Mag 11, 2019
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Barolo, il re dei vini. All’asta le bottiglie introvabili

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Ypsilon Black

Asta del Barolo 2019: vini preziosi e introvabili

Asta del Barolo 2019: vini preziosi e introvabili

Ritorna per la XVII edizione l’Asta del Barolo, tra gli appuntamenti più attesi dai collezionisti italiani e stranieri alla perenne ricerca di bottiglie rare e preziose. La manifestazione, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza all’ONLUS 1Caffè dell’attore Luca Argentero, si tiene domenica 12 maggio nel Castello di Barolo.

Una sessantina i lotti, che faranno girare la testa agli appassionati di tutto il mondo, con alcuni pezzi unici entrati nella storia dell’enologia italiana. Tra i più attesi ci sono quelli di Giacomo Conterno, come il Barolo Riserva Monfortino del 1990, che parte da una base d’asta di 1400 euro, l’annata 1961 da base 1000 euro e il 1988 da 1200. Prezzi base, che secondo le stime saliranno alle stelle anche per la partecipazione telefonica e online di acquirenti di Singapore, Osaka e Tokio, disposti a tutto pur di aggiudicarsi i lotti più preziosi. Tra questi ci sono due bottiglie di Barolo Bartolo Mascarello del 1964 e 1967, un Giacomo Borgogno Riserva del 1947 e un Fontanafredda del 1959, che entreranno di diritto nelle cantine private di chissà quali facoltosi collezionisti.

Il bottino più ambito per numero di bottiglie è senza dubbio lo speciale lotto “Deditus” n. 23, tutto composto da etichette del 1999 con un Cordero di Montezemolo Barolo Bricco Gattera, una magnum di Barolo Morasco Franco Martinetti, un Michele Chiarlo Barolo Cerequio, una doppia magnum di Barolo Poderi Gianni Gagliardo, un Poderi Luigi Einaudi da 750ml di Barolo Cannubi, una magnum Barolo Bussia a firma di Prunotto e un Barolo Castiglione per la cantina Vietti. Base d’asta? 1000 euro, che sono destinate a salire vertiginosamente, secondo le previsioni.

Nata per volere di Gianni Gagliardo nel 1998, l’Asta del Barolo ha visto da subito il coinvolgimento della maggior parte delle cantine di questo territorio tanto amato dagli enofili, al punto da ricevere quest’anno l’Alto Patrocino del Parlamento Europeo.

«Gli uomini e le donne delle Langhe della mia generazione avevano un sogno, forse più di uno; di sicuro c’è sempre stata una voglia di riscatto, una voglia immensa di rendere grande i propri prodotti, e far apprezzare questo territorio. Tutti insieme ce l’abbiamo fatta» spiega con orgoglio Gianni Gagliardo. «L’Asta del Barolo è l’evento clou che sintetizza questo successo del più nobile e noto vino di questa terra».

La manifestazione prenderà il via il giorno prima dell’Asta, sabato 11 maggio, con un seminario sul Barolo tenuto con Ian D’Agata e una Cena di Gala a firma del bistellato Gian Piero Vivalda, presso il Tempio dell’Enoturista, nel Castello di Barolo.

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