Apr 12, 2019
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Vinitaly 2019: i migliori assaggi della 53ª edizione

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Ypsilon Black

i migliori vini d'Italia presenti

i migliori vini d’Italia presenti

Vinitaly 2019, gli esordienti: decisamente fuori dai canoni per Bolgheri, il “5” Frizzante Ancestrale 2018 di Donne Fittipaldi  è un rosato prodotto da Malbec argentino, con rifermentazione in bottiglia senza sboccatura. No panic, per carità, perché questa definizione complicata indica semplicemente la presenza dei suoi lieviti, tanto da risultare leggermente torbido nel calice. Appena 2000 bottiglie per un rosato da “merenda”, ottimo con i salumi e dalla gradazione alcolica contenuta (10,5%). Due modi per berlo: shakerando la bottiglia o lasciando i lieviti sul fondo. Noi vi suggeriamo la prima versione. Chi cerca degli spumanti diversi dal solito deve provare quelli di IOMazzucato, cantina veneta nel cuore di Breganze ai piedi dell’altopiano di Asiago. L’azienda ha presentato due bollicine Pas Dosè da metodo classico (ossia da rifermentazione in bottiglia) da uve Vespaiola e Pinot Nero, sia nella versione rosato che bianco. Ogni bottiglia riporta in bellavista sull’etichetta la propria numerazione in quattro cifre, tanto da poter acquistare (o almeno provarci) quella del proprio anno di nascita o di anniversario. Sempre dal Veneto arriva il nuovo modo di fare l’aperitivo con Terre di San Rocco, che ha lanciato i vini 18:00 20:00 nella versione Veneto IGT Rosso, Bianco e Rosato. Splendida beva per ciascuna bottiglia, l’azienda ha realizzato delle etichette che diventano fluorescenti al buio, da cui emerge, su sfondo nero, l’orario in cui concedersi questo momento di relax, dalle 18:00 alle 20:00, appunto.

In Sicilia Valle dell’Acate ha presentato il nuovo Cerasuolo di Vittoria Classico Cru Iri da Iri, nato dalla fusione tra Nero d’Avola e Frappato. Il nome del prodotto trae origine da un passo dantesco in cui si descrivono due iridi che si riflettono l’una nell’altra, creando un terzo cerchio di fuoco, iconicamente riportato in etichetta. Naso intenso, sorso succoso, questo rosso può abbinarsi anche a una ricca zuppa di pesce.
I vini sorprendenti. Cominciamo subito dalla Puglia, dove la cantina Michele Calò produce solo nelle annate migliori (9 volte in 33 anni) uno straordinario Negroamaro in purezza, lo Spano Salento Rosso Riserva IGP. Solo 6500 bottiglie e 300 Magnum per l’annata 2013, che convince completamente per quegli accattivanti aromi balsamici e di arancia tarocco, supportati da struttura prorompente e lunghezza pressocché infinita. Stupendi anche i rosati Cerasa e Mjere, da mettersi via a casse per la prossima estate. In Alto Piemonte, in provincia di Biella, Daniele Dinoia di Villa Guelpa fa un Lessona DOC 2016 di grandissima eleganza, segnato da sentori di frutta rossa croccante, ricordi di karkadè, palato fresco e lungo. Un territorio riscoperto quello di Lessona, dove si producevano vini di altissima qualità già nell’Ottocento, come testimoniano dei documenti ritrovati da Daniele nella sua tenuta, che riportano le periodiche analisi scientifiche sui vini di quella zona. Territorio e cantina da tenere d’occhio.

Le etichette più stilose. Bellissime le bottiglie da collezione “uomo e donna” dell’Astemia Pentita di Barolo, che raffigurano una dama e un gentiluomo in abiti eleganti, pensati da Silvia Vezza come un omaggio alle persone che lavorano in Piemonte. Andando alla sostanza, vi consigliamo di provare le nuove annate, in particolare il Barolo Cannubi Riserva, già segnato da buona bevibilità, e il Barolo Terlo Riserva 2013, proclamato Migliore Vino Italiano Banco BPM 2019, una chicca da appena 1000 bottiglie. Rimaniamo ancora in Toscana con Rigoloccio, cantina maremmana, le cui etichette sono state disegnate da Tamara Meskhi artista eclettica, che ha realizzato anche gli arazzi della sede ufficiale del governo della Federazione Russa. Tra i vini presentati ci ha colpito Il Sorvegliante, Toscana Rosso IGT 2017, da Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Petit Verdot, che affina 12 mesi in barrique francesi. Aromi di spezie, frutta nera matura e tannino d’impatto, mantiene una piacevole bevibilità: da abbinare sicuramente con una ricca grigliata di carne. Colpisce per stile anche l’etichetta dell’azienda Bolé, che interpreta con colori accesi e forme sinuose il meglio della Romagna in un ideale abbraccio tra cielo, terra e mare. La cantina ha lanciato la nuova vendemmia 2018, uno Charmat lungo ideale a tutto pasto, ospitando presso lo stand Giacomo Bagnara, noto illustratore veronese, i cui lavori sono apparsi anche sul New York Times e il New Yorker. L’artista ha realizzato a mano, durante la manifestazione, diverse stampe in edizione limitata per gli ospiti presenti.

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