U CANTU D’U BUFU Presentato ad Ardore il libro del poeta Landrelli

R. & P.

In una serata tipicamente invernale, un numero nutrito di cittadini di varie fasce d’età si è riunito presso la biblioteca comunale di Ardore per assistere alla presentazione del libro di poesie “U cantu du Bufu” del poeta locale Paolo Landrelli. L’evento è stato organizzato da Anas, ente di terzo settore quotidianamente impegnata nel territorio su vari fronti, dal volontariato, alla formazione, alla cultura.

Dopo gli interventi introduttivi dei responsabili dell’associazione, Gianfranco Sorbara, presidente regionale, e Roberto Marando, responsabile zonale, che hanno un po’ spiegato le aree d’intervento del sodalizio, tendendo la mano all’Unione poeti per organizzare in futuro manifestazioni congiunte, le relazioni sono spettate a Mimmo Garreffa, storico tipografo della locride ed editore di numerosi volumi sia del Landrelli che di molti poeti locali, e Totò Mediati, uno dei due coordinatori dell’Unione dei Poeti Dialettali Calabresi. I due hanno sottolineato le capacità dell’autore di emozionare e la sua grande crescita in questi anni ed i tanti premi e riconoscimenti che ha ottenuto non solo nella Locride ma in tutt’Italia con le sue poesie. La relazione più corposa è spettata a Renzo Fascì, docente in pensione, riferimento culturale ad Ardore e non solo, e già in passato collaboratore di Anas, essendo stato nella giuria della prima edizione del concorso letterario nazionale “Alfredo Filippone”; Fascì ha letto molte poesie del poeta, prendendo spunto anche dalle sue opere precedenti ed intrattenendo piacevolmente i presenti. Le conclusioni sono spettate all’ideatore e protagonista della serata, che dopo un breve racconto di com’è nata questa sua passione e di come è stato partorito “U cantu du Bufu”, ha regalato al numeroso pubblico due poesie inedite composte dopo la sua ultima pubblicazione entusiasmando i presenti. La serata è finita tra gli applausi dei partecipanti e con la vendita dei libri “U cantu du Bufu” e “Bombilari” di Landrelli, “Chi brutti tempi” del compianto Peppino Sorbara e “Libricegliu stranu” e “Comu i pensai vi cuntu” di Antonio Sorbara; il ricavato sarà devoluto per l’acquisto di derrate alimentari da distribuire ai bisognosi del paese attraverso la sede locale di Anas.Fonte articolo