Set 25, 2020
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Attentato contro Charlie Hebdo. 4 feriti. Migliaia di bimbi bloccati

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Attentato contro Charlie Hebdo. 4 feriti. Migliaia di bimbi bloccati

Arrestato alla Bastiglia – ricoperto di sangue – almeno un presunto killer che questa mattina avrebbe partecipato all’attacco, con armi da taglio – un coltello o forse un machete – ferendo quattro persone, delle quali due sono in gravi condizioni. È successo in boulevard Richard Lenoir, nell’XI arrondissement di Parigi, davanti all’ex redazione di Charlie Hebdo, a pochi passi dalla targa che ricorda il tragico evento che il 7 gennaio 2015 costò la vita a 12 persone.

Stato di crisi in tutta Parigi

“Un attacco è stato condotto davanti alla vecchia redazione di Charlie Hebdo. Devo andare al ministero dell’Intero per seguire la situazione”, ha detto il premier francese Jean Castex, che si trovava a Pantin per una riunione. Sembra che la prima vittima sia stata una donna, che stava fumando una sigaretta sul marciapiedi.

Una prima cellula di crisi a Place Beauvau comprende il premier, i ministri dell’Interno Gérald Darmanin e quello della Giustizia Eric Dupond-Moretti.

Scuole e asili bloccati

È in corso una caccia all’uomo in tutta la capitale: il quartiere intorno a boulevard Richard Lenoir è stato bloccato, scuole le chiuse con i ragazzi chiusi dentro. Un appello a non entrare, neppure per andare a riprendere i ragazzi o i bambini degli asili nido, riguarda tutta la zona. Nessuno può uscire o entrare.

La ritorsione per la ri-pubblicazione

L’attacco non è casuale: in questi giorni il processo contro gli autori della strage del 2015 è entrato nella sua terza settimana e sono riprese le minacce a Charlie Hebdo, dopo che – alla vigilia della riapertura del processo – la redazione aveva scelto di ripubblicare le caricature di Maometto. Ovvero quelle che i fratelli Kouachi, terroristi islamici di Al Qaeda, avevano ritenuto meritevoli di una ritorsione così assurda e terribile come la strage del 2015, che fece nascere il movimento Je suis Charlie. Tre giorni fa, inoltre, la direttrice delle risorse umane di Charlie Hebdo è stata portata via da casa dopo avere ricevuto minacce “urgenti e circostanziate”.

Dal 2015 la redazione di Charlie Hebdo lavorare in un luogo segreto e protetto da misure di sicurezza straordinarie. Quello colpito è solo il simbolo di una redazione che si sforza di mantenere in vita la libertà di espressione.

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Michela Dell’Amico

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