Apr 14, 2020
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Syndrome consiglia: knitting o lavorare a maglia

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Syndrome consiglia: knitting o lavorare a maglia

In questa quarantena è molto d’aiuto fare cose pratiche, ripetitive. I gesti che si ripetono, sempre uguali, ritmici e che alla fine portano a un risultato sono un ottimo modo per staccare la mente. Una delle cose ho scoperto essermi più d’aiuto è lavorare a maglia.

Bisogna contare le maglie, contare i ferri, ricordare, muovere le mani e dosare la giusta tensione. Tutto questo può sembrare banale, ma in effetti dover pensare a tutte queste cose permette di spostare l’attenzione da quello che ci circonda, al gomitolo davanti a noi.

Dimenticatevi la nonna sulla poltrona che lavora maglioni pesanti, che pizzicano e in colori improbabili. No, fare a maglia oggi è terribilmente cool. Davvero, o almeno così ce lo diciamo noi con l’hobby del knitting, che è il modo figo di dire che si lavora ai ferri.

Io già sapevo lavorare a maglia, oddio sapevo è un parolone, mi aveva insegnato mia nonna ma la mia conoscenza si fermava all’avviare le maglie sul ferro e lavorare dritto e rovescio. Stop. Anzi, solo dritto, neanche rovescio. Poi questo inverno ho comprato un kit e non mi sono più fermata.

I kit dicevamo, lavorare a maglia ora è facilissimo, ci sono un sacco di siti su cui comprare lane bellissime, ferri di legno, tessuti di spessore e origine diversi, ci sono i pattern da seguire per fare dei lavori, adesivi per personalizzare laptop, telefoni e macchine. Il tutto arriva a casa in pacchi molto belli, con un tocco country chic ma anche molto metropolitano che ti fa subito dire:

Ehi, io non lavoro a maglia.

Io knitto.

Forte.

E’ vero, stiamo andando verso l’estate e lavorare a maglia con tessuti caldi come la lana non è molto entusiasmante, si può allora passare al cotone e a tessuti più leggeri per fare cappelli e borse da mare anche se quest’anno il mare forse lo vedremo solo con il binocolo.

Comunque, se un po’ vi siete appassionate cercate su instagram e pinterest usando l’hashtag #knitting vi si aprirà un mondo fatto di ragazze in maglione, calzettoni, accoccolate su davanzali con vista newyorkese e tazza di the fumante intente a lavorare a maglia. D’obbligo avere anche un gatto. La combo gomitolo-ferri-gatto vi farà subito avere almeno un centinaio di likes, nella realtà vi farà urlare almeno un centinaio di parolacce diverse perchè in tempo zero il gatto vi avrà rovinato tutto il lavoro.

Comunque, qui vi segnalo i principali siti da cui anche io acquisto.

Il primo e WAK, acronimo che sta per We Are Knitters, il paradiso per noi amanti dello sferruzzo. Si possono comprare lane, altri filati, ferri, borse, tutto bellissimo, tutto tremendamente fashion. C’è anche una linea firmata da Kristen Ritter, attrice della serei Jessica Jones e di Breaking Bad. Per la serie knitting is cool.

C’è poi Betta Knit, sito molto simile al precedente su cui acquistare tutto e di più.

L’altro è Wool and the Gang, simile ai primi due. Anche qui si possono trovare kit per tutti i livelli, attrezzi, gomitoli, lane, cotone e altri materiali e parecchi tutoria.

Per chi è alle prime armi questi siti sono perfetti, si acquistano direttamente i kit, che variano in base alla difficoltà e a casa arriva tutto quello che serve.

C’è poi il mondo dei tutorial su youtube, che sono ipnotizzanti.

Ma qui ne parleremo un’altra volta.

 

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In questa quarantena è molto d’aiuto fare cose pratiche, ripetitive. I gesti che si ripetono, sempre uguali, ritmici e che alla fine portano a un risultato sono un ottimo modo per staccare la mente. Una delle cose ho scoperto essermi più d’aiuto è lavorare a maglia. Bisogna contare le maglie, contare i ferri, ricordare, muovere…

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Silvia Garda

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Lifestyle & Satira

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