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Dic 9, 2018
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L’uomo che rubò Banksy

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L'uomo che rubò Banksy è un film di genere documentario del 2018, diretto da Marco Proserpio. Uscita al cinema il 11 dicembre 2018. Durata 93 minuti. Distribuito da Nexo Digital.
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Grazie del tuo voto DATA USCITA: 11 dicembre 2018 GENERE: Documentario ANNO: 2018 REGIA: Marco Proserpio PAESE: Italia DURATA: 93 Min DISTRIBUZIONE: Nexo Digital TRAMA L'UOMO CHE RUBÒ BANKSY: È il 2007. Banksy e la sua squadra si introducono nei territori occupati e firmano a modo loro case e muri di cinta. I palestinesi però non gradiscono. Il murale del soldato israeliano che chiede i documenti all’asino li manda su tutte le furie: passi l’essersi introdotto nei territori e l’aver agito senza nemmeno presentarsi alla comunità, ma essere dipinti come asini davanti al resto del mondo è davvero troppo. A vendicare l’affronto con un occhio al bilancio ci pensano un imprenditore locale, Maikel Canawati , e soprattutto Walid , palestrato taxista del posto. Con un flessibile ad acqua e..

L'uomo che rubò Banksy è un film di genere documentario del 2018, diretto da Marco Proserpio. Uscita al cinema il 11 dicembre 2018. Durata 93 minuti. Distribuito da Nexo Digital.

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Grazie del tuo voto

  • DATA USCITA:
  • GENERE: Documentario
  • ANNO: 2018
  • REGIA: Marco Proserpio
  • PAESE: Italia
  • DURATA: 93 Min
  • DISTRIBUZIONE: Nexo Digital

TRAMA L'UOMO CHE RUBÒ BANKSY:

È il 2007. Banksy e la sua squadra si introducono nei territori occupati e firmano a modo loro case e muri di cinta. I palestinesi però non gradiscono. Il murale del soldato israeliano che chiede i documenti all’asino li manda su tutte le furie: passi l’essersi introdotto nei territori e l’aver agito senza nemmeno presentarsi alla comunità, ma essere dipinti come asini davanti al resto del mondo è davvero troppo. A vendicare l’affronto con un occhio al bilancio ci pensano un imprenditore locale, Maikel Canawati , e soprattutto Walid , palestrato taxista del posto. Con un flessibile ad acqua e l’aiuto della comunità, Walid decide di tagliare il muro della discordia. Obiettivo dichiarato: rivenderlo al maggior offerente. È da qui che prende il via L'uomo che rubò Banksy il film diretto da Marco Proserpio e narrato da Iggy Pop.
Il film racconta la storia dello sguardo palestinese su un’arte di strada di matrice occidentale e sui messaggi che la Street Art veicola sul muro che separa Israele dalla West Bank. Ma è anche il racconto della nascita di un mercato parallelo, tanto illegale quanto spettacolare, di opere di Street Art prelevate dalla strada senza il consenso degli artisti.

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  • REGIA: Marco Proserpio
  • SCENEGGIATURA: Marco Proserpio
  • FOTOGRAFIA: Jacopo Farina
  • MONTAGGIO: Marco Proserpio
  • MUSICHE: Federico Dragogna, Victor Kwality, Matteo Pansana
  • PRODUZIONE: Sterven Pictures, Rai Cinema

TRAMA L'UOMO CHE RUBÒ BANKSY:

È il 2007. Banksy e la sua squadra si introducono nei territori occupati e firmano a modo loro case e muri di cinta. I palestinesi però non gradiscono. Il murale del soldato israeliano che chiede i documenti all’asino li manda su tutte le furie: passi l’essersi introdotto nei territori e l’aver agito senza nemmeno presentarsi alla comunità, ma essere dipinti come asini davanti al resto del mondo è davvero troppo. A vendicare l’affronto con un occhio al bilancio ci pensano un imprenditore locale, Maikel Canawati , e soprattutto Walid , palestrato taxista del posto. Con un flessibile ad acqua e l’aiuto della comunità, Walid decide di tagliare il muro della discordia. Obiettivo dichiarato: rivenderlo al maggior offerente. È da qui che prende il via L'uomo che rubò Banksy il film diretto da Marco Proserpio e narrato da Iggy Pop.
Il film racconta la storia dello sguardo palestinese su un’arte di strada di matrice occidentale e sui messaggi che la Street Art veicola sul muro che separa Israele dalla West Bank. Ma è anche il racconto della nascita di un mercato parallelo, tanto illegale quanto spettacolare, di opere di Street Art prelevate dalla strada senza il consenso degli artisti.

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