Apr 5, 2020
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Alberto Ferrari, i Verdena e la pandemia: «Il nuovo poppettino italiano non ha più senso»

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In occasione del lancio del suo live (che in realtà live non era perché registrato) per la rassegna Stay On coordinata da KeepOn Live e sostenuta da Latteria Molloy, Alberto Ferrari dei Verdena ha concesso un’intervista a Rolling Stone nella quale ha parlato del suo periodo di auto-isolamento, del suo rapporto con la provincia di Bergamo che sta attraversando uno dei momenti più terribili della sua storia, nonché della nuova musica (dei Verdena e non) che verrà una volta entrati nel post-Coronavirus.

Il periodo di quarantena forzata non ha cambiato molto la routine della vita del cantautore, già solitario di suo come si definisce, ma gli ha impedito di stare assieme ai propri figli: «La cosa che mi manca di più sono i miei figli, senza loro mi sento solo. Al momento sono separato con la mia compagna, ero in questa casa i primi giorni della pandemia, ho avuto delle linee di febbre e sono rimasto bloccato qui. Non mi hanno fatto il tampone, ma non credo di aver avuto il virus». Su Bergamo e il suo periodo difficile: «Ho amici medici che mi hanno riferito che qui è un disastro. Dopo la prima settimana, uno di loro – un medico di base – mi chiamava in lacrime, dicendomi che non aveva mai visto tanta gente morire così. Gli ospedali hanno bisogno di aiuto. […] Ma mi hanno anche detto che diversi medici si sono dati malati: a maggior ragione, quelli che sono rimasti sono davvero degli eroi, cazzo! Si fanno il culo tutto il giorno. Per fortuna ci sono, dobbiamo aiutarli».

Sul futuro della musica in Italia, Ferrari sembra sicuro che i generi emersi di recente abbiano vita breve a causa proprio della condizione attuale, se non siano già condannati: «Certe cose, secondo me, adesso già non hanno più senso, tipo quei nuovi generi che sono nati da poco, come il nuovo poppettino italiano. Mi sembra già antico, ecco. E, semplicemente, brutto». Sulla nuova musica dei Verdena aggiunge: «Io voglio una musica diversa, almeno per me. I primi giorni del virus, quando ancora riuscivamo a vederci per scrivere, sono venuti fuori pezzi interessanti: un misto di rabbia e felicità».

Il nuovo album di Verdena e seguito del doppio volume di Endkadenz sarebbe dovuto uscire alla fine del 2019 ma i tempi si sono allungati e proprio mentre scoppiava la pandemia, Alberto Ferrari era nel pieno della scrittura dei testi. Tuttavia, proprio il periodio attuale sembra aver generato un nuovo stato d’animo: «A livello di contenuti, sento che qualcosa dentro di me ormai è cambiato. Venivo da un momentaccio e di quello volevo parlare nell’album. Ora è un periodo nuovo, in cui ho anche riferimenti diversi e il mio mondo è cambiato. Non vorrei confondere i due momenti, magari di questi nuovi testi faremo altro, un EP o chissà. Certo, ho una gran voglia di musica».

Per leggere l’intervista nella sua interezza, vi rimandiamo alle pagine di Rolling Stone. Di seguito il live di Alberto Ferrari trasmesso sulla pagina Facebook di Latteria Molloy.

Alberto Ferrari per #StayON in sostegno a Emergency

Alberto Ferrari ( Verdena ) in un live set esclusivo, gratuitamente in streaming su questa pagina, a sostegno delle attività di EMERGENCY nelle province di Bergamo e Brescia nel corso della crisi COVID-19.✨Come gesto concreto per aiutare chi, in prima linea, combatte l’emergenza coronavirus chiediamo di effettuare una piccola donazione. 𝐏𝐄𝐑 𝐃𝐎𝐍𝐀𝐑𝐄 vai su: https://sostieni.emergency.it/dona-ora/✨Questa iniziativa fa parte del progetto #StayON di KeepOn Live

Pubblicato da Latteria Molloy su Sabato 4 aprile 2020

Per quanto riguarda la discografia dei Verdena, su queste pagine trovate le nostre recensioni, compreso quelle degli ultimi Endkadenz Vol.1 e Vol.2, la recensione Classic dell’eponimo Verdena, che lo scorso anno ha festeggiato i suoi primi 20 anni con l’edizione speciale Verdena XX Anniversary.

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