Dic 18, 2018
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Manovra, si tratta ancora con la Ue sul deficit strutturale. Sul tavolo spese eccezionali e crescita in rallentamento

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Ypsilon Black

Roma e Bruxelles non hanno ancora trovato un accordo che consenta di evitare la procedura di infrazione per debito eccessivo. Se la trattativa con la Ue va per le lunghe nonostante il dietrofront del governo sul deficit/pil, è perché al centro del negoziato non c’è l’indebitamento nominale ma quello strutturale. Cioè la differenza tra entrate e spese dello Stato al netto del ciclo economico e delle misure una tantum legate a catastrofi naturali o emergenze sociali. L‘iter della procedura di infrazione infatti non è partito a causa del deficit 2019 fissato inizialmente al 2,4% del pil, ma perché l’Italia dopo essersi impegnata a ridurre il deficit strutturale dello 0,6% raggiungendo così il pareggio di bilancio ha poi previsto nei documenti inviati alla Ue di aumentarlo dello 0,8%. Rinviando il pareggio al 2021.

Per mettere a segno una riduzione del deficit/pil strutturale il governo gialloverde si sta ora muovendo in due direzioni. Innanzitutto ha chiesto che la Ue consideri “eccezionali” le spese per il dissesto idrogeologico e per la riforma della giustizia civile e penale quindi le escluda dal calcolo del disavanzo strutturale. Poi, come emerso lunedì, è orientato a rivedere al ribasso la previsione di crescita per il 2019, portandola dall’1,5 all’1%. Un’economia che cresce di meno consentirebbe di invocare il rallentamento del ciclo come “circostanza attenuante” per giustificare uno sforzo minore di quello previsto.

Secondo il Corriere della Sera, nonostante le minori coperture ritenute necessarie per reddito di cittadinanza e quota 100 la Ue chiede altri 2,5-3 miliardi di risparmi strutturali, poco meno di 0,2 punti di pil. L’avvio della procedura d’infrazione contro l’Italia non è stato inserito nell’agenda della riunione della Commissione prevista domani ma, scrive sempre il Corriere, il presidente Jean-Claude Juncker si riserva l’autorità di rimettere la delibera in agenda domani, per poi eventualmente congelarla se sarà possibile negoziare per un altro giorno o due.

L’articolo Manovra, si tratta ancora con la Ue sul deficit strutturale. Sul tavolo spese eccezionali e crescita in rallentamento proviene da Il Fatto Quotidiano.

Manovra, si tratta ancora con la Ue sul deficit strutturale. Sul tavolo spese eccezionali e crescita in rallentamento
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