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Rom, il ‘decreto Auschwitz’ di 76 anni fa ci insegna che legalità e giustizia sono cose diverse

Il 16 dicembre di 76 anni fa Himmler, ministro degli Interni del Terzo Reich e capo delle SS firma l’ordinanza per la deportazione ad Auschwitz degli “zingari” di tutti i territori occupati dai nazisti: è l’applicazione pratica della soluzione finale per rom e sinti che sempre Himmler decretava l’8 dicembre del 1938 con il “decreto fondamentale” per “la soluzione radicale della questione zingara”.
Questo è un anno denso di ricorrenze di leggi che hanno segnato con la ferocia la storia dell’umanità. È stato ricordato il 5 settembre di ottant’anni fa, quando in questo Paese venne pubblicato il Regio Decreto Legge 1340, la prima delle leggi razziali italiane che escludeva gli ebrei dalla vita civile e sociale e ne preparava l’avvio alle camere a gas. Penso a queste leggi, a questi decreti, a queste ordinanze quando sento il grido di legalità, legalità che accompagna atti feroci e crudeli contro migranti, rom e sinti, poveri: per legge non si può fuggire da guerra e fame, per legge non si..

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Roma, migranti in piazza contro il decreto sicurezza. Soumahoro (Usb): “Gli invisibili fanno sentire la loro voce”

Il sindacato di base Usb guidato da Aboubakar Soumahoro ha portato in piazza alcune migliaia di migranti da tutta Italia per dire no alla legge Salvini che ha eliminato la protezione umanitaria per i richiedenti asilo. “Gli invisibili hanno preso il loro destino il mano – afferma Soumahoro – questa piazza finalmente vede gli esclusi gli sfruttati prendere il loro destino in mano”. Con lo slogan “Get up stand up” l’Usb da sempre attiva nei settori del lavoro maggiormente occupati dai migranti come le campagne e il facchinaggio sostiene che la legge da poco approvata in . parlamento con la firma del Ministro dell’Interno Salvini produrrà migliaia di nuovi clandestini che andranno ad alimentare il lavoro illegale e la criminalità.
Presenti alla manifestazione anche una folta delegazione di Potere al Popolo: “Chi ci ha rubato i diritti il futuro il lavoro e la salute – dice Viola Carofalo – non sono i cittadini stranieri ma il governo presente e quelli precedenti”.
L'articolo Roma, ..

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Silvana De Mari condannata dal tribunale di Torino per le sue frasi contro comunità Lgbt: “L’omosessualità è contro natura”

Il suo nome è diventato molto noto per i suoi interventi critici contro la comunità Lgbt e gli omosessuali. Secondo lei l’omosessualità è “contro natura”, accostabile anche al satanismo. A darle sostegno, anche oggi in aula, c’erano invece simpatizzanti dei movimenti Pro Vita e del Popolo della Famiglia. La dottoressa Silvana De Mari, 65 anni, autrice di libri fantasy ha subito oggi una condanna per le sue affermazioni. Il tribunale di Torino l’ha ritenuta responsabile di diffamazione e le ha inflitto una multa di 1.500 euro, superiore rispetto a quella chiesta ieri dal sostituto procuratore Giuseppe Riccaboni.
Secondo la procura di Torino, De Mari “offendeva in più occasioni l’onore e la reputazione delle persone con tendenza omosessuale” e sosteneva che “tollerare l’omosessualità equivale ad accettare la pedofilia”. Sul suo blog e in alcuni articoli aveva sostenuto che “se si stabilisce che l’omosessualità non è un disordine, allora anche la pedofilia lo può essere altrettanto”. E a..

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Lodi, bimbi stranieri esclusi da mensa. Il giudice: “Condotta discriminatoria”. Ma Comune valuta ricorso

Furono discriminati i piccoli alunni stranieri di Lodi tenuti fuori dalla mensa scolastica a causa di una delibera, voluta dalla sindaca leghista Sara Casanova, che imponeva alle famiglie certificati non richiesti a quelle degli italiani. E quando il caso – raccontato per la prima volta in un reportage di Davide Milosa per Il Fatto Quotidiano – esplose per un servizio di PiazzaPulita le linee guida approntate non eliminarono quella “disparità di trattamento”.
Richiamando anche gli articoli 2 e 3 della Costituzione italiana, che garantiscono agli stranieri i diritti fondamentali e pari dignità sociale e uguaglianza, il giudice della I sezione civile di Milano, Nicola Di Plotti, ha quindi accolto totalmente il ricorso dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione e del Naga – presentato addirittura il 5 giugno 2018 – contro quel provvedimento che aveva generato la solita bufera politica, ma anche un’onda di generosità di cittadini da tutti Italia con la raccolta di oltre 60mila eu..

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#MeToo e divieto d’aborto abolito in Irlanda, le lotte in Iran, Arabia e India. Amnesty: “Il 2018 è l’anno delle donne”

L’insorgenza della misoginia nelle campagne elettorali e nei discorsi politici e una recrudescenza della violenza di genere, ma anche milioni di donne pronte a scendere in piazza in tutto il mondo per rivendicare diritti e uguaglianza. La crisi devastante di migranti e rifugiati, prodotta in larga parte dall’incapacità dei leader della comunità internazionale di risolverne le cause, ma anche da fenomeni sottovalutati, come i cambiamenti climatici. E poi c’è la questione dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender: attualmente sono 71 i Paesi che considerano l’omosessualità un reato. In occasione del 70esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, Amnesty International pubblica il rapporto “Rights Today” (pubblicato in Italia col titolo ‘La situazione dei diritti umani nel mondo. Il 2018 e le prospettive per il 2019’ da Infinito Edizioni), un’analisi di ciò che sta accadendo in sette regioni (Africa, Americhe, Asia orientale, Europa e Asia ce..

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Giornata diritti umani, Mattarella: “Rispetto persona imperativo etico”. Papa: “Siamo tutti chiamati in causa”

“Il riconoscimento a livello globale che tutti gli esseri umani nascono liberi e godono di inalienabili e uguali diritti rappresenta oggi un principio che precede gli stessi ordinamenti statali. La promozione dei diritti è non solo un imperativo etico e morale, ma anche uno strumento necessario per prevenire i conflitti e costruire società stabili”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dei 70 anni della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
“Il rispetto della dignità della persona non è dovere esclusivo degli Stati, ma un obbligo che interpella la coscienza di ciascuno. Tutti sono chiamati a darne quotidiana e concreta testimonianza”, ha proseguito, sottolineando che l’Italia continuerà a impegnarsi su questo fronte “soprattutto nelle sue funzioni di membro, a partire da gennaio 2019, del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite”.
Il Capo dello Stato ha poi ricordato l’importanza della dichiarazione, firmata all’indomani della Seconda ..

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Diritti umani, Amnesty international presenta il rapporto Rights today. Segui la diretta

Nel 70esimo anniversario della Dichiarazione universale Amnesty international fa il punto sulla situazione dei diritti umani nel 2018. Segui la diretta della conferenza stampa di presentazione di Rights Today
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Amnesty: “Da governo gestione repressiva delle migrazioni”. Il 2018? L’anno dei movimenti di massa per i diritti delle donne

“Gestione repressiva del fenomeno migratorio”, “erosione dei diritti umani dei richiedenti asilo”, “retorica xenofoba nella politica”, “sgomberi forzati senza alternative”. Sono alcuni dei passaggi dedicati all’Italia nel rapporto “La situazione dei diritti umani nel mondo. Il 2018 e le prospettive per il 2019”, pubblicato da Amnesty International in occasione del 70esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani.
Il governo Conte, sostiene la ong, “si è subito distinto per una gestione repressiva del fenomeno migratorio”, in cui “le autorità hanno ostacolato e continuano a ostacolare lo sbarco in Italia di centinaia di persone salvate in mare, infliggendo loro ulteriori sofferenze e minando il funzionamento complessivo del sistema di ricerca e salvataggio marittimo”. Parlando del Dl sicurezza, Amnesty afferma che contiene misure che “erodono gravemente i diritti umani di richiedenti asilo e migranti e avranno l’effetto di fare aumentare il numero di persone in sta..

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Eutanasia, legalizzarla è possibile. Parlamento e Senato hanno i numeri per farlo (per ora)

Nel marzo del 2004 mio fratello Michele, malato terminale di leucemia, non trovando un medico disposto a porre fine alle sue sofferenze, si suicidò gettandosi dal quarto piano della sua casa a Roma: una tragedia che mi ha segnato per il resto della mia vita, un lutto molto difficile da elaborare. Da allora, ho deciso di impegnarmi per la legalizzazione dell’eutanasia e l’ho fatto nell’ambito della Associazione Luca Coscioni.
Essendo un giornalista, ho cominciato cercando notizie a sostegno della nostra azione e ne ho trovate due, che qui riassumo:
1. Ogni anno in Italia si verificano circa 3mila suicidi e per mille di questi il movente è la malattia, assieme alla impossibilità di ottenere, con l’eutanasia, una “morte degna” (dati Istat).
2. Ogni anno, fra ospedali e soprattutto cliniche, 20mila malati muoiono grazie all’intervento attivo di in medico (e giustamente si parla di “eutanasia clandestina”, anche se alcuni medici dicono che si tratta solo di “sospensione delle terapie”).
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Dl Salvini, famiglie con bambini cacciate dai centri Sprar: parte la raccolta fondi

Abdegal, Solomon e i loro due gemelli sono stati buttati fuori dal centro Sprar che li ospitava. Stesso destino per Steve, Victoria e il loro piccolo Christian. Sono due delle decine di famiglie colpite in tutta Italia dagli effetti del dl Sicurezza. Ora un progetto di crowdfunding si propone di dar loro una mano. Si chiama UMANItalia ed è promosso dalla cooperativa InMigrazione, impegnata – si legge suo suo sito – nel sostegno agli stranieri in Italia” e che da anni monitora la gestione delle strutture di accoglienza.
“Sono famiglie alle quali l’Italia aveva concesso la protezione umanitaria – spiegano gli organizzatori – ora, con l’entrata in vigore del decreto Salvini, centinaia di nuclei con bambini piccoli e neonati vengono letteralmente buttati in mezzo a una strada senza alcun sostegno. Sono persone che hanno avviato percorsi di integrazione positivi ed erano in attesa di avere un posto nel circuito di seconda accoglienza Sprar”. Quello gestito dai Comuni che il testo messo a p..

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Maternità, giuslavorista: “L’opzione di lavorare fino al parto? Espone a ricatti”. Ginecologi: “Valutazione caso per caso”

Rischi per la salute di mamma e figlio dovuti allo stress e lavoratrici troppo esposte a eventuali pressioni dei datori di lavoro. Continua a far discutere l’emendamento della Lega alla manovra, approvato dalla commissione Bilancio della Camera, che prevede per le lavoratrici in gravidanza la possibilità di restare al lavoro fino alla data del parto, godendo di tutto il periodo di astensione (5 mesi) dopo la nascita del figlio. Un’alternativa rispetto al sistema attuale che impone l’obbligo di astensione (di uno o due mesi) prima della nascita del bambino. Fa discutere sotto diversi aspetti: dalla necessità di tutelare i diritti delle lavoratrici, a quella di salvaguardare la salute di mamme e nascituri. Rischi e tutele a parte, moltissime donne in Italia già oggi scelgono l’alternativa di godere di un solo mese di astensione dal lavoro prima del parto, potendo sfruttarne poi quattro dopo la nascita. La considerano una opportunità e ‘resistono’ fino all’ottavo mese. Sulla carta anche q..

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Femminicidio, ciò che avviene dopo non è facile da gestire. Soprattutto per le ‘vittime collaterali’

Vittime collaterali. Due parole per definire una situazione drammatica, da cui non si torna indietro. Persone che hanno perso tutto e che combattono ogni giorno con il dolore e le difficoltà quotidiane. È ciò che succede ai familiari delle vittime, in questo caso, di un femminicidio. La storia è quella di Carmela Morlino, uccisa a coltellate dal marito il 12 marzo 2015 davanti ai suoi due figli, che all’epoca avevano tre e sei anni. Il più grande riuscì anche a portare via la sorellina, cercando di fuggire davanti a tutto quel sangue.
Un trauma che non si ferma e che non può essere cancellato. I bambini sono stati affidati ai nonni, che hanno rispettivamente 74 e 67 anni. Nonno Renato ha raccontato in questi giorni la sua storia ai media, parlando nello specifico della loro vita: la sofferenza, la solitudine immensa, la paura dei figli di Carmela. Sebbene l’assassino sia attualmente all’ergastolo, i bimbi sono continuamente spaventati dal suo ritorno, vittime dei cattivi pensieri. Ogn..

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Migranti, nessuno ascolta gli appelli all’umanità. E il dl Salvini peggiora l’emergenza

Cari amici a bordo di Mediterranea, Open Arms e Sea Watch. Bello sapervi in mare insieme con l’aereo Moonbird che veglia e vi informa. In questo periodo siamo riusciti in Regione Lombardia, a scrutinio segreto, a battere la maggioranza e a mantenere i test (anonimi) e non solo i colloqui e i titoli nella selezione dei direttori generali degli ospedali lombardi, garantendo un minimo di meritocrazia non partitocratica. Se penso che per il concorso ospedaliero come medico ho giustamente fatto prova scritta, prova pratica e orale… Invece ho perso la battaglia sull’installazione di videocamere nei nidi, nonostante +Europa abbia presentato cento emendamenti, invitato in Regione Daniele Novara e la professoressa Susanna Mantovani, due tra i massimi esperti di pedagogia italiani. Una legge c’è già e per fortuna individua e punisce. Prende piede una deriva paranoica orwelliana in cui la vera prevenzione (test valutativi, tirocinio valutativo, introduzione ogni sei mesi di test di autocontrollo,..

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Diritti umani, quando la religione si unisce alla propaganda cominciano gli orrori

di Riccardo Cristiano*
Il 10 dicembre 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approvava la Dichiarazione universale dei diritti umani, con 48 voti favorevoli e otto astensioni: Unione Sovietica, Ucraina, Bielorussia, Polonia, Yugoslavia, Cecoslovacchia (il blocco sovietico), Sudafrica e Arabia Saudita. Honduras e Yemen non parteciparono al voto. Pur nell’asprezza del confronto tra il campo “occidentale” e quello “socialista”, veniva così colmato il vuoto relativo al passaggio dell’articolo 1 della carta costituiva delle Nazioni Unite, approvata per acclamazione il 26 giugno del 1945, che proclama tra le finalità dell’organizzazione quella di “promuovere e incoraggiare il rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali per tutti senza distinzioni di razza, di sesso, di lingua o di religione”.
Appena un decennio prima, il 15 settembre del 1935, nella Germania nazista erano state promulgate le cosiddette leggi di Norimberga. La prima, la “legge per la cittadinanza del..

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Dalla segregazione contrattuale delle donne ai limiti giuridici per la parità, 14 ricercatori vincono premio Valeria Solesin

Le donne, il lavoro e la società. Come aiutarne l’inclusione e come riuscire a intervenire contro “la segregazione contrattuale” e per abbattere finalmente quel soffitto di cristallo che ancora impedisce la parità in Italia e in Europa. Di questi temi e delle loro evoluzioni storiche e giuridiche si sono occupati i 14 vincitori della seconda edizione del premio Valeria Solesin, concorso rivolto a studentesse e studenti universitari e ispirato agli studi e ai progetti della ricercatrice veneziana, tragicamente scomparsa nell’attentato al teatro Bataclan di Parigi il 13 novembre 2015. Il premio, promosso dal Forum della Meritocrazia e da Allianz Partners, e realizzato con il patrocinio del Comune e della Citta Metropolitana di Milano, si intitola: “Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia nel nostro Paese”. Delle quattordici borse in denaro previste, ne sono state assegnate 11 (di cui una sotto forma di stage). Congelat..

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Dalla “segregazione contrattuale” delle donne ai limiti giuridici per la parità, il premio Valeria Solesin a 14 tesi di laurea

Le donne, il lavoro e la società. Come aiutarne l’inclusione e come riuscire a intervenire contro “la segregazione contrattuale” e per abbattere finalmente quel soffitto di cristallo che ancora impedisce la parità in Italia e in Europa. Di questi temi e delle loro evoluzioni storiche e giuridiche si sono occupati i 14 vincitori della seconda edizione del premio Valeria Solesin, concorso rivolto a studentesse e studenti universitari e ispirato agli studi e ai progetti della ricercatrice veneziana, tragicamente scomparsa nell’attentato al teatro Bataclan di Parigi il 13 novembre 2015. Il premio, promosso dal Forum della Meritocrazia e da Allianz Partners, e realizzato con il patrocinio del Comune e della Citta Metropolitana di Milano, si intitola: “Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia nel nostro Paese”. Delle quattordici borse in denaro previste, ne sono state assegnate 11 (di cui una sotto forma di stage). Congelat..

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Maternità, ben vengano congedi e bonus asili. Ma non è così che si ferma il calo delle nascite

Sul fronte del sostegno alla maternità e paternità arrivano, senza dubbio, alcune buone notizie: sono state inserite nella manovra finanziaria la possibilità per le donne di lavorare fino al nono mese, l’aumento del bonus per l’asilo nido, l’allungamento a cinque giorni del congedo di paternità. La prima è una misura liberale che le donne aspettavano da tempo, perché molte misure teoricamente volte a proteggere donne e bambini finiscono spesso per essere un ostacolo per le madri, limitando la loro libertà. Come, ad esempio, il divieto per le lavoratrici autonome di fatturare in gravidanza, assurdo perché ogni gravidanza è diversa e quindi ogni donna va lasciata libera di fare ciò che si sente di fare, anche lavorare fino al nono mese, se lo desidera, se la gravidanza è normale e non ci sono problemi di salute.
Anche l’aumento del congedo di paternità a cinque giorni è senz’altro cosa positiva, non solo perché finalmente si mette fine al rischio molto concreto che si tornasse ai due gi..

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Dl Sicurezza, padre Zanotelli lancia un appello online: “È una legge che trasuda la ‘barbarie’ leghista. È incostituzionale”

“È grave che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella abbia firmato a cuor leggero un decreto palesemente anti costituzionale. Mi auguro che intervenga almeno la Corte Costituzionale”. A tirare la giacca al Capo dello Stato non è un leader politico ma un missionario, padre Alex Zanotelli, comboniano che vive da anni nel quartiere Sanità a Napoli dopo aver passato gran parte della sua vita nella più grande baraccopoli di Nairobi, Korogocho.
Ieri ha lanciato un appello attraverso la piattaforma change.org in cui richiama la Conferenza episcopale a prendere posizione; gli istituti missionari e i parroci ad aprire le loro case ai profughi “destinati alla deportazione”; i responsabili degli Sprar e dei Cas, perché disobbediscano, trattenendo nelle strutture i migranti, e i giuristi, perché portino queste violazioni dei diritti umani alla Corte Europea di Strasburgo.
Raggiunto nella tarda serata del 4 dicembre, padre Alex (che oggi, 5 dicembre, è andato davanti a Montecitorio con u..

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Bologna premia il padre della battaglie Lgbt Franco Grillini. Standing ovation in Comune: “Ora lotto per i disabili”

“Culturalmente abbiamo vinto. Non c’è governo che sui diritti possa tornarci indietro”. Franco Grillini, presidente onorario di Arcigay e storico attivista per i diritti degli omosessuali, ha ricevuto a Bologna dalle mani del sindaco Merola il “Nettuno D’Oro”, un riconoscimento della città per “aver attraversato tutte le fasi del movimento Lgbt degli ultimi quarant’anni contribuendo, dentro e fuori le istituzioni, a modificare la discussione pubblica sull’omosessualità e a sviluppare una cultura dei diritti civili che ha portato l’Italia al livello dei più importanti paesi europei”.
“In Italia c’è da completare la legge sui diritti delle coppie con il matrimonio egualitario, e occorre la legge contro l’omofobia, espressione di una violenza che è la stessa del razzismo”, ha detto l’ex parlamentare, che si è definito un “ex comunista non pentito”, accolto da una standing ovation in una sala strapiena del consiglio comunale. Tra i presenti anche Sergio Lo Giudice e Monica Cirinnà, protag..

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Maternità, la Cgil contro il governo su possibilità di lavorare fino al nono mese: “Mina libertà delle precarie”

“Rendere legale la possibilità di lavorare durante la gravidanza mina la libertà delle donne, soprattutto di quelle precarie e meno tutelate”. Dopo il via libera in commissione Bilancio alla Camera dell’emendamento della Lega alla manovra, la Cgil (per il momento in totale solitudine) si schiera contro il provvedimento. La modifica infatti, che essendo presentata dal partito di maggioranza sarà quasi sicuramente approvata definitivamente, prevede che le neomamme lavoratrici possano (previo parere medico) chiedere di lavorare fino alla fine della gravidanza e poi usare i cinque mesi di maternità dopo il parto. Nessun obbligo, ma un’alternativa che modifica le regole attuali secondo le quali non si può lavorare durante i 30 giorni che precedono la nascita del bebè.
Un intervento molto grave secondo il sindacato. “La maternità”, ha scritto in una nota ufficiale Loredana Taddei, responsabile Politiche di genere della Cgil nazionale, “non si sostiene facendo scomparire l’obbligo di astensi..

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Manovra, bocciato l’emendamento per mettere più soldi nel fondo per gli orfani di femminicidio. Carfagna: “Bastardata”

La commissione Bilancio della Camera ha bocciato un emendamento di Forza Italia per incrementare di 10 milioni di euro il fondo per gli orfani di femminicidio. “Una vergogna” dice la vicepresidente della Camera Mara Carfagna che aveva firmato la proposta di modifica alla manovra. “Non sono riusciti – aggiunge – a far spuntare 10 milioni di euro per le famiglie che si prendono cura degli orfani di femminicidio, delle migliaia di bambine e bambini che hanno spesso assistito all’assassinio della madre da parte del padre”. La bocciatura, continua l’esponente azzurra, “tradisce tutti gli impegni pubblici presi dai partiti della maggioranza” e con questo voto “si rompe un clima che su queste tematiche così delicate è sempre stato bipartisan, di ascolto e confronto concreto. Una bastardata“.
Carfagna rinfaccia alla maggioranza di aver “trovato soldi per tutto: detassare i massaggi e i trattamenti di bellezza negli hotel, consentire ai turisti di fare shopping con 15mila euro in contanti e fa..

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Parità di genere, in Italia il governo è fatto per l’80% di uomini. Poche donne anche nei consigli regionali

Dal 2004 ad oggi una serie di leggi hanno cercato di migliorare la parità di genere negli organi di rappresentanza politica. Non sempre, però, con gli effetti sperati. Basti pensare che, ad oggi, il 14 per cento dei sindaci italiani è di sesso femminile e solo due delle 21 tra regioni e province autonome sono guidate da donne. Anche nell’attuale esecutivo la situazione non è migliore. Undici donne e l’80 per cento di uomini: questa la fotografia scattata il giorno dell’insediamento, considerando anche sottosegretari e viceministri. Per quanto riguarda la presenza femminile si tratta del dato più basso dal governo Letta ad oggi. E pensare che, proprio per colmare questo gap, dal 2004 sono state approvate diverse norme che prevedevano meccanismi per favorire la parità di genere, quantomeno negli organi elettivi. Openpolis ha incrociato i dati dello studio ‘Sveglie’ realizzato dal Cnr nell’ambito di un accordo di collaborazione con il Dipartimento per le riforme Istituzionali della Presid..

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Politica, parità di genere lontana nonostante le leggi per favorirla. I nodi? Ruoli apicali e differenze territoriali

Dal 2004 ad oggi una serie di leggi hanno cercato di migliorare la parità di genere negli organi di rappresentanza politica. Non sempre, però, con gli effetti sperati. Basti pensare che, ad oggi, il 14 per cento dei sindaci italiani è di sesso femminile e solo due delle 21 tra regioni e province autonome sono guidate da donne. Anche nell’attuale esecutivo la situazione non è migliore. Undici donne e l’80 per cento di uomini: questa la fotografia scattata il giorno dell’insediamento, considerando anche sottosegretari e viceministri. Per quanto riguarda la presenza femminile si tratta del dato più basso dal governo Letta ad oggi. E pensare che, proprio per colmare questo gap, dal 2004 sono state approvate diverse norme che prevedevano meccanismi per favorire la parità di genere, quantomeno negli organi elettivi. Openpolis ha incrociato i dati dello studio ‘Sveglie’ realizzato dal Cnr nell’ambito di un accordo di collaborazione con il Dipartimento per le riforme Istituzionali della Presid..

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Dl Salvini, la risposta vincente deve partire dal basso. Ad esempio dall’ospitalità

La resistenza e il contrasto al decreto Salvini, l’affermazione dei valori di accoglienza, di solidarietà o anche semplicemente di gestione intelligente dell’afflusso di questi anni non può essere affidato alla sola protesta politica, né soltanto ai ricorsi che stimolino l’autonomia della magistratura e/o della Corte Costituzionale. Non ci sono oggi le condizioni politiche e di opinione per rovesciare l’onda xenofoba e incompetente che ha portato all’approvazione del decreto col voto di fiducia. Tantomeno si può pensare di rovesciarlo con un referendum abrogativo che oltretutto confermerebbe l’insana idea di sottoporre i diritti umani delle minoranze ai sentimenti contingenti della maggioranza.
E allora che fare? Ci stanno pensando, e stanno facendo qualcosa, in tanti: almeno tutti quelli che sono costretti a pensarci e ad agire perché sono direttamente coinvolti come operatori o come migranti. Siamo già in ritardo, è il momento di discuterne in un unico ambito nazionale, perché altri..

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Maternità, le donne potranno lavorare fino al nono mese. Congedo di paternità obbligatorio allungato a 5 giorni

Cambia con la manovra finanziaria, in discussione in queste ore a Montecitorio, il congedo per le neomamme lavoratrici. Chi vorrà (con via libera del medico) potrà rimanere al lavoro fino al nono mese, portandosi ‘in dote’ l’intero periodo di astensione di 5 mesi a dopo il parto. E’ quanto prevede un emendamento della Lega dedicato alle politiche delle famiglia approvato dalla commissione Bilancio della Camera. Il nuovo sistema viene proposto come ‘alternativa’ all’attuale, che impone invece l’obbligo di astensione (di uno o due mesi) prima della nascita del bambino. Ieri inoltre è stato anche approvato un emendamento che prevede l’aumento del congedo di paternità obbligatorio che passa da 4 a 5 giorni.
Aumenta inoltre da 1.000 a 1.500 euro l’anno il bonus per l’iscrizione agli asili nido pubblici o privati. La misura nata con la legge di bilancio 2017 viene estesa con l’incremento fino al 2021. Lo prevede sempre un emendamento della Lega dedicato alla famiglia approvato dalla Commiss..

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Maternità, le donne potranno lavorare fino al nono mese. Aumenta bonus asili e congedo di paternità sale a 5 giorni

Le neomamme lavoratrici potranno lavorare fino al nono mese. Aumenta il bonus per gli asili nido di 500 euro all’anno e si allunga a cinque giorni il congedo di paternità obbligatorio. Sono questi i cambiamenti sul fronte della maternità che sono stati inseriti nella manovra finanziaria in discussione in questi giorni nella commissione Bilancio di Montecitorio e che andrà in Aula nelle prossime ore. Due richieste di modifica sono state presentate dalla Lega e uno, quello che riguarda i papà, dall’ex ministra Pd Maria Elena Boschi. Si è detto soddisfatto anche il vicepremier M5s Luigi Di Maio: “Potremo migliorare la qualità della vita degli italiani e specie delle parte più debole con questo pacchetto welfare”, ha detto al forum dell’Ansa. “Riusciremo a finanziare le misure perché potrebbero servire meno soldi di quelli stanziati quando abbiamo scritto la manovra. La trattativa la porterà avanti il premier, ma nella legge di bilancio tutte le misure sono in un pacchetto che si porterà a..

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Tampon Tax, assorbenti e pannolini (ma non i rasoi) restano beni di lusso. Salta riduzione Iva: è tra le più alte del mondo

Tassati come gioielli, anche se di “prezioso” in concreto hanno solo il prezzo. Gli assorbenti e i prodotti igienici femminili, così come i pannolini in generale, in Italia rientrano ancora nella fascia dei beni considerati di lusso, di cui cioè si potrebbe fare a meno. Hanno un’Iva (imposta sul valore aggiunto) del 22 per cento, al pari di articoli di abbigliamento, sigarette, vino e altri prodotti che non sono considerati di prima necessità. E’ la cosiddetta Tampon tax, che in tutto il mondo ha scatenato un acceso dibattito sostenuto dai movimenti delle femministe che ha portato i governi a prendere provvedimenti per la sua eliminazione o riduzione. Ad eccezione dell’Italia, dove invece la situazione è rimasta immutata e l’aliquota, e di conseguenza la tassa che ricade interamente sul consumatore finale, si mantiene una delle più alte in Europa. E lo sarà ancora per molto. I 5 stelle avevano annunciato un emendamento alla manovra per ridurre l’Iva al 5 per cento sui prodotti “per la ..

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Cuba, Miriam Nicado prima rettrice dell’università dell’Avana. In Italia solo 6 donne ai vertici degli atenei

Dopo ben 290 anni di soli uomini al comando, la tradizione è stata ‘infranta’ quest’anno a Cuba, con la nomina di Miriam Nicado come rettrice dell’Università dell’Avana, la più antica e importante del paese. La prima donna a ricoprire questo incarico, e per di più di colore. Deputata dell’Assemblea nazionale del Potere popolare, e membro del Consiglio di Stato dell’isola, Nicado ha lavorato fino alla settimana scorsa come rettrice dell’Università di scienze informatiche, creata da Fidel Castro come centro di tecnologia avanzata per stimolare lo sviluppo nazionale di software.
La notizia, diventata virale secondo la stampa locale, è stata una decisione “sostenuta dalla qualità professionale, umana e politica di una persona instancabile, che difende al massimo le sue convinzioni e che è in grado di convincere con il suo parlare pacato e il permanente sorriso”, hanno dichiarato le autorità universitarie. Nelle sue prime esternazioni alla stampa, Nicado ha detto che “dirigere l’Università..

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San Ferdinando, la morte del giovane gambiano è il primo vero fallimento di Salvini

“Non si può vivere così”. Aveva ragione il ministro dell’Interno Matteo Salvini quest’estate quando visitò la baraccopoli di San Ferdinando, nella piana di Gioia Tauro. Non si può nemmeno morire bruciati da un focolare come è accaduto per Suruwa Jaithe, ammazzato dall’indifferenza di chi lascia che in un Paese civile vi sia una baraccopoli alla pari di quella di Korogocho a Nairobi. La morte di questo 18enne è il primo vero fallimento del ministro dell’Interno Matteo Salvini. Quest’estate era arrivato alla tendopoli in camicia bianca e l’aveva girata accompagnato dalle forze dell’ordine. Si era concesso anche un sorvegliato dialogo con i giovani neri che abitano la tendopoli. Aveva usato parole amare: “Questi vivono in questa schifezza. Qui dormono in 15? Promettiamo che civiltà e legalità devono tornare due parole d’ordine. Non si può vivere così”.
Suruwa se n’è andato a 18 anni compiuti da poco. Non viveva nemmeno lì. Arrivato dal Gambia da solo ancora minorenne, da tempo era inseri..

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Israele, software antiterrorismo usato per violare diritti umani. Amnesty valuta battaglia legale

L’azienda israeliana Nso Group è nota per vendere i suoi software di sorveglianza a regimi che violano i diritti umani. Di sicuro il software “Pegasus” è stato usato dagli Emirati Arabi Uniti per spiare il difensore dei diritti umani Ahmed Mansoor, in carcere dal marzo 2017. C’è poi il sospetto che attivisti per i diritti umani in diversi altri Paesi, tra cui Kenya, Repubblica Democratica del Congo e Ungheria, siano stati spiati grazie alle forniture della Nso Group. E ancora: una recentissima inchiesta del quotidiano israeliano Haaretz ha rivelato che lo scorso anno la Nso Group ha proposto “Pegasus” alle autorità dell’Arabia Saudita. Per finire, nel giugno di quest’anno un membro dello staff di Amnesty International è stato oggetto di una sofisticata campagna di sorveglianza. Coincidenza?
Un mio collega ha ricevuto un messaggio via Whatsapp in arabo, contenente dettagli su una protesta in programma di fronte all’ambasciata saudita di Washington, seguito da un link. Aprendo quel link..

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Giornata per disabilità, Italia impreparata. Dall’Osservatorio dimenticato al Dopo di noi realizzato solo in 4 Regioni

Un Osservatorio nazionale sulla disabilità che esiste dal 2009 e che praticamente non viene quasi mai convocato. Una legge sul Dopo di noi, unico fondo che aiuta i disabili dopo la morte dei genitori, che è stata azzoppata economicamente e realizzato per il momento solo in quattro Regioni. Non da ultimo, un ministero senza portafoglio da cui si attendono risultati concreti. L’Italia festeggia (si fa per dire) la Giornata internazionale delle persone con disabilità che si celebra ogni anno il 3 dicembre e si fa trovare ancora una volta impreparata. Basta parlare con associazioni e attivisti ogni giorno impegnati sul campo, per scoprire un mondo ancora troppo spesso dimenticato e la difficile quotidianità degli oltre 3 milioni di disabili che vivono in Italia. E l’elenco dei problemi è molto lungo: diritti ignorati, barriere architettoniche che impediscono la mobilità, una scuola non inclusiva, fondi pubblici insufficienti per garantire una qualità di vita dignitosa, oltre che mancanza d..

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Genova, viaggio in uno Sprar dopo il dl Sicurezza. Operatori: “Difficile restare umani”. Richiedenti asilo: “Buttati in strada”

Mentre alle strutture di accoglienza di tutta Italia stanno arrivando lettere dalle prefetture in cui si chiede l’immediata applicazione delle norme previste dal decreto Sicurezza, decine di persone che non rientrano nei nuovi criteri di accoglienza vengono lasciate per strada e gli operatori cercano le parole per spiegare ai richiedenti asilo ospitati nei centri quali saranno le principali conseguenze del decreto che molti pagheranno sulla propria pelle. “Si stima una perdita di 15.000 posti di lavoro per operatori dell’accoglienza italiani e tra i 40 e i 100.000 richiedenti asilo che verranno esclusi dal sistema di accoglienza” è il triste bilancio degli addetti ai lavori in uno Sprar di Genova. “Le persone verranno lasciate senza documenti e prospettive al loro destino per le strade di tutta Italia, proprio mentre le politiche sovraniste dei Paesi dell’Unione europea portano alla chiusura delle frontiere impedendo il transito dei migranti tra i paesi comunitari e non ci sono soldi n..

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La giornata contro la violenza sulle donne non è servita a nulla. Punto

La giornata contro la violenza sulle donne non è servita a nulla. Punto. Martina Castigliani ha scritto che non è normale che la politica si ricordi delle donne solo un giorno all’anno, il 25 novembre. E io aggiungo: non è normale quello a cui abbiamo assistito, fuori e dentro la politica, in una settimana. Vado con ordine.
La deputata Matilde Siracusano, di Forza Italia, mentre in Aula si parla del ddl Anticorruzione, si lancia in un’improbabile – e sottolineo improbabile – difesa dell’ex Cav: “Prima di nominarlo – dice rivolta ai colleghi del M5s – sciacquatevi la bocca”. Ma nulla di così improbabile, fuori dalla realtà, merita gli insulti sessisti, con tanto di auguri di morte, che Siracusano ha subito per più di una settimana. Sì, per più di una settimana: “Chissà cosa c’è dentro la tua bocca”, “zoccol…”, “è la responsabile ai soffoconi”, “chissà quanto adora farsi sfondare il c…” e via di seguito. Finché mercoledì 28, alla Camera, non siamo arrivati alla denuncia di ciò che stava..

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Chieti, l’università ha vietato la distribuzione di preservativi gratis durante la giornata contro l’Aids

Distribuire preservativi per sensibilizzare gli studenti in vista della giornata mondiale contro l’Aids? Vietato farlo dentro l’università. La denuncia è dell’Arcigay di Chieti e riguarda un’iniziativa che si è svolta giovedì 29 novembre nell’ateneo cittadino: “Come da diversi anni, anche quest’anno abbiamo programmato una giornata di informazione all’Università ‘Gabriele D’Annunzio’. L’evento, promosso dall’associazione studentesca Sism (sindacato degli studenti di Medicina) insieme ad altre realtà, prevedeva banchetti informativi sull’Aids e sulle infezioni sessualmente trasmettibili. Ma stavolta non è stato ottenuto il permesso di distribuire profilattici, e abbiamo perciò deciso di annullare la nostra partecipazione. L’università dovrebbe essere un luogo di cultura e di scienza: non capiamo quale possa essere il problema del regalare condom all’interno di uno spazio, quello del bar di Farmacia, che raccoglie studenti e studentesse di Medicina, Farmacia e Infermieristica, medici, do..

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Aborto terapeutico, non solo obiezione. Poca formazione e donne costrette a passaparola: gli ostacoli dopo i 90 giorni

Il vissuto di un aborto volontario è molto diverso a seconda dei casi: età gestazionale e organizzazione dei servizi possono fare la differenza. Quando la maternità non era voluta e quando l’interruzione avviene entro poche settimane dall’inizio della gravidanza, l’esperienza di un aborto volontario non lascia necessariamente strascichi negativi ed è più facilmente integrata in un percorso di consapevolezza e di comprensione dei motivi su cui si fondano le proprie scelte. Diverso è quando la maternità era stata desiderata e quando l’età gestazionale, cioè il tempo trascorso dall’inizio della gravidanza, è già avanzata. È il caso degli aborti volontari del secondo trimestre, cioè quelli che si praticano dopo i primi novanta giorni dall’inizio della gestazione e molto spesso tra mille difficoltà. Solo il 22 novembre scorso, ad esempio, un ginecologo a Napoli è stato licenziato perché si è rifiutato di eseguire un interruzione di gravidanza d’urgenza. Le criticità in questi casi non sono ..

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Giornata mondiale contro l’Aids, da Tiziano Ferro a Fabio Volo: Anlaids lancia la campagna #Tiriguarda

Il cantautore Tiziano Ferro, il conduttore Fabio Volo, l’attore Giorgio Panariello, il duo dei The Jackal. Sono solo alcuni dei volti noti della tv e dello spettacolo che hanno prestato il loro volto alla campagna nazionale promossa da Anlaids in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids dell’1 dicembre. #Tiriguarda è il messaggio della campagna, che parte oggi con affissioni e schermi luminosi in 14 città italiane, e che sarà trasmessa anche in radio e sul web: un modo per dire che l’Aids riguarda tutti e non solo alcune categorie di persone. Secondo i dati ogni anno in Italia sono 4 mila le nuove persone contagiate. “Abbiamo questa situazione per cui il 30/40% delle persone sieropositive non sanno di esserlo – ha spiegato Andrea Gori, direttore unità operativa Malattie infettive Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico -. Solo facendo sì che queste persone sappiano di essere infette e si curino, potremo ridurre dell’80% il numero delle nuove infezioni. Sono num..

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Hiv, fatti e stereotipi: i video dell’Osservatorio AiDS per smentire i luoghi comuni più diffusi

Aids, tubercolosi e malaria: malattie di cui ormai si parla poco o nulla. Per questo Osservatorio AiDS – Aids Diritti Salute, Friends of the Global Fund Europe, Aidos – Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo e Bluestocking presentano il progetto “Aids, Tubercolosi e Malaria: fatti e stereotipi”. Tre spot, tre video che hanno come protagonisti gli stereotipi più comuni intorno a queste grandi epidemie che ancora oggi uccidono milioni di persone in tutto il mondo. E che spiegano il ruolo del Fondo Globale per sconfiggerle: quel Global Fund di cui l’Italia è tra i maggiori donatori e per il quale nel 2019 dovrà rinnovare il suo impegno.“Anche se i decessi diminuiscono e l’accesso alle terapie migliora, i dati più recenti indicano che il ritmo dei progressi per sconfiggere le tre epidemie sta rallentando”, spiegano da Aidos. “Si tratta di epidemie dinamiche, pronte a diffondersi di nuovo velocemente qualora l’impegno della comunità internazionale vacillasse. E senza un aumento degli i..

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Giornata mondiale Aids, la Cri in piazza con i test per Hiv: risultato in 15 minuti. “Un sieropositivo su tre non sa di esserlo”

Saranno nelle piazze, nelle vie della movida, ma anche nei penitenziari e nelle zone frequentate da sex workers. In occasione della Giornata Mondiale per la lotta contro l’Aids i volontari della Croce Rossa Italiana scenderanno in campo con la campagna “Meet Test & Treat“. Obiettivo: diffondere la cultura della prevenzione, ma soprattutto l’importanza della diagnosi precoce. Per questo in oltre 18 regioni e tantissimi comuni, da Vigevano a Pantelleria, i membri dell’associazione e gli operatori specializzati, affiancati dai medici, offriranno a tutti la possibilità di effettuare i test per Hiv ed Epatite C.
Un semplice prelievo capillare, gratuito, rapido e anonimo, permetterà in soli 15 minuti di avere una risposta. In caso di risultato positivo la persona sarà guidata, volontariamente, in un percorso di accertamento e di eventuale cura. “L’obiettivo della campagna è quello di andare incontro alle fasce sociali emarginate e stigmatizzate – spiega il consigliere nazionale della Cri, P..

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Lucia Perez: no, la sua morte non è stata un incidente. È uno stupro, si chiama tortura ed è femminicidio

Lucia Perez, 16enne argentina, è stata drogata, stuprata, impalata, dunque è morta. Che sorpresa, eh? Una donna che subisce tante torture e poi muore? Non è credibile. Questo è quello che sostanzialmente ha affermato la sentenza di assoluzione degli stupratori. Sono stati condannati solo per aver venduto droga ma non per quello che hanno fatto dopo. La pm Maria Isabel Sanchez, ora sotto inchiesta per comportamento lievemente intriso di pregiudizi, non ha preso in considerazione le prove fornite dall’accusa. Lucia sarebbe stata consenziente nel farsi stuprare, impalare e uccidere. Niente stupro, niente femminicidio, nessuna Lucia Perez. La sua memoria è stata cancellata assieme a quella delle tante altre vittime di stupro e femminicidio. Lucia è stata umiliata, mortificata, messa in discussione. La sua sessualità è stata giudicata e così le sue “abitudini”. Praticamente se l’è cercata e dunque è stata lei a subire una condanna coi fiocchi.
Stessa cosa è successa mesi fa alla ragazza vi..

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Rovigo, quel cavillo al quale si è appigliata l’assicurazione dell’ospedale per non risarcire la bambina tetraplegica

La triste vicenda di Eleonora, la bambina di Rovigo nata tetraplegica e sordocieca in conseguenza di un parto assai problematico, nel quale è emersa la responsabilità dei medici che hanno assistito la madre 10 anni fa, è sulla bocca di tutti in questi giorni. Del resto, è eclatante il fatto che questa famiglia non riesca ad ottenere giustizia pur con una condanna in sede penale dei medici coinvolti e sulla scorta del riconoscimento, con sentenza immediatamente esecutiva in sede civile, di un risarcimento complessivo pari a 5,1 milioni di euro.
Di fronte a questa palese ingiustizia, i genitori di Eleonora decidono di scrivere a Striscia la Notizia dopo aver visto il primo servizio dell’inviato Moreno Morello andato in onda lo scorso 12 novembre e riguardante la discussa “manovra di kristeller“, una pratica risalente alla metà dell’Ottocento (ma ancora in uso in molti ospedali ancora oggi, come è denunciato nel libro “Salute S.p.A.” a firma di chi scrive e di Francesco Carraro) assai pe..

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Maltrattamenti a scuola, non bastano le telecamere. Va valutato il lavoro (e lo stress) degli insegnanti

L’ultimo caso riportato dalle cronache riguarda un asilo di Pero, vicino Milano, dove un maestro maltrattava i bambini. Il governo in carica punta molto sull’efficacia delle telecamere di sorveglianza installate negli istituti. Ma oltre ai maltrattamenti fisici vanno considerati quelli psicologici, gli atteggiamenti potenzialmente traumatici da parte di insegnati della scuola dell’obbligo: si tratta di una casistica meno evidente e clamorosa, ma che può lasciare segni profondi.
All’inizio dell’anno, a Roma un professore di scuola superiore venne arrestato dopo la denuncia da parte di una alunna quindicenne di un corteggiamento talmente serrato da sfociare in vere a proprie molestie.
Diciamo subito che – a parte alcuni fenomeni che rasentano la devianza criminale – molti casi di comportamenti censurabili da parte di insegnanti sono da addebitare a un sistema che li lascia sostanzialmente soli, ad affrontare un compito gravoso, con una delicatezza estrema di rapporti e relazioni, di gr..

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Lucia Perez. Assolti i 3 uomini accusati di aver stuprato, torturato e ucciso 16enne argentina. Ni Una Menos: ‘Morta 2 volte’

La sua morte, e i dettagli della violenza subita, sconvolsero l’Argentina e tutta l’America Latina, dando il via al primo sciopero generale delle donne in Argentina e ad una serie di manifestazioni che avviarono il movimento #NiUnaMenos (Non una di meno). Ma a due anni dal crimine, i giovani accusati di aver drogato, stuprato, impalato e assassinato la sedicenne Lucia Perez sono stati assolti dal tribunale di Mar del Plata dal delitto di omicidio e violenza: due di loro sono stati condannati a 8 anni per la vendita di droga ad una minorenne, mentre il terzo è stato assolto dall’accusa di occultamento di cadavere. Sconvolta la famiglia della ragazza. “Loro non l’hanno stuprata, non l’hanno uccisa, non le hanno dato niente. E la morte di mia figlia cos’è, un regalo?”, ha detto la madre Marta Montero. Protesta il movimento femminista Ni Una menos che ha annunciato una mobilitazione per il 5 dicembre: “Lucia è stata uccisa due volte. La prima volta dagli esecutori diretti, la seconda da ch..

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Colletta alimentare, distribuiti circa 17 milioni di pasti: “Evento di solidarietà più partecipato d’Italia”

Distribuiti 16,7 milioni di pasti a chi si trova in condizioni di povertà assoluta in Italia. E’ stato così raggiunto, e in parte anche superato, l’obiettivo fissato in occasione della 22° Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Si tratta dell’iniziativa promossa sabato 24 novembre dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus e organizzata in almeno 13mila supermercati nel nostro Paese. I risultati, ritenuti “molto positivi” dall’organizzazione, hanno visto l’adesione solidale di oltre 5 milioni di persone donatrici e l’intervento nei punti vendita che hanno partecipato al progetto di circa 150mila volontari, con un’età media di 36 anni. “È sotto gli occhi di tutti che il volontario delle associazioni oggi, in Italia, conosce direttamente i volti e il bisogno di chi è in povertà e condivide con lui non risposte risolutive, ma un cammino alla ricerca di condizioni migliori”, ha detto commentando i risultati il presidente della Fondazione Banco Alimentare Andrea Giussani. Dal 1997, si l..

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Violenza donne, cosa prevede il “codice rosso” approvato dal governo. “Corsia preferenziale per indagini più rapide”

Una corsia preferenziale per le denunce e indagini più rapide sui casi di violenza sulle donne. Il “codice rosso“, il disegno di legge che porta le firme del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e di quello della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, ha ricevuto il via libera dal Consiglio dei ministri. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e gli altri membri del governo durante la riunione hanno indossato un nastrino rosso, simbolo di vicinanza alle vittime. Il colore scelto rimanda al grado di massima urgenza previsto nel triage dei pronto soccorso. “Dal Governo è stato dato un segnale concreto contro la violenza di genere” commenta il capo del governo. Conte ha spiegato che sono stanziati 33 milioni per il 2019 destinati a un fondo di emergenza, somma che sarà coordinata dal sottosegretario alle Pari Opportunità Vincenzo Spadafora. “Con questo disegno di legge – aggiunge la ministra Bongiorno – qualcuno si accorgerà che le donne non possono essere massacrate in attesa..

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Milano, Forza Italia ritira la mozione pro-vita dopo le proteste di “Non una di meno”

La protesta di giovedì scorso da parte di cinque esponenti del movimento “Non una di meno” in consiglio comunale ha prodotto l’effetto sperato. È stata infatti ritirata la mozione pro-vita presentata dal consigliere comunale di Forza Italia Luigi Amicone. La proposta anti legge 194 del rappresentante azzurro aveva l’obiettivo di impegnare il sindaco e la giunta ad inserire nel prossimo assestamento di bilancio “congrui finanziamenti” alle istituzioni, associazioni e gruppi che sostengono in modo concreto politiche a favore della famiglia e delle politiche pro-vita.
La mozione è stata ritirata dopo il dibattito in aula, con gli interventi dei vari consiglieri. La discussione del documento è stata accompagnata anche dalle proteste in piazza della Scala di alcune attiviste di “Non una di meno” che, vestite con un mantello rosso e copricapo bianco, hanno volantinato contro la proposta e contro il decreto Salvini sulla sicurezza. Alcune di loro, presenti in aula tra il pubblico del consigl..

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La violenza sulle donne in Italia si esercita anche attraverso il divario salariale

di Maurizio Donini
Secondo alcuni dati diffusi, parrebbe che la violenza contro le donne sia un fenomeno in forte calo. La notizia ha destato notevole stupore, ma se non ho usato il termine femminicidio un motivo c’è. Già sul metodo di calcolo del fenomeno ci sarebbe da discutere, ma la violenza contro le donne può essere esercitata in molteplici maniere e non solo tramite un omicidio. Recentemente Asia Bibi è stata assolta da tutte le accuse con una sentenza definitiva della Corte Suprema del Pakistan letta dal giudice Saqib Nisar. Ma nessuno le può restituire i quasi 4mila giorni passati in carcere a questa madre cattolica di 5 figli accusata di blasfemia. E la donna, sul cui capo pende una taglia da 50 milioni di rupie (350 mila euro), sarà costretta a lasciare il Paese per non essere uccisa. Pericolo decisamente reale visti i precedenti assassinii del governatore musulmano del Punjab, Salman Taseer e del ministro cattolico per le Minoranze Shahbaz Bhatti, entrambi si battevano per..

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“La partita di tutti”. Lo spot delle pallavoliste per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne

In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre le giocatrici della pallavolo femminile italiana, tra cui le “azzurre” Paola Egonu e Cristina Chirichella, hanno preso recitato nello spot voluto da Palazzo Chigi
“Ringrazio le testimonial di una campagna di sensibilizzazione che, attraverso il claim #lapartitaditutti, punta sul valore della squadra. E ringrazio l’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, per il determinante contributo fornito dalla Rai nella realizzazione di video e foto che a partire dal 25 novembre avranno per lungo tempo un’ampia diffusione su tv, stampa e social con l’obiettivo di raggiungere soprattutto i giovani. Anche nel contrasto alla violenza di genere – sottolinea il sottosegretario Vincenzo Spadafora – ciascuno di noi svolge un ruolo e la coesione della squadra va di pari passo con la flessibilità nel cambio di tattica e di schemi. Nelle prossime ore renderò noti i dettagli di un piano operativo antiviolenz..

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Non è normale che sia normale che la politica si ricordi delle donne solo il 25 novembre

Non è normale che sia normale che la politica si ricordi delle donne solo il 25 novembre. Non è normale che sia normale che oggi, eletti di ogni tipo e schieramento, si colorino la faccia per dire no alla violenza contro le donne e poi, seduti in Parlamento o nei loro consigli comunali e regionali, non facciano niente di concreto per sostenere chi lotta tutti i giorni. Non è normale che sia normale vederli sfilare nelle piazze come se niente fosse. Come se non avessero lasciato sole chi lavora nei centri Antivolenza, nei servizi sociali e in ognuna delle case delle donne che rendono più normale (loro sì) questo Paese. Non è normale che sia normale vedere parlamentari, di ogni ordine e grado, dire che stanno dalla parte delle donne e poi sapere che da lunedì siederanno in Aula per discutere il ddl Pillon senza fiatare: un disegno di legge che dimentica i diritti delle mamme e dei bambini e soprattutto ignora la violenza. Un disegno di legge che riporta questo Paese indietro di decenni e..

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Violenza sulle donne, Mattarella: “Ancora poche denunce, bisogna incentivarle soprattutto negli ambienti di lavoro”

“La violenza sulle donne purtroppo non conosce confini geografici, distinzioni di classe o di età: è iscritta in tante singole biografie. In ogni sua forma, fino all’omicidio, non è mai un fatto privato né solo conseguenza di circostanze e fattori specifici, ma si inscrive in una storia universale e radicata di prevaricazione sulla donna”. È questo il monito lanciato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne che si celebra oggi. Intanto, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha annunciato che all’ordine del giorno nel prossimo Consiglio dei ministri ci saranno le misure del cosiddetto “codice rosso” per istituire una corsia preferenziale alle denunce e alle segnalazioni di episodi di violenza nei confronti di donne, accelerandone l’iter.
“Ogni ferita fisica e psicologica inferta a una bambina, ragazza o donna, ogni ingiustificata svalutazione delle capacità femminili sono forme di..

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Violenza sulle donne, 6 casi in un giorno. A Firenze 30enne strangola la moglie in ostello: erano in viaggio di nozze

Da Genova a Napoli e poi Bologna, Firenze, Rimini, Bari. Sono i sei casi di violenza sulle donne registrati in un giorno in Italia, alla vigilia della giornata internazionale contro la violenza di genere promossa dall’Onu.
Firenze, strangola la fidanzata durante una vacanza – Le ha stretto le mani intorno al collo e l’ha strangolata fino a ucciderla. Il motivo? Banale, apparentemente. Una lite, qualche insulto. Ma alla fine un 30enne messicano ha ucciso sua moglie, una cinese di 21 anni, in un ostello di Firenze, il Plus Ostel, proprio durante il loro viaggio di nozze. I due, infatti, si erano sposati da circa un mese e sul passaporto del messicano è comparso anche un timbro per un passaggio a Parigi: a Firenze la coppia si trovava da circa dieci giorni.
Il 30enne è stato arrestato per omicidio volontario e ora si trova in carcere, a Sollicciano: davanti al pm si è avvalso della facoltà di non rispondere. Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine, ha strangolato la mogli..

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