Apr 10, 2019
83 Views
0 0

Formula E a Roma: intervista ad Allan McNish

Written by
Ypsilon Black
Allan McNish

Allan McNish, tre volte vincitore della 24 Ore di Le Mans, è il team principal di Audi Sport ABT Schaeffler

Tutto è pronto a Roma. Dopo il successo dell’anno scorso, torna in città il grande circo della Formula E. Le monoposto elettriche si sfideranno per le strade cittadine venerdì 12 e sabato 13 aprile, giornate di prove e di gara, che sarà trasmessa su Mediaset. Ci siamo fatti raccontare cosa accade davvero prima e durante un ePrix da uno degli uomini più importanti del circuito delle auto elettriche: Allan McNish, team principal dell’Audi Sport ABT Schaeffler, vincitore lo scorso anno della competizione a squadre. 

Scozzese, classe 1969, McNish ha trascorso al fianco di Audi buona parte della sua carriera: da pilota vanta tre vittorie alla 24 Ore di Le Mans e altrettante il campionato American Le Mans Series, oltre ad aver preso parte al campionato di Formula 1 nel 2002 con la Toyota.

Che effetto le fa tornare a Roma?
L’esordio del circuito romano un anno fa è stato un successo, quindi non vedo l’ora si accendano i motori. Personalmente ho gareggiato in Italia molte volte, in varie competizioni e con vetture di ogni tipo, ed è sempre stato un divertimento perché qua c’è una passione popolare straripante. E poi correre nel cuore di una città come Roma è qualcosa di unico.

Cos’ha in programma per il suo soggiorno romano?
Quando vengo a Roma vado sempre all’autodromo di Vallelunga, che frequento dal 1990 e che rappresenta il tempio dei motori in città, un ruolo che ora è stato preso dal circuito di Formula E. Un anno fa siamo stati in Vaticano dal Papa ed è stato un riconoscimento incredibile. 

Cosa le piace di più di Roma?
L’intensità pazzesca di questa città. Quando arrivo all’aeroporto e salgo sul taxi mi sembra già di essere nel mezzo della gara, è qualcosa di difficile da spiegare. 

Sarà che molti cittadini vivono la mobilità urbana come un Gran Premio…
(Ride, ndr) Forse. Ho avuto un compagno di squadra romano, Emanuele Pirro: quindi conosco lo stile di guida locale molto, molto bene. 

Audi e-tron FE05 #66 (Audi Sport ABT Schaeffler), Daniel Abt

L’Audi e-tron FE05 di Daniel Abt durante l’ultimo e-prix a Sanya in Cina

Che valore ha questa gara per la stagione di Audi?
È importante perché rappresenta il via del tour europeo della Formula E dopo le tappe in Asia e Sud America. La stagione entra nel vivo e i big sono tutti attaccati in classifica, una garanzia di spettacolo non da poco.

Com’è il circuito della capitale?
Si corre su strade cittadine, quindi fino alle prove ufficiali non sappiamo con precisione cosa dobbiamo attenderci. Il circuito subisce ogni anno delle piccole modifiche: uno dei nostri compiti più importanti è scoprire per tempo queste novità, e saperle affrontare. Di certo sappiamo che ci aspetta un circuito tecnico, lungo 2,8 chilometri e con 21 curve impegnative. Dobbiamo farci trovare pronti con i setup adatti, per avere un’auto veloce che non accusi i salti e sia performante nelle chicane. Una sfida non da poco, sia per i piloti che per gli ingegneri. 

L’anno scorso non vi è andata male…
L’edizione 2018 è stata una gara bellissima soprattutto per gli spettatori, con tanti sorpassi e grande agonismo. Noi abbiamo ottenuto ottimi piazzamenti: Lucas Di Grassi è arrivato secondo e Daniel Abt quarto. 

Chi vincerà quest’anno?
Impossibile dirlo. Nelle prime sei gare della stagione abbiamo avuto ogni volta pole position diverse e vincitori diversi. Non scommetto mai e di certo non inizierò da Roma. La Formula E è davvero imprevedibile.

Qual è il vostro obiettivo per la stagione?
L’asticella è molto alta. Puntiamo a ripetere il titolo di squadra vinto lo scorso anno e a bissare con il titolo piloti (Di Grassi al momento è sesto a 10 punti dalla vetta, ndr). Sono entrambi traguardi alla nostra portata, anche se sappiamo che non sarà semplice. Quest’anno la competizione è ancora più dura: saranno in tanti a provarci fino all’ultimo. 

Negli anni si è scritto decine di volte di un imminente approdo di Audi in Formula 1. C’è qualcosa di vero?
È vero, i rumors vanno avanti da anni. Ma sono rumors, appunto. I nostri programmi per quanto riguarda le corse sono strettamente legati a quelli relativi auto da strada, è così da sempre. Oggi operare sulle vetture della Formula E ci permette di lavorare sul futuro dell’elettrificazione dei veicoli Audi. Vuol dire fare ricerca, sviluppare le tecnologie e i settaggi giusti. Per questo motivo l’anno scorso abbiamo fatto il nostro ingresso ufficiale tra le scuderie: tutto ciò che negli anni abbiamo sperimentato in pista, penso alle auto per Le Mans, negli anni successivi è arrivato in strada. Non è un caso se un anno fa a San Francisco Audi ha lanciato il suo primo modello completamente elettrico.

Lucas di Grassi, Audi e-tron FE04

Lucas Di Grassi a Roma nel 2018

Quindi il futuro sarà solo elettrico?
L’impegno sull’elettrico nei prossimi anni sarà grande. Audi ha il dovere di essere rilevante, di provare a cambiare le cose. Il processo di elettrificazione della mobilità non è una nostra presa di posizione o una scommessa per il futuro, è semplicemente la realtà. Per questo la Formula E ha un compito particolarmente importante: informare la gente che il cambiamento è già arrivato, che certe tecnologie esistono e addirittura girano nel centro di Hong Kong, di Berlino e ora di Roma. Raccontare la nostra storia e la nostra visione nel cuore delle città è fondamentale per cambiare le abitudini delle persone. 

Fra quanto accadrà?
Non è mai semplice prevedere l’arrivo di una rivoluzione. Ma io sono nel mondo dei motori da 35 anni e non ho mai visto cambiamenti rapidi come negli ultimi 10-15 anni. I passaggi sono sempre più veloci: dalla benzina al diesel, poi l’ibrido e infine l’elettrico. Incredibile, se si pensa che la benzina “tradizionale” è stata l’unica soluzione possibile per un secolo. Per il nostro team la sostenibilità dei nostri mezzi conta quanto le performance.

Cosa rappresenta la Formula E nella sua carriera?
I motori sono la mia vita, su due oppure quattro ruote. Da piccolo sono cresciuto con la leggenda della rivalità tra Giacomo Agostini e Mike Hailwood e dei loro sorpassi alla Isle of Man TT. Poi ho guidato tante monoposto. Oggi la sfida si chiama Formula E ed è molto eccitante fare parte di questo mondo. Anche perché, dopo la fine della mia carriera da pilota, non avrei mai pensato di diventare Team Principal di una scuderia di auto elettriche. D’altra parte il cambiamento è così: imprevedibile. L’elettrico ha messo in circolo nuova energia da tutti i punti di vista. Anche nella mia vita, e ora mi trovo a imparare ogni giorno cose nuove e affrontare sfide sempre diverse.

Che effetto le fa non sentire più il rombo assordante dei motori delle monoposto?
Mi viene da sorridere. Sono cresciuto con i motori V10 e V12 che “cantavano” sui circuiti di Formula 1. Ora sono nella Formula E ed è tutto così tranquillo… Poi penso che sei mesi fa ero a fare un giro in bici con mio figlio e a un certo punto una Tesla ci ha sorpassato. “Ehi, hai sentito”, ha detto lui. “No, cosa?”, ho risposto. Allora ho capito che quello per lui era il nuovo rumore dei motori, cui le mie orecchie non sono ancora del tutto allenate. Per le nuove generazioni quello sarà il rumore della passione.

The post Formula E a Roma: intervista ad Allan McNish appeared first on Style.

Formula E a Roma: intervista ad Allan McNish
StylecoriereNew feed

Article Tags:
Article Categories:
News
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi. Cookie policy