Reddito e quota 100, approvato il decretone. Salvini: “Stanziati soldi veri”. Di Maio: “Nuovo welfare state in Italia”

Il decretone è stato approvato: il consiglio dei ministri ha dato il via libera alle due riforme più importanti per Lega e M5s, ovvero reddito di cittadinanza e quota 100. “Dalle parole ai fatti. Abbiamo stanziato soldi veri”, ha esultato il leader del Carroccio Matteo Salvini. “Sono onorato”, ha detto Luigi Di Maio. “Quindi le coperture c’erano. Oggi nasce un nuovo welfare state in Italia. In sette mesi abbiamo realizzato le misure centrali del contratto di governo. Adesso abbiamo la dimostrazione con i fatti che tutti gli altri punti del contratto si possano realizzare. A chi diceva fosse fantascientifico dico che la migliore risposta è questa”.

Reddito di cittadinanza 
“Una persona che vive da sola avrà fino a 780 euro al mese”. Se c’è una famiglia con 2 adulti e 2 minorenni avrà fino a 1180 euro. “Permettiamo a tanti padri di famiglia di poter accedere a un reddito”, ha detto Di Maio. “Le abbiamo chiamate norme anti divano. Nessuno potrà abusare del reddito di cittadinanza. Durà 18 mesi, nei primi 12 deve arrivare almeno un’offerta di lavoro. Conviene accettare la prima”.

Dalla bozza in circolazione giovedì pomeriggio emerge che verranno segnalati all’Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza i beneficiari del reddito per i quali Centri per l’impiego e Comuni rilevano “qualsiasi anomalia nei consumi e nei comportamenti” da cui si possa dedurre “una eventuale non veridicità dei requisiti economici, reddituali e patrimoniali dichiarati e la non eleggibilità al beneficio”. Entrate e Gdf dovranno tenerne conto nella programmazione delle attività di accertamento.

L’articolo 7, oltre alla cause di decadenza, prevede poi una serie di sanzioni per chi non si presenta al Centro per l’impiego dopo essere stato convocato, non partecipa alle iniziative di orientamento o non rispetta gli impegni previsti nel Patto per l’inclusione sociale “relativi alla frequenza dei corsi di istruzione o formazione da parte di un componente minorenne” o “”impegni di prevenzione e cura volti alla tutela della salute individuati da professionisti sanitari”. La prima mancata presentazione al Centro per l’impiego comporterà la decurtazione di una mensilità di reddito, dopo la seconda verranno stoppate due mensilità e in caso di ulteriore mancata presentazione si perderà del tutto il beneficio. Negli altri casi il taglio sarà di due mensilità fin dal primo sgarro. Poi chi non partecipa ai successivi incontri di orientamento non avrà più diritto al reddito. In caso di mancato rispetto del Patto di inclusione, dopo la seconda violazione ci si vedrà togliere tre mensilità, che salgono a sei dopo il terzo richiamo formale. In seguito se non si rientra nei ranghi si perderà il sussidio.

Quota 100
Per quanto riguarda quota 100, per gli statali la bozza dispone che chi ha raggiunto i requisiti entro il 31 dicembre 2018 vedrà la pensione dal primo luglio 2019. L’indennità di fine servizio sarà erogata solo “al momento in cui il soggetto avrebbe maturato il diritto alla corresponsione della stessa”. Per le modalità di erogazione “senza oneri a carico della finanza pubblica” servirà poi un Dpcm su proposta del ministro della Pa di concerto con Tesoro e Ministero del Lavoro.

L’articolo Reddito e quota 100, approvato il decretone. Salvini: “Stanziati soldi veri”. Di Maio: “Nuovo welfare state in Italia” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Reddito e quota 100, approvato il decretone. Salvini: “Stanziati soldi veri”. Di Maio: “Nuovo welfare state in Italia”
Il Fatto Quotidiano