Mar 16, 2020
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Serial Moments 419 – Dal 8 al 14 marzo 2020

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ATTENZIONE! SPOILER IRRIGIMENTATI DI THE WALKING DEAD AVENUE 5, THIS IS US, DEVS, EVERYTHING’S GONNA BE OKAY, STAR TREK: PICARD, THE OUTSIDER, HOMELAND, KIDDING

9.The Walking Dead 10×11 – Orda
Dell’attacco di Alpha a Daryl e compagni, in cui il truce motociclista non può che patire il fatto che lo stratega del gruppo era Rick, rimarrà soprattutto uno scambio di battute fra la capa dei Whispers e Negan. Vedendo che l’assalto sta dando frutti ben più sanguinosi del previsto, e considerando che la donna aveva lasciato aperto uno spiraglio alla possibilità di reclutare i nemici fra le sue file, Negan le chiede “credevo volessi reclutarli”. E lei risponde: sì, nella mia orda”.
Che tipino simpatico!

8.Avenue 5 1×08 – Panico
Considerando che in questi giorni siamo tutti segregati in casa per sfuggire a una minaccia invisibile, e ci incazziamo quando vediamo le masse urlanti che si precipitano in supermercati che non stanno per chiudere, questo episodio di Avenue 5 non poteva che risuonare di echi inaspettati. A un certo punto, convinti che in realtà quella che stanno vivendo sia tutta una complicata simulazione, molti passeggeri della nave decidono di uscire, credendo di trovarsi effettivamente sulla Terra e non nello spazio. I decessi susseguenti, uno uguale all’altro e per questo uno più beota dell’altro, ci fanno sicuramente ridere, ma al momento ci trasmettono anche la precisa e inquietante consapevolezza di quanto il panico sia quasi sempre un cattivo consigliere.

7.This is Us 4×16 – Sensi di colpa
Dopo quattro stagioni abbiamo ancora modo di aggiungere piccoli pezzettini nella psicologia dei vari personaggi. In questo episodio, in cui Kevin e Randall battibeccano a non finire sull’opportunità che Rebecca venga spedita in un centro medico sperimentale dove provare a combattere l’alzheimer con strumenti nuovi, scopriamo cosa sta dietro la determinazione del figlio adottato: in lui cova il senso di colpa (abbastanza autoimposto, naturalmente) per non aver fatto di più per salvare il padre al tempo dell’incendio, ed è per questo che ora non riesce a stare buono quando la madre gli chiede di non aiutarla a gestire la sua malattia. A un certo punto Randall dovrà sbroccare di brutto, e mi chiedo cosa abbiano pensato gli autori per l’occasione…

6.Devs 1×03 – Suggestioni
Al netto della trama che evolve, e di Lily che finge instabilità mentale al solo scopo di aiutare l’amica a rubare i filmati della sicurezza (che poi le consentiranno di scoprire che il fidanzato non si è affatto suicidato), a colpire di questo episodio sono soprattutto i primissimi minuti: un flusso continuo di polvere quantica che si addensa a mostrarci scene di passati più o meno remoti, fino ad arrivare alla stessa Lily, che mostra all’agente russo il suo bel foglio fanculizzante. Sono due minuti quasi horror, in cui la curiosità di scoprire di quali scene si tratta si mescola alla profonda inquietudine visiva e sonora. Un miscuglio di sensazioni che poi è parte fondamentale della tecnologia raccontata da Devs, così avanzata e potente da assurgere quasi a un livello divino, che inevitabilmente affascina e atterrisce.

5.Everything’s Gonna Be Okay 1×10 – Monologhi
Finisce la prima stagione di una delle serie più piccine e carine del nuovo anno, e la sua conclusione è intrisa dello stesso mix di comicità, dolcezza e malinconia che ha caratterizzato tutte le puntate precedenti. Particolarmente toccante il monologo di Genevieve, che durante la gita a New York si prende del tempo per raccontare a una platea di sconosciuti alcuni aneddoti divertenti riguardanti la sua vita con la sorella autistica: sotto la patina da standup comedy è visibilissima la difficoltà, da parte della ragazza, nel fare i conti con le esigenze di una sorella che con la sua disabilità ha monopolizzato l’attenzione della famiglia per anni, salvo poi essere pronta ad andare da sola nella scuola prestigiosa, lasciando tutti indietro. L’abilità di Josh Thomas è quella di scrivere un monologo che sfiora un tabù non da poco (riconoscere la difficoltà che comporta avere in casa una persona disabile), mettendo in scena i problemi di una ragazza troppo giovane per una simile responsabilità, senza per questo far passare un’ombra di rancore o malizia, magari giusto un po’ di rimpianto. Bravissimi.

4.Star Trek: Picard 1×08 – Spiegone!
Lo spiegone, si sa, è un’arma da usare con grande attenzione: piazzata nel punto giusto dà sollievo e crea interesse, ma se sbagli appena appena rende tutto didascalico e banale. Gli autori di Star Trek: Picard evidentemente sanno come si fa, perché verso la fine di un episodio già piuttosto ricco in termini di ritmo e trovate fantascientifiche, prendono i protagonisti, li piazzano intorno a un tavolo, e gli fanno mettere in ordine una bella quantità di pezzi del puzzle che li sta facendo ammattire da settimane: i Romulani, gli androidi, le sette dai nomi impronunciabili, finalmente cominciamo a capirci davvero qualcosa, e siamo pronti per riprendere il viaggio. Bene così.

3.The Outsider 1×10 – Mostri
Il finale di The Outsider, come peraltro capita molto spesso con le storie di Stephen King, è un po’ meno bello dell’inizio di The Outsider. Nel caso specifico, il motivo sta nel fatto che il grande equilibrio fra razionalità e soprannaturale tenuto per quasi tutta la stagione, finisce (forse) inevitabilmente a sbilanciarsi verso un confronto finale in cui il mostro non è più nascosto e indecidibile, bensì concreto e fisicamente sfidabile. Il che, naturalmente, gli fa perdere un po’ di fascino. Questo non toglie però nulla alla forza della sparatoria iniziale, dove muore male anche il povero Alec, e a quella delle ultime scene, in cui Ralph, dopo tutto quello che ha passato, riesce ad avere una mente finalmente abbastanza aperta da cogliere qualcosa dell’universo che lo circonda, compresa l’effettiva utilità di lasciare un po’ andare l’amaro per i suoi lutti personali. Un finale coerente e gustoso. Magari non sorprendente, ecco.

2.Homeland 8×05 – Bombarda tutto
Ma che bel puntatone di Homeland, il primo di questa stagione in cui si rimane col fiato sospeso dall’inizio alla fine. L’elicottero con sopra il Presidente, abbattuto nell’episodio precedente, non sembra lasciare alcun dubbio sulla morte del Commander in Chief (anche se il viso di Beau Bridges non viene mai mostrato come si deve, dobbiamo sospettare qualcosa?). Nella corsa ai resti del velivolo e dei suoi occupanti, su cui anche i talebani hanno puntato gli occhi, sorge la terribile questione: provare a conquistare il sito dell’impatto, contemplando il forte rischio che i nemici riescano a mettere le mani sul corpo del Presidente? Oppure bombardare tutto, rinunciando a qualunque possibile funerale, ma impedendo che la salma venga esposta al ludibrio integralista? Alla fine il vicepresidente, che si trovava molto meglio nei panni del mutaforma di True Blood, decide per bombardare. Ciliegina sulla torta, la cattura del povero Max, che è un nerdone che tutto voleva tranne che finire prigioniero. Cioè, non che ai non-nerd faccia piacere, voglio dire…

1.Kidding 2×09-10 – Battiti
Molto belli entrambi gli episodi di questo doppio finale.
Nel primo Jeff riesce a ricongiungere il padre con la madre, entrambi ormai danneggiati nella mente ma non nei sentimenti, e capaci di riscoprirsi come se fosse la prima volta.
Nel secondo, fra balli col Dalai Lama e flashback vari, Jeff viene a scoprire che gli organi del figlio morto erano stati donati a vari malati (la ex moglie glielo aveva tenuto nascosto) e può così andare a incontrare la donna nel cui petto batte il cuore del defunto ragazzo. Molto potente la scelta di giocare con il tempo durante tutto l’episodio, mostrando la capacità dell’amore di cambiare radicalmente la nostra percezione della realtà. Proprio come quando Jeff e Jill possono sentire il battito del cuore del figlio, vedendo intorno a sé il mondo fermarsi.

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