Ott 18, 2019
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Nick Cave contro movimenti, religioni e associazioni che non tollerano il dissenso

Written by
Ypsilon Black

Sul suo sito The Red Hand Files, Nick Cave ha criticato alcune ideologie che, a suo dire, si arrogano il diritto di essere le uniche depositarie della verità. «Mi annoiano e mi soffocano con l’arroganza delle loro sicurezze», ha affermato il cantautore dalle pagine del suo portale in cui abitualmente interagisce con i suoi fan riguardo a tutti quei movimenti, partiti, religioni e modelli di pensiero dogmatici ed ermetici rispetto a ogni minimo dubbio o al semplice dissenso. Il tema del suo post era il motivo per cui ha deciso di scrivere canzoni.

«Vivere nell’incertezza e nella neutralità, oltre i dogmi e le convinzioni, è un buon affare per il songwriting, e per la mia vita in generale – ha scritto Cave -, per questa ragione tendo a essere a disagio con tutte le ideologie che si professano come “la verità” o “la vera via”». «Non si tratta solo della maggior parte delle religioni – ha specificato l’artista – ma anche dell’ateismo, dei politici bipartisan o di qualsiasi altra corrente di pensiero che trae la sua energia dalle proprie convinzioni e dalla soppressione di ogni teoria contraria».

Cave, nella sua critica, ha citato esplicitamente anche la cultura cosidetta “woke”, espressione associata alle conversazioni sul privilegio bianco e sulla discriminazione razziale storica in molti paesi, ma soprattutto negli Stati Uniti, divenuta negli ultimi anni vera e propria parola d’ordine culturale e ideologica: «Nonostante le intenzioni sicuramente virtuose di molte questioni legate al “risveglio”, sono la sua mancanza di umiltà e la sicurezza paternalistica e dottrinale a disgustarmi».

Ma il cantante australiano se l’è presa anche con l’Antifa (per esteso, Antifaschistische Aktion, collettivo antifascista internazionale di estrema sinistra e rete spontanea e transpartitica di militanti, ndSA) e con l’estrema destra: «Sono i protagonisti di un matrimonio violento e stranamente ironico in cui i partner si sostengono a vicenda, sulla base dei loro ciechi e inflessibili sistemi di valori».

Ma non è qualunquismo, quello di Cave: «Non voglio dire che non dovremmo avere le nostre convinzioni, che non dovremmo essere arrabbiati per come vanno le cose nel mondo o che non dovremmo combattere le ingiustizie. Convinzioni e rabbia possono essere le più potenti espressioni di amore universale».

Ricordiamo che, a poche settimane di distanza dalla pubblicazione del loro ultimo album, Ghosteen, i Nick Cave and the Bad Seeds hanno annunciato il tour europeo in supporto a quest’ultimo che toccherà anche l’Italia con due appuntamenti il prossimo anno: il 9 giugno 2020 al Forum di Assago (Milano) e l’11 giugno seguente all’Auditorium Parco della Musica a Roma. I biglietti per i singoli appuntamenti saranno acquistabili presso i rivenditori autorizzati (o su sul sito ufficiale di Nick Cave) a partire dalla mattina del 25 ottobre prossimo.

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