Mar 30, 2019
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Robert Smith: “Il nuovo album dei Cure arriverà per la fine dell’anno”

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I Cure sono appena entrati nella Rock & Roll Hall Of Fame, alla cui cerimonia d’introduzione della band britannica gli stessi Robert Smith & co. hanno presenziato salendo sul palco, oltre che per ricevere la prestigiosa onorificenza (dopo il discorso di presentazione tenuto da Trent Reznor), anche per un mini concerto durante il quale hanno eseguito i brani Shake Dog Shake, A Forest, Lovesong, Just Like Heaven e Boys Don’t Cry.

A margine della serata, lo stesso leader ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa, riportate da Pitchfork, con particolare riferimento ai lavori sul nuovo album della formazione inglese, un album che da tempo si fa attendere, considerato che l’ultimo lavoro in studio dei Cure è stato 4:13 Dream, risalente addirittura al 2008. Ha detto Smith: «Volendo essere ottimista, l’album sarà terminato prima dell’inizio della prossima estate, poi sarà mixato durante l’estate e pronto per essere pubblicato verso la fine dell’anno». Quindi che cosa dobbiamo pensare? Sono finite o non sono finite queste benedette session di registrazione? A dirci di sì era stato proprio lui. Il cantante, poi, si è anche detto «sicuro» che la band suonerà dal vivo in Nord America «prima della fine dell’anno».

Sull’entrata nella Rock & Roll Hall Of Fame, invece, il musicista ha espresso un duplice sentimento. Da un lato l’ha salutata come «un’esperienza davvero buona», dall’altro ha affermato: «C’è una metà di me stesso che la pensa tipo “non sono proprio sicuro dell’intera faccenda”. E’ una questione culturale, non saprei. Riguardando quelle vecchie immagini che hanno mostrato ho ripensato ai tempi in cui non avrei mai voluto far parte di quello che stava accadendo. Quindi è divertente, mi è stato chiesto se ero super eccitato, e mi sento esattamente come se fossimo entrati a far parte della Rock & Roll Hall of Fame, però una parte di me dice “no dai, se avessi 15 anni manderesti affanculo tutto quanto”».

Dopo il colpo al cerchio, però, c’è stato di nuovo anche quello alla botte: «Ma allo stesso tempo – ha aggiunto il frontman sulla R&R Hall Of Fame – ci sono persone qua dentro che sono miei eroi, quindi penso sia una gran cosa. Per via del fatto che in questa galleria c’è un sacco di gente che ammiro enormemente, e che mi ha così tanto ispirato, sarebbe davvero fuori luogo – per me – reputarmi qualsiasi altra cosa che non essere lieto di farne parte».

A seguire vi proponiamo uno stralcio video dell’esibizione dei Cure alla cerimonia tenutasi venerdì 29 marzo al Barclay’s Center di Brooklyn:

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Ricordiamo che i Cure hanno celebrato i quarantanni di carriera lo scorso anno con una memorabile performance in chiusura del Meltdown Festival e con uno speciale concerto ad Hyde Park. Quest’anno il tour continua con numerose date: saranno headliner del Glastonbury 2019 (quarta volta per loro sullo storico Pyramid Stage) mentre in Italia l’unico live è stato fissato alla Visarno Arena di Firenze. E mentre aspettiamo il documentario, diretto da Tim Pope, che racconterà la storia della formazione tra passato, presente e futuro, in archivio trovate le recensioni oltre che del succitato 4.13 Dream, anche di Disintegration, Pornography e The Cure.

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