Sanremo 2019, terza serata: Vanoni show, Serena Rossi commuove

Standing ovation per Venditti, si balla con la coppia Tozzi e Raf e ci si emoziona con Serena Rossi e l’omaggio a Mia Martini. In calo gli ascolti

Calano gli ascolti del Festival di Sanremo, la terza serata è stata vista da 9.409.000 telespettatori e il 46.7% di share.

La terza puntata della precedente edizione, in onda l’8 febbraio 2018, era stata vista da 10.825.000 telespettatori con il 51,6% di share.

Mancano dunque all’appello cinque punti di share e quasi un milione e mezzo di telespettatori.

Terzo appuntamento con il festival, “anche stasera siamo vivi e siamo qui” dice Claudio Baglioni che apre lo spettacolo con “Viva l’Inghilterra” poi presenta “The Queen e The King, Virginia Raffaele e Claudio Biso”. Giro di boa per il Baglioni bis, superato lo scoglio del debutto e archiviata la seconda serata. In scena altri dodici cantanti e parecchi ospiti.

Apre subito la gara Mahmood con “Soldi”. Bel timbro, bel pezzo, bel sound. A Nigiotti, invece, manca quel tocco in più, anche se comunque “Nonno Hollywood” ha un testo commovente.

Ed è il momento di Virginia Raffaele. Un salto nostalgico nel passato, straordinaria la sua interpretazione di “Mamma” di Beniamino Gigli. Alla fine, Virginia si gode il caloroso e meritato applauso della sala.

Il primo super ospite della serata è Antonello Venditti che torna a Sanremo a 19 anni di distanza dall’ultima esibizione e scalda l’Ariston festeggiando i 40 anni di “Sotto il segno dei pesci”. Poi il duetto con Baglioni sulle note di “Notte prima degli esami”.

Si torna alla gara con Anna Tatangelo, che canta “Le nostre anime di notte”, segue Ultimo con “I tuoi particolari”, brano che arriverà sicuramente sul podio.

Bisio e Raffaele rendono omaggio a Sergio Endrigo sulle note di “Ci vuole un fiore”. Un’interpretazione ironica del celebre brano di Gianni Rodari, con una serie di finte gaffe sulla difficoltà di Virginia nel pronunciare la parola “fiore”.

La gara riprende con Francesco Renga che porta sul palco il brano “Aspetto che torni”, e Irama con “La ragazza con il cuore di latta”.

Ecco il secondo ospite della serata: Alessandra Amoroso. Canta “Io sarò dalla tua parte” e il duetto con Baglioni sulle note di “Io che non vivo” di Pino Donaggio. Una interpretazione intensa, standing ovation per lei, visibilmente commossa. Il ringraziamento va a Baglioni: “sei stato la prima persona che mi ha dato una mano e che in questi dieci anni mi ha aiutato a capire qualcosa di più della musica“.

Ma arrivare il terzo ospite della serata, Ornella Vanoni. Divertentissima la gag e il duetto con Virginia. Spiritosa, autoironica, sorprendente,

la Vanoni si presenta in completo rosso fuoco e prova a cantare. “Non sei in gara anche quest’anno“, le dice Virginia. E l’altra:

Mi hai rovinato la vita facendomi passare per una rimbambita, una rincoglionita, una maniaca sessuale… Quando sei andata da Carlo Conti a fare la mia imitazione, ho passato un anno di inferno! Tutti i tassisti mi chiedevano se fossi stata a Sanremo, sono andata in crisi di identità“.

Poi insieme Virginia e Ornella cantano “La gente e me” di Caetano Veloso che si trasforma in un numero esilarante tra incertezze più o meno volute e buchi di memoria. Vanoni top quando si sporge per leggere a fatica il gobbo da lontano, va a salutare l’amica Patty e lancia un avvertimento alla Rai: “Sono venuta aggratis: che non diventi un’abitudine!”.

Dopo Patty Pravo e Briga con “Un po’ come nella vita”, la gara prosegue con i Boomdabash con la canzone “Per un milione” e Simone Cristicchi con “Abbi cura di me”: standing ovation dell’Ariston anche per lui.

Si balla con Raf e Tozzi quarti super ospiti che cantano un medley dei loro brani di maggior successo, da “Il battito animale” a “Ti pretendo”, “Tu” e “Gloria”, regalando il primo momento davvero dance del festival. Poi il “quintetto” su “Gente di mare” con Baglioni, Bisio e Raffaele.

Si torna quindi alla gara con Motta e il brano “Dov’è l’Italia” e The Zen Circus con “L’amore è una dittatura”.

L’ospite comico della terza serata del Festival di Sanremo è Paolo Cevoli, nei panni di Palmiro Cangini, assessore alle varie ed eventuali. Bisio ritrova così un suo vecchio amico di Zelig. I due, però, precisano subito che non si tratteranno temi di attualità: “Non si può parlare di politica – dice Palmiro Cangini – anche perché questi sono di un permaloso“.

L’ultima esibizione tra i cantanti in gara è quella di Nino D’angelo e Livio Cori che cantano “Un’altra luce”.

Terminata la gara, lo show riprende con alcuni ospiti: inizia Rovazzi, che propone un mix di sue canzoni e di intermezzi comici. A fine esibizione il saluto al padre morto anni fa: “Ti saluto adesso perché allora non ho fatto in tempo“. Momento top: Fausto Leali che irrompe sul palco come Cavallo pazzo per urlare: “Questo Festival è truccato! Lo vince Fausto Leali!” (episodio realmente accaduto).

Poi Baglioni ricorda Mia Martini; a lui si affianca Virginia Raffaele che legge il testo di “Oltre la collina” accompagnata al piano dallo stesso Baglioni che quella canzone scrisse. Virginia presenta Serena Rossi, bravissima nell’interpretare  “Almeno tu nell’universo”. A lei si unisce Baglioni, per un duetto molto toccante. L’attrice interpreterà la stessa Martini nel film Io sono Mia, in onda martedì prossimo su Rai 1.

Di nuovo in chiusura la classifica provvisoria. Come ieri sera, si tratta della votazione della Sala Stampa e riguardano solo i 12 artisti che si sono esibiti durante la serata. A seconda del gradimento riscosso, i cantanti si posizionano in una lista azzurra, gialla o rossa.

Ecco come è andata: nella zona blu, quella alta, troviamo Simone Cristicchi, Mahmood, Irama e Ultimo.

Nella zona gialla, quella intermedia, Enrico Nigiotti, The Zen Circus, Francesco Renga e Motta.

Mentre nella zona rossa, quella bassa, Anna Tatangelo, Boomdabash, Nino D’Angelo con Livio Cori e Patty Pravo con Briga.

(Voto alla seconda serata: 7) Le emozioni arrivano dal passato

Pensavo fosse un’ecatombe, invece non lo è stata. Alla fine, a forza di ascoltare le canzoni, si comincia ad avere un’idea più chiara, tra conferme e sorprese.

Contento per Mahmood che, secondo le votazioni della sala stampa, è nella zona blu, la più alta della classifica. Spettacolo molto più ritmato, giusti anche gli ospiti. Stasera sarà ancora più sciolto, credo con i duetti.

Certo, onestamente, ieri sera si sarebbe pure potuta chiudere baracca e burattini dopo le esibizioni dell’ultimo cantante. Tirare avanti per un’ora e mezza è stata solo una una piccola agonia.

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