Mag 23, 2020
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Prove d’estate nelle spiagge italiane

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Prove d’estate sulle spiagge italiane. Nel primo week end di lidi aperti (ad eccezione della Puglia dove il ‘via libera’ scatterà lunedì) la gente ha cominciato ad affacciarsi sui litorali, molti ancora in fase di adeguamento alle nuove norme anti Covid, con curiosità ma anche con qualche timore. La mancata apertura tra le regioni ha pesato soprattutto nelle aree, come quelle romagnole, prese d’assalto per le ferie soprattutto da turisti del Nord Italia e dall’estero. Più affollate invece le spiagge delle maggiori città sul mare.

A ‘dare il via’ tra le prime Rimini, dove, complici il sole e il caldo, già dalla prima mattina c’era tanta gente. Ma nella stessa giornata in cui gli stabilimenti balneari hanno riaperto al pubblico, in realtà solo in pochissimi sono riusciti a farlo: i preparativi partiti in netto ritardo e i protocolli ancora non del tutto chiari a molti, hanno portato tanti operatori a tenere chiuso ancora per qualche giorno.

A Marina Centro, zona clou della Rimini marina, solo un bagno è riuscito a piantare qualche ombrellone nella previsione di averne almeno 30 in meno rispetto all’anno scorso. Per ora, chi affolla spiagge e bar romagnoli sono prettamente persone del posto. Da Riccione arriva però un appello affinché il Governo si adoperi per permettere l’arrivo degli stranieri e a dimostrazione dell’affetto straniero, in particolare del popolo tedesco, in Germania è nato su Facebook un gruppo di fan della città di Riccione.

Sotto controllo, traffico sostenuto ma regolare intorno a Ostia, la spiaggia dei romani. “Per ora non ci sono stati particolari problemi” spiegano dal Comando generale del X gruppo Mare di Roma Capitale. Sulle spiagge “cerchiamo di prevenire ogni assembramento tanto che stamattina abbiamo fermato delle persone con paletta e secchiello. Sulle spiagge si puo’ solo transitare, è bene ricordarlo”, viene ancora sottolineato.

In versilia intanto non è ancora un ritorno alla normalità, ma ci sono segnali di rinascita. Degli oltre quattrocento stabilimenti balneari che punteggiano i trenta chilometri di spiagge oggi ne sono aperti e operativi almeno un centinaio. Così tanti turisti si sono riversati sulle spiagge per prendere la prima tintarella e il primo bagno. Non ci sono state scene di assalti o sovraffollamenti: i gestori dei bagni hanno applicato alla lettera le disposizioni previste per il distanziamento sociale.

Ci sono poi molti stabilimenti balneari che hanno studiato accorgimenti particolari non imposti dalle normative come hostess e steward per evitare assembramenti e accompagnare i clienti agli ombrelloni oppure di personale addetto al servizio di ristorazione fin sotto le tende. Riapertura anche in Campania. L’accesso alle spiagge avviene con prenotazione, eventualmente on line, anche per fasce orarie. Voglia di ripartire è stata espressa dai titolari degli stabilimenti balneari, consapevoli che questa sarà l’estate delle vacanze mordi e fuggi dove la quasi totalità delle persone sceglierà di restare all’interno della Regione.

Sulla costa flegreo-giuglianese da Pozzuoli a Varcaturo, i titolari degli stabilimenti sono tutti concordi su un fattore: non alzare i prezzi. Sulla costiera cilentana alcuni comuni, come Castellabate ed Ascea, sono già avanti nella programmazione. Sarà garantito l’accesso alle spiagge libere ma con l’obbligo di prenotazione tramite app.

Per dare manforte agli operatori del settore due professionisti casertani, Giuseppe Avenia e Rodriguez Arzillo della A2 Consulting, hanno realizzato ‘O Sole Mio’, l’App pensata per agevolare i servizi a disposizione degli stabilimenti balneari e favorire i bagnanti che con un click possono prenotare lido, posto in spiaggia, pasto e bevande scaricabile da IOS e Android. L’App ha ricevuto già la convenzione con Assobalneari Campania.

Inoltre, è stato anche lanciato uno ‘Spiaggia Bond’ con offerte pre-acquistate e garantite. Spiagge molto frequentate anche in Sicilia: tanti i catanesi. Prese d’assalto le spiagge libere della Plaia, rimangono invece ancora con le porte socchiuse gli stabilimenti balneari che hanno avuto il via libera all’organizzazione delle strutture e dunque hanno avviato i lavori, ma sono ancora chiusi al pubblico. In tanti hanno preferito prendere il sole, pochi quelli che hanno optato per un tuffo a mare. Scarsi se non addirittura nulli i servizi sulle spiagge comunali. Lungo il litorale Kennedy un puntuale servizio della polizia con diverse volanti vieta gli assembramenti.

Simile la situazione a Messina: “La scorsa settimana c’erano tantissime persone oggi ci sono pochi gruppi, bambini che giocano a palla, genitori e figli, distanziati di molto, ma domani secondo me ci sarà tanta gente perché con le belle giornate è facile che la gente arrivi”. Così, Francesco Piraino, gestore di un lido di Torre Faro. Per il momento il lido non è aperto perché sono ancora in corso lavori.

Il primo fine settimana “libero” della fase 2 è iniziato in Calabria con spiagge affollate in diverse zone, complice anche una giornata di sole con temperature superiori ai 25 gradi. Tante le famiglie che, sin da questa mattina, hanno scelto di trascorrere qualche ora sulla spiaggia e sui lungomari delle principali località turistiche.

ùIn questo contesto, non è mancato anche qualche temerario che ha approfittato per il primo bagno in mare di questa stagione, nonostante l’acqua sia ancora fredda. Tra le spiagge più affollate, quelle del Crotonese e del Reggino. In spiaggia, ma per lavoro, anche i gestori degli stabilimenti balneari che stanno proseguendo le operazioni di allestimento. Poche, al momento, le strutture aperte sugli ottocento chilometri di costa della regione, con l’avvio vero e proprio della stagione estiva prevista per il mese di giugno. Fondamentale, infatti, adeguare gli stabilimenti alle indicazioni fornite in termini di igiene e di distanziamento sociale.

Primo weekend di sole e di temperature ormai quasi estive, anche sul lungomare Poetto di Cagliari. C’è chi passeggia, chi corre o va in bicicletta e chi ha approfittato della bella giornata per indossare il costume e fare i primi bagni. Rispetto alle persone che, in condizioni di normalità, in questo periodo, di solito affollano la spiaggia dei ‘Centomila’, stamattina non c’era il pienone.

La maggior parte degli ombrelloni, in spiaggia libera, è posizionato con le distanze dovute. Non mancano, però, alcuni piccoli gruppi di ragazzi e ragazzi, senza ombrellone, sdraiati al sole uno accanto all’altro, con asciugamani in certi casi un po’ troppo vicini tra loro. In linea di massima, però, la situazione sembrerebbe sotto controllo. Nei chioschi, i classici ‘baretti’, c’è chi ha deciso di pranzare con la famiglia o qualche amico. L’ottimismo non manca e alcuni sottolineano di “aver ripreso a lavorare tutti i dipendenti, perché non sappiamo ancora a cosa andremo incontro e dobbiamo avere personale per controllare la situazione e garantire il rispetto delle norme. Speriamo che la stagione parta”.

Avvio rimandato per gli stabilimenti pugliesi. Non tutti riusciranno ad aprire lunedì prossimo 25 maggio, come previsto dall’ordinanza balneare regionale. “Non è facile preparare l’apertura di uno stabilimento in pochi giorni – spiega Giuseppe Mancarella, della Cna Balneatori pugliese – e comunque crediamo di poter essere tutti operativi entro il 29 maggio, per poter garantire la piena efficienza per il prossimo ponte del 2 giugno”. Una novità di rilevo riguarda il divieto, per chi non è cliente dei lidi, di usufruire dei servizi per la balneazione.

Nel Salento, in particolare, oggi il vento teso di Maestrale non ha favorito l’afflusso massiccio di bagnanti sulle spiagge libere dove, comunque, mancano ancora i previsti servizi di controllo a carico dei Comuni. Chi ha approfittato della giornata di sole, anche se ventosa, per andare in spiaggia, ha osservato le norme sul distanziamento, tranne che in alcuni casi isolati di assembramenti segnalati alle forze dell’ordine.

Per quanto riguarda il Nord Italia, Liguria oggi quasi deserta soprattutto a causa del maltempo che ha flagellato la regione. Diversa invece la situazione sui laghi di Lombardia, Piemonte e Veneto. Il Garda e il Lago d’Iseo hanno aperto le spiagge aspettando di capire come affrontare la prossima estate. A Desenzano tra oggi e domani è atteso il primo flusso significativo di turisti. Al momento, le spiagge libere sono chiuse, dunque si puo’ prendere la tintarella senza fare il bagno, solo nei lidi attrezzati con prenotazione. Tra lettini e ombrelloni ci sono soprattutto coppie e famiglie.  

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