Giu 11, 2019
120 Views
Commenti disabilitati su Il mio Berlinguer: un solo attimo che dura da tutta la vita

Il mio Berlinguer: un solo attimo che dura da tutta la vita

Written by

Il mio Berlinguer: un solo attimo che dura da tutta la vitaIl mio Berlinguer: un solo attimo che dura da tutta la vita

Trentacinque anni fa, giugno, un bimbo cammina per piazza Ghiaia, Parma. Sua madre lo tiene per mano tra i banchi del mercato. Il bimbo è un bimbo: imprevedibile, si lancia e scappa di continuo, meglio prevenire. La madre lo tiene stretto, lo fa sempre: agli incroci soprattutto stringe più forte e lui si divincola, indispettito da tante attenzioni. Ma qui non ci sono attraversamenti, la piazza è pedonale. Eppure la mamma stringe ancora più forte, si ferma all’improvviso e si guarda attorno, impietrita.

I muri della piazza, rimpicciolita dalle baracche di metallo e i tendoni a coprire la frutta dal sole, sono completamente ricoperti di poster. Ci sono il bianco, il rosso e il nero dell’inchiostro, sotto la luce della prima estate. Insieme compongono il viso di Enrico Berlinguer, sorridente del suo sorriso aperto, così poco politico. La madre resta ferma e si guarda attorno. È un attimo, ma – va da sé – nel ricordo di quel bambino è un attimo che dura una vita: dura da tutta una vita.

Il bimbo, capelli rossi e sguardo da birba, è sempre più spazientito. Così tanto che alla fine s’incapriccia.

Ma chi è, Ma?
La madre risponde con la voce appena increspata: E’ Enrico Berlinguer.
– Chi?
– Una brava persona, è morta una brava persona.

La mamma, mia mamma, ha gli occhi lucidi. E gli occhi lucidi sono per le cose serie: per le liti, per lo sfratto e per i conti che devono tornare.

Berlinguer, il mio Berlinguer, è tutto qui. La memoria politica può dividersi sulla scala mobile e sul compromesso storico, sull’Atlantismo e lo strappo con l’Urss. Ma la memoria umana, quella ancora oggi discrimina i politici pensando a Berlinguer, all’abbraccio di Pertini, alla folla di piazza San Giovanni e agli occhi della mamma. Pensando a Gaber e a qualcuno che era “comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri”.

Retorica di adulto e nostalgia di bambino, a questo ci avete ridotto.

L’articolo Il mio Berlinguer: un solo attimo che dura da tutta la vita proviene da Il Fatto Quotidiano.

Trentacinque anni fa, giugno, un bimbo cammina per piazza Ghiaia, Parma. Sua madre lo tiene per mano tra i banchi del mercato. Il bimbo è un bimbo: imprevedibile, si lancia e scappa di continuo, meglio prevenire. La madre lo tiene stretto, lo fa sempre: agli incroci soprattutto stringe più forte e lui si divincola, indispettito da […]

L’articolo Il mio Berlinguer: un solo attimo che dura da tutta la vita proviene da Il Fatto Quotidiano.

Fabio Amato

Article Categories:
Il fatto quotidiano

Comments are closed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi. Cookie policy