Mag 8, 2020
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Weekend discografico. Ascolta gli album di Mark Lanegan, Lucio Leoni, Masaki Batoh, Dark Polo Gang e altri

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Weekend risicato da un punto di vista discografico causa Coronavirus, ma in questo modo le pubblicazioni migliori saltano ancor più all’occhio e all’orecchio. Partiamo dal più che valido ritorno di Mark Lanegan, il nuovo man in black della canzone USA, come lo descrive Tommaso Iannini in sede di recensione, che ci consegna una raccolta di brani memorabili dimostrando ancora una volta che da discepolo dei vari Van Morrison, Leonard Cohen, Johnny Cash ne è anche credibile erede (Straight Songs Of Sorrow).

Ritorno in buona forma anche per i Peaking Lights, che nel loro primo album lungo per l’olandese Dekmantel s’immergono negli oceani di suono dance elettronici che hanno dato vita alla Second Summer Of Love con seducenti risultati (recensione di Edoardo Bridda). E validissimo anche Please Advise, il nuovo lavoro dei Beauty Pill, band fondata dagli ex-Smart Went Crazy Chad Clark e Abram Goodrich con una lunga storia alle spalle partita dalla nuova ondata 00s della Dischord, al tempo di band quali Faraquet, El Guapo e Q And Not You per capirci.

Per chi avesse voglia di sonorità tropicali e retro, ci sono poi i Buscabulla di Regresarecensiti da Rennis – che seguono le orme di un’altra band che ci è piaciuta di recente, gli Ultraista. E non è affatto male neppure Lost in the Desert, secondo album del progetto solista di Maurizio Vaiani che qui si sposta su suoni più internazionali, esplorando territori indie-rock, ma anche il cantautorato più vorticoso, dal folk più desertico a efficaci romanticismi, evocando sempre i desolati e grandi spazi aperti dell’America più rurale (sono le parole di Nicolò Arpinati).

A sorpresa anche il disco di Masaki Batoh è una discreta chicca, tanto da meritarsi la fascetta di TOP ALBUM da queste parti. Parliamo di Smile Jesus Loves YOU quinto lavoro del musicista psych giapponese, un omaggio a una sua personalissima idea di world music priva di epoche storiche, confini geografici, differenze linguistiche. Un’idea sincretica e massimalista, eseguita da par suo a dimostrazione di talento e sensibilità unici.

In casa Fire Records, etichetta che seguiamo sempre molto volentieri, svettano invece i Modern Studies di The Weight Of The Sun, che secondo Zampighi sono l’ennesima, ottima didascalia scritta da una formazione dall’anima inquieta e aperta alla sperimentazione, che trae linfa proprio dal suo essere poco irregimentata, nonostante un contesto segnatamente riconducibile al più classico songwriting.

A proposito di songwriting, dall’Italia abbiamo il romano Lucio Leoni che con Dove Sei pt. 1 si presenta nei panni dell’osservatore che ”resiste” in mezzo a musicanti politicizzati, trasformando il suono in politica vera, fatta di uomini e scelte (recensione di Beatrice Pagni in arrivo).

Sull’Hip hop abbiamo, inoltre, Drop 6, l’ottimo ritorno in formato EP della rapper britannica Little Simz (di cui potete leggere la breve di Roncoroni) e lato trap, c’è la Dark Polo Gang con il trascurabile DARK BOYS CLUB.

Per l’elettronica segnaliamo un’uscita raster-media che risponde a una curioso e inumano stravolgimento dei canoni del pop. Il disco s’intitola KAMILHAN; il y a péril en la demeure e costituisce l’atto conclusivo del ciclo in 5 parti di Grischa Lichtenberger. Sul lato prettamente dance abbiamo invece l’omonimo del duo israelianoRed Axes. E qui si prosegue nel solco del crossover ’80, tra garage rock, post (disco) punk e new wave. Sul “future trip hop” c’è la songwriter italo-londinese Le Marina con Libera.

Altre uscite del WE: il pop dei Naked and Famous (Recover), il dream dei I Break Horses (Warnings) e il krautrock dei Bitter Moon (The World Above).

Lato singoli: i FASK escono con Come conchiglie, Francesco Bianconi pubblica L’abisso tratto dal suo debut solista, Justin Bieber e Ariana Grande uniscono le forze per il singolo pro bono Stuck With U, Rhye esce con Beautifuldell’ultimo singolo dei Gorillaz dedicato a Tony Allen vi abbiamo già parlato; esce poi una versione live di Little Wonder cantata da David Bowie alla Radio City Music Hall di New York nell’ottobre 1997; il nuovo capitolo dei Wire con The Art of Persistance; Luna Araba, singolo tutto al siciliano dell’accoppiata COLAPESCEDIMARTINO con il feat. di Carmen Consoli; la versione remix di Hopefully, Again dei Malihini.

Precedenti editoriali: 1 maggio, 24 aprile, 17 aprile, 10 aprile, 4 aprile, 27 marzo, 20 marzo, 13 marzo, 28 febbraio, 21 febbraio, 14 febbraio, 7 febbraio, 31 gennaio, 24 gennaio, 17 gennaio, 10 gennaio.

Weekend discografico. Ascolta gli album di Mark Lanegan, Lucio Leoni, Masaki Batoh, Dark Polo Gang e altri
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