Gen 28, 2020
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Quali sono gli Stati che stanno rimpatriando dalla Cina

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Ci sono migliaia di cittadini stranieri tra le milioni di persone bloccate nella città di Wuhan, focolaio dell’epidemia di coronavirus, che ha già ucciso 106 persone in tutta la Cina. Molti Paesi stranieri prevedono di evacuare i propri cittadini che vivono nel capoluogo della regione di Hubei, situata nella Cina centrale.

Di seguito l’elenco dei principali:

– ITALIA: L’Unità di crisi della Farnesina è al lavoro per l’evacuazione volontaria di una settantina di italiani. Non è stata ancora fornita una tempistica ma si lavora per riuscirci “il prima possibile”.

– FRANCIA: il ministero della Salute ha confermato che invierà domani, da Parigi, un aereo per il rimpatrio dei primi connazionali che intendono lasciare il Paese. Circa 500 francesi sono registrati al consolato di Wuhan ma il loro numero totale, compresi quelli non registrati, è probabilmente di circa un migliaio, secondo il segretario di Stato agli affari esteri, Jean-Baptiste Lemoyne.

– GRAN BRETAGNA: il portavoce del premier Boris Johnson, ha affermato che “si stanno perfezionando i piani di evacuazione dei cittadini britannici”. Secondo Sky News sono circa trecento quelli bloccati nella provincia di Hubei.

– GERMANIA: Berlino non ha confermato un piano di evacuazione, ma ha affermato che sta prendendo in considerazione numerose opzioni per circa 90 cittadini che si ritiene siano a Wuhan.

– SPAGNA: Le autorità stanno lavorando con Cina e Ue per portare i loro cittadini fuori dalla zona, ha dichiarato il ministro degli Esteri di Madrid. – STATI UNITI: il dipartimento di Stato ha annunciato che un aereo noleggiato lascerà Wuhan mercoledì con a bordo circa 240 cittadini americani, tra loro il personale consolare.

– GIAPPONE: le autorità di Tokyo cominceranno a evacuare circa 200 dei loro cittadini attualmente bloccati a Wuhan. Circa 650 giapponesi che vivono nella metropoli hanno espresso il desiderio di tornare nel loro Paese.

– AUSTRALIA: il ministero degli Esteri ha annunciato che proverà a rimpatriare tutti i suoi cittadini, molti dei quali hanno doppia nazionalità. Ha detto di aver ricevuto circa 400 richieste da persone che desideravano essere aggiunte all’elenco delle persone da evacuare. Canberra non ha un consolato a Wuhan, ma il premier Scott Morrison ha confermato che il governo sta negoziando i termini con le autorità cinesi. Per lo stesso obiettivo lavora anche con la Nuova Zelanda.

– INDIA: il governo chiederà a Pechino il permesso di rimpatriare piu’ di 250 connazionali. A Mumbai un Boeing 747 è in attesa di partire.

– INDONESIA: Giacarta ha affermato che quasi 100 indonesiani vivono a Wuhan e altri 143 nella provincia di Hubei. Il ministero degli Esteri ha dichiarato di non aver ancora deciso un piano di evacuazione.

– SRI LANKA: Colombo ha dichiarato che prevede di rimpatriare 860 studenti dalla Cina, 32 dei quali sono a Wuhan.

– COREA DEL SUD: Seul invierà aerei charter a Wuhan questa settimana, secondo quanto riferito dai media, per rimpatriare centinaia di sudcoreani.

– THAILANDIA: il portavoce dell’aeronautica thailandese ha dichiarato di attendere l’autorizzazione delle autorità cinesi per procedere all’evacuazione di 64 thailandesi – 49 studenti e 15 lavoratori o turisti – attualmente bloccati a Wuhan.

– FILIPPINE: il ministero degli Esteri ha discusso della possibile evacuazione di 150 filippini da Wuhan e di altri 150 residenti nella provincia di Hubei, ma non ha ancora confermato i piani.

– MAROCCO: circa cento persone, principalmente studenti bloccati a Wuhan, saranno evacuate.

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