Set 11, 2019
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Strasburgo, storia di Biagio Conte: il frate laico che ha percorso più di mille km a piedi in 65 giorni per incontrare i vertici Europei

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Ypsilon Black

Strasburgo, storia di Biagio Conte: il frate laico che ha percorso più di mille km a piedi in 65 giorni per incontrare i vertici EuropeiStrasburgo, storia di Biagio Conte: il frate laico che ha percorso più di mille km a piedi in 65 giorni per incontrare i vertici Europei

Ha percorso più di mille chilometri a piedi in 65 giorni. L’obiettivo? Incontrare i vertici dell’Unione Europea per consegnargli una lettera. Una missiva in cui prende le difese dei migranti. È la storia di Biagio Conte, il missionario laico palermitano che da sempre difende i più deboli. Fondatore e gestore della Missione Speranza e carità, che nel capoluogo palermitato fornisce cibo e riparo ai senzatetto. Più di due mesi fa ha deciso di lasciare la Sicilia avviandosi in una sorta di “cammino penitenziale” alla volta del cuore dell’Europa. Adesso si trova a trenta chilometri da Strasburgo, una delle sede del Parlamento Europeo dove “cercherà di incontrare i responsabili e le autorità dell’Unione Europea per consegnare loro una lettera”. A darne notizia è lo stesso Conte, con una telefonata fatta da un paesino tedesco ai volontari della missione.

Fratel Biagio è partito l’otto luglio, con il traghetto, dal porto di Palermo seguendo le “rotte dei migranti”. “Si è reso esulte”, dicono i volontari della missione Speranza e carità. È approdato a Genova, per poi proseguire per Milano dove ha incontrato rappresentati del comune e l’Arcivescovo di Milano Mario Delpini”. Poi, sempre rigorosamente a piedi è andato in Svizzera, a Bellinzona, ha attraverso tutto il Ticino e ha scalato sotto la grandine il Monte San Gottardo. Il 14 agosto ha raggiunto il santuario di Sachseln dove è sepolto e san Nicolao della Flue, patrono della Svizzera; lì ha pregato per tutto il popolo svizzero. “Poi – spiegano dalla Missione Speranza e Carità – ha proseguito per la capitale svizzera Berna dove, al Palazzo Federale, ha incontrato dei gentili funzionari del Governo Svizzero. Ha parlato anche con tante persone comuni, sacerdoti e Vescovi, che lo hanno accolto e incoraggiato. Poi, nei giorni scorsi si è voluto recare a Baden, nel Canton Argovia, un comune della Svizzera di circa 20mila abitanti, dove ha vissuto per qualche anno da piccolo. Suo padre, non trovando lavoro in Sicilia, si recò in Svizzera, con tutta la famiglia, come migrante”.

In diverse zone della Svizzera Biagio Conte ha raccontato trovato tanti migranti italiani provenienti dalla Sicilia, dalla Campania, dalla Calabria, dalla Puglia. Adesso è arrivato a Strasburgo, ma poi intende dirigersi verso la sede europea di Lussemburgo e infine alla sede del Parlamento Europeo di Bruxelles. Ha intenzione d’incontrare il presidente dell’Europarlamento, David Sassoli, la presidente della commissione Ue, Ursula Von der Leyen, e quello del consiglio europeo, Donald Tusk. Sassoli e Tusk hanno già fatto sapere di essere pronti a incontrarlo.

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Fondatore e gestore a Palermo della Missione Speranza e carità, che nel capoluogo palermitato fornisce cibo e riparo ai senzatetto, adesso il missionario ha intrapreso un cammino a piedi fino al cuore dell’Europa. Vuole incontrare Sassoli, Tusk e Von der Leyen per consegnare una lettera in cui prende le difese dei migranti

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F. Q.

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