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Feb 2, 2019
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Gerry Scotti non resiste: “Canale 5 rimane l’ultimo canale che non vi chiede un euro”

Written by
Ypsilon Black

Gerry Scotti, che ama essere chiamato lo “zio Gerry”, è indubbiamente una figura rassicurante nel panorama televisivo nostrano. Espressione di fiducia, rispetto e tenerezza, per lo meno nel piccolo schermo.

Ieri sera ha concluso il ciclo di puntate di prima serata dedicate al ritorno di uno dei suoi quiz di maggior successo. Stiamo parlando, naturalmente, di Chi vuol essere milionario, game che nel 2018 ha celebrato il ventesimo anniversario (il format originale britannico è nato nel 98) e che ha fatto compagnia ai telespettatori di Canale 5 dal 2000 al 2011 (nella fascia preserale) e, di nuovo, in queste ultime settimane, con ascolti discreti, in grado di far guadagnare alla rete ammiraglia del Biscione la leadership nel prime time del venerdì.

Il conduttore, nell’ultima puntata del format, ha sollevato una questione inaspettata.

Di fronte a una domanda che chiedeva a una concorrente cosa avesse mostrato il Presidente Sergio Mattarella lo scorso 31 dicembre, durante il tradizionale discorso di fine anno, il conduttore, equilibrato per natura, ma noto aziendalista (lavora in Fininvest-Mediaset dal 1983), fornendo l’aiuto “Chiedilo a Gerry” ha premesso:

“Nel darti la risposta mi voglio togliere un sassolino dalla scarpa. Da tanti anni ne voglio parlare, il discorso del Presidente della Repubblica, in questo caso Mattarella ma tutti i presidenti della Repubblica, vanno in onda a reti unificate, su Rai 1 e su Canale 5, anche sulle altre reti. Non so perché qualcuno dice che lo vuole vedere su Rai 1, come se su Canale 5 noi dessimo… uno che ci somiglia e dice delle cose simili… Io lo riscontro… Allora io ti avviso che l’ho guardato su Canale 5, spero che abbia detto le stesse cose che ha detto su Rai 1″.

In effetti, il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica registra sempre ascolti molto più alti su Rai 1, piuttosto che sulle altre 6  reti generaliste che lo trasmettono (nel 2018: su Rai 1  l’hanno seguito 5.133.000 spettatori con il 30.3%, su Canale 5, invece, una media di 2.634.000 spettatori con uno share del 15.6%).

Il pubblico la prende sul ridere e Scotti aggiunge:

C’è poco da ridere perché poi se andate a guardare i dati d’ascolto è curioso, come se da una parte dicesse una cosa e dall’altra l’altra. (…) In alcuni casi possiamo fidarci serenamente anche di Canale 5, che rimane l’ultimo canale che non vi chiede una lira, anzi un euro per mostrarvi i suoi programmi“.

Qui, il conduttore pavese non si è trattenuto e ha fatto indiretto riferimento al canone Rai – il quale, tra l’altro, dal 2016, si paga (saggiamente) nella bolletta della luce – marcando la differenza con Mediaset, che invece offre i suoi servizi gratuitamente.

E’ evidente che da un lato si ha un’offerta di servizio pubblico per i cittadini-consumatori e dall’altro una prettamente commerciale per il pubblico consumatore, con tutte le dovute differenze.

La concorrente risponde correttamente e Gerry conclude il discorso dicendo:

“Ho visto la stessa cosa. Ricordatevi che se lo guardate su Canale 5 dice le stesse cose di quando parla sulla Rai”.

Insomma, lo zio Gerry ha voluto difendere la “serietà” di Canale 5, al quale è comprensibilmente legato professionalmente ed emotivamente, adottando una strategia di promozione (per la rete) facile e demagogica, quanto efficace: quella del portafoglio.

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Gerry Scotti non resiste: “Canale 5 rimane l’ultimo canale che non vi chiede un euro”
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