettacolo omonimo partirà lunedì prossimo, 22 ottobre, al Teatro Vittoria di Roma. “Salvimaio è un passo diverso dal Renzusconi” – spiega Scanzi – “Niente può essere peggio del renzusconismo e lo dico da persona che viene da sinistra e che ha visto nel renzusconismo un centrosinistra che si spostava verso il centrodestra, coi risultati disastrosi del 4 marzo. In questo libro ho innanzitutto cercato di fare ironia e di avere un approccio che è quello non di odiare a prescindere questo governo, ma neanche del dire, come fanno i sostenitori, che il cambiamento è sempre positivo. Col bilancino ho cercato di analizzare quello che mi convinceva e quello che non mi convinceva, sottolineando anche un dettaglio che spesso dimentichiamo, e cioè come è nato questo Salvimaio“.
Durante la trasmissione, il giornalista analizza il governo gialloverde: “Credo che i..

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