Scherzi a Parte, Matteo Renzi nel mirino del programma. Il suo documentario “è uno scherzo”

Matteo Renzi come in “The Truman Show”. È l’ex primo ministro del Pd la vittima principale della quarta e ultima puntata di Scherzi a Parte, il programma condotto da Paolo Bonolis. L’ex sindaco di Firenze, com’è noto ha deciso di realizzare un documentario per celebrare la città toscana. Un progetto che è stata sfruttato dal programma di Mediaset. La troupe di Scherzi a Parte, infatti, ha voluto far credere a Matteo Renzi che il documentario fosse solo uno scherzo. Al termine di una giornata di registrazioni, mentre Renzi stava presentando una parte di Firenze, la “verità” è venuta fuori. Matteo Renzi, inizialmente incredulo ha poi preso coscienza – dopo le spiegazione da parte dei produttori del suo documentario – di essere stato il protagonista dello scherzo “più lungo della storia”, ovvero quattro mesi.

In primo luogo ha affermato di non voler firmare liberatorie, poi ha dichiarato di voler comunque utilizzato quel materiale per fare davvero un documentario. “Io non ho intenzione di prendere in giro Firenze, io ho fatto questa operazione perché ci credo. Non firmerò nulla e vi attaccate al cosiddetto…” si è agitato l’ex segretario del Pd. A rendere tutto più credibile è stato anche un filmato di Barbara Palombelli che lo aveva avuto ospite, durante la prima puntata di “Stasera Italia”. In quell’occasione il politico aveva parlato anche del suo nuovo documentario. La giornalista, nel breve video, si era perciò scusata per quanto avvenuto, confermandogli lo scherzo dietro alla realizzazione del suo lavoro. Dopo un ulteriore filmato di Paolo Bonolis però la troupe ha svelato la reale verità: lo scherzo era una scherzo. Ovvero, far credere a Matteo Renzi che il suo documentario fosse uno scherzo.

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