Mar 18, 2019
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Sblocca cantieri, al vertice di Palazzo Chigi spunta anche il condono edilizio della Lega. Muro del M5s

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Sblocca cantieri, al vertice di Palazzo Chigi spunta anche il condono edilizio della Lega. Muro del M5sSblocca cantieri, al vertice di Palazzo Chigi spunta anche il condono edilizio della Lega. Muro del M5s

La Lega vorrebbe una sorta di condono edilizio per sanare le irregolarità dei vecchi edifici, ma il Movimento 5 stelle fa muro. Ci sarebbe anche questo all’interno del cosiddetto decreto legge Sblocca cantieri, al centro di un vertice in corso a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte. In attesa dell’approdo mercoledì sul tavolo del Consiglio dei ministri, rischia di diventare nuovo terreno di scontro tra Lega e M5S. Secondo le agenzia di stampa Adnkronos e Ansa, infatti, il Carroccio avrebbe raccolto in un documento di 24 pagine le proposte da inserire nel provvedimento. Ma inserendo in chiusura del dossier quello che nel M5s  tacciano come un vero e proprio condono edilizio per i privati. Notizia smentita da fonti interne al partito di Matteo Salvini. “Nessuna ipotesi di condono edilizio né nello sblocca cantieri né in altri provvedimenti. E una notizia infondata e senza alcun fondamento. La Lega, come noto, è contraria a ogni tipo di condono”, fanno sapere da via Bellerio.

La sanatoria in un documento di 24 pagine – I resoconti delle agenzie, però, sono dettagliati. Per l’Adnkronos il condono sarebbe contenuto all’articolo 4 comma 1 lettera B: quella norma inserisce la possibilità di sanare abusi edilizi compiuti prima del ’77. Nel dettaglio la norma recita: “Non costituiscono violazione edilizia le opere eseguite in corso di edificazione in variante ai titoli abitativi edilizi rilasciati in data anteriore a quella di entrata in vigore della legge 28 gennaio 1977 n.10 ma non costituenti totale difformità”. Il M5s contesta, nello specifico, il passaggio in cui -per tali edifici- viene data la possibilità di bypassare gli accertamenti di doppia conformità per regolarizzare modifiche apportate. Aprendo la strada anche a condoni per aumenti di volumetrie.

La motivazione: “Serve per immobili vecchi” – Nella motivazione allegata al documento targato Lega, la misura viene legittimata sottolineando come “sugli immobili di vecchia data (’50 – ’70 anni) l’accertamento dello stato legittimo” risulti “molto difficile da attestare per la frequente presenza di situazioni non esattamente rispondenti a quelle rappresentate negli elaborati tecnici”. Per il Carroccio, dunque, “la proposta é finalizzata a prevedere la necessità di richiedere la sanatoria in tutti quei casi in cui lo stato di fatto dell’immobile non corrisponda esattamente a quello rappresentato negli elaborati tecnici a seguito di modifiche concretizzatesi in corso di edificazione su immobili costruiti con titoli edilizi rilasciati in data anteriore alla legge 28 gennaio 1977, n.10”.

“La mini sanatoria” – Per l’Ansa, invece, la sanatoria punterebbe a superare le difficoltà a verificare lo stato legittimo degli edifici rispetto alla documentazione tecnica, senza la necessità di dover ricorrere alle pratiche di sanatoria di quelli che risultano di fatto piccoli abusi, come la difforme disposizione di porte o finestre.  Altro punto contestato dai 5 Stelle, la possibilità riconosciuta alle Regioni, entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto, “di individuare ulteriori fattispecie” estendendo la cosiddetta platea a cui il condono in questione potrebbe essere concesso. Su questi punti i 5 stelle sarebbero pronti a fare muro. ”Per tutte le buone proposte che arrivano dall’alleato – assicurano i 5 Stelle – siamo pronti ad accoglierle”.

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Il Carroccio ha raccolto in un documento di 24 pagine le proposte da inserire nel provvedimento. Ma includendo in chiusura del dossier quello che tra i 5 stelle  tacciano come un vero e proprio condono edilizio per i privati. Si tratta di una norma che inserisce la possibilità di sanare abusi edilizi compiuti prima del ’77. Notizia smentita da fonti interne al partito di Matteo Salvini

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F. Q.

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