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Manovra, in serata il vertice per chiudere Salvini: “Nessuna nuova tassa sull’auto” Di Maio: ‘Mi fido degli alleati di governo’

Un vertice per ricomporre le tensioni che agitano la maggioranza e trovare la quadra della manovra. Sarà “per affrontare alcuni temi dirimenti” come spiegavano ieri sera fonti del governo, che questa sera Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Matteo Salvini si troveranno a Palazzo Chigi con il ministro dell’Economia Giovanni Tria, i sottosegretari Garavaglia e Castelli e il titolare dei rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro. Un summit allargato in cui si toccherà la carne viva della legge di bilancio, necessario dopo gli scontri consumati nelle ultime ore tra le due anime dell’esecutivo sull’ecotassa, preceduto dall’ultima stoccata proveniente dal fronte leghista: “Il reddito di cittadinanza non c’è – ha detto il sottosegretario leghista Armando Siri a La Stampa – impossibile partire ad aprile”.
La corsa contro il tempo è iniziata. Mancano 16 giorni all’esercizio provvisorio e l’esame in commissione a Palazzo Madama non è ancora iniziato. Il testo è bloccato dalla guerra di nervi che..

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Manovra, Conte: “Italia non ha cappello in mano. Il 2,4 non era un totem. Forse il maxiemendamento salta la commissione”

Trattativa con l’Europa e, sul fronte interno, misure rese note alla spicciolata. Prosegue in due direzioni il percorso di avvicinamento della legge di Bilancio al voto in Aula, previsto per martedì. Nel frattempo la commissione Bilancio del Senato continua a rinviare l’inizio dei lavori in attesa che si chiuda la trattativa a Bruxelles tra il premier Giuseppe Conte e la Commissione Ue che ha come obiettivo quello di scongiurare l’apertura di una procedura di infrazione nei confronti del governo di Roma.
Conte: “Italia non ha il cappello in mano” – “Vorremmo chiudere la negoziazione quanto prima”, ha detto Conte al termine del Consiglio Ue. “L’Italia non è con il cappello in mano, ha elaborato una manovra ben costruita, ben meditata e anche quest’ultimo passaggio non è frutto di un ripensamento dell’ultima ora”, ha aggiunto riguardo al taglio del rapporto deficit/pil dal 2,4 al 2,04 per cento. “Non abbiamo mai pensato il 2,4% come indice contabile di sfida a qualcuno, all’Ue, o come u..

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Manovra, Moscovici: “Deficitpil al 2,04? Servono altri passi”. Poi precisa: “Frainteso. Sforzi di dialogo, non su cifre”

Di prima mattina la bocciatura con parole che hanno bloccato i timidi segnali positivi arrivati da Bruxelles, poi la precisazione dopo l’ennesima giornata di trattative. Nel clima di tensione che sta accompagnando le trattative sul rapporto deficit/pil dell’Italia, il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici ha ribadito che “servono altri passi”. Salvo poi, dopo aver rivisto Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Giovanni Tria, giustificarsi dicendo che “intendeva chiedere un maggiore sforzo di dialogo”. Dichiarazioni che hanno raffreddato gli entusiasmi, mentre dal Quirinale filtrava un primo sospiro di sollievo di Sergio Mattarella dopo un lavoro sotto traccia svolto da due mesi e mezzo a questa parte per evitare una procedura d’infrazione. Serenità condivisa dai mercati, con lo spread tra Btp e Bund che ha aperto in calo e poi è sceso fino a toccare i valori minimi da fine settembre, nonostante le frasi di Moscovici, per poi ritornare sopra 270 punti base. Apertura pos..

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Manovra, Tajani attacca il governo: “Una totale marcia indietro che sfiora il ridicolo, una figuraccia”

“Mi auguro che non ci sia una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia perché provocherebbe danni enormi al popolo italiano, ma tutto il resto è veramente ridicolo, per tornare al punto di partenza abbiamo bruciato 300 miliardi, mi sembra una scelta da irresponsabili”. Così il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, a margine del prevertice del Ppe sull’esito dell’incontro tra il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulla manovra.
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Manovra, Furlan (Cisl): “Da governo cambio di passo significativo. Molta attenzione alle nostre proposte”

“E’ stato un incontro molto approfondito e il premier ha ascoltato la piattaforma che abbiamo illustrato e che abbiamo discusso in questi mesi. C’è stata molta attenzione per le nostre proposte. Il presidente ha assunto l’impegno di avere in futuro un’interlocuzione più frequente con le organizzazioni sindacali. Un cambio di passo importante, significativo”: così il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi sulla manovra con il premier, Giuseppe Conte.
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Di Maio a aziende: “Nel 2019 pagheremo 50% dei debiti della pa. E investiremo su centinaia di nuove infrastrutture”

“Infrastrutture per me è una bellissima parola. A partire da quelle digitali che sono le autostrade del futuro e sono strategiche per l’Italia come le autostrade negli anni 60 per lo sviluppo economico”. Nel giorno in cui la manovra si avvia a ottenere il via libera definitivo della Camera, il vicepremier Luigi Di Maio sul Sole 24 Ore scrive una lettera aperta agli imprenditori italiani per “raccontare le misure per le imprese” dopo che Confindustria, editrice del Sole, ha attaccato frontalmente il governo dicendosi “contro la manovra che non porta crescita” e ha chiesto di togliere 4 miliardi dai fondi per reddito di cittadinanza e quota 100 per evitare la procedura di infrazione. Di Maio cerca di ricucire promettendo lo sblocco dei debiti della pubblica amministrazione – uno dei cavalli di battaglia di Matteo Renzi che non mantenne però l’impegno preso con i fornitori dello Stato – e il rilancio degli investimenti, tasto dolente nel rapporto con le imprese visto l’atteggiamento tiepi..

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Ancona, cordoglio dopo concerto di Sfera Ebbasta. Mattarella: “Non si può morire così”. Conte: “Risposte chiare e celeri”

Dal Capo dello Stato al premier Giuseppe Conte. In molti dopo ciò che è successo a Corinaldo, dove nella notte tra il 7 e l’8 dicembre sono morte sei persone e ferite un centinaio nel tentativo di fuga dalla discoteca Lanterna Azzurra, hanno espresso vicinanza alle famiglie delle vittime e ai feriti. E su Facebook il presidente del Consiglio ha fatto sapere che andrà nelle Marche per “verificare sul posto quello che è successo”.
“È una tragedia che lascia impietriti. Il pensiero di tutti è di vicinanza e solidarietà alle famiglie delle giovanissime vittime, al loro dolore lacerante, e alle condizioni dei tanti feriti con l’augurio di pronta guarigione. Si dovrà fare piena luce sull’accaduto, accertando eventuali responsabilità e negligenze”, ha dichiarato Sergio Mattarella. “I cittadini hanno diritto alla sicurezza ovunque, nei luoghi di lavoro come in quelli di svago – ha aggiunto – La sicurezza deve essere assicurata con particolare impegno nei luoghi di incontro affollati, attraver..

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Manovra, stasera il voto di fiducia. Ue: “Incontro tra Conte e Juncker la settimana prossima non confermato”

Mentre la Camera si prepara a una seduta fiume per votare la fiducia alla manovra e poi esaminare i singoli articoli e ordini del giorno, il governo continua a cercare un’intesa sul livello a cui andrà ridotto il deficit/pil nel tentativo di evitare la procedura di infrazione Ue. Il premier Giuseppe Conte in mattinata ha visto a Palazzo Chigi il vicepremier Matteo Salvini e il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Il compito di trattare con Bruxelles, come ufficializzato dai vicepremier nei giorni scorsi, è riservato a Conte, che ha annunciato per la prossima settimana, probabilmente martedì, un incontro con il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker. Appuntamento che Bruxelles però non conferma.
Mina Andreeva, vice portavoce capo della Commissione, durante il briefing con la stampa a Bruxelles ha detto che Juncker e Conte “hanno parlato al telefono martedì e hanno concordato di rimanere in contatto. Il dialogo continua e probabilmente ci sarà un incontro” tra i due “l..

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Manovra, ok Camera a fiducia con 330 sì. Ue: “Incontro tra Conte e Juncker la settimana prossima non confermato”

Il governo ottiene il sì della Camera alla fiducia sulla manovra con 330 sì. Sono stati 219 i no e un astenuto. Ora a Montecitorio comincerà l’esame dei singoli articoli e ordini del giorno in una seduta fiume che continua per tutta la notte. Non ci sono le norme più importanti, quelle per trovare un compromesso con la Commissione europea ed evitare la procedura d’infrazione. Queste arriveranno probabilmente durante la seconda lettura al Senato. L’Assemblea di Montecitorio, alla ripresa dei lavori, ha approvato l’articolo 2 con 301 voti favorevoli e 109 contrari.
Il governo al lavoro sul fronte Ue
Nel frattempo l’esecutivo continua a cercare un’intesa sul livello a cui andrà ridotto il deficit/pil nel tentativo di evitare la procedura di infrazione Ue. Il premier Giuseppe Conte in mattinata ha visto a Palazzo Chigi il vicepremier Matteo Salvini e il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Il compito di trattare con Bruxelles, come ufficializzato dai vicepremier nei giorni scorsi, è riser..

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Giuseppe Conte risponde (piccato) a Boccia di Confindustria: “Il negoziato lo conduco io, ho le idee chiare”

La difesa a casa propria è sempre legittima? “A certe condizioni“. Il suggerimento provocatorio di Vincenzo Boccia? “Sono io che conduco il negoziato, ma credi di avere le idee chiare”. Il declassamento di Fitch? “Non conosce la proposta all’Europa, si ricrederà”. L’ipotesi delle dimissioni di Tria? “Non c’è nessun motivo”. La vendita dei beni del Tesoro per evitare la procedura d’infrazione? “I gioielli di famiglia ce li teniamo stretti”. Il premier Giuseppe Conte non ha i toni di Lega e M5s, ma sembra rivendicare una sua autonomia anche rispetto alle posizioni dei suoi vicepremier. In un’intervista al Fatto d’altra parte aveva sostenuto apertamente di sostenere il Global Compact sull’immigrazione e di auspicare in Parlamento un dibattito “informato” e la libertà di coscienza per i parlamentari. E ora tocca a un altro tema caro alla Lega: la legittima difesa.
Che per Salvini è sempre e comunque legittima, mentre per il presidente del Consiglio deve avere dei paletti. Lo ha sottolinea..

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Spataro, Di Pietro: “Salvini va indagato per violazione segreto ufficio e mandato a casa. Ma finirà a tarallucci e vino”

“Caso Spataro-Salvini? Quello che è successo è grave. Non è uno scontro tra parti, è una volgarità che una persona può dire al bar ma non un ministro nell’esercizio delle sue funzioni. E solo per questo aspetto Salvini dovrebbe andare a casa“. Sono le parole pronunciate ai microfoni de “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus, dall’ex magistrato Antonio Di Pietro, che spiega: “Quanto accaduto ieri è un fatto non solo politico, ma anche di sgarbo istituzionale commesso addirittura da un ministro dell’Interno nei confronti di un procuratore della Repubblica. Il problema più grave è che c’era una operazione in corso con un rischio per le persone che la stavano conducendo e con l’ulteriore rischio che potesse essere compromessa” – continua – “Il ministro dell’Interno è un pubblico ufficiale, è il primo della catena che dovrebbe rispettare queste regole. Aver violato un segreto d’ufficio, mentre quest’ufficio si stava svolgendo, è un chiaro reato. In un Paese normale non si deve parlare..

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Tav, in Commissione un pro e un contro. Toninelli: ‘Io No Tav? No, ma stop spreco’. Molinari: ‘Ambiguo, preoccupa imprese’

Le rassicurazione sui tempi, con l’analisi costi-benefici pronta entro il 31 dicembre e l’impegno di chiudere tutto entro le Europee. E poi l’integrazione nella Commissione che si sta occupando proprio di redigere il dossier finale di un rappresentante dei favorevoli e uno dei contrari. Sono i primi risultati dell’incontro tra il governo e le imprese piemontesi sulla Torino-Lione. Con il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, che poco dopo essere uscito da Palazzo Chigi, al programma Tagadà, risponde a chi gli chiede se si definirebbe un “No Tav” con un “assolutamente no“. La strada verso la ricerca di un compromesso sull’Alta Velocità è ancora da definire: “Io sono dalla parte degli italiani e non accetto però, prima da italiano che da ministro dei Trasporti, di sprecare soldi pubblici”, aggiunge Toninelli, sottolineando: “Voglio che ci siano soldi ben spesi in infrastrutture”. “Un atteggiamento ambiguo“, lo definisce il capogruppo della Lega a Montecitorio, Riccardo Molinari, inte..

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Senato, calendario dicembre: Manovra dopo ddl Concretezza. Poi Anticorruzione. No a informative Conte e Di Maio

Il calendario di dicembre per Palazzo Madama, approvato oggi dai capigruppo, inizia con il ddl Concretezza che arriva in Aula giovedì 6 dicembre e si voterà, stando ai programmi della maggioranza, già mercoledì 12 dicembre. A seguire inizierà la discussione sulla Manovra, slittata appunto dal 6 al 10 dicembre per i tempi più lunghi a Montecitorio: lunedì prossimo inizieranno i lavori delle commissioni e il provvedimento è previsto in Aula, come da calendario iniziale, per martedì 18. Il 13 dicembre invece l’assemblea di Palazzo Madama si dovrà esprimere sul ddl Anticorruzione, che ha già ottenuto il primo via libera di Montecitorio.
E’ stata invece respinta la richiesta delle opposizioni (Fi e Fdi) di cambiare il calendario per lasciare spazio a un’informativa del governo sulla partecipazione dell’Italia al Global Compact di Marrakech, tema su cui l’esecutivo ha già annunciato dovrà esprimersi poi il Parlamento e che sta creando numerosi malumori. L’Aula ha anche respinto la richiesta..

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Global Compact, Salvini: “Conte non andrà a Marrakech”. E sulle europee: “Alleanza con Ppe? Non escludo nulla”

Conte “non andrà assolutamente a Marrakech. La nostra posizione è la più democratica: prima si deve esprimere il Parlamento e poi il Governo ne tirerà le conseguenze. Tutti quelli che hanno un percorso di protezione umanitaria andranno in esaurimento fino alla fine del loro percorso. D’ora in poi garantiremo piena assistenza ai rifugiati veri e taglieremo gli sprechi per chi rifugiato non è”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini in uscita da un evento del portale Politico. E sulla proposta della cancelliera Angela Merkel di creare un esercito europeo dice: “Se si tratta di proteggere la sicurezza sono contento, ma ho sentito tante parole e pochi fatti”. E su Orban e il Ppe, continua: “Nessun accordo sarà fatto con la sinistra, non escludo nulla”.
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Manovra, Conte: “Non stiamo lavorando alla riduzione del deficit sotto al 2%”

Il governo ridurrà il deficit sotto al 2%? “Non sto lavorando a questo obiettivo, mettiamola in questi termini”. Lo ha detto Giuseppe Conte, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con alcune associazioni in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità. La domanda rivolta dai giornalisti al presidente del Consiglio nasce da quanto scritto oggi da La Repubblica e La Stampa, secondo cui il ministro dell’Economia Giovanni Tria dal G20 di Buenos Aires ha confermato che la trattativa con Bruxelles si concentra su una riduzione del deficit/pil dal 2,4 all’1,9-2%. E il mandato a negoziare sarebbe stato attribuito ufficialmente dai vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini al premier.
Video di Alberto Sofia
Il governo, ha spiegato il presidente del Consiglio, è “in pieno periodo di approvazione del ddl di bilancio”: “Stiamo valutando tutti gli emendamenti, lavoro a tempo pieno concedendomi poche pause, ben giustificate, come quella di oggi”, ma “nel giro di qualche ..

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Manovra, Di Maio e Salvini: “Conte? Siamo nelle mani giuste. In Europa mediazione senza rinunce”

“L’Italia si sta rialzando e in tutti i tavoli, dall’Europa agli incontri con i maggiori partner internazionali, noi siamo nelle mani giuste, quelle del presidente Conte”. Così Luigi Di Maio e Matteo Salvini in una nota congiunta alla vigilia delle giornate più calde per la legge di Bilancio. Secondo i due vicepremier, “il Presidente del Consiglio si sta dimostrando il garante ideale per la nostra interlocuzione con l’Europa e vogliamo ringraziarlo perché porta avanti con grande determinazione lo spirito del Contratto di Governo“. E ancora, secondo i leader di M5s e Lega “è cruciale in un momento così importante per il nostro Paese sapere di potersi affidare alle competenze e alle capacità di un Presidente del Consiglio che, nell’interlocuzione con il presidente della Commissione europea Juncker e il Commissario Moscovici, sta spiegando in maniera encomiabile la dirompente portata delle scelte per il cambiamento”.
Conte, insomma, “è la voce ideale dell’Italia in Europa rispetto ai con..

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Manovra, Conte: “Interlocuzioni in corso, passi avanti a ogni incontro. L’Ue non è altro da Italia, siamo sulla stessa barca”

“Siamo sulla medesima barca, e bisogna approdare ad uno scoglio sicuro, anzi, ad una terraferma sicura”. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte, al termine del G20, ha così sottolineato come se la procedura d’infrazione non conviene all’Italia, non conviene neppure “all’Unione europea”.
A margine del G20 Conte ha visto Jean-Claude Juncker e al centro della discussione naturalmente c’è stata la manovra italiana. Proprio in queste ore infatti l’esecutivo sta valutando quali rimodulazioni poter fare per andare incontro alle osservazioni dell’Ue e salvaguardare al tempo stesso le riforme promesse: venerdì si è parlato di un taglio di 5 miliardi, subito smentito da fonti di Palazzo Chigi.
In ogni caso, riferisce Conte al termine del G20, il negoziato con la Commissione Ue sulla manovra è “in corso”, si stanno compiendo “passi in avanti” ad ogni incontro e si stanno valutando una serie di soluzioni, ha detto Conte. “Stiamo lavorando oltre che su una cornice generale anche a delle soluz..

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Manovra, Moscovici: “Con l’Italia la porta è aperta al dialogo, ma servono i fatti”

Pierre Moscovici tiene aperta la porta al dialogo con Roma sulla manovra messa a punto dal governo M5s-Lega. Il deficit previsto “è contrario alle regole concordate nella Ue”, ha ribadito il Commissario europeo per gli Affari economici a Buenos Aires, dov’è arrivato per il G20. Ma “la porta è aperta al dialogo“, ha proseguito, e “questa non è una frase formale, vista la cena, a cui ho partecipato, fra Jean-Claude Juncker e il presidente del consiglio Giuseppe Conte, e l’incontro di ieri con il ministro delle Finanze, Giovanni Tria“. Ma “c’è la necessità di una riduzione di deficit e debito, anche perché non crediamo che questo possa portare ad un aumento dell’occupazione” in Italia.
“La palla è all’Italia, abbiamo bisogno di vedere una riduzione del deficit concepita in modo credibile. Non voglio fare numeri, quello che le regole chiedono è noto”, ha proseguito Moscovici, rispondendo ad una domanda sul rischio di una procedura di infrazione. “Sono ottimista“, vedo “segnali che mi fann..

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Regeni, Fico: “Camera compatta su stop a rapporti con Egitto. Conte ha frenato? No, lo sentirò”

“Se il governo Conte ha frenato dopo mio stop ai rapporti diplomatici con il Parlamento dell’Egitto per i mancati sviluppi sul caso Regeni? No, sentirò Conte. E la Camera è stata compatta”. Così il presidente della Camera Roberto Fico, a margine di un convegno sui beni comuni. “Io isolato? In realtà, ieri è successa una cosa molto positiva, durante la conferenza dei Capigruppo dove erano presenti tutti i gruppi politici la mia decisione di sospendere qualsiasi rapporto diplomatico con Il Cairo e con l’Egitto, col Parlamento egiziano, è stato approvato da tutti all’unanimità con una presa di posizione molto forte dalla Lega, da Forza Italia, addirittura dal gruppo Misto, dal Pd e dal Movimento”, ha aggiunto. E sulla possibilità di richiamare un’altra volta l’ambasciatore al Cairo, ha precisato: “Vedremo, sarà una decisione del governo e della Farnesina. Intanto la Camera non farà alcun protocollo d’intesa con il Parlamento egiziano dato che non ci sono state svolte su Regeni”
L'ar..

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Brexit, Barnier: “Per 700mila italiani in UK diritti fino al 2020. Conte? Ha voluto fortemente protezioni geografiche”

“La Brexit non ha valore aggiunto. E’ un negoziato loose-loose, in cui perdono tutti. E io personalmente sono molto triste per questa decisione del Regno Unito, ma la rispettiamo perché è una decisione democratica. E adesso bisogna attuarla”. Così Michel Barnier, il capo negoziatore europeo sulla Brexit, esordisce nel suo intervento alle Commissioni di Affari esteri e Politiche dell’Unione Europea di Camera e Senato. Si tratta della prima audizione in un Parlamento europeo dopo l’approvazione domenica scorsa dell’accordo di scissione tra Bruxelles e il Regno Unito.
Il politico francese mostra il documento di 600 pagine, definendolo “negoziato equilibrato con il Regno Unito e non contro il Regno Unito”. E spiega: “Sono 185 articoli tre protocolli e diversi allegati. La Brexit ha provocato moltissima incertezza, come avviene in qualsiasi divorzio. In questo trattato abbiamo cercato di dare certezza e stabilità su quei temi su cui la Brexit ha creato alcune angosce. I temi sono tantissim..

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Violenza donne, cosa prevede il “codice rosso” approvato dal governo. “Corsia preferenziale per indagini più rapide”

Una corsia preferenziale per le denunce e indagini più rapide sui casi di violenza sulle donne. Il “codice rosso“, il disegno di legge che porta le firme del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e di quello della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, ha ricevuto il via libera dal Consiglio dei ministri. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e gli altri membri del governo durante la riunione hanno indossato un nastrino rosso, simbolo di vicinanza alle vittime. Il colore scelto rimanda al grado di massima urgenza previsto nel triage dei pronto soccorso. “Dal Governo è stato dato un segnale concreto contro la violenza di genere” commenta il capo del governo. Conte ha spiegato che sono stanziati 33 milioni per il 2019 destinati a un fondo di emergenza, somma che sarà coordinata dal sottosegretario alle Pari Opportunità Vincenzo Spadafora. “Con questo disegno di legge – aggiunge la ministra Bongiorno – qualcuno si accorgerà che le donne non possono essere massacrate in attesa..

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Manovra, vertice a Palazzo Chigi: ‘Reddito e pensioni, platea non si tocca. Ma pronti emendamenti per tentare intesa con l’Ue’

Il vertice serale tenuto a Palazzo Chigi lo conferma: il governo si è messo al lavoro per trovare un’intesa con Bruxelles sulla manovra. “Durante l’incontro di questa sera, il presidente Conte ha riferito dell’esito dell’incontro di Bruxelles con i vertici della Commissione europea”, fanno sapere fonti dell’esecutivo, in riferimento alla cena tenuta sabato sera dal presidente del Consiglio con il presidente dell’esecutivo comunitario Jean-Claude Juncker e i commissari economici Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis. .
In una nota diramata al termine del vertice Conte, Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno ribadito quanto detto più volte nelle ultime ore: “Non è una questione di decimali, obiettivo del governo è rilanciare la crescita e lo sviluppo. Confermati gli obiettivi già fissati, in particolare sulle pensioni, sul reddito di cittadinanza e sulla tutela del risparmio“. Anzi, durante il vertice è stata ribadita l’intenzione di non modificare la platea dei beneficiari e reddito e pe..

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Manovra, Tajani: “Non è questione di cene, ma di sostanza. Governo ancora in tempo per cambiare”

“Formalmente sorrisi e strette di mano, vedremo se l’Italia vorrà cambiare la manovra perché è l’unica possibilità per cercare di dare una risposta positiva agli italiani. Non è una questione di cene e cenette ma di sostanza. Bene che si abbassino i toni di uno scontro che fa danni all’Europa e all’Italia, ma la questione fondamentale sono i contenuti della manovra. Se si cambierà questa manovra, cambierà anche il giudizio dell’Europa. Ma il problema non è la Commissione europea, ma sono i mercati e la fiducia verso un governo che sta facendo un errore gravissimo. È ancora in tempo per cambiare la manovra, ci auguriamo che lo faccia”. Così il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, entrando al Consiglio europeo straordinario sulla Brexit, parlando della cena di ieri tra il premier Giuseppe Conte e il Presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker.
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Manovra, trattativa a cena tra Italia e Ue. Juncker chiede 0.4% di deficit in meno Conte gli offre 4 miliardi per la crescita

“Non siamo in guerra“. Anzi, “ti amo, Italia”, pronunciato in italiano in favore di microfoni e taccuini. Jean-Claude Juncker ribadisce il concetto arrivando al Consiglio Ue straordinario sulla Brexit. Ieri sera il presidente della Commissione, accompagnato dai commissari economici Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis, ha incontrato a cena il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Giovanni Tria per intavolare la trattativa destinata nelle intenzioni di tutti a evitare la procedura d’infrazione contro l’Italia. L’incontro non era risolutivo per ammissione dello stesso Conte. E’ un tentativo di dialogo. Ed è già qualcosa, ma la strada rimane lunga.
L’avvocato di Volturara Appula, riporta il Corriere della Sera, ha dato al presidente della Commissione Ue la disponibilità a “rimodulare” alcune misure della manovra che non rispetta i parametri concordati con Bruxelles. A cena, tra una tartare di orata e una di vitello, Conte da esperto avvocato ha provato a “..

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Manovra, la stretta di mano tra Conte e Juncker: “Non litighiamo, we are friends”

“Non litighiamo, we are friends”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte durante la stretta di mano ufficiale con il Presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, arrivato al palazzo Berlaymont di Bruxelles. Conte, insieme al ministro all’economia, Giovanni Tria, a una cena con Juncker e i commissari Ue Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis per parlare della legge di bilancio. Domani, Conte parteciperà al vertice straordinario sulla Brexit.
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Manovra, Conte: “Incontro non risolutivo. Confido che il dialogo porti a evitare procedura di infrazione”

“Non si è discusso di saldi finali, ma si è discusso semplicemente in clima di rispetto reciproco. Da parte dell’Italia c’è pieno rispetto delle istituzioni comunitarie e da parte loro c’è pieno rispetto delle istituzioni italiane. Questo incontro non è stato risolutivo, ha ribadito, nel rispetto reciproco, l’apertura di questo dialogo, dobbiamo mantenere il dialogo aperto e continuare a dialogare nell’interesse reciproco. Il passo in avanti è stato nel fatto che io avevo auspicato in un dialogo costruttivo con la Commissione e direi che il clima mi ha rasserenato sul fatto che si sta proseguendo in questa direzione. I tempi (della procedura di frazione, ndr) erano sullo sfondo, ci siamo solo detti che è bene affrontare la questione in modo disteso così da poter coltivare questo dialogo. Confido che il dialogo possa portare a evitare la procedura”. Così il premier Giuseppe Conte dopo la cena con il Presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker.
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Legge di Bilancio, l’Italia e l’Ue trattano. Juncker: “Avviciniamo posizioni”. Conte: “Abbassiamo i toni, ma nessuna rinuncia”

Il confronto sulla manovra italiana bocciata inizia con una cena. Seduti al tavolo da un lato il presidente Jean-Claude Juncker e i suoi responsabili economici Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis e dall’altro il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’economia Giovanni Tria. Il faccia a faccia, tra una tartare di orata e una noce di vitello con funghi porcini, è durato due ore. Nel corso delle quali, ha spiegato il presidente del Consiglio al termine del vertice, “non si è discusso di saldi finali” assicurando che “ovviamente non ho posto alcuna rinuncia alle riforme qualificanti”, ovvero legge Fornero e reddito di cittadinanza. RKS7YxKC[/jwplyer]
Incontro interlocutorio, ma “passi avanti”
Nulla di risolutivo, come ammette lo stesso premier: “Il passo avanti sta nell’aver ribadito l’apertura di un dialogo”. Si è trattato del primo approccio dopo il secondo altolà dell’Europa alle ricette economiche del governo Lega-M5s e l’annuncio della apertura della procedura d’infrazione per d..

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Legge di Bilancio, incontro Conte-Juncker in corso. Il premier: “Non litighiamo, we are friends”. Salvini: “Chiedo rispetto”

Il confronto sulla manovra italiana bocciata inizia a cena. Seduti al tavolo da un lato il presidente Jean-Claude Juncker e i suoi responsabili economici Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis e dall’altro il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’economia Giovanni Tria. Si tratta del primo faccia a faccia dopo il secondo altolà dell’Europa alle ricette economiche del governo Lega-M5s e potrebbe essere l’ultimo prima dell’avvio della procedura d’infrazione per debito eccessivo, annunciato da Bruxelles in settimana.
A meno che le parti al tavolo non trovino una strada da percorrere insieme, che non scontenti nessuno e che faccia rientrare i conti pubblici italiani in binari giudicati più rassicuranti dai vertici europei per quanto riguarda i numeri del deficit e del debito. Il dialogo – secondo l’Ansa – verte tutto attorno ai tempi con cui l’Italia attuerebbe le misure qualificanti (reddito di cittadinanza e legge Fornero) chiedendo alla Ue tempo e riservatezza prima di rendere pubbl..

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“Non so perché i giornali scrivino…”, Conte alle prese con la ‘congiuntivite’. E lo strafalcione fa il giro dei social

Uno scivolone grammaticale degno del vicepremier Luigi Di Maio. A cadere nella trappola del congiuntivo questa volta è il premier Giuseppe Conte che si lascia scappare un: “Non so perché i giornalisti scrivino…”. L’errore non è passato inosservato e ha fatto il giro dei social network. A rincarare la dose il deputato dem Michele Anzaldi, che commenta con sarcasmo le dichiarazioni del premier: “Dopo 24 ore di annunci, tg della sera, titoli sui giornali, oggi costringono il premier Conte a rimangiarsi tutto e fare marcia indietro. Ecco il professore talmente contrariato da sbagliare congiuntivo come il suo vice Di Maio. Dura dover fingere di essere presidente del Consiglio”.
L'articolo “Non so perché i giornali scrivino…”, Conte alle prese con la ‘congiuntivite’. E lo strafalcione fa il giro dei social proviene da Il Fatto Quotidiano.

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Sondaggi, la Lega perde voti e il M5s li guadagna. Leader, cresce il consenso di Conte ma primo resta Matteo Salvini

Per la prima volta dalle elezioni del 4 marzo scorso la Lega di Matteo Salvini perde consensi: secondo un sondaggio condotto dall’Osservatorio Lorien il 23 novembre, infatti, il Carroccio si attesta al 30%, in calo di qualche punto percentuale rispetto al 30,7% di ottobre. Punti che vanno a favore del Movimento 5 Stelle, che sale così al 28,3% e mantiene stabile il saldo di governo. Recupera terreno anche il Partito Democratico, attestandosi al 16,8% dei consensi. In lieve calo invece, la coalizione di Centrodestra, che si ferma al 45,2% con Forza Italia all’11,2%. Dati in netto contrasto con quanto rilevato invece dall’ultimo sondaggio di Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera, che vede la Lega crescere ancora con il 36,2% di potenziali voti, raddoppiando quasi il risultato ottenuto alle urne, mentre il M5s si fermerebbe al 27,7%. Concordano invece le previsioni sui risultati del Pd.
L’indagine condotta da Lorien registra un calo anche nell’indice di gradimento personale del m..

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Napoli, le Iene beccano Conte. Il premier tenta l’intervista a Giulio Golia e lui gli sottopone emendamento al dl sicurezza

Il premier Giuseppe Conte viene fermato dalla iena Giulio Golia al termine dell’incontro con alcuni giornalisti minacciati e sotto scorta della Campania. Il premier scherza con Giulio Golia insistendo per porre lui la prima domanda. In seguito Golia sottopone al primo ministro una petizione lanciata dalle Iene in merito ad un emendamento al decreto sicurezza proposto dall’Anci. Conte promette di leggere il testo sottolineando di conoscere bene il problema dell’integrazione e assicurando che il decreto sicurezza non eliminerà i processi di integrazione
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Conte: “Libertà di stampa è pilastro fondamentale. Elenco giornalisti buoni e cattivi dal Guatemala, non dal governo”

“La libertà di stampa è un pilastro fondamentale della democrazia, nessuno può pensare sia stata mai messa in discussione. Non è mai stato all’ordine del giorno”. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo le polemiche delle scorse settimane per gli attacchi alla stampa da parte del Movimento 5 stelle, ha partecipato a un incontro con tre giornalisti minacciati dalle mafie a Palazzo Reale di Napoli. “A volte”, ha detto rispondendo alle domande di Nello Trocchia, Sandro Ruotolo e Salvatore Minieri e cercando di giustificare le dichiarazioni degli esponenti del Movimento, “può succedere che dopo giorni di attacchi uno possa avere una reazione che comunque non va giustificata, ma non per questo dovete pensare che si può mettere in discussione un principio fondamentale dell’ordinamento civile”. Il presidente del Consiglio in realtà, già nelle ore successive alle tensioni tra giornalisti e 5 stelle, aveva cercato di far rientrare il confronto dentro i toni istituzionali. Rispondendo q..

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Manovra, lo show di Brunetta in Aula contro Conte: “Azzeccagarbugli. Sorrida pure, Crozza avrà un’imitazione in più”

“Mi aspettavo da lei parole di verità, ho ascoltato invece un incomprensibile lessico burocratese da azzeccagarbugli fatto per non far capire nulla a nessuno”. Inizia così l’intervento Renato Brunetta, durante l’informativa del presidente Giuseppe Conte a Montecitorio, dopo la bocciatura della manovra da parte della Commissione europea. “Ieri l’Europa non ha bocciato la manovra del suo governo, ha bocciato l’Italia e quando ho sto dalla parte dell’Italia e quando ho visto bocciare la manovra io ho sofferto – afferma Brunetta – lei con il suo lessico da burocratese ha offeso gli italiani che ora hanno paura”.
Il Presidente Conte durante l’intervento dell’ex capogruppo di Forza Italia, parla con Paolo Savona e con Luigi Di Maio. Brunetta bolla il governo come “arroganti ed insipienti, una maggioranza che non ha vinto le elezioni, vinte dal centrodestra e perse dal M5S, Conte non eletto da nessuno e senza alcuna legittimità popolare”, che ha realizzato “una manovra fatta non per la cresc..

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Manovra, la critica di Padoan al discorso di Conte: “Non ha parlato della procedura di infrazione. Risparmi in pericolo”

“Il governo sta impoverendo il Paese e rappresenta un pericolo per il Paese: questo lo dice la Commissione, perché ha invertito il processo di difesa dei risparmi che infatti sono oggi in pericolo”. Lo ha detto l’ex ministro, Piercarlo Padoan, intervevendo alla Camera dopo il discorso del premier Giuseppe Conte. “La responsabilità del fatto che il Paese è in queste condizioni è pienamente nelle vostre mani. Questa è una manovra restrittiva, altro che espansiva”, aggiunge. “Abbiamo chiesto di riferire su un fatto di cui lei non ha nemmeno parlato. Ovvero la messa in infrazione per debito”.
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Manovra, Conte: “Ribadiremo e puntualizzeremo effetti della manovra sulla crescita”

“Posso anticipare linee di indirizzo a base della risposta. Ribadiremo e puntualizzeremo effetti della manovra sulla crescita. Spiegheremo che non abbiamo accolto le loro raccomandazioni in materia di aggiustamento strutturale perché non compatibili con il nostro disegno di politica economica orientato alla crescita e all’austerità. Confidiamo che le argomentazioni che forniremo saranno oggetto di attenta valutazione. Se l’Ecofin aderirà alla raccomandazione della commissione chiederemo tempi distesi per consentire alla manovra di produrre i suoi effetti sulla crescita”. Così il Premier Giuseppe Conte in aula a Montecitorio.
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Servizi segreti, il governo cambia: via Pansa e Manenti, ecco i generali Vecchione e Carta per Dis e Aise

Via Alessandro Pansa dal Dis e Alberto Manenti dall’Aise, ecco Gennaro Vecchione e Luciano Carta. La decisione del governo di sostituire i responsabili degli 007 italiani fa discutere. E non per i nomi e i profili delle persone scelte dall’esecutivo gialloverde, bensì per le modalità. Se era logico che con il cambio a Palazzo Chigi cambiassero anche i dirigenti dei servizi, lo è meno il fatto che per guidare i due dipartimenti sono stati nominati altrettanti generali della Guardia di Finanza. In passato, infatti, la scelta era caduta su esponenti di corpi armati diversi. In questo caso, la decisione di Lega e 5 Stelle sembra andare nella direzione di una particolare attenzione verso tutto quello che può riguardare gli aspetti economici e informatici dei servizi segreti. Detto che il prolungamento di Alberto Manenti a capo dell’Aise aveva già creato polemica per il fatto che il suo mandato era stato allungato di un anno dal Governo Gentiloni lo scorso 7 marzo (ovvero a tre giorni dalle ..

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Servizi segreti, il governo cambia: via Pansa e Manenti, ecco i generali Vecchione e Carta per Dis e Aise

Via Alessandro Pansa dal Dis e Alberto Manenti dall’Aise, ecco Gennaro Vecchione e Luciano Carta. La decisione del governo di sostituire i responsabili degli 007 italiani fa discutere. E non per i nomi e i profili delle persone scelte dall’esecutivo gialloverde, bensì per le modalità. Se era logico che con il cambio a Palazzo Chigi cambiassero anche i dirigenti dei servizi, lo è meno il fatto che per guidare i due dipartimenti sono stati nominati altrettanti generali della Guardia di Finanza. In passato, infatti, la scelta era caduta su esponenti di corpi armati diversi. In questo caso, la decisione di Lega e 5 Stelle sembra andare nella direzione di una particolare attenzione verso tutto quello che può riguardare gli aspetti economici e informatici dei servizi segreti. Detto che il prolungamento di Alberto Manenti a capo dell’Aise aveva già creato polemica per il fatto che il suo mandato era stato allungato di un anno dal Governo Gentiloni lo scorso 7 marzo (ovvero a tre giorni dalle ..

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Anticorruzione, Salvini in Aula con Di Maio e Conte. Pd: “Emendamento? M5s e Lega hanno affossato insieme la norma”

“C’è un uomo solo che comanda qui, si chiama Matteo Salvini e aveva deciso che quella cosa non doveva passare. Liberateci di questo teatrino: M5s e Lega hanno votato insieme l’emendamento sul peculato. Soltanto degli incompetenti mandano 25 deputati in missione con un voto segreto. Oppure l’avete voluto far passare“. Questo l’attacco del deputato Pd Ettore Rosato in Aula sul decreto anticorruzione, il giorno dopo che il governo era stato battuto nel voto segreto sul Decreto Anticorruzione, con i deputati leghisti sotto accusa e lo scontro incrociato tra pentastellati e Carroccio. In Aula, con Salvini, Di Maio e Conte presenti tra i banchi del governo, al completo o quasi, non sono mancate le accuse delle opposizioni al governo, soprattutto dopo la bocciatura della manovra da parte dell’Ue. “Sospendere la seduta, c’è altro di cui il Paese si deve occupare rispetto ai voti segreti”, hanno rivendicato Pd e Forza Italia. E non sono mancati da sponda dem le polemiche contro il presidente de..

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Camera, giallo su gesto di Conte ai banchi del Pd. Fiano: “Si è rivolto a me?”. E lui: “Ma che sta dicendo?”. Bagarre in Aula

“Questo è un disegno di legge di iniziativa parlamentare. E non è lei, presidente Conte, a stabilire come e quando verrà discusso. Semmai, il presidente della Camera insieme ai capigruppo”. Accalorato intervento, in Aula, dopo l’impasse sul ddl Anticorruzione, da parte del deputato dem Emanuele Fiano. Che a un certo punto, dopo un gesto del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si interrompe: “Si è rivolto a me?”, poi spiega: “Conte mi ha fatto il gesto come a dire ‘ci vediamo fuori’“. Il capo del governo, in tutta risposta, fa un altro gesto con la mano del tipo: “Ma cosa sta dicendo?”.
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Casamonica, Conte nelle ville abusive: “Cos’è questo, il trono dell’illegalità?”. Poi lancia la proposta per il recupero dell’area

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha fatto visita nel tardo pomeriggio alle ville abusive della famiglia Casamonica dopo lo sgombero di questa mattina. “Lo Stato torna in possesso dei propri spazi” ha detto il primo ministro durante la visita. “Che cosa ne facciamo di quest’area?” ha chiesto ai collaboratori. “Proporrei alla sindaca un parco pubblico da dare alla comunità e questo quartiere”.
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Terra dei Fuochi, Bonelli (Verdi): “Conte la chiama la ‘Terra dei cuori’? Locuzione pessima, da cantanti neomelodici”

“Il presidente del Consiglio Conte ha ribattezzato la Terra dei Fuochi con “Terra dei cuori”? E’ una locuzione pessima. Nemmeno un cantante neomelodico la userebbe. E’ vero che siamo nella terra dei cantanti neomelodici, quindi il cuore, il romanticismo…ma qui stiamo parlando di una cosa seria“. Così, ai microfoni di “Ho scelto Cusano”, su Radio Cusano Campus, Angelo Bonelli dei Verdi commenta le dichiarazioni rese ieri da Giuseppe Conte, durante la firma di un’intesa tra il governo e le istituzioni locali per contrastare il fenomeno dei roghi in Terra dei Fuochi. Tranchant il giudizio sulla politica ambientale del governo gialloverde e in particolare dei 5 Stelle: “Durante la campagna elettorale, il M5s ha usato l’ambiente come strumento di propaganda elettorale ed è rimasto uno strumento di propaganda elettorale. La quinta stella si è spenta. A Taranto hanno tradito le aspettative sull’Ilva, hanno mantenuto l’immunità penale per chi viola la legislazione ambientale e sanitaria” – con..

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Della Valle: “Conte? È a disagio, si capisce dalla faccia. E noi siamo in imbarazzo per lui”. L’appello a Salvini e a Di Maio

“Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte? Penso che il primo a non essere contento e a sentirsi a disagio sia proprio lui, perché è costretto a far finta di fare un lavoro che non riesce a fare sicuramente come vorrebbe. Si capisce dalla faccia di questo signore“. E’ il giudizio che a Otto e Mezzo (La7) l’imprenditore Diego Della Valle dà del presidente del Consiglio. E aggiunge: “L’imbarazzo che forse ha lui sicuramente lo abbiamo noi quando vediamo un presidente del Consiglio che non può operare senza prima verificare gli umori di Salvini e Di Maio. Tuttavia, credo che con poco si possa riuscire a risolvere questo problema”.
Il presidente della Tod’s sottolinea che il suo è un approccio “costruttivo e collaborativo” di apertura nei confronti del governo gialloverde, ma ne evidenzia alcuni aspetti negativi: “E’ l’atteggiamento del governo che va cambiato. Adesso dobbiamo smettere di fare campagna elettorale continua. Di Maio e Salvini, che hanno un grande consenso popolare, si dev..

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Caserta, conferenza stampa in prefettura dopo la firma del protoccollo contro i roghi nella Terra dei fuochi

E’ stato firmato nella riunione di governo a Caserta il Protocollo d’intesa per un’azione urgente nella Terra dei fuochi. Il governo mette in campo un “piano di azione contro i roghi nella Terra dei Fuochi” ciò dimostra la “particolare sensibilità e determinazione del governo nel contrastare il fenomeno delle discariche abusive e degli incendi dolosi. Abbiamo un obiettivo ben preciso tutelare la salute delle popolazione della Terra dei Fuochi”. Ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Caserta. “Oggi – ha continuato Luigi Di Maio – per noi è un giorno importante, inizia un percorso interministeriale, la Regione Campania per fermare il fenomeno della Terra dei Fuochi e presidiare gli obiettivi sensibili della criminalità organizzata”. L'articolo Caserta, conferenza stampa in prefettura dopo la firma del protoccollo contro i roghi nella Terra dei fuochi proviene da Il Fatto Quotidiano.

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Libia, uno spiraglio da Palermo. Ma la strada è ancora lunga

di Eugenio D’Auria*
Le convulse giornate che hanno preceduto l’avvio della Conferenza di Palermo hanno evidenziato le difficoltà del nostro governo nello sviluppo di un’iniziativa ritenuta indispensabile per ribadire il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo. La lunga fase di preparazione non ha peraltro evitato il rischio di un clamoroso fallimento proprio all’avvio della Conferenza in considerazione della posizione del generale Haftar, restìo a sedere allo stesso tavolo con rappresentanti di governi e di movimenti ritenuti a lui ostili. Qatar e Turchia, sostenitori dei movimenti che si richiamano ai gruppi vicini ai Fratelli Musulmani, sono infatti considerati da Haftar oppositori irriducibili, non utili ai fini del raggiungimento di soluzioni di compromesso per i futuri assetti della Libia.
Se Haftar è riuscito a tenere il punto, non sedendo al tavolo dei negoziati, vi è da considerare peraltro che i membri della sua delegazione hanno preso parte ai lavori, riuscendo addirittura a por..

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Conferenza Palermo, un successo o ‘una sceneggiata’? Viene il sospetto che ai libici vada bene così

Alla fine, ti viene il sospetto, o forse capisci, che a loro va bene così: trascinare avanti la pantomima d’una trattativa e d’una sequela di litigi, che d’improvviso divengono scaramucce di guerra imbrattate da schizzi di sangue, senza mai arrivare a un’intesa e senza mai tornare alla guerra civile. Perché, così, ciascuno conserva la sua fetta di potere: il generale Haftar dai tanti passati e il premier al Sarraj senza popolo e senza territorio e i signori delle milizie lungo la costa e dentro il deserto, ben pagati per tenere i barconi in secco e per proteggere i pozzi di petrolio degli uni – gli italiani – e degli altri – i francesi. Se invece la macchina della pace e della stabilizzazione, messa in moto dall’Onu e dalla comunità internazionale, dovesse funzionare, loro rischiano, il giorno che si votasse, di perdere influenza, potere e soldi.
E allora meglio continuare a resistere al cambiamento senza troppo darne l’impressione, accettando, magari, di fare tre passi avanti per poi..

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Manovra, la risposta del governo all’Ue: “Non cambia”. La lettera a Bruxelles conferma deficit e stime di crescita

Nessuna variazione: il governo conferma di voler seguire la propria strada, come annunciato fin dall’inizio, e di non cedere nel dialogo con Bruxelles la cui strada, a questo punto, è sempre più in salita. La legge di bilancio non cambia: è infatti in soldoni la risposta del governo italiano alla Ue, che aveva dato tempo fino ad oggi per spiegare le deviazioni previste dalla manovra sugli obiettivi di deficit/Pil e riduzione del debito. “La manovra non cambia né nei saldi né nella previsione della crescita. Abbiamo detto chiaramente che ci impegniamo a mantenere il 2.4% di deficit, e il Pil all’1,5%” ma “reddito cittadinanza, riforma Fornero, soldi ai truffati dalle banche restano”, ha spiegato il vicepremier Luigi Di Maio subito dopo il consiglio dei ministri. Posizione confermata anche da fonti della Lega che ribadiscono come nella lettera di risposta a Bruxelles “il governo spiega le sue ragioni ma va avanti per la sua strada”.
Il Consiglio dei ministri ha avuto il compito di parto..

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A Palermo c’è la foto con ministri e capi di Stato, ma Conte si distrae. I fotografi: “Chi sta salutando, Presidente?”

Alla cosiddetta “foto di famiglia”, alla conferenza di Palermo sulla Libia, mancava il generale Khalifa Haftar (presente all’incontro con Conte e Al Sarraj) ma c’erano ministri e capi di Stato: il capo del governo libico, l’inviato dell’Onu per la Libia Ghassan Salamè, il premier russo Dmitri Medvedev, il presidente dell’Egitto Al Sisi, il presidente della Tunisia, Essebsi, il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, il ministro degli Esteri francese Le Drian, il premier algerino Ouyahia e l’Alto rappresentante per la Politica estera, Federica Mogherini. A un certo punto, mentre tutti erano in posa, il presidente del Consiglio italiano ha salutato con la mano alcune persone: “Sto salutando i turisti – ha detto sorridendo – che pensavano di godersi il relax e hanno trovato tutte queste persone”. Conte ha spiegato il suo gesto, in inglese, ai presenti.
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Libia, a Palermo mini-vertice tra Conte, Al Sarraj e Haftar. Oggi la riunione plenaria, ma il generale di Bengasi non partecipa

Non prenderà parte alla plenaria, ma a un mini vertice a latere con la controparte di Tripoli e gli altri leader del Paese. Arrivato nella serata di ieri a Palermo, Khalifa Haftar monopolizza l’attenzione anche nel secondo giorno della conferenza internazionale sulla Libia organizzata a Palermo. Il capo dell’Esercito nazionale libico, che fa capo al parlamento di Tobruk nell’est del Paese, partecipa a una riunione cui prendono parte il premier Giuseppe Conte e il capo del governo di Tripoli Fayez Al Sarraj.
All’incontro partecipano anche il premier russo Dmitri Medvedev, il presidente dell’Egitto Al Sisi, il presidente della Tunisia Essebsi, il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk, il ministro degli Esteri francese Le Drian, il premier algerino Ouyahia e l’inviato Onu Salamè. Secondo il programma, alle 11 si aprirà la sessione plenaria che dovrebbe concludersi dopo due ore. Al termine del summit, è prevista una conferenza stampa di Conte.
“Il maresciallo Haftar è arrivato in Itali..

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Manovra, “vertice a Palazzo Chigi”, “No, non c’è”. Conte vede i vicepremier in riunioni separate: “Solo fraintendimenti”

C’è un vertice ristretto sulla manovra a Palazzo Chigi in vista della scadenza dei termini per la risposta da inviare a Bruxelles. No, non c’è nessun vertice di governo e di sicuro non c’è il ministro Tria, che la lettera la scriverà. Ma sì che c’è l’incontro: c’è Conte riunito con i vicepremier e poi Giorgetti, Castelli, Siri. Macché, il vertice è informale: ci sono Conte con un vicepremier, uno solo, Salvini. E’ la sintesi delle notizie uscite nel corso della mattinata da Palazzo Chigi. E la versione è cambiata nel corso di diverse ore a seconda che la fonte fosse del M5s o della Lega. Resta da capire se si è trattato solo di un “fraintendimento” come dice il portavoce del presidente del Consiglio Rocco Casalino, se come dice l’opposizione di Forza Italia con Annamaria Bernini le due forze politiche di governo si comportano da “separati in casa” o se non si sono accavallate varie riunioni, come spiega il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro: “Abbiamo fatto vari..

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Libia, al via summit Palermo: c’è Al Sisi. Conte: “Non improvvisiamo. Al lavoro per un compromesso tra Haftar e Sarraj”

Inizia oggi a Palermo il summit che si prefigge di ‘risolvere‘ la questione della Libia. Con una prima conferma: il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi parteciperà alla conferenza “per una visita ufficiale di due giorni su invito del primo ministro italiano”, annuncia un banner della tv di Stato. E con un grande punto interrogativo: la presenza di Khalifa Haftar, capo dell’esercito di Tobruk. Il premier Giuseppe Conte sembra però non avere dubbi. “Mi aspetto che Haftar sia presente perché sicuramente è uno degli attori determinanti per la stabilizzazione del suo paese”, ha affermato il presidente del Consiglio in un’intervista su La Stampa, a firma dello stesso direttore, Maurizio Molinari. Le ultime indiscrezioni riferite dal sito libico The Address vicino ad Haftar riferiscono che il generale non parteciperà alla conferenza, ma arriverà comunque in Sicilia per prendere parte ad un summit a margine con i presidenti di Egitto, Tunisia, Ciad, Niger e con i premier italiano e russo,..

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