Apr 1, 2019
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Turchia, alle comunali Erdogan rischia di perdere le grandi città: all’opposizione Ankara mentre Istanbul è contesa

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Turchia, alle comunali Erdogan rischia di perdere le grandi città: all’opposizione Ankara mentre Istanbul è contesaTurchia, alle comunali Erdogan rischia di perdere le grandi città: all’opposizione Ankara mentre Istanbul è contesa

Erdogan vince ma non domina. Il presidente turco e il suo partito,  l’Akp, ottengono circa il 45% dei consensi  (più del 50% in coalizione) ma perdono la capitale Ankara e rischiano di non vincere nel principale centro economico, demografico e culturale Istanbul. Questo il risultato delle elezioni amministrative, le ultime consultazioni prima del 2023 quando si tornerà a votare per le politiche. Un risultato che il presidente rivendica: “Come avviene dal 3 novembre 2002, l’Akp resta il primo partito con un ampio margine”. Tornato ad Ankara, il Sultano ha celebrato il successo parlando dal quartier generale del Partito della giustizia e dello sviluppo e esultando per la conquista del 56% dei comuni. Ma in realtà la recessione economica che dura da un anno e l’inflazione hanno influito sui risultati elettorali.

LA CAPITALE ANKARA
Secondo i dati non ancora definitivi del voto comunicati dall’agenzia  ufficiale Anadolu, il partito presidenziale Akp avrebbe perso la guida della capitale dopo 25 anni. La vittoria con il 50.9% dei voti è andata a Manus Yavas del Chp, il partito popolare repubblicano, principale forza laica di opposizione. Invece Mehmet Ozhaseki, candidato sindaco dell’Akp, si è fermato al 47%. Nella notte l’opposizione ha festeggiato la vittoria con fumogeni e bandiere della Turchia. Ma non sembra finita qui. Infatti Fatih Sahin, segretario del partito presidenziale, non ha confermato il risultato: “Abbiamo individuato voti nulli e irregolarità in molti dei 12.158 seggi ad Ankara. Faremo valere i nostri diritti e non consentiremo venga alterata la volontà dei nostri cittadini”.

ISTANBUL
Nella città sul Bosforo, la situazione è molto controversa. Nella tarda notte il conteggio si è bloccato al fotofinish con una differenza di 4.443 voti sul 98,78%  dei seggi scrutinati. Secondo i dati diffusi dall’agenzia ufficiale Anadolu, Binali Yildirim del partito presidenziale aveva il 48,70% e Ekrem Imamoglu del Chp il 48,65%. Ma la competizione, che vale il controllo di un terzo del Pil turco, sembra ancora aperta. Infatti la situazione parziale che parrebbe incoronare vincitore Yildrim, ultimo primo ministro turco prima dell’abolizione della carica nel 2018, è stata contestata da Imagoglu  che ha affermato di aver vinto con oltre 29.000 voti di scarto sottolineando che l’Akp “non ha possibilità di colmare il divario”.
I risultati definitivi dovrebbero arrivare nella mattinata ma lo scrutinio è stato nuovamente bloccato.

IL RISULTATO GLOBALE
Nel paese, l’ Akp del presidente resta il primo partito con circa il 45% dei consensi e vince anche con il contributo del 6% degli alleati nazionalisti del Mhp. Ma le opposizioni ottengono buoni risultati. Il socialdemocratico Chp è sopra il 30% e i liberal-conservatori dell’Iyi permettono alla coalizione di avvicinarsi al 40%. La terza città, Smirne resta nelle mani dell’opposizione nonostante la fine del quindicennio di governo di Kocaoglu. Inoltre, la coalizione avversa all’ Akp strappa al governo tutta la fascia mediterranea, togliendo alla destra islamica e nazionalista Adana e Antalya, centri chiave per l’economia e il turismo. 
Tra le altre opposizioni, i curdi  – concentrati nel sud-est del paese – si riprendono molte città, compresa la loro capitale Diyarbakir, commissariata dal governo centrale insieme a un centinaio di altri comuni con accuse di terrorismo per presunti legami con il Pkk. Storico risultato a Tunceli, nell’est: per la prima volta nella storia turca un capoluogo di provincia  sarà guidato da un comunista, Mehmet Fatih Macoglu. Il voto è stato accompagnato da gravi episodi di violenza soprattutto nel sud-est del paese, spesso teatro di scontri tra clan rivali durante le elezioni, con almeno quattro morti e decine di feriti.

L’articolo Turchia, alle comunali Erdogan rischia di perdere le grandi città: all’opposizione Ankara mentre Istanbul è contesa proviene da Il Fatto Quotidiano.

Il presidente turco e il suo partito, l’Akp, ottengono circa il 45% dei consensi (più del 50% in coalizione). L’alleanza di opposizione si avvicina al 40%. I curdi si riprendono la loro capitale Diyarbakir e diversi comuni. Primo capoluogo di provincia ai comunisti

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F. Q.

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