Ott 23, 2018
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Roma, 16enne trovata morta in uno stabile occupato da spacciatori: “Cercava il tablet che le avevano rubato”

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“Voleva recuperare il tablet che le avevano rubato”: secondo gli abitanti del rione San Lorenzo di Roma è questo il motivo che avrebbe spinto Desirée, una liceale 16enne di Latina, in quello stabile abbandonato in via dei Lucani, dove è stata ritrovata morta. Come riporta il Corriere della Sera, la ragazza si è allontanata da casa giovedì 18 ottobre dicendo che sarebbe andata a dormire da un’amica invece, per motivi ancora da accertare, è entrata in quello che da progetto doveva essere un complesso di design ma che in realtà è diventato un dormitorio per senzatetto oltre che un covo di spacciatori e tossicodipendenti.
La morte di Desirée risale alla notte del 19 ottobre, quando una telefonata anonima ha avvisato il 118 della presenza del corpo di una ragazza tra le impalcature. Ma, una volta arrivati sul posto, i soccorritori si sono trovati la strada sbarrata da un cancello chiuso con un lucchetto e hanno dovuto quindi attendere l’intervento dei Vigili del Fuoco prima di poter raggiu..

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“Voleva recuperare il tablet che le avevano rubato”: secondo gli abitanti del rione San Lorenzo di Roma è questo il motivo che avrebbe spinto Desirée, una liceale 16enne di Latina, in quello stabile abbandonato in via dei Lucani, dove è stata ritrovata morta. Come riporta il Corriere della Sera, la ragazza si è allontanata da casa giovedì 18 ottobre dicendo che sarebbe andata a dormire da un’amica invece, per motivi ancora da accertare, è entrata in quello che da progetto doveva essere un complesso di design ma che in realtà è diventato un dormitorio per senzatetto oltre che un covo di spacciatori e tossicodipendenti.

La morte di Desirée risale alla notte del 19 ottobre, quando una telefonata anonima ha avvisato il 118 della presenza del corpo di una ragazza tra le impalcature. Ma, una volta arrivati sul posto, i soccorritori si sono trovati la strada sbarrata da un cancello chiuso con un lucchetto e hanno dovuto quindi attendere l’intervento dei Vigili del Fuoco prima di poter raggiungere la giovane: ormai non c’era più niente da fare. Gli inquirenti sono in attesa dei risultati dell’autopsia e tengono il massimo riserbo sulle cause che hanno portato alla morte della giovane, così come su chi abbia fatto la telefonata anonima da un telefono pubblico. Anche il pool antiviolenza della procura attende una relazione da parte degli investigatori per prendere iniziative.

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