Thom Yorke, se l’Oscar vale di più dell’entrata nella Rock & Roll Hall Of Fame

La Rock & Roll Hall of Fame no, gli Oscar del cinema sì. Poi dice che uno non deve pensare ai Radiohead come a un “dopolavoro” per i suoi componenti. Ovviamente si esagera, ma le ultime dichiarazione di Thom Yorke – seppur ben motivate – fanno pensare.

Intanto perchè continua la querelle (che si trascina dall’anno scorso) sulla poca sintonia della band di Oxford con quello che è il maggior riconoscimento americano in ambito rock. Il leader della formazione inglese ha affermato, in un’intervista a Variety riportata da Pitchfork, che non sarà presente alla cerimonia d’introduzione della sua band nella Rock & Roll Hall of Fame, adducendo come motivo alcuni impegni già presi: «Non posso. Vi dico che non posso, ed è per via di questi pezzi al piano che ho scritto e che dovrò presentare alla Philharmonie de Paris, e quindi dovrò essere lì per questo». Il cantante e compositore si riferisce alle prove di un concerto delle pianiste Katia e Marielle Labèque che si terrà il 7 aprile all’auditorium di Parigi e per il quale ha scritto due pezzi.

Yorke, a proposito della cerimonia della Rock & Roll Hall of Fame, prevista per il prossimo 29 marzo, ha anche aggiunto: «Siamo sempre stati scettici su quella roba là. Non vogliamo offendere nessuno, solo pensiamo di non capirla proprio. Ce l’hanno spiegata, è figa, ma – da inglesi – non la capiamo davvero. Credo che abbia a che fare col fatto che da noi ogni cerimonia di premiazione puzza. Siamo cresciuti con i Brit Awards, che sono un po’ come quell’incidente automobilistico provocato da un ubriaco in cui non vorresti mai essere coinvolto. Per cui, sì, non sappiamo proprio che farcene».

Ma se il cantante snobba i premi musicali, di certo non disdegnerebbe aggiudicarsi un Oscar cinematografico. Yorke figura infatti nella lista breve dei 15 artisti in corsa per la nomination nella categoria Best Original Song con il suo brano Suspirium, scritto per la colonna sonora del remake del film Suspiria ad opera di Luca Guadagnino. «Spero davvero di aggiudicarmi la nomination, sarebbe una gran cosa, perchè quel lavoro ha rappresentato un anno e mezzo della mia vita, ci ho messo il sangue, per cui – come immaginerete – sarebbe bello avere un riconoscimento. Mica sempre, giusto qualche volta, se capite cosa intendo». Insomma la musica no, il cinema sì. Per Thom Yorke, al momento, le priorità sembrano chiare.

Su SA trovate l’ascolto della colonna sonora di Suspiria, ma anche le recensioni sia del film che della soundtrack, entrambe firmate da Davide Cantire. Mentre sui Radiohead trovate un monografico curato da Fernando Rennis, che ha scritto anche la recensione dell’ultimo disco A Moon Shaped Pool, uscito nel 2016.

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