Apr 6, 2020
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Murgia-Battiato, la scrittrice ironizza: “Centinaia di persone volevano spiegare a me cosa non avevo capito di Battiato”

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Non solo il danno, ma anche la beffa. Nelle giornate successive la famigerata puntata di Buon Vicinato in cui Michela Murgia ha lanciato la sua provocazione – ovvero che Franco Battiato fosse un finto intellettuale, che scrive “minchiate” così gli ascoltatori possono sentirsi superiori per il solo fatto di ascoltarlo – si è sollevato un vero e prorpio putiferio dal web. Una risposta prevedibile e che a quanto pare aveva previsto anche la scrittrice, dato che secondo le sue parole la “scenetta” era stata premeditata, il dibattito si sarebbe svolto e a lei sarebbe toccata la parte della cattiva della situazione. Queste le parole della Murgia in risposta a un fan adirato: «È che quando abbiamo lanciato la moneta mi è toccata la parte della cattiva, io che Battiato lo adoro! Ma ovviamente la mia fatica nel parlarne male non è nemmeno paragonabile a quella che sta facendo chi crede che sia tutto reale».

A dire il vero, parte del web sta reagendo in questo modo – compreso personaggi del calibro del cantautore Fabio Cinti – proprio per l’ambiguità del come sono enunciate tali affermazioni, perché dalla cosiddetta discussione tra la Murgia e Chiara Valerio non emerge alcuna ironia, né tantomeno un’argomentazione valida per sostenere qualsivoglia tesi avanzata, specialmente sul conto di Battiato, ma trattasi semplicemente di “chiacchiere da bar” che automaticamente vengono elevate a considerazioni di rilievo vista la competenza e l’intelligenza delle due scrittrici coinvolte. Se il tutto voleva essere ilare o ironico, questo di certo non emerge dai 15 minuti di filmato. La scrittrice, però, rincara la dose in un post pubblicato sul suo profilo ufficiale Facebook, nel quale si prende gioco della reazione del web alle sue parole, non rendendosi conto che – magari – l’assenza di ironia del suo video potesse in qualche modo giustificare tale risposta. In un ipotetico dialogo del futuro, la Murgia infatti immagina: «Il 5 aprile, dopo quasi un mese di blocco totale, centinaia di persone hanno smesso d’improvviso di parlare del virus e del dopo virus per spiegare a me cosa non avevo capito di Battiato». Eppure, sarebbe bastato rispondere semplicemente che si era trattato di un Pesce d’Aprile e nessuno avrebbe avuto nulla da ridire, invece di attaccare le reazioni, prevedibili tra l’altro, di chi ha preso la cosa seriamente.

– Raccontami ancora dell'epidemia del 2020, nonna!- Ma te l'ho raccontata tante volte… cosa vuoi sapere sapere…

Posted by Michela Murgia on Monday, April 6, 2020

Per quanto riguarda Battiato, su SA potete leggere il nostro ampio monografico dedicatogli, nonché la recensione Classic de L’era del cinghiale bianco (più di altri album della sua discografia recente).

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