Mar 2, 2019
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Sun Araw in concerto alla Sala Vanni di Firenze. Presentazione e (breve) intervista

Written by
Ypsilon Black

Al netto di un nome che tutt’al più ricorda quello di un pornodivo d’antan, Cameron Stallones è una figura ubiqua nel fluttuante ecosistema dei freak musicali prodotti da internet da otto anni a questa parte: il polistrumentista originario di Austin, ma da anni residente in California, ha infatti posto la sua effigie su alcune tra le escursioni sonore più interessanti legate all’avant-garde e a tutto quell’output stilistico figlio del post modernismo sfrenato, dal gusto pop e esoterico al tempo stesso – dapprima, scomponendo le cellule della dub music e degli influssi di Zion e della Madre Etiopia, poi lavorando di fino su un concetto di ensemble non troppo distante da quello teorizzato da Branca (o più recentemente dal suo delfino, l’aggeggione Thurston Moore).

Uno tra i più significativi dei tanti pseudonimi scelti dal nostro, come maschere del teatro goldoniano, è Sun Araw: On Patrol del 2010 univa le fascinazioni vapor agli elementi più contorti di scuola Mego, creando un tessuto sonoro tanto impenetrabile e ottusamente ripetitivo, quanto affascinante nel delineare la cartografia di effimeri tropici post-apocalittici. Gli ha detto bene che molte delle produzioni derivate da quelle sessioni siano poi state utilizzate nel videogame di culto Hotline Miami, una sorta di manifesto al neon del revivalismo sfrenato che volgeva alla costa est di Miami Vice e all’ultraviolenza delle opere di Refn.

Il cinema è uno dei cunicoli in cui la sua musica spesso ripiega, e così, in occasione del suo tour per promuovere la colonna sonora da lui composta per Guarda in Alto, l’ultimo film di Fulvio Risuleo, Musicus Concentrus in collaborazione con Disco_nnect (due eminenze grigie della musica avant e sperimentale del fiorentino) ha inserito Sun Araw nella propria rassegna di eventi che si terranno da qui a fine Aprile a Firenze.

Stasera, 2 Marzo, Sun Araw si esibirà nella cornice della Sala Vanni di piazza del Carmine, e per l’occasione il compositore texano ha rilasciato qualche dichiarazione per Sentire Ascoltare, riguardante soprattutto la realizzazione della colonna sonora per la pellicola di Risuleo: “Lui mi ha contattato per primo”, ha dichiarato, “è venuto a LA e mi ha spiegato per filo e per segno il concept del progetto, ho letto lo script e mi ha convinto”. Prosegue: “La colonna sonora è molto minimale, il film ha una certa aura mistica quindi ho voluto che la musica avesse una qualità tattile, che fosse bizzarra e un po’ ostica. Una composizione melodica, emozionale, classica, di sicuro non avrebbe funzionato”.

Poi ha aggiunto: “Ho studiato cinema e per circa sette anni ho lavorato in un archivio filmico, quindi ho sempre desiderato confrontarmi con l’idea di realizzare una colonna sonora. È nel mio retaggio”.

Stallones ha poi risposto a qualche considerazione sulla sua esperienza jamaicana a fianco di M. Geddes Gengras e i Congos, l’album collaborativo che risponde al titolo di Icon Give Thank: “Un’esperienza magnifica, ci siamo ritrovati a Portmore, vicino a Kingston, a scrivere e registrare per qualche settimana, senza alcun tipo di premeditazione o preparazione”. Aggiunge: “Non ero mai stato in Jamaica prima di allora, quell’esperienza mi ha aperto a nuove modalità di pensiero e azione. È un’esperienza di cui farò tesoro per sempre”.

Sun Araw si esibirà come detto stasera in Sala Vanni (piazza del Carmine 14, Firenze – h. 21.00 apertura porte, ingresso alla porta 20 + d.p.), ma la rassegna di eventi continuerà il prossimo 20 Marzo con William Basinski e Lawrence English, sempre in Sala Vanni, per poi concludersi il 30 di Aprile con gli Amnesia Scanner al Teatro Puccini.

Sun Araw in concerto alla Sala Vanni di Firenze. Presentazione e (breve) intervista
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