Dic 10, 2018
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Discoteca Corinaldo, fermato per droga il 15enne che avrebbe usato spray: in casa cocaina, eroina e contanti

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È stato fermato per droga il minorenne che secondo alcuni testimoni la notte tra venerdì e sabato avrebbe spruzzato lo spray urticante all’interno del Lanterna Azzurra di Corinaldo, in provincia di Ancona, scatenando il caos e provocando il fuggi fuggi che è costato la vita a sei persone. Il giovane ha 15 anni e in casa, in un residence sulla costa, gli investigatori hanno trovato eroina, cocaina e contanti. Il ragazzo è stato identificato solo in base alle testimonianze degli altri minorenni che erano nel locale: non ci sono infatti né video in cui compare né immagini del momento in cui sarebbe stata utilizzata la bomboletta. Il 15enne non è ancora iscritto nel fascicolo aperto dalla procura dei minori per omicidio preterintenzionale e il fermo, per il momento, è legato solo alla detenzione di stupefacenti. Nelle ore successive, altre due persone sono state fermate. Anche nei loro confronti l’accusa ipotizzata al momento è quella di possesso di droga ma non è escluso che possa cambiar..

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È stato fermato per droga il minorenne che secondo alcuni testimoni la notte tra venerdì e sabato avrebbe spruzzato lo spray urticante all’interno del Lanterna Azzurra di Corinaldo, in provincia di Ancona, scatenando il caos e provocando il fuggi fuggi che è costato la vita a sei persone. Il giovane ha 15 anni e in casa, in un residence sulla costa, gli investigatori hanno trovato eroina, cocaina e contanti. Il ragazzo è stato identificato solo in base alle testimonianze degli altri minorenni che erano nel locale: non ci sono infatti né video in cui compare né immagini del momento in cui sarebbe stata utilizzata la bomboletta. Il 15enne non è ancora iscritto nel fascicolo aperto dalla procura dei minori per omicidio preterintenzionale e il fermo, per il momento, è legato solo alla detenzione di stupefacenti. Nelle ore successive, altre due persone sono state fermate. Anche nei loro confronti l’accusa ipotizzata al momento è quella di possesso di droga ma non è escluso che possa cambiare nelle prossime ore.

L’ipotesi che sta prendendo piede tra chi indaga è che alla Locanda Azzurra fosse presente una banda di giovani dedita alle rapine nei confronti di coetanei e che potrebbe aver utilizzato lo stratagemma dello spray urticante per coprirsi la fuga. Anche se il comandante provinciale dei carabinieri, Cristian Carrozza, per tutta la giornata di domenica 9 dicembre ha affermato che “quella dello spray non è l’unica pista da seguire”. Alcune persone presenti nel locale hanno parlato di “un fumogeno” e, inoltre, non è ancora stata scartata la possibilità che “l’odore acre” sentito da tanti ragazzi sia stato provocato da una rottura dell’impianto che diffonde il fumo bianco, utilizzato nelle discoteche per creare l’effetto nebbia. Solo dopo gli accertamenti tecnici sarà possibile affermare con certezza cosa abbia provocato la sensazione urticante avvertita da molti testimoni.

Il minorenne verrà sentito nelle prossime ore. Ma intanto gli investigatori stanno continuando a lavorare sull’altro filone che riguarda la sicurezza del locale e il numero di persone presenti. Proprio sul numero di persone che aspettavano il dj set Sfera Ebbasta, infatti, ci sono ancora molte incertezze. In un primo momento sia il premier Giuseppe Conte che il ministro dell’Interno Matteo Salvini, entrambi in visita sul luogo della strage, avevano parlato di circa 1400 biglietti venduti, poi la smentita dei carabinieri che hanno parlato di un numero più basso. “La quantità fornita ieri si basava sul numero delle matrici e ora dovremmo capire perché c’erano numeri così elevati – ha spiegato Carrozza – In realtà i biglietti venduti sono stati 680, quelli staccati quasi cinquecento. La capienza della sala del concerto è di 459 persone ed erano aperte le due sale al piano terra, mentre quella interrata non era fruibile”. Tutti i dati sono però ancora da confermare. Diversi ragazzi, infatti, hanno raccontato di essere entrati senza biglietto.

Gli investigatori, infine, indagano anche sulla sicurezza del locale. Secondo il sindaco di Corinaldo, Matteo Principi, che ha concesso le autorizzazioni, “il locale era a norma” e aveva ricevuto l’autorizzazione “dopo una serie d’interventi per migliorare l’impiantistica di sicurezza“.

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