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Giu 27, 2019
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Milano Pride: il Festival Mix

Written by
Ypsilon Black

Milano Pride: il Festival Mix

“La prima volta
fu rivolta”. Con questo motto si è aperta la Pride Week 2019, in programma a Milano dal
21 al 30 giugno e che culminerà nella parata del Milano Pride, sabato 29 giugno. Il motto di quest’anno commemora i 50 anni dai moti di Stonewall, quando,
nella notte tra il 27 e il 28 giugno 1969, gli avventori del bar Stonewall Inn
di New York City si rivoltarono contro l’ennesima incursione della polizia nel
locale, dando così inizio al movimento di liberazione della comunità LGBTI+.

Love Riot: il Festival Mix

Come è ormai
tradizione, la Pride Week è stata aperta dal Festival Mix Milano, la più grande rassegna cinematografica LGBTI+ italiana, giunta alla
sua 33a edizione e tenutasi dal 20 al 23 giugno presso il Piccolo Teatro. In linea con il tema
del Milano Pride di quest’anno, anche il Festival Mix Milano ha eccezionalmente
rinunciato al suo motto “More Love” e lo ha sostituito con “Love Riot”, in omaggio agli Stonewall riots, le rivolte di
Stonewall.

Un festival al femminile

Tra i 60 film in concorso e i suoi ospiti speciali, il Festival Mix Milano
ha visto le donne protagoniste di questa 33a edizione. Donne,
d’altronde, furono le protagoniste dei moti di Stonewall – donne lesbiche e
donne trans, come Stormé DeLarverie e Sylvia Rivera. Donne lesbiche sono le protagoniste
di Carmen
y Lola
di Arantxa Echevarría,
storia d’amore di due giovani gitane che si scontrano con una cultura
tradizionalista e patriarcale alla periferia di Madrid: il film, prima di
approdare al Festival Mix Milano, è stato presentato con successo al Festival
di Cannes 2018 e arriverà nelle sale italiane il prossimo 27 giugno.

Fra le tante
anteprime italiane di questa edizione del Festival Mix Milano c’è stato anche XY
Chelsea
di Tim Travers Hawkins, su Chelsea
Manning
, l’ex militare statunitense per sette anni incarcerata a causa del
suo coinvolgimento in WikiLeaks e che, nata Bradley Edward, iniziò proprio in
carcere il suo percorso di transizione al genere femminile.

Natalia Aspesi e Letizia Battaglia ospiti
del festival

Non solo donne
lesbiche e donne trans: il festival ha celebrato anche donne eterosessuali e
cisgenere (vale a dire, non trans) forti, libere, che hanno pensato e vissuto
con autonomia e indipendenza di giudizio. Donne come Natalia Aspesi, che a partire dagli anni Novanta, quando
l’omosessualità era in gran parte ancora un tabù, nella sua rubrica Questioni di cuore su Il venerdì di Repubblica ha osato
parlare di amori omosessuali. Per questo, nel corso della serata
d’inaugurazione del Festival Mix Milano, Natalia Aspesi ha ricevuto da Ambra Angiolini il premio “More Love”.

(Video del premio a Natalia Aspesi)

Ospite, assieme
a Nando dalla Chiesa, della seconda
serata del Festival è stata Letizia
Battaglia
, che è stata presente alla proiezione di Shooting the Mafia di Kim
Longinotto. Il documentario ripercorre gli amori e la carriera di Letizia
Battaglia, prima fotogiornalista donna
del quotidiano L’Ora di Palermo
,
oggi ottantaquattrenne: alternata al ricordo dei diversi uomini che nei vari
decenni furono vicini alla fotografa, nella vita e nella professione, è la
drammatica cronaca dei delitti di mafia, che Battaglia fece conoscere
all’Italia e al mondo attraverso le sue fotografie.

Altri premi sono
stati dati, nel corso del Festival, all’attrice Giuliana De Sio, che ha ricevuto il premio “Queen of Comedy”, e
alla cantante Nina Zilli, incoronata
“Queen of Music” nella serata conclusiva del Festival.

I vincitori

Protagonista del
33° Festival Mix Milano è stato anche il pubblico,
che ha partecipato numeroso alle proiezioni e alle presentazioni dei libri
(toccando il record di 12.000 spettatori) e ha ballato sulle note di artisti e dj sul sagrato del
Teatro Strehler, trasformato per tre giorni in una discoteca all’aperto
. Pubblico
protagonista anche nelle votazioni, tramite l’applicazione del festival, attraverso
la quale ha premiato il film Benjamin, del comico inglese Simon
Amstell.

A tre giurie è
spettato poi il compito di scegliere i film vincitori delle tre categorie in
concorso. Vincitore della categoria “Cortometraggi” è risultato Projekt
Baby
di Johannes Pico Geertsen, mentre per la categoria “Documentari”
la giuria ha premiato come miglior film Cassandro, the Exotico di Marie
Losier, sul messicano Cassandro, wrestler e omosessuale, che per anni si è
travestito da donna per combattere i pregiudizi della cultura machista della
lucha libre. Il film ha anche vinto il premio di LaF, che lo trasmetterà sul suo canale. Per la categoria
“Lungometraggi”, la giuria, presieduta da Michela
Murgia
, ha proclamato vincitore il film kenyota Rafiki di Wanuri Kahiu,
che ha incontrato forte opposizione in patria, dove l’omosessualità è reato. Il
film, una storia d’amore fra due donne, si è aggiudicato anche il premio
Cultweek.

Menzione
speciale, invece, per il lungometraggio Greta del brasiliano Armando Praça,
che ha vinto anche il Premio Cielo Festival Mix, guadagnandosi così la
trasmissione sul canale Cielo.
Ambientato in Brasile, Greta tratta
di persone sole ed emarginate: come Pedro, un anziano infermiere gay che inizia
una relazione con il più giovane Jean, ricoverato in ospedale ma in stato di
fermo per omicidio. Benché sia il progetto di anni di lavoro, il film è uscito
adesso nel Brasile del presidente Bolsonaro, nel nuovo corso che ha invertito
il percorso di libertà e uguaglianza della comunità LGBTI+.

Inversioni di rotta, episodi di intolleranza nella cronaca quotidiana, libertà messe in discussione, persone coraggiose che portano avanti le proprie idee e il proprio lavoro… i film del Festival fanno pensare che la rivolta, iniziata cinquant’anni fa, deve continuare.

Guarda anche il Video su Facebook

Entusiasmo, #MoreLove e #LoveRiot al 33° Festival MIX Milano di Cinema GayLesbico e Queer Culture!

Pubblicato da Festival MIX Milano su Lunedì 24 giugno 2019

Fonte Immagine: http://festivalmixmilano.com/festival/

Apre una settimana all’insegna dell’amore

Margherita Aina

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peopleforplanet

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