Dic 14, 2018
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Manovra, Conte: “Italia non ha cappello in mano. Il 2,4 non era un totem. Forse il maxiemendamento salta la commissione”

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Trattativa con l’Europa e, sul fronte interno, misure rese note alla spicciolata. Prosegue in due direzioni il percorso di avvicinamento della legge di Bilancio al voto in Aula, previsto per martedì. Nel frattempo la commissione Bilancio del Senato continua a rinviare l’inizio dei lavori in attesa che si chiuda la trattativa a Bruxelles tra il premier Giuseppe Conte e la Commissione Ue che ha come obiettivo quello di scongiurare l’apertura di una procedura di infrazione nei confronti del governo di Roma.
Conte: “Italia non ha il cappello in mano” – “Vorremmo chiudere la negoziazione quanto prima”, ha detto Conte al termine del Consiglio Ue. “L’Italia non è con il cappello in mano, ha elaborato una manovra ben costruita, ben meditata e anche quest’ultimo passaggio non è frutto di un ripensamento dell’ultima ora”, ha aggiunto riguardo al taglio del rapporto deficit/pil dal 2,4 al 2,04 per cento. “Non abbiamo mai pensato il 2,4% come indice contabile di sfida a qualcuno, all’Ue, o come u..

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Trattativa con l’Europa e, sul fronte interno, misure rese note alla spicciolata. Prosegue in due direzioni il percorso di avvicinamento della legge di Bilancio al voto in Aula, previsto per martedì. Nel frattempo la commissione Bilancio del Senato continua a rinviare l’inizio dei lavori in attesa che si chiuda la trattativa a Bruxelles tra il premier Giuseppe Conte e la Commissione Ue che ha come obiettivo quello di scongiurare l’apertura di una procedura di infrazione nei confronti del governo di Roma.

Conte: “Italia non ha il cappello in mano” – “Vorremmo chiudere la negoziazione quanto prima”, ha detto Conte al termine del Consiglio Ue. “L’Italia non è con il cappello in mano, ha elaborato una manovra ben costruita, ben meditata e anche quest’ultimo passaggio non è frutto di un ripensamento dell’ultima ora”, ha aggiunto riguardo al taglio del rapporto deficit/pil dal 2,4 al 2,04 per cento. “Non abbiamo mai pensato il 2,4% come indice contabile di sfida a qualcuno, all’Ue, o come un totem. Era la somma che ci poteva garantire di non tradire la fiducia dei cittadini. Nel momento in cui, sulla base delle stime tecniche, si sono liberate altre somme abbiamo liberato altre risorse”, ha spiegato Conte prima di dire che “non è stato difficile convincere i vicepremier perché sin dall’inizio abbiamo seguito il percorso per impostare una manovra anticiclica”. Secondo il premier, “sono momenti febbrili e intensi per l’attività di governo” e ha confermato che “le riforme sono quelle che abbiamo pensato” e quindi “le polemiche non hanno ragion d’essere” precisando come su reddito di cittadinanza e quota 100 non ci sono cambiamenti “né nella platea, né nel numero di interventi”. Poi rivela che “forse arriveremo tardi per la commissione, forse saremo costretti a portare” il maxiemendamento “direttamente” in Aula. “Ci dispiace, ma se sarà così non sarà per volontà o scelta nostra”.

Merkel: “Fiduciosa in un accordo” – I negoziati tecnici continueranno a oltranza, tanto che il ministro Giovanni Tria potrebbe rimanere a Bruxelles anche nel fine settimana: l’obiettivo del premier e del titolare del Mef è quello di chiudere entro domani o al massimo domenica. “Sono fiduciosa che un’accordo possa essere raggiunto”, ha spiegato Angela Merkel, commentando le trattative in corso. La Cancelliera tedesca, tuttavia, non ha dubbi quando deve indicare da che parte stare: “Il dialogo in corso è positivo, oggi Conte mi ha descritto approfonditamente il piano di riforme dell’Italia. Resto pienamente dalla parte della Commissione a cui spetta valutare”.

Lo sconto per i pensionati che vanno al Sud – In attesa del responso e dell’avvio della riunione della commissione Bilancio del Senato, le agenzie di stampa rendono noti alcuni emendamenti presentati dalla maggioranza. Tra questi, uno della Lega che prevede tasse ridotte a un forfait del 7% per 5 anni per i pensionati residenti all’estero da almeno 5 anni che scelgano di venire, o tornare, in Italia, ma nelle Regioni del Sud (Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise, Puglia). Il primo firmatario della proposta è Alberto Bagnai, che replica il ‘modello Portogallo’ invocato da Matteo Salvini in estate. Le maggiori entrate sono destinate all’istituzione di poli universitari tecnico scientifici nel Mezzogiorno.

Lega: “Taglio a pensioni d’oro da riformulare” – Il Movimento 5 Stelle, invece, vuole portare la deducibilità dell’Imu sui capannoni fino al 50%. È quanto contenuto in un emendamento depositato in commissione Bilancio del Senato. Lo sconto fiscale è stato oggetto di modifica alla Camera, dove, con un emendamento dei relatori, è stato già alzato dal 20% al 40%. Secondo fonti della Lega, invece, sarà riformulato il provvedimento sul taglio alle pensioni d’oro, presentato in Senato dal M5s con la prima firma del capogruppo Stefano Patuanelli. A sentire il Carroccio, il testo, che prevede tagli dal 10% al 40% per cinque anni sugli assegni superiori ai 90mila euro annui, non sarebbe ancora quello che recepisce l’intesa finale tra M5s e Lega.

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