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Gen 10, 2019
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Woodstock, l’edizione per i 50 anni sarà simile all’originale (ma non aspettatevi gli Who)

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1969-2019. A cinquant’anni dallo storico concerto di Woodstock, nel prossimo mese di agosto se ne terrà una riedizione celebrativa che promette di tornare allo spirito (e, dove possibile, alla lineup) dell’originale. A confermarlo è l’imprenditore e organizzatore di concerti statunitense Michael Lang in due interviste a Rolling Stone e al New York Times. L’evento si svolgerà in tre giorni, dal 16 al 18 agosto presso l’autodromo Watkins Glen, nell’omonimo comune dello stato di New York e quindi non distante dalla stessa venue della Woodstock originale che fu la cittadina di Bethel. Saranno una sessantina gli artisti partecipanti, che si esibiranno su tre palchi. I primi nomi saranno comunicati a febbraio.

«Sarà un elenco eclettico. Ci saranno rock, pop e hip-hop, ma anche alcune band che presero parte all’edizione del 1969 – ha affermato Lang a Rolling Stone – Stiamo lavorando ad alcune collaborazioni, magari qualche reunion e un sacco di nuovi talenti». Il manager ha auspicato anche la possibilità di mettere in piedi tributi ai grandi nomi che presero parte alla Woodstock originale, come – tra gli altri – Janis Joplin e Jefferson Airplane.

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Al Times, invece, il manager ha dichiarato: «Vogliamo che sia più di un concerto, e vogliamo che molte delle band presenti diventino parte di questo sforzo a che le persone si alzino in piedi e si facciano sentire, che lottino per qualcosa, che votino. E se nessun candidato le rappresenta, che si candidino loro stesse». Lang ha anche affermato che si aspetta di vendere 100mila biglietti per la tre giorni.

Una kermesse che sarà molto diversa da quella tenutasi nel 1999 in occasione del trentennale: «Woodstock ’99 fu più un evento per MTV, e la responsabilità fu anche mia. Erano tempi arrabbiati per la musica in generale, ma quel concerto fu un’esperienza musicale senza nessuna rilevanza sul piano sociale, fu un enorme party. Con questa nuova edizione, invece, vogliamo riportare la rassegna al suo significato e al suo intento originali, e stavolta manterremo il controllo su ogni aspetto».

A smorzare in parte i suoi entusiasmi, però, arrivano le dichiarazioni – riportate da Billboard – di Roger Daltrey, cantante degli Who, una delle band che si esibirono sul palco del 1969: «Ad agosto in America fa troppo caldo per me per lavorare. Non si può rifare Woodstock perchè il protagonista di Woodstock fu il pubblico. Si può celebrarne l’anniversario ma non si può replicare, per questo dico che non sono per niente interessato a prendere parte a qualcosa del genere. Ad ogni modo, nessuno ci ha contattati».

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