Apr 7, 2020
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I consigli per una la lista della spesa ‘sana’ di una settimana

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Uno se non due carrelli stracolmi di tutto, dalla frutta alla verdura, dalla carne al pesce. Immagini comuni in tempo di coronavirus all’uscita dai supermercati di tutta Italia.

Ma gli esperti ci invitano a non abbondare, e non solo per la linea, ma anche perché si rischia di sprecare cibo fresco che va a male, a meno che non si abbia una famiglia numerosa tipo quella di ‘Appuntamento sotto il letto’, l’indimenticabile film, con Henry Fonda e Lucille Ball.

Negli altri casi, una lista utile  

L’idea di realizzarla è nata dalla collaborazione tra il team di Robin Foood Onlus e Banco Alimentare. Insieme hanno messo a punto un vademecum che oltre a dare indicazioni su una sana alimentazione, ci ‘porta per mano’ a scegliere gli alimenti ‘giusti’, andando al supermercato, come ci viene chiesto, una volta ogni sette giorni. 

Ecco cosa mettere nel carrello per fare la spesa che ci duri tutta la settimana (e anche di più in alcuni casi, come per l’olio):

  • latte vaccino o una bevanda vegetale tipo latte di soia 1-1,5 litro; 
  • biscotti/fette biscottate/cereali da colazione, un pacco; 
  • pane/pasta/riso: 1-1,5 kg; legumi 3 scatolette piccole o un pacco di legumi secchi; pesce 0,5 kg circa già pulito; carne bianca 200/250 grammi; 
  • carne rossa 100/150 grammi; 
  • salumi 50/70 grammi; 
  • uova, 2 a persona a settimana; 
  • formaggio fresco 100 grammi; 
  • formaggio stagionato 50 grammi; 
  • verdura 3/3,5 kg; frutta: 2,5/3 kg; 
  • olio extravergine d’oliva, da usare preferibilmente a crudo e senza esagerare), una bottiglia. 

“La lista è nata per i volontari delle associazioni in tutta Italia che si occupano di portare il cibo alle persone che non possono uscire e che in questo modo, hanno il necessario per tutta la settimana”. A spiegare all’AGI l’iniziativa pensata per pianificare bene la spesa alimentare e la sua genesi, è Carla Lertola, medico specialista in scienza dell’alimentazione, cofondatrice di Robin Food.

“Ma è una lista – aggiunge – che possiamo usare tutti, così non perdiamo tempo a chiederci cosa comprare, c’è l’essenziale per la salute per una persona, per una coppia basta raddoppiare le dosi. E la lista evita anche di far allungare troppo la coda fuori dai supermercati”. Insomma un beneficio, per noi e per gli altri. 

In questa particolare contingenza, è ancora più importante nutrirsi bene per essere in salute: consumare una quantità di alimenti adeguata al mutato fabbisogno e seguire un regime alimentare bilanciato aiuta a mantenere uno stile di vita sano, “sobrio” e senza sprechi a partire dalla tavola. 

Robin Food è un’associazione no profit con lo scopo di aiutare chi in Italia non riesce ad alimentarsi in maniera corretta, perché versa in condizioni di estrema difficoltàeconomica e sociale. Alla base di Robin Foood vi è l’idea che sia possibile attivare uno  scambio virtuoso tra chi ha di più e chi ha di meno in campo alimentare, attraverso un meccanismo di «distribuzione intelligente» del cibo. 

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