Mag 7, 2019
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Tangenti Milano, Greco: “Valutiamo la posizione del governatore Fontana”. Le carte: “Voleva ricollocare il socio Marsico”

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Ypsilon Black

Tangenti Milano, Greco: “Valutiamo la posizione del governatore Fontana”. Le carte: “Voleva ricollocare il socio Marsico”Tangenti Milano, Greco: “Valutiamo la posizione del governatore Fontana”. Le carte: “Voleva ricollocare il socio Marsico”

Per il momento Attilio Fontana è parte offesa ma la sua posizione potrebbe anche cambiare. Lo ha detto il procuratore capo di Milano, Francesco Greco, durante la conferenza stampa sulle 43 misure cautelari che hanno fatto tremare la Lombardia. Il governatore non è stato ancora interrogato. “Aspettavamo che venissero eseguire le misure cautelari ma sarà sentito prossimamente”, ha detto il capo dell’ufficio inquirente milanese. Ma in che veste sarà sentito? Da persona informata sui fatti, cioè testimone con l’obbligo di dire la verità? “Non lo sappiamo ancora”, ha detto Greco. “Sull’episodio contestato nell’ordinanza – ha aggiunto – il governatore Fontana è parte offesa. È in corso di valutazione la posizione del governatore sull’episodio relativo all’incarico ottenuto in Regione dal suo socio di studio, Luca Marsico“.

Il legame con Caianello – Il riferimento di Greco è per un’intero capitolo dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Raffaella Mascarino. Nel marzo del 2018, infatti, subito dopo l’elezione di leghista a governatore, gli investigatori intercettano alcune conversazioni di Gioacchino Caianello, il ras di Forza Italia finito in carcere stamattina. Tra i reati contestati a Caianello c’è anche anche quelldo di istigazione alla corruzione commesso proprio nei confronti del governatore Fontana. I due – come ha detto Greco – hanno un legame di “lunga data“.  Fontana era sindaco di Varese, provincia dove Cainello era coordinatore di Forza Italia. L’episodio riportato nelle carte vede il presidente come “parte offesa“: il tentativo di corruzione, infatti, non è andato a buon fine.

“Fontana e il ricollocamento Marsico” – Tutto nasce dalla mancata rielezione in consiglio regionale di Luca Marsico, ex esponente di Forza Italia, avvocato e socio di studio dello stesso Fontana. Gli inquirenti ricostruiscono che “una delle cause della mancata rielezione è riconducibile al boicottaggio della sua campagna elettorale da parte di Caianello, il quale ha deciso di puntare sul deciso sostegno elettorale al candidato Angelo Palumbo“. Insomma: il ras di Forza Italia in provincia di Varese ha fatto “trombare” il socio del neogovernatore. “La mancata rielezione di Marsico – scrive il giudice – fa sin da subito registrare la volontà del presidente Fontana di trovare il modo di ricollocare professionalmente il suo socio di studio e, a tal fine, lo stesso intrattiene una serie di incontri con Caianello”. A quel punto Caianello si attiva per realizzare quella che gli investigatori definiscono “una complessa operazione corruttiva, consistente, in particolare, nello scambio tra la nomina dell’attuale direttore generale di Afol Metropolitana Milano, Zingale Giuseppe, alla direzione generale Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, (per effetto dell’intercessione diretta di Fontana) e l’affidamento di incarichi onerosi da parte Afol in favore dell’avvocato Marsico”. In pratica Caianello propone a Fontana di far affidare a Marsico alcune consulenze dall’Afol. In cambio il presidente avrebbe dovuto nominare l’attuale dg di Afol al vertice della Formazione della Regione Lombardia//content.jwplatform.com/libraries/4EqqebcF.js

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Le intercettazioni: “Tu questa cosa non la puoi fare” – A raccontare il contenuto degli incontri con Fontana è lo stesso Caianello: “Allora da Attilio, Attilio parte e mi dice: Sai Nino io..tu sai che io alla fine soldi..in soldoni proprio io ho due problemi, Luca e Mentasti. Ma la cosa preoccupante è che i problemi la Regione Lombardia non sono Mentasti, è Luca Marsico! Mi dice: ‘Sai Nino lui…mi dice che non ce la fa”. Io ho detto: “Scusa Attilio, adesso va bene tutto, il fratello gli ho..prende 2.600 euro netti al mese in Trenord, portando in giro i volantini della pubblicità. Lui adesso dire che non ce la fa..è vero che i so..”. A quel punto Caianello propone al governatore la sua “operazione“: “Guarda…allora, per Luca io continuo a dirti ti faccio la proposta.…ti propongo di prendere Zingale come direttore generale alla formazione, lui è all’Afol, attraverso l’Afol che è l’azienda di formazione di città metropolitana…ti facciamo avere gli incarichi! Il meccanismo è quello che quello va lì e gli da le consulenze…”. Palumbo, il consigliere eletto, fa notare a Caianello che Marsico ha un altro problema: per due anni non potrà ricoprire incarichi di governance in aziende partecipate dalla Regione Lombardia essendo un consigliere regionale uscente: “Il problema dei due anni che tu per due anni non puoi assumere incarichi di governance nelle aziende dove c’è la partecipazione della nuova Regione”. A sentire Caianello, addirittura, sarebbe stato lui stesso ad “aver avvisato Fontana del pericolo di una sua esposizione in prima persona in relazione alla risoluzione del problema di Marsico (chiaramente alludendo alla inopportunità di nomine in favore di Marsico direttamente riconducibili al Presidente Fontana)”.“Io gli ho fatto: guarda tu questa cosa non devi fare, perchè domani mattina quando esce una cosa del genere la collegano a te, tu devi capire che sei nell’occhio del ciclone! Sei il Presidente della Regione Lombardia”.

Greco: “Nuovo episodio emerso da indagini recenti” – In ogni caso, Fontana respinge la proposta di Caianello ma non la denuncia: il governatore “dopo un’iniziale apertura sul punto” spiega al berlusconiano di voler cercare altre possibilità per il futuro di Marsico. Ed è proprio per questo che la posizione di Fontana continua ad essere attenzionata dagli investigatori . Per l’incarico affidato in Regione a Marsico, dopo aver rifiutato lo schema proposto da Cainello. “Quest’altro episodio – ha detto Greco – è emerso da indagini recenti”.

Twitter: @pipitone87

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Nell’ordinanza di custodia cautelare è riassunto il tentativo di corruzione di Gioacchino Caianello, il ras di Forza Italia finito in carcere stamattina, nei confronti del presidente della Regione Lombardia. Che è parte lesa ma non è stato ancora interrogato. “Non sappiamo in che veste sarà sentito. Sull’episodio contestato nell’ordinanza è parte offesa. È in corso di valutazione la posizione del governatore sull’episodio relativo all’incarico ottenuto in Regione dal suo socio di studio”, ha spiegato il capo della procura

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Giuseppe Pipitone

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Il fatto quotidiano

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