Gen 10, 2020
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Inquinamento in città? NO2, no grazie!

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Inquinamento in città? NO2, no grazie!

Quanto
sono inquinate le nostre città?

Sappiamo da tempo che i gas
pericolosi

si fanno più concentrati nelle aree urbane, nelle grandi città e
che l’Italia è tra i Paesi con più problemi di inquinamento.

Avete mai pensato di poterlo misurare direttamente, magari sotto casa, o nel tragitto verso il lavoro o la scuola di vostri figli, per capire davvero cosa significano i numeri che leggiamo quando arrivano i ciclici, tremendi, allarmi per lo smog?

L’iniziativa di monitoraggio partecipato

La Onlus Cittadini per l’Aria ha promosso un’iniziativa di monitoraggio al quale ognuno può partecipare, per mappare nella maniera più capillare possibile le concentrazioni di biossido di azoto nell’aria di tre grandi città italiane: Milano, Roma e Napoli.

Il Biossido di Azoto (NO2), ricordano Cittadini per l’Aria, è uno dei principali inquinanti atmosferici associati alle emissioni da traffico. Questo gas viene generalmente prodotto durante i processi di combustione e quindi dai motori delle auto. L’NO2 è un gas molto irritante, in grado di danneggiare le membrane cellulari e a concentrazioni elevate causa infiammazioni delle vie respiratorie con tosse, bronchiti, malattie del tratto respiratorio. I Cittadini per l’Aria ricordano anche che questo gas è “associato all’incremento dell’insorgenza di tumori, oltre ad essere associato alla riduzione dello sviluppo cognitivo e polmonare dei bambini”.

Secondo l’analisi della Agenzia Europea per l’Ambiente nel Rapporto sulla Qualità dell’aria in Europa nel 2019, l’Italia ha il valore più alto dell’Ue di decessi prematuri per biossido di azoto che si attestano a 14.600 sui 374mila totali in UE, e per ozono (O3) e il secondo valore più alto di decessi per polveri sottili (58.600, ne abbiamo parlato qui).

“Nelle
maggiori aree urbane
italiane le concentrazioni
di NO2 superano talvolta anche del 50% il limite annuo medio previsto
dalla legge
(40
microgrammi al m³). A Milano, Roma e Napoli la situazione è da
allarme rosso: nel 2018 la concentrazione media annua di questo gas
altamente inquinante a Roma ha raggiunto i 66 microgrammi/m³. Milano
e Napoli non stanno molto meglio con rispettivamente medie da 59
microgrammi/m³ e 56 microgrammi/m³ misurate presso le centraline di
traffico, denunciano dall’associazione.

Per
questo motivo in questi tre anni Cittadini per l’Aria ha attivato
diverse iniziative di monitoraggio partecipato
e
Anna Gerometta, in rappresentanza dell’associazione, lo ha
raccontato alla nostra
Festa di People for Planet

alla Palazzina Liberty di Milano).

Le
precedenti edizioni del progetto, nel 2017 a Milano e nel 2018 a
Brescia e a Roma, hanno consentito di raccogliere e presentare
alle amministrazioni
cittadine dati
che hanno contribuito alla spinta per l’adozione
di nuove misure di riduzione del traffico

a Milano (nuova ZTL Area B) e a Roma (nuova ZTL euro 3). I dati sono
stati elaborati con il contributo dei ricercatori della Divisione di
Chimica dell’ambiente e dei Beni culturali della Società Chimica
Italiana e poi presentati alle amministrazioni con il patrocinio
della Commissione Europea.

L’iniziativa
per quest’anno

L’idea
è di fare lo stesso quest’anno, eseguendo il monitoraggio nelle
tre grandi città ed estendendolo a Milano anche alle aree
dell’hinterland e a Napoli all’area metropolitana e a Caserta, in
collaborazione con Salvaiciclisti Roma e il Comitato Vivibilità
Cittadina di Napoli.

Partecipare
al monitoraggio

Partecipare
è semplice, c’è tempo fino al 20 gennaio per farlo: basta
registrarsi al sito www.cittadiniperlaria.org
e ordinare il proprio campionatore, che ha un costo tra i 15 e i 20
euro. A fine gennaio si potrà ritirare un
kit di misurazione
che
dovrà essere collocato all’aperto ad un’altezza di circa 2 metri
e mezzo.

A
febbraio
partirà il periodo di misurazione
di quattro settimane, dove il campionatore
posizionato dai volontari raccoglierà
per assorbimento il biossido
di azoto
(NO2)
nell’aria nel punto prescelto. I campionatori saranno poi analizzati
in laboratorio per ottenere i dati delle concentrazioni di NO2
misurate in ciascun punto di monitoraggio.

L’obiettivo
per il 2020 è ottenere
una mappatura dettagliata delle aree urbane coinvolte,

perché la concentrazione di inquinanti può variare molto anche a
poca distanza. Cittadini per l’Aria insiste: “per questo motivo è
fondamentale posizionare molti kit di misurazione ed è essenziale la
partecipazione massiccia di cittadini, scuole, aziende. I dati
elaborati dai ricercatori del Comitato Scientifico del progetto
creeranno un database di informazioni preziose che verrà messo a
disposizione delle amministrazioni. Consentiranno di migliorare le
capacità predittive delle concentrazioni e dell’esposizione nelle
città e forniranno una descrizione precisa delle aree critiche
facilitando la restituzione di informazioni utili alla pianificazione
e raccomandazioni ai decisori politici e verranno utilizzate da
epidemiologi per determinare l’impatto sanitario dell’NO2 nelle
tre città”

Volete saperne di più e partecipare? Ecco la pagina dedicata sul sito di Cittadini per l’Aria

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Cittadini per l’Aria promuove il monitoraggio partecipato dell’aria a Milano, Roma, NapoliCittadini per l’Aria promuove il monitoraggio partecipato dell’aria a Milano, Roma, Napoli

Margherita Aina

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