Nov 30, 2018
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Manovra, Moscovici: “Con l’Italia la porta è aperta al dialogo, ma servono i fatti”

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Pierre Moscovici tiene aperta la porta al dialogo con Roma sulla manovra messa a punto dal governo M5s-Lega. Il deficit previsto “è contrario alle regole concordate nella Ue”, ha ribadito il Commissario europeo per gli Affari economici a Buenos Aires, dov’è arrivato per il G20. Ma “la porta è aperta al dialogo“, ha proseguito, e “questa non è una frase formale, vista la cena, a cui ho partecipato, fra Jean-Claude Juncker e il presidente del consiglio Giuseppe Conte, e l’incontro di ieri con il ministro delle Finanze, Giovanni Tria“. Ma “c’è la necessità di una riduzione di deficit e debito, anche perché non crediamo che questo possa portare ad un aumento dell’occupazione” in Italia.
“La palla è all’Italia, abbiamo bisogno di vedere una riduzione del deficit concepita in modo credibile. Non voglio fare numeri, quello che le regole chiedono è noto”, ha proseguito Moscovici, rispondendo ad una domanda sul rischio di una procedura di infrazione. “Sono ottimista“, vedo “segnali che mi fann..

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Pierre Moscovici tiene aperta la porta al dialogo con Roma sulla manovra messa a punto dal governo M5s-Lega. Il deficit previsto “è contrario alle regole concordate nella Ue”, ha ribadito il Commissario europeo per gli Affari economici a Buenos Aires, dov’è arrivato per il G20. Ma “la porta è aperta al dialogo“, ha proseguito, e “questa non è una frase formale, vista la cena, a cui ho partecipato, fra Jean-Claude Juncker e il presidente del consiglio Giuseppe Conte, e l’incontro di ieri con il ministro delle Finanze, Giovanni Tria“. Ma “c’è la necessità di una riduzione di deficit e debito, anche perché non crediamo che questo possa portare ad un aumento dell’occupazione” in Italia.

“La palla è all’Italia, abbiamo bisogno di vedere una riduzione del deficit concepita in modo credibile. Non voglio fare numeri, quello che le regole chiedono è noto”, ha proseguito Moscovici, rispondendo ad una domanda sul rischio di una procedura di infrazione. “Sono ottimista“, vedo “segnali che mi fanno pensare che ora sia possibile”, dove “c’è la volontà c’è la soluzione”. Questo perché “i toni sono cambiati, il clima è cambiato – ha aggiunto – ma ora abbiamo bisogno di azioni decisive“. I tempi? “Non si può dire quanto tempo può durare il dialogo” sulla riduzione del deficit italiano, perché “dipende dalla sua qualità“, ha concluso il commissario.

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