Dic 5, 2018
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Salvini-Spataro, Cascini (Csm): “Se un ragazzino fa il ministro assuma ruolo consono”. Poi si scusa

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È stato accusato di aver definito ragazzino il ministro dell’Interno. E durante al Consiglio superiore della magistratura si è scatenato il caso. Il day after della polemica tra Matteo Salvini e Armando Spataro ha effetti persino sul tavolo di Palazzo dei Marescialli. Dove in apertura del plenum è intervenuto Giuseppe Cascini, consigliere togato di Area, la corrente di sinistra delle toghe. “Non possiamo trascinare il Paese e le sue istituzioni nel mondo dei social. Non siamo ragazzini e se un ragazzino assume un incarico istituzionale deve assumere un ruolo consono a questo ruolo”, ha detto il magistrato riferendosi al tweet con cui ieri Salvini ha dato notizia di un’indagine in corso contro la mafia nigeriana a Torino.
Le parole di Cascini hanno aperto un lungo dibattito, e il consigliere laico di Forza Italia, Alessio Lanzi, ha chiesto l’intervento formale del vicepresidente David Ermini. “Non si può parlare qui come al bar e definire ragazzino un ministro”, ha detto Lanzi. Cascini..

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È stato accusato di aver definito ragazzino il ministro dell’Interno. E durante al Consiglio superiore della magistratura si è scatenato il caso. Il day after della polemica tra Matteo Salvini e Armando Spataro ha effetti persino sul tavolo di Palazzo dei Marescialli. Dove in apertura del plenum è intervenuto Giuseppe Cascini, consigliere togato di Area, la corrente di sinistra delle toghe. “Non possiamo trascinare il Paese e le sue istituzioni nel mondo dei social. Non siamo ragazzini e se un ragazzino assume un incarico istituzionale deve assumere un ruolo consono a questo ruolo”, ha detto il magistrato riferendosi al tweet con cui ieri Salvini ha dato notizia di un’indagine in corso contro la mafia nigeriana a Torino.

Le parole di Cascini hanno aperto un lungo dibattito, e il consigliere laico di Forza Italia, Alessio Lanzi, ha chiesto l’intervento formale del vicepresidente David Ermini. “Non si può parlare qui come al bar e definire ragazzino un ministro”, ha detto Lanzi. Cascini, quindi, è stato costretto a chiarire le sue posizioni: “Non ho chiamato ragazzino il ministro dell’Interno – ha precisato – Se qualcuno ha inteso così significa che mi sono espresso male, e chiedo scusa”. Il consigliere laico della Lega, Stefano Cavanna, ha invece attaccato Ermini: “Dovrebbe astenersi dall’esternare per il Csm posizioni non condivise; perché in questo caso, per quel che mi riguarda, è stato così. Il vice presidente ha coinvolto il Csm in una polemica politica, e non è la prima volta”. Il vicepresidente, che ha definito “inaccettabili” le parole di Salvini, ha replica: “Se qualcuno si dissocia dalle mie parole è libero di farlo. Io ho inteso tutelare la magistratura tutta non solo il procuratore di Torino”.

Sulla polemica tra Salvini e Spataro – con il procuratore capo di Torino che ha redatto un comunicato per replicare al tweet del ministro e quest’ultimo che ha attaccato il magistrato invitandolo ad andare in pensione – è intervenuto anche il vicepremier Luigi Di Maio. “Abbiamo l’esigenza costante di comunicare quel che facciamo ai cittadini, ma mi auguro che la dichiarazione (di Salvini) non abbia intaccato l’inchiesta. Tifo per arrivare alla verità sulla mafia nigeriana. Non voglio credere che un tweet abbia danneggiato l’inchiesta”, ha detto il leader del Movimento 5 stelle.

Spataro, dal canto suo, ha commentato l’accaduto in un colloquio con La Stampa: “Che ci dobbiamo fare? È quello che ormai ci riserva il Paese. Non è tanto lo sfottò nei miei confronti di quello non mi curo ci rido sopra. Ma è il fatto che avere certi atteggiamenti paga. E questa è la cosa che più preoccupa”, dice il capo della procura del capoluogo piemontese. “Quello che dico e faccio da ministro lo faccio perché ho la certezza di poterlo fare. Sono ancora in attesa di sapere chi avrei danneggiato e chi avrei salvato con i miei ringraziamenti alle forze dell’ordine. Preciso poi che l’andata in pensione di Spataro non dipende da me. Ci sono meccanismi oggettivi per cui andrà in pensione in questo mese di dicembre indipendentemente dalla volontà del ministro Salvini che non si occupa di pensioni o assunzioni. Per me la polemica è chiusa”, ha controreplicato il leader della Lega. Che però sembra aver imparato la lezione: nonostante dalle prime ore del mattino sia in corso la maxi operazione internazionale contro la ‘ndrangheta, il ministro non ha twittato nulla fino alle 12 e 45. Quando ha scritto: “Grazie e onore alle Forze dell’Ordine e agli investigatori, sempre in prima linea nella lotta alla mafie. Ps: Spero che nessuno si offenda e mi attacchi per questi complimenti”.

‘Ndrangheta, maxi-operazione con 90 arresti tra Italia, Olanda, Germania e Sudamerica.
Grazie e onore alle Forze dell’Ordine e agli investigatori, sempre in prima linea nella lotta alle mafie.
P.s. Spero che nessuno si offenda e mi attacchi per questi complimenti… pic.twitter.com/xzhGDMBhjf

— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) 5 dicembre 2018

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