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Ott 25, 2018
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Manovra, Bersani: “Va aggiustata o andiamo contro un muro. Gesto di Ciocca? C’e’ da vergognarsi di essere italiani”

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“Il gesto dell’europarlamentare Ciocca con la sua scarpa sugli appunti di Moscovici? C’è da vergognarsi di essere italiani. E’ una vergogna, uno scandalo”. Sono le parole pronunciate ai microfoni di Radio Radicale dal deputato di Liberi e Uguali, Pier Luigi Bersani, intervistato da Lanfranco Palazzolo. L’ex ministro analizza la manovra del governo M5s-Lega: “Il governo italiano qualche gorno fa ha mandato una letterina alla Ue, dicendo che voleva rimanere nell’euro e che quindi voleva restare nel condominio. Ma allo stesso tempo ha detto che non rispetta le leggi del condominio. Detto così, apertis verbis. Non mi pare un approccio che possa reggere, un approccio del genere ci porta contro un muro. Sarebbe più coerente da parte del governo dire che, siccome vuole uscire dall’euro, se ne frega delle regole del condominio. Per fortuna non lo dice, ma nel messaggio alla Ue mette un grado di incoerenza che fa impressione”.
E aggiunge: “Il rapporto deficit pil non è 2,4: lo vede un bambino, ..

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Il gesto dell’europarlamentare Ciocca con la sua scarpa sugli appunti di Moscovici? C’è da vergognarsi di essere italiani. E’ una vergogna, uno scandalo”. Sono le parole pronunciate ai microfoni di Radio Radicale dal deputato di Liberi e Uguali, Pier Luigi Bersani, intervistato da Lanfranco Palazzolo. L’ex ministro analizza la manovra del governo M5s-Lega: “Il governo italiano qualche gorno fa ha mandato una letterina alla Ue, dicendo che voleva rimanere nell’euro e che quindi voleva restare nel condominio. Ma allo stesso tempo ha detto che non rispetta le leggi del condominio. Detto così, apertis verbis. Non mi pare un approccio che possa reggere, un approccio del genere ci porta contro un muro. Sarebbe più coerente da parte del governo dire che, siccome vuole uscire dall’euro, se ne frega delle regole del condominio. Per fortuna non lo dice, ma nel messaggio alla Ue mette un grado di incoerenza che fa impressione”.
E aggiunge: “Il rapporto deficit pil non è 2,4: lo vede un bambino, non c’è bisogno che lo dica l’Europa. È sicuramente sopra il 3. Non si può pretendere che in giro per il mondo credano che gli asini volano. Non c’è nessuno che ci crede, né in Italia, né in Europa. Bisogna fare una previsione più realistica. Non credo che i mercati si impressionino se sfondi il deficit” – continua – “a patto che dimostri di farlo per il futuro del Paese, e quindi se fai investimenti. E se hai il coraggio, davanti a scelte di natura sociale indispensabili e urgenti, di chiedere alla ricchezza di aiutare la povertà a casa tua. È troppo facile mettere a debito gli interventi sociali e poi, invece di far pagare le tasse, fare i condoni. Non quadra agli occhi di nessuno”.
Bersani avverte: “Abbassiamo la temperatura, per favore, perché chi ha i risparmi ci ha già rimesso, chi non li ha, e sono milioni di persone, per adesso ha avuto chiacchiere. Questi qui stanno mettendo le premesse per una nuova austerità. Un nuovo Monti? Sì, ma può darsi anche che non ci sia la formula del tecnico. Abbiamo un debito che questa manovra farà crescere. Paghiamo 65 miliardi all’anno di interessi, ora con queste novità si aggiungeranno 4 o 5 miliardi e faremo aumentare il debito. Non può essere accettata e sostenuta questa cosa”.
Il parlamentare, infine, fa il suo appello ai gialloverdi: “Non sto dicendo a questo governo, di cui non condivido nulla, che metto in discussione le loro buone ragioni. Dico: tenetele pure ferme, ma giocatevele più avanti. Cerchiamo di aggiustarla perché la gente comincia a essere preoccupata. E se lo percepisco io girando per strada, voglio credere che partiti che sono nati sulla strada riescano a sentirlo”.

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