Circosta Auto
Dic 4, 2018
28 Views
0 0

Lamezia Terme, niente soldi per la stabilizzazione: 500 dipendenti ex Lsu-Lpu occupano i binari. Ritardi fino a 70 minuti

Written by

Protesta e occupazione dei binari a Lamezia Terme dove circa 500 persone dell’ex Lsu-Lpu hanno manifestato per la mancata approvazione, da parte della commissione bilancio della Camera, di alcuni emendamenti ritenuti necessari per proseguire il percorso di stabilizzazione che riguarda circa 4.500 persone. Insieme ai lavoratori anche i segretari generali della Calabria di Cgil, Cisl e Uil, Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo e il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio che ha espresso la solidarietà a lavoratori che – ha detto – “da 20 anni garantiscono i servizi essenziali in circa 400 Comuni calabresi”. Olo chiesto al presidente del Consiglio – continua Oliverio – un intervento urgente attraverso un impegno formale che consenta di tranquillizzare gli animi, evitando di interrompere un percorso iniziato da anni verso la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità e la certezza del lavoro e dei servizi. In questo senso attendo un atto che poss..

Protesta e occupazione dei binari a Lamezia Terme dove circa 500 persone dell’ex Lsu-Lpu hanno manifestato per la mancata approvazione, da parte della commissione bilancio della Camera, di alcuni emendamenti ritenuti necessari per proseguire il percorso di stabilizzazione che riguarda circa 4.500 persone. Insieme ai lavoratori anche i segretari generali della Calabria di Cgil, Cisl e Uil, Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo e il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio che ha espresso la solidarietà a lavoratori che – ha detto – “da 20 anni garantiscono i servizi essenziali in circa 400 Comuni calabresi”. Olo chiesto al presidente del Consiglio – continua Oliverio – un intervento urgente attraverso un impegno formale che consenta di tranquillizzare gli animi, evitando di interrompere un percorso iniziato da anni verso la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità e la certezza del lavoro e dei servizi. In questo senso attendo un atto che possa evitare l’acuirsi di tensioni”.

La protesta ha reso difficoltoso il traffico ferroviario con i manifestanti che hanno occupato a più riprese la linea. Il tratto tirrenico – il più importante della regione – è stato riaperto ufficialmente solo alle ore 13.50. Il blocco ha determinato conseguenze per due Intercity che viaggiano con 70 minuti di ritardo e per due regionali, che ne hanno accumulati 30. Non è escluso, però, che i manifestanti possano tornare ad occupare i binari più tardi. Avrebbero intenzione, infatti, di agire a singhiozzo, con blocchi e successive interruzioni della protesta, anche per non gravare eccessivamente sulla circolazione ferroviaria.

Fonte articolo

Article Categories:
Il fatto quotidiano

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
×

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi. Cookie policy