Dic 2, 2019
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Sardine. A Genova hanno lasciato scritto il loro programma

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Sardine. A Genova hanno lasciato scritto il loro programma

Non solo immagini senza fonti: un altro pericolo del web è rappresentato dagli articoli senza fonti, come nel caso del blog Senza Nubi che il 30 novembre ha pubblicato un articolo per denunciare una scritta comparsa probabilmente a Genova a seguito della manifestazione delle sardine del 28 novembre, che ha contato 8000 presenze.

Nell’articolo leggiamo:

Giorni fa si sono radunate a Genova circa 8,000 persone aderenti all’iniziativa della ‘sardine’.
Genova ne ha viste di tutti i colori. Per esempio, vi ricordate i girotondini? Mode che vengono e passano.
Quelle sardine erano in grande maggioranza non genovesi: parlavano tutti i dialetti tranne che quello ligure.
Teste canute e volti vecchi, molti dei quali già fotografati in manifestazioni analoghe tenute in altre sedi, e venute a Genova in allegra trasferta.

Almeno uno dei loro punti programmatici è stato scritto con lo spray su di un muro tinteggiato di fresco, in uno dei classici vicoli della città vecchia.
Non è una grande novità.
«Picchia il fascista»
Firmato con la falce ed il martello.

Picchiare: uno dei tanti modi con il quale si esprime l’odio rancoroso. Violenza fisica ammessa e legalizzata dal fine loro indicato: le persone da loro definite ‘fasciste’ non godono dei diritti umani. Queste sardine sono intrise di violenza. Sono nei fatti razziste.
‘Fascista’?
Il fascismo è morto settantacinque anni fa, nessuno lo rimpiange, ma il suo ricordo è continuamente agitato da quanti hanno tutti gli interessi a mantenerlo in vita, come se esistesse ancora.
Fatto si è che con il termine ‘fascista’ le sardine indicano chiunque non la pensasse come loro.
Quindi, giù botte da orbi!

Probabilmente all’autore sfugge tutto ciò che è emerso con l’inchiesta della Procura di Caltanissetta, denominata “Ombre Nere“: in Italia esiste(va) una rete di matrice nazionalsocialista in espansione, e tra gli indagati non c’erano nostalgici bolscevichi provenienti dalle sardine. Fatta questa precisazione, l’immagine è stata scattata a Genova nei pressi della Piazzetta Cambiaso, più precisamente dal Vico dietro Il Coro delle Vigne, dunque possiamo avere la conferma che l’autore di Senza Nubi stesse parlando di Genova.

L’autore, tuttavia, non fornisce maggiori dettagli sullo scatto: non esistono prove, in pratica, sulla mano che ha tracciato la scritta in quanto ciò che vediamo è solo il dopo e non il prima. Non vengono ripresi momenti in cui qualcuno lascia la scritta sul muro, dunque non è possibile attribuirla alla manifestazione delle sardine che in ogni caso si sono riunite in piazza De Ferrari e viene difficile pensare che potessero manifestare accalcandosi negli strettissimi vicoli del capoluogo ligure.

In poche parole, l’autore non fornisce prove sugli artefici della scritta, che può essere addirittura precedente al 28 novembre.

L’articolo Sardine. A Genova hanno lasciato scritto il loro programma proviene da Bufale.

Non solo immagini senza fonti: un altro pericolo del web è rappresentato dagli articoli senza fonti, come nel caso del blog Senza Nubi che il 30 novembre ha pubblicato un articolo per denunciare una scritta comparsa probabilmente a Genova a seguito della manifestazione delle sardine del 28 novembre, che ha contato 8000 presenze. Nell’articolo leggiamo: Giorni fa…

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Luca Mastinu

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