Mar 1, 2019
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Inge Morath, le fotografie e l’anima a nudo

Written by
Ypsilon Black

È stata la prima donna ad entrare in quel cenacolo della fotografia che è l’agenzia Magnum Photos. A Inge Morath non era mai stata dedicata una così grande retrospettiva, in Italia: rimedia Casa dei Carraresi, a Treviso che le apre le sue porte: «È un progetto espositivo che vuole descrivere, nel dettaglio e per la prima volta in Italia, la straordinaria vita di questa fotografa; una donna dalle scelte coraggiose, emancipata, che ha saputo nella fotografia inserirci la sua sensibilità verso l’essere umano», ha spiegato il curatore Marco Minuzm.

Intellettuale, prima ancora che fotografa, a lungo è stata inclusa nei racconti della stampa internazionale soprattutto in quanto moglie e compagna di vita di Arthur Miller e, in quanto tale, presto indicata come la donna che ha sostituito addirittura la mitica Marilyn Monroe nel cuore dello scrittore. Di Inge Morath va invece ricordato il crescente rapporto con la fotografia, nato dopo anni di lavoro come traduttrice e scrittrice in Austria, e poi esploso nel 1953, quando grazie ad Ernst Haas inizia a lavorare per Magnum Photos a Parigi.

Celebri le sue immagini di viaggio, frutto di reportage preparati con cura maniacale. Intensi e intimi ritratti, ottenuti anche grazie alla sua profonda conoscenza di diverse lingue straniere. Fondamentale il lavoro intellettuale alimentato dalla conoscenza e dai rapporti di amicizia con i più grandi scrittori, artisti, grafici e musicisti dell’epoca. Decisiva la tragica della seconda guerra mondiale, che declinerà in documentazione della resistenza dello spirito umano, nel pieno delle enorme difficoltà. La sua visione era sempre carica di personalità, di sensibilità: “Ti fidi dei tuoi occhi e non puoi fare a meno di mettere a nudo la tua anima”, spiegava.

Per questa ampia retrospettiva a Casa dei Carraresi, che comprende una selezione di oltre 150 fotografie e decine di documenti riferiti al lavoro di Inge Morath, i curatori hanno dato vita ad un percorso che analizzerà tutte le principali fasi del lavoro della fotografa, cercando al tempo stesso di far emergere l’umanità che incarna tutta la sua produzione.

La mostra ripercorre tutti i principali reportage realizzati dalla fotografa austriaca: da quello dedicato alla città di Venezia a quello sul fiume Danubio; dalla Spagna alla Russia, dall’Iran alla Cina, alla Romania, agli Stati Uniti d’America passando per la nativa Austria. Contemporaneamente si darà spazio ai suoi celebri ritratti di scrittori, pittori, poeti, tra cui lo stesso Arthur Miller, oltre ad Alberto Giacometti, Pablo Picasso e Alexander Calder: quest’ultimo suo vicino di casa a Roxbury, nel Connecticut, dove Inge Morath visse con il marito Premio Pulitzer per tutta la vita. Infine, spazio per il mondo del cinema, in omaggio ad un evento che racconta di uno snodo importante della sua vita primava. Era in 1960 quando Inge Morath venneinviata dall’agenzia Magnum sul set della pellicola hollywoodiana “The Misfits”, con alla regia John Houston, alla sceneggiatura Arthur Miller, ed attori del calibro di Clark Gable e Marilyn Monroe all’epoca sposata (e in crisi) con Miller. Proprio sul quel set Morath conobbe lo scrittore, che sarebbe diventato suo marito.

Informazioni
Dal 28 febbraio al 9 giugno
Casa dei Carraresi
Via Palestro 33/35, Treviso
Biglietti: Intero: 11 euro; ridotto: 8 euro
Orari: dal martedì al venerdì 10-19
Sabato, domenica e festivi 10-20
Lunedì aperto solo con prenotazione gruppo

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