Mar 18, 2019
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L’allarme dei consumatori: in Calabria 4 famiglie su 10 fanno fatica a pagare le spese

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L’allarme dei consumatori: in Calabria 4 famiglie su 10 fanno fatica a pagare le spese

È Pietro Vitelli, responsabile del Comitato Difesa Consumatori, a mettere letteralmente il dito nella piaga delle famiglie calabresi e la fa proprio in occasione della celebrazione della giornata mondiale del consumatore, che si tiene ogni anno, il 15 marzo. Vitelli prende spunto da quanto sostengono diversi gruppi di associazioni di consumatori presenti in tutta Europa, che evidenziano come in Italia ed in Calabria in particolare modo, oltre quattro famiglie su dieci facciano fatica a pagare i conti per la casa, la salute e la mobilità e, per una su due è molto difficile o addirittura impossibile mettere da parte qualcosa. Le previsioni per il Comitato non sono rosee e, se non verranno adottati provvedimenti validi a sostegno del lavoro in Calabria per il prossimo anno, le stime di crescita sono e saranno sempre improntate ad un trend di negatività, una visione che sarebbe confermata dalle aspettative di vita, giungendo alla conclusione che una famiglia su tre ritiene che avrà maggiori problemi a sostenere le spese principali rispetto all’anno appena trascorso. Il responsabile del Cdc si addentra così su qualche dato specifico: dentista e visite mediche i costi più difficili da reggere anche per i nostri conterranei, così quelle legate alla corretta gestione dell’automobile (carburante, tassa di circolazione, assicurazione e manutenzione varia). Non di meno risulta l’esborso per il pagamento delle bollette di luce e gas che, puntualmente, devono essere pagate alla scadenza mensile o bimestrale se si vuole mantenere attiva la propria utenza. In conclusione, fa sapere il Comitato Difesa Consumatori, le regioni del Sud e le isole sono le aree dove la situazione è più critica ed anche se l’inchiesta portata avanti dalle associazioni di consumatori di a cui fanno parte l’Italia, la Spagna ed il Portogallo, non avrebbero ben censito il territorio Calabrese, per Vitelli rappresenta comunque un momento di recessione per i cittadini consumatori-utenti locali. È riporta anche la notizia che riguarda la categoria dei pensionati, che tendenzialmente riescono a sostenere le spese in maniera più agevole rispetto alle giovani coppie. Oltre alle difficoltà contingenti, le famiglie dei calabresi sembrano aver perso ogni fiducia nel domani, nella consapevolezza che già da qualche anno una su due, purtroppo, teme che sarà molto difficile, anzi impossibile, mettere da parte qualche risparmio come è nel Dna della gente della nostra terra.
È Pietro Vitelli, responsabile del Comitato Difesa Consumatori, a mettere letteralmente il dito nella piaga delle famiglie calabresi e la fa proprio in occasione della celebrazione della giornata mondiale del consumatore, che si tiene ogni anno, il 15 marzo. Vitelli prende spunto da quanto sostengono diversi gruppi di associazioni di consumatori presenti in tutta Europa, che evidenziano come in Italia ed in Calabria in particolare modo, oltre quattro famiglie su dieci facciano fatica a pagare i conti per la casa, la salute e la mobilità e, per una su due è molto difficile o addirittura impossibile mettere da parte qualcosa. Le previsioni per il Comitato non sono rosee e, se non verranno adottati provvedimenti validi a sostegno del lavoro in Calabria per il prossimo anno, le stime di crescita sono e saranno sempre improntate ad un trend di negatività, una visione che sarebbe confermata dalle aspettative di vita, giungendo alla conclusione che una famiglia su tre ritiene che avrà maggiori problemi a sostenere le spese principali rispetto all’anno appena trascorso. Il responsabile del Cdc si addentra così su qualche dato specifico: dentista e visite mediche i costi più difficili da reggere anche per i nostri conterranei, così quelle legate alla corretta gestione dell’automobile (carburante, tassa di circolazione, assicurazione e manutenzione varia). Non di meno risulta l’esborso per il pagamento delle bollette di luce e gas che, puntualmente, devono essere pagate alla scadenza mensile o bimestrale se si vuole mantenere attiva la propria utenza. In conclusione, fa sapere il Comitato Difesa Consumatori, le regioni del Sud e le isole sono le aree dove la situazione è più critica ed anche se l’inchiesta portata avanti dalle associazioni di consumatori di a cui fanno parte l’Italia, la Spagna ed il Portogallo, non avrebbero ben censito il territorio Calabrese, per Vitelli rappresenta comunque un momento di recessione per i cittadini consumatori-utenti locali. È riporta anche la notizia che riguarda la categoria dei pensionati, che tendenzialmente riescono a sostenere le spese in maniera più agevole rispetto alle giovani coppie. Oltre alle difficoltà contingenti, le famiglie dei calabresi sembrano aver perso ogni fiducia nel domani, nella consapevolezza che già da qualche anno una su due, purtroppo, teme che sarà molto difficile, anzi impossibile, mettere da parte qualche risparmio come è nel Dna della gente della nostra terra.

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In Calabria

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