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Nov 19, 2018
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J Mascis – ELASTIC DAYS

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ELASTIC DAYS J Mascis Sub Pop (CD)
Voto Rockol: 3.5 / 5 di Andrea Valentini
Non vogliatemene per l’incipit un po’ di contrabbando che state per leggere… ma cosa vuoi/puoi dire di uno come J Mascis? I panegirici e le presentazioni sono fuori luogo, la biografia lascia il tempo che trova – ammesso che abbia un senso. Perché nel suo piccolo (neppure troppo piccolo, in realtà) lui ha fatto la storia di un genere, quel college rock/alt rock made in USA che negli anni Ottanta ha iniziato a scardinare certe logiche della discografia, aiutando l’esplosione delle indie label e delle indie band – quando ancora indie voleva dire “indipendente” e non era solo una categoria sonora del rock mainstream.
Quindi, di fronte alla storia mi sento di abbassare le armi. Anzi abbassiamole tutti, insieme a eventuali pregiudizi e preconcetti. E ascoltiamo questo ennesimo lavoro del deus ex machina dei Dinosaur Jr – il suo quinto, in studio, da solista – senza porci troppe domande, cercando piuttosto di ent..

ELASTIC DAYS J Mascis Sub Pop (CD)
Voto Rockol: 3.5 / 5

di Andrea Valentini

Non vogliatemene per l’incipit un po’ di contrabbando che state per leggere… ma cosa vuoi/puoi dire di uno come J Mascis? I panegirici e le presentazioni sono fuori luogo, la biografia lascia il tempo che trova – ammesso che abbia un senso. Perché nel suo piccolo (neppure troppo piccolo, in realtà) lui ha fatto la storia di un genere, quel college rock/alt rock made in USA che negli anni Ottanta ha iniziato a scardinare certe logiche della discografia, aiutando l’esplosione delle indie label e delle indie band – quando ancora indie voleva dire “indipendente” e non era solo una categoria sonora del rock mainstream.

Quindi, di fronte alla storia mi sento di abbassare le armi. Anzi abbassiamole tutti, insieme a eventuali pregiudizi e preconcetti. E ascoltiamo questo ennesimo lavoro del deus ex machina dei Dinosaur Jr – il suo quinto, in studio, da solista – senza porci troppe domande, cercando piuttosto di entrare nell’universo poetico/musicale di un artista a volte difficile da comprendere, spesso nascosto dietro una sorta di autismo difensivo che cauterizza l’uomo e lascia parlare il suono (se avete mai letto una sua intervista, sapete di cosa parlo).

Ebbene, “Elastic Days” è semplicemente Mascis music al 100%, magari un po’ meno rumorosa e impregnata di feedback sfilacciatimpani, magari con un intreccio intimista leggermente più fitto del solito.
Già, J risulta indubbiamente addolcito in questa nuova prova, ma non è un difetto – del resto non ha mai avuto paura di mostrare il proprio lato più fragile… per cui si arma di chitarra acustica (non solo, ma è lei a farla da protagonista) e di quella sua voce rotta, per rovesciare una sacchettata di pezzi bagnati fino al midollo di nostalgia, dolore, malinconia, riflessioni affilate e mal di vivere. Roba in cui crogiolarsi come gatti sulla cenere del caminetto, ancora calda per il fuoco spento da poco.

A dirla tutta, stavolta più che mai Mascis evoca quell’immagine sonora alla Neil Young in TSO che spesso gli è stata – a ragione – affibbiata: per cui abbraccia un cantautorato rock agrodolce, venato di lividi ed ematomi dell’anima, ma pronto a infilarsi sottopelle, come aghi ipodermici, degli assolo elettrici improvvisi che rendono il tutto ancora più teso e drammatico.

Grazie J, in fondo un disco così ci voleva (resti fra noi: molto molto molto meglio delle ultime cose di Neil Young, se vogliamo ancora tirarlo in ballo). Peccato solo per la copertina, stile disegno fatto di nascosto, sul quaderno, durante l’ora di religione. Ma tant’è… il bello dei dischi di J è anche questo.

TRACKLIST

01. See You At The Movies – (03:22)
02. Web So Dense – (03:37)
03. I Went Dust – (03:47)
04. Sky Is All We Had – (03:07)
05. Picking Out The Seeds – (03:27)
06. Give It Off – (02:50)
07. Drop Me – (03:49)
08. Cut Stranger – (03:23)
09. Elastic Days – (03:32)
10. Sometimes – (03:33)
11. Wanted You Around – (03:30)
12. Everything She Said – (03:30)

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